giovedì 17 ago
  • Overheard in…Palermo?

    A New York c’è un blog secondo me molto divertente che si chiama Overheard in New York (“sentito per caso a New York”) e che si propone come “la voce della città”. I newyorchesi inviano frasi e dialoghi ascoltati in giro per la città al blog che pubblica i contributi più carini e bizzarri.

    Vi piacerebbe che facessimo ogni tanto un post qui con frasi ascoltate per la strada a Palermo? Inviate le vostre frasi e i vostri dialoghi (se possibile anche con una breve indicazione del contesto e/o delle persone e il vostro nome o nickname) a info@rosalio.it, ci proviamo! 🙂

    Esempi:

    Donna: «Quell’uomo che è appena entrato aveva addosso il completo che avevo io stamattina».
    Passante: «Ouch».

    –Tra la quarantasettesima strada e la settima strada

    Nerd n.1, prima di un esame: «Mi stai facendo sudare! E non in un modo che abbia a che fare col sesso!».
    Nerd n.2: «Allora non mi interessa».

    –New York University

    Palermo
  • 59 commenti a “Overheard in…Palermo?”

    1. Il primo voglio essere io. Questa conversazione viene dal Borgo, e risale a qualche settimana fa:
      – U sentisti cu muriu? Sabani e Paperotti.
      – Paperotti cui? ‘U cantante?
      – No, ‘u liricu.

    2. AUTOLESIONISMO PANORMITA (vero)
      Un ci l’haiu ccù ttìa, ù fangu sugnu io cà ti rugnu cunfirienza.

    3. Fresca di stagione.

      Dal venditore di caldarroste all’angolo della strada:
      “Per piacere un coppitello di castagne da 1 Euro.”
      Miiii! Ma chi avi ‘nvitati?

    4. Risate assicurate!

    5. “Lei?”
      “Un pò di mozzarella…stasera dovrei fare la pizza. Secondo lei ci vuole la cipolla nella salsa?”
      E il salumiere urlò: “E che è…sfinciuni?!!!!”
      (non c’è bisogno di fare così, era solo una domanda…)

    6. Domenica mattina.Davanti alla pasticceria Cappello, due appassionati di Formula Uno si preparano al gran premio:
      -Stasira s’a Ferrari perde metto a banniera nu balcuni!-
      -Chibbò riri!?Perde e ci metti a banniera?Quannu vinci s’avi a mettere!-
      -No io a mettu quannu perde; picchì sugnu tifoso.E’ pi darici coraggio!-
      -Bah!- risponde l’altro spazientito – Ma chi bbo riri??!!Perde e ci mette a banniera!Chiddu ca sta ricennu tu mi pari na scimunizione!-

    7. Siiiiiiiiiiiiiiiiii, mi sembra una bellissima idea: overheard a Palermo!
      Ieri due turisti tedeschi mi hanno chiesto dove fosse “l’orto buttànico”…
      Non è sentita per strada, ma rido da ventiquattr’ore!

    8. Escluderei quelle in dialetto-slang (a meno che non sia indispensabile). Molte sembrano inventate e poi c’è un palermitano molto arbitrario. Mettete che uno di Viterbo voglia leggerle…

    9. Mercato rionale, una signora entra con la figlia dal “carnezziere” senza proferire parola si mette a guardare il bancone. Il carnezziere, attende un attimo, la guarda ed esclama: “vabbè signora, per si e per no: buonasera!”

    10. Mi state facendo fare un sacco di risate. 😀
      Non le escluderei quelle in dialetto, semmai traduciamo!

    11. Per nuvolepasseggere ed il resto d’Italia.
      traslescion.
      Non ce l’ho mica con tè, sono io che faccio schifo rivolgendoti la parola. 😉

    12. (vera ma vecchia)
      un ti sputu n’tà facci picchì t’improfumu.
      TRASLESCION
      Non ti sputo in faccia perchè ti profumerei.

