giovedì 23 ott

Archivio del 8 ottobre 2007

  • Una squadra, finalmente

    Pensatela come volete ma per me il pareggio con la Reggina vale più (molto di più) della vittoria con il Milan. Perché domenica, finalmente, ho visto in campo una squadra di calcio. È la prima volta che capita quest’anno (a parte il primo tempo con il Livorno) e mi sembra un buon segnale per il futuro. Meno male che Amauri (anche lui, finalmente) ha pareggiato all’ultimo respiro perché altrimenti mister President avrebbe cacciato via il buon Colantuono e saremmo stati di nuovo punto e daccapo.
    Il Palermo non meritava di perde. Anzi, meritava di stravincere per tutto quello che era riuscito a creare nei 90 minuti di gioco. Niente di trascendentale, per carità, ma contro il bunker dei calabresi (ma si può giocare ancora in 10 in difesa e uno all’attacco nel calcio moderno?) le occasioni per far gol c’erano state e la beffa di Amoruso non ci stava proprio. Gruppo, determinazione, voglia di salvare la panchina al proprio condottiero: finalmente questi qui hanno tirato fuori l’orgoglio. Non sarà una squadra di fenomeni, ma almeno gli attributi ci sono e questo conta. Altroché se conta.
    Detto ciò, non sia mai che non si cerchi il pelo nell’uovo, altrimenti che ci stiamo a fare? E allora, dico quello che non mi è piaciuto così ognuno si può scatenare. Continua »

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  • Il V-Day a Palermo, un mese dopo

    È trascorso un mese dall’8 settembre, giorno della raccolta firme per il V-Day, e in Italia si continua ancora a non parlare d’altro, sia nei commenti della stampa che nelle trasmissioni di approfondimento della TV, segno che l’iniziativa, vuoi o non vuoi, ha lasciato il segno.
    Per molti commentatori si tratta solo di “qualunquismo” mentre altri colgono un elemento positivo nella rinnovata voglia di partecipazione di persone, specie giovani e di entrambi gli schieramenti, che si mantenevano a debita distanza dalla discussione politica.
    A Palermo i ragazzi del Meetup, dopo aver raccolto in un solo giorno più di 6.000 firme (la metà di quanto i referendari hanno raccolto nella stessa piazza Politeama in tre mesi e con ben altri mezzi), hanno continuato a raccoglierne ancora nei posti più svariati perché in tanti hanno manifestato il desiderio di firmare.
    Personalmente, non condivido le paure del mondo della politica e dell’informazione verso questo fenomeno: constato scarsa conoscenza dello stesso, se non addirittura malafede come quando si cerca farisaicamente qualunque appiglio formale (V. la battuta Prodi-Alzheimer) per scandalizzarsi, tralasciando la sostanza delle questioni poste, prima tra tutte l’onorabilità di una certa rappresentanza politica. Continua »

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  • Proiezione di “Un guastatore”

    Oggi alle 18:30 presso la sede delll’associazione culturale “Il Giardino delle Muse” (via G. da Verrazzano, 10) verrà proiettato il corto Un guastatore di Dario e Giacomo Guarneri.
    Tra gli attori Enzo Di Michele, Serena Barone, Valentina Apollone, Debora Tumminello e il musicista Fabio Rizzo.

    Il protagonista del film è Salvo, volontario nell’Esercito che torna in Sicilia e vive la disillusione. Finché non ha sulla spiaggia una visione…

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  • Via alle riprese di “The Palermo shooting” di Wim Wenders

    Wim Wenders

    Prendono il via le riprese di The Palermo Shooting, il film di Wim Wenders dedicato alla città.

    I protagonisti del film saranno Campino, cantante dei Die Toten Hosen, Giovanna Mezzogiorno e Dennis Hopper. Nel film dovrebbero apparire anche personaggi come Lou Reed e Patti Smith.

    Wenders ha detto di Palermo: «È una città complessa e conflittuale, bellissima ma nello stesso tempo piena di ferite. Cicatrici che Palermo mostra con onesta». Il regista non ha voluto svelare molto della trama. Ha detto che il film parla della vita e della morte, che non si parla della mafia e si sa che il protagonista è un fotografo di grande successo che in seguito a sconvolgimenti occorsi nella sua vita molla tutto e va a vivere a Palermo dove incontra una bellissima restauratrice.

    Il film è co-finanziato con fondi del Por 2000-2006 (asse II – Risorse culturali) che si sommano ai budget stanziati dai produttori privati e da istituzioni pubbliche tedesche e italiane.

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