mercoledì 22 nov
  • Al voto per le primarie del Partito Democratico

    Oggi dalle 7:00 alle 22:00 si vota per le primarie del Partito Democratico. Si vota per l’assemblea costituente e per il segretario del Partito Democratico, scegliendo tra Mario Adinolfi, Rosy Bindi, PierGiorgio Gawronski (apparentato con Jacopo Gavazzoli Schettini), Enrico Letta e Walter Veltroni. I candidati per la segreteria regionale sono Francantonio Genovese (sostiene Walter Veltroni) e Salvatore Messana (sostiene Enrico Letta).

    Seggi in Sicilia per le primarie del Partito Democratico

    AGGIORNAMENTO: Francantonio Genovese ha vinto con l’85% dei voti.

    Palermo, Sicilia
  • 19 commenti a “Al voto per le primarie del Partito Democratico”

    1. Piazza Europa. Gente in coda alle otto. Un solo tavolino per sedersi e votare. Ripeto: un solo tavolino! Il titolare del bar dirimpetto non collabora e non presta il secondo. Veltroni è legato alle decisioni del proprietario del bar.
      Ps. Siccome le Primarie non sono un evento imponderabile, ma deciso da tempo, sarebbe troppo pretendere un minimo di umana efficienza?

    2. Sicilia sempre serbatoio di voti! Colonia da spremere… ma “democraticamente”!

    3. Non ho capito l’inciso di Piermarco Burrafato. E lo vorrei spiegato. In ogni caso: se c’è qualcuno che colonizza, c’è anche qualcuno che è sempre disposto a farsi colonizzare.

    4. il palermitano è disposto a farsi colonizzare… in cambio di 1 milione di posti di lavoro, l’abbattimento dell’ici, e l’aumento delle pensioni…
      il palermitano medio ascolta e non elabora.
      il palermitano è amico di chi promette e poi si lamenta che la promessa (assurda) non è stata mantenuta…
      cambierà mai la mentalità del palermitano medio?

    5. Burrafato ce l’ha con i padani….come siamo messi… 🙁

    6. si infatti…forza italia con noi…..

    7. Roberto,

      Il mio inciso risponde al tuo commento inerente la mala organizzazione.

      Se il buongiorno si vede dal mattino, il partito democratico mostra proprio un altissimo senso dell’organizzazione.

      Immagino, pur tuttavia, che nell’Italia che il partito democratico ha più a cuore, cioè quella che va da Roma in su, le cose siano state organizzate in modo nettamente migliore.

      Ma noi, si sa, siamo solo un serbatoio di voti, per entrambi gli schieramenti.

      Spero abbia spiegato l’inciso. E aggiungo: ma c’era bisogno di un partito “democratico”? Dobbiamo forse dare come assunto che la democrazia in Italia non esista visto che si sente il bisogno di un partito democratico? O forse mi sbaglio?

      Aggiungo ancora: ci vengono a fare la lezione di democrazia quelli che si sono imbevuti di comunismo fin dalla nascita! Che coerenza! Tutta italica però!

    8. E allora? sono gli stessi con nome diverso. Nessuno ha fatto trapianti di cervello quindi…come prima. L’utilità? il teatrino, per occupare la scena, vendere fumo e arrivare almeno ai fatidici 2 ANNI E MEZZO, devono garantire chi ha PROMOSSO(?) il governo in carica e non puo’ perdere il posto prima di quella data. Poi si cambia ruolo e si recita da oppositori contro l’attuale opposizione. E gli italiani aspettano…cosa?

    9. …tutto questo non toglie il sorriso (ma riri siampri!) a Prodo mister Goldman Sachs…ma chi ci riri…sta M. (smile)

    10. Boh….
      Vedo i giornali on-line e scopro che l’alta partecipazione al voto (scusate il “malpensiero”: tutta da dimostrare) per il PD da forza al Governo Prodi…..???

      Ma se si elegge il futuro candidato a Palazzo Chigi (perchè de facto questo è il nuovo segretario del PD) e la gente corre a votare non sarà che ha le OO piene di chi governa? Non sarà che gli elettori del Centro-Sinistra, quelli rimasti e che non voterebbero mai per il Berlusca & C., si accollerebbero chiunque pur di levarsi di torno Prodi e i Paolo e Francesca della tassazione Visco e Padoa Schioppa?
      Boh….

      Ai posteri l’ardua sentenza.

      Sul nome “Partito Democratico” tranquillizzo tutti sul tasso di Democrazia esistente in Italia: il tasso è bassissimo, non rischiamo multe e possiamo anche guidare ed uno scimmiottamento dei Democratici Made in USA non lo alza nemmeno di uno zerovirgola.

      Atreju

    11. Bene Atreju,
      Aggiungo, a supporto della tua analisi sulla democraticità del nostro paese, che siamo al 40esimo posto al mondo per libertà di stampa (qui la classifica mondiale). E ci rifugiamo tutti nei blog e nella rete per respirare un po’ di sano ossigeno…
      Di fatto in Italia c’è una dittatura mass-mediatica.

    12. seggio di piazza don bosco: 30 minuti di fila – al tavolo 2 componenti il seggio seduti disposti a 45° tra di loro, una dà le spalle agli elettori l’altro è alla destra per cui dopo la registrazione bisogna reincrociare la fila per andare a versare il contributo( altra perdita di tempo per l’incasso e la compilazione della ricevuta), ritirare le agognate schede (2 liste per Veltroni, 2 liste per Letta alla faccia del rinnovamento)ed esprimere il voto su un ripiano di 50 cmq diviso in tre da un improbabile paravento cartonato.

    13. p.s. ore 12

    14. …niente da fare, stavolta non mi avrete complice, i Tirannosauri, faranno a meno di mè!

    15. bello vedere le cose nuove che succedono nella nostra politica. Che c’è di nuovo? sono i stessi sotto altro nome…
      Hanno solo fatto un partito per veltroni ma con meno peso (elletorale) rispetto a quanto avevamo con ds e margherita. stranamente abbiamo fatto un favore a Berlusconi, il solito e l’unico…

    16. Maurizio,

      Guarda che non c’è nulla di casuale. Non è disorganizzazione. Solo a me viene il sospetto che tenere le persone in fila, fare folla e confusione ai seggi è strumentale? Che inrealtà lo si vuole perchè consente di centuplicare le cifre dei votanti? Che fa fare le foto ai giornali e le riprese alle telecamere che sarebbero tanto più tristi a tavolini vuoti?
      Sono il solito malpensante!!!

      Atreju

    17. Per curiosità ma per rosy bindi e gli altri non ci sono candidati di sostegno alla segreteria regionale? Siccome tanto non vincono non si è candidato nessuno?

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