    13. Un mio collega all’ufficio.
      Collega:- Te lo hai visto il film del Santo CRAL?
      Goku:- ??? Ma che è? il dopolavoro dei parrini?

    14. Un mio ex alunno ad un suo compagno molto in sovrappeso, chinato ad allacciarsi le scarpe:
      – Liborioooo!Chi fai accussì? Sùsiti ca pari una SMART!

    15. Sentita ad un semaforo del centro :
      “Curnutu tu e cu ti vièsti a matina…!!!”
      Sei un cornuto tu e chi ti veste la mattina.

    16. Vuccira.
      Lite tra 2 vecchi.
      Frase memorabile.

      “T’avìssero a schifiare puru i chiòva r’a càscia”

      3 a 0 e palla al centro.

    17. poco fà al capo,davanti il frittolaro
      Oh mugnuniaddu,siramu ca chiddu ra formula unu ca sta ca turca comu si chiama brillantone si pigghia a guidolin na squatra ingrisi

      l’altro:

      Ma chi sta ncucchiannu,chiddu da un ci và,muntagni pa so biciriatta un cinnè

      traduzione.

      Oh mugnuniaddu(uomo con solo mezzo braccio)speriamo che quello che stava con la negra Naomi Campbell cioè briatore,si prenda Guidolin alla guida della sua squadra inglese

      l’altro,ma che dici non ci và perchè li non ci sono montagne per poter usare la sua bicigletta

    18. e io mi sono intromesso dicendo 😀
      tranquilli che Lucio ha già parlato con santa rosalia per farlo tornare 😀 ;D 😀

      quelli mi guardano e mi fanno

      e cu minc…è stu Lucio ca ci nfilamu un discussu

    19. Vabbè, di insulti ce n’è a bizzeffe.

      Fra due automobilisti:
      “Ma unni ti sierbi i ciervieddu, nu’ carnezziere?”

      Tr. “ma dove lo sei andato a prendere il cervello, in macelleria?”

    20. Sentita in friggitoria:
      Mi rassi un euro di pannelle, un euro di crocche’ e un euro di anelletti o furnu. Quantu pagu?

    21. ancora con ste fesserie….

      PALERMO ha bi sogno di altro.

    22. tradotte in italiano…perdono, quasi tutto.

    23. benzinaio di v.le campania, faccio benzina (motocicletta) 5 euro.. mi ritrovavo altri 50cent. percui rettifico: “anzi 5,50”. risposta del benzinaio: “eeeeh e ki siemo a tavierna!”

    24. Tanti anni fa’(ahimè),nella mia cinquecento di seconda mano, parcheggiato in un viale di Mondello, è autunno, è gia buio. Accanto la ragazza conosciuta da poco e con la quale esco per la prima volta. Parliamo, ma sono piuttosto imbranato.
      La lapa da dietro si avvicina lentamente, quasi si ferma accanto, mi preoccupo, il guidatore si sporge e grida:
      “Ancuora ta fissii…spardacci i mutanni…”

    25. non posso non citare il mio “portiere” franco.
      Raccontandomi del figlio di un suo amico che faceva il “toko” (n.d.t. gradasso) con la sua moto nuova:
      “signurina sapi comu finiu? ‘NTUSTO’!”
      (n.d.t. Signorina sa come è finita? Ha avuto un brutto, brutto incidente)

    26. Classiche dallo stadio.
      1)Arbitro sì chiù curnutu r’un panaru rì babbaluci. (arbitro sei più cornuto di una cesta di lumache)-
      2) Segnalino, segnalino, un cierbu è tignusi n’confronto a ‘ttia. ( guardalinee, un cervo è calvo nei tuoi confronti.)

    27. Lapino di un venditore ambulante fermo ad un semaforo, scatta il verde ma non si muove, l’autista parlando con l’altoparlante del lapino: ” ‘un pairte, ‘un pairte” Incalzato da una macchina dietro che continuava a suonare il clacson, prosegue: ” signora ci sta scassando a minchia ci rissi ca ‘un pairte”! Troppe risate

    28. in effetti tradotte perdono moltissimo.

    29. E’ vero: tradotte, perdono tutto. Ma in originale hanno poco.

    30. nuvolevolant passeggere…snob?… Ammatula

    31. De gustibus.

    32. De gustibus che cosa?
      Tradurre prego.

    33. Meglio una frase da leoni.

    34. …che cent’anni da nuvole???

    35. Bravo, spiritoso. Finalmente.

    36. (Scusa nuvole, ma non sono riuscito a trattenermi)
      Riguardo al post ed ai commenti: continuate così, mi sto scialando.

    37. Peccato, speravo si virasse verso l’ironico puro. Ma fatti veramente vissuti, ascoltati in diretta o sentiti da altri, in italiano e buona dizione, no?
      Un rifiuto momentano del dialetto è snobismo? La scorciatoia dello slang è l’unica via per ridere? Bah.

    38. Anche a me piacerebbe leggere anche qualcosa del genere di cui parla nuvolevolant.

    39. E’ vero, non per forza per ridere bisogna spostarsi al dialetto. Premettendo comunque che certe frasi in dialetto siano spettacolari. Ad esempio penso che alcune frasi ibride dette in italiano da persone che generalmente parlano in dialetto siano ancora più divertenti, un pò come i genitori degli alunni della Cubito:) del tipo “prefessoré, se lo guarda il dvd di mia figlia”..

    40. Adatto quello che ho sentito alla virata del post :
      “A nuvolevolant unn’u vulissi mancu pi cumpagnu i prucissioni…”
      …ma è solo una battuta greve, con simpatia nuvolevolant, ciao.

    41. Bentornato Leone.

    42. @ Nuvolevolant ( complimenti per il nik, ti rispecchia) perchè chiedere ad altri ciò che tu vorresti?
      O sei spettatrice o protagonista.
      Aspetto con ansia DA TE l’overehard del secolo sentito nei salotti bene di Palermo.
      ..ah, fammi pure la evve moscia per favore.

    43. Per Nuvolosa
      ( non è vera però)
      (Nobile Dal tabbaccaio distratto.)
      N. – Un pacco di cevini!
      T. -… Diceva?
      N. – NO, di legno.

    44. dallo stadio:
      -GORDOLINOOO unu ghisi mai u vrazzu!!

    45. Allora: Giuanni, ricambio cordialmente la tua giusta riluttanza ad avermi compagno di processione: la cosa è reciproca. Con simpatia, ci mancherebbe altro.
      Goku: Non sono una spettatrice salottiera. Sesso maschile e frequentatore solo del mio salotto, che non è male.
      Di moscio non ho niente, neanche la erre.
      “Modestamente” a parte.
      Protagonista o spettatore? Beh, Goku, raramente spettatore (vado spesso al cinema e talvolta anche al teatro). Protagonist: sempre. Mi ci vorrebbe una pausa ristoratrice, ma ho troppi impegni da onorare. Quella dei cerini è vecchia come il cucco. Con simpatia, ciao.

    46. Comunque, nuvolevolant o passeggere, mi pare di capire che risenti molto dei cambiamenti di tempo…d’altronde come nuvola te lo devi pure aspettare.
      Una controllatina al ph no, vero ?
      Oppure, se posso, usare il Calfort per sbloccare le sinapsi della simpatia e del sorriso ?
      O ancora, uscire dal tuo salotto e provarne qualcuno dove ogni tanto ci si scambia due battute, naturalmente in dialetto,con i sottotitoli…
      Un ci fu nienti….Non è successo niente di importante…
      giuànni

    47. Sinapsi e ph?… boh… Ok, tra un pò ti piovo addosso. In dialetto, tipo piruacchiu arrinisciutu.

    48. Cara Nuvola, o nuvoletta và meglio? ( è più leggiadro) sai quale parte di ragione avevi all’inizio? il fatto che su Rosalio la gente continua a scrivere un dialetto inesistente o volgare, questo voler forzare la “e” in “a”; io che (ormai è risaputo) son cresciuto a pane e “balate” non ho mai sentito o pronunciato ” piruachhiu” ma piriuocchiu, questo modo smodato di usare, scrivere, parlare, il vernacolo è stato inventato da voi altoborghesi ( attenzione a non dire mai che il nonno per farvi studiare coltivava cicoria ) per imitarci, imitare noi CITTADINI; poveri, brutti, sporchi……ma….allegri.
      E adesso per favore me lo posti un’overcantaro dove mi fai almeno sorridere nella lingua nazionale?
      Non è che non vi dite mai niente di simpatico?
      Ciao MASCULUNI.

    49. Overcantaro? Ihihih!

    50. La tirata sulle vocali al posto giusto è meravigliosa. Arbitraria e portentosa.
      Temo di essere stato frainteso su tutta la linea. Leggiadria? Cicoria? Altoborghese? Voi cittadini, io Tarzan? Ma per favore!
      Stammi bene, dragonbolla.

    51. è inutile…tutto finisce a vucciria.

    52. Questa ve la siete vissuti in diretta.
      Uno non può diventare un supereroe coi capelli biondi che subito ti chiamano Dragonbolla.
      Masculuni chiamami biondina a stù puntu.
      ooooOOONDA eeEENERGETICAAAAAA.
      ( ah si tì putissi n’sirtari).

    53. “u cervu ‘nconfrontu a tia è tignusu”..oppure
      “quannu t’haiu rittu babbaluciu t’haiu rittu quattru cose : curnutu,portan’coddu, bavusu e striscia’nterra” ..

    54. una decina di anni fa in curva

      capo ultras in curva: aiu a gola sicca come una fiedda i cotolietta arrustuta

      maurizio

    55. Questa me l’hanno raccontata, dovrebbe essere vera e risalire a qualche anno fa. Ha tutta l’aria di una barzelletta, ma non l’avevo mai sentita prima e ne deduco che sia vera:

      Una vecchietta su una arruginitissima e rumorosa 126 si avvicina lentamente al semaforo, seguita da una fila innervosita di altre auto che non riescono a sorpassarla… la 126 arriva all’incrocio quando il semaforo è ancora giallo e si ferma prudenzialmente. I clacson abbaiano furiosi. Scatta il rosso, la 126 resta ovviamente immobile. Adesso immaginate la scena: il semaforo diventa verde e la signora non si decide a partire. Il tizio nella macchina dietro abbassa il finestrino – naturalmente a manovella – sporge la testa e grida: “Signoraaa!!! ma chi aspetta ‘u culuri r’a moda?!?”

    56. Verissima perchè vista in prima persona: stazione centrale, sulle isole spartitraffico dove si fermano gli autobus arriva il 224. Un vecchietto scendendo il gradino cade rovinosamente sul marciapiede. Un signore distinto gli chiede preoccupato: “Ma che è caduto?” e il vecchio, con lo sguardo bieco: “no, scinnu r’accussì”… altro che humour inglese!

    57. Scusate non e’ un overhead ma un omaggio al grandissimo Alamia:
      Alamia: “mi nni staiu ennu a Venezia”
      Sperandeo: “eh…e tu puirtasti u pani pi picciuna?”
      Alamia: “No, a mia i picciuna mi piacinu r’accussi’, belli schitti e croccanti”

    58. bella picaro, non la conoscevo… spero di poter scrivere altre overheard però…

    59. L’autobus (stranamente quasi vuoto) da Mondello a Palermo procede a velocita’ sostenuta quando, un bel monento, e’ costretto ad una brusca frenata. Si leva una voce dal fondo: ” Botta ri’ sale! L’arancina m’acchiano’ nill’autista!!”

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