giovedì 23 nov
  • Fiamma

    Si chiamava Fiamma, la mia Fiamma, dicevo io…
    Lavoravamo assieme io e lei. Dal 12 marzo 2005.
    Stavamo bene assieme. Io con lei stavo benissimo, mi dava un senso di felicità unico e credo che anche lei con me stesse bene.
    Passavamo assieme molto tempo. Quasi ogni giorno, per molto tempo.
    Ci piaceva cantare assieme, a squarciagola, quando ce ne andavamo in giro per Palermo e la gente ci guardava un po’ stupita… noi sorridevamo e guardavamo avanti.
    Lavoravamo assieme da più di due anni e mezzo, mi accompagnava anche a fare la spesa, dal medico, a trovare i miei genitori, dagli amici, alle cene fuori…
    Sempre assieme io e fiamma…e tutti lo notavano e tutti me lo dicevano quasi insospettiti del nostro “strano” rapporto.
    Quanta pioggia abbiamo preso insieme! Quante canzoni stonate e urlate, quanti momenti di tensione, telefonate, momenti felici condivisi…lei sempre con me nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia.
    E prima di incontrarla non avrei mai pensato una cosa simile.
    Non avrei mai immaginato un coinvolgimento simile, una passione tale, un amore così grande e una gioia così immensa…
    Qualche sventura passeggera vissuta insieme. Qualche piccolo viaggio…ma tanti tanti ricordi importanti mi legano a lei. Abbiamo condiviso momenti significativi…le manifestazioni in piazza…le corse in ufficio…e la musica…la musica mi lega a lei in maniera particolare.
    Oggi è un giorno triste. Una persona priva di cuore e probabilmente di cervello ci ha separate…credo per sempre…
    Attualmente non so dove sia e mi sento furiosa, triste, privata di un bene speciale, un affetto mio, intimo…non credo tornerà mai più da me…e questo mi condiziona molto la vita, le giornate, l’umore…
    Questa sera è sparita…sono andata a cercarla, al solito posto e non c’era.
    Ho guardato meglio nel sottoscala dove abitava… ma c’era solo buio e vuoto e quel vuoto mi diceva che era finita… che lei non c’era e non ci sarebbe mai più stata…che ormai la mia vita sarebbe stata senza di lei…per sempre…
    C’è gente davvero stronza a Palermo e credo nel mondo…
    Si chiamava Fiamma. Ed era la mia bicicletta dal 12 marzo 2005.

    Ospiti
  • 52 commenti a “Fiamma”

    1. Mi dispiace, mi dispiace veramente, ho imparato nel tempo che fiamma era veramente parte di tè, eri la “donna bicicletta” per eccellenza, lo sarai ancora. 😉
      La fiamma s’è spenta, arderà per sempre nel tuo cuore, amen.

    2. arde, arde… sono in****ata nera!!!

    3. …La Fiamma rapita…
      Pazienza, che vuoi farci.
      Piuttosto perchè non ne fai una descrizione più precisa (marca, tipo, eventuali segni particolari)?
      Magari i gentili frequentatori di Rosalio la incrociano per la strada e ti avvertono.

      P.S.: Prova a farti un giretto domenica mattina dalle parti del mercatino di piazza marina: per carità, gli “improvvisati” venditori sono tutte persone oneste, però…chissà…

    4. Ahi!! Mi sa, cara Chiara, che questo non è il nostro periodo migliore…passerà. Dai ti accompagno io a comprarne una nuova …magari colgo l’occasione di convertirmi ai pedali della bici! Baci!

    5. Chiara pensa però al lato positivo della vicenda, adesso c’è un palermitano in più che gira in città in bicicletta.
      Certo che… prima il motorino alla Rizzo, ora la bicicletta a Chiara, aspè che vado a controllare la macchina…

    6. condoglianze anche a te…

    7. Che tristezza. 🙁

    8. Hai fatto la denuncia?
      Chessò, magari visto che si chiama come il gadget dei CC può darsi che prendono a cuore la tua tragedia.

    9. Prova a cercarla al cinema, al Fiamma.

    10. Quando ho cominciato a leggere ho pensato,ecco un altro racconto triste dove il soggetto in questione viene svelato all’ultimo,pensavo ad un animaletto,che sò un cane un gatto un canarino
      Io per esempio ho un pappagallo Ecletto con cui faccio tutto quello che tu hai scritto,si chiama A.C.A.B,ma non pensavo che fosse una bicigletta,cosa che per altro in questo momento al supermercato hauchan costa qualcosa come 59.90 centesimi
      certo c’e’ il lato affettivo da non sottovalutare,ma non riesco ad immaginare il dolore che potresti provare il giorno in cui ti verrà a amncare qualcosa di davvero importante.
      E si a Palermo c’e’ gente davvero stronza

    11. mi dispiace per la bici,
      ….da quando ho acquisito la piena consapevolezza di vivere a palermo, ho sviluppato alcuni “istinti di conservazione” per i miei mezzi di spostamento.
      – Moto:
      ben 2 catene e bloccasterzo, anche se devo prendere un caffè al bar e mi allontano per 10 minuti, ad un paio di amici hanno rubato la moto in quei dieci minuti del caffe’ al bar che la moto era solo col bloccasterzo.
      – Bici:
      me le salgo a casa, stanno nelle stanze, fanno anche d’arredamento e non ho ascensore al terzo piano (faccio ginnastica). Ho anche io il sottoscala, ma non mi fido assolutissimamente dei sottoscala palermitani di condominio !!! Al massimo ci lascio temporaneamente un bidone d’acqua !!!
      Quando sono fuori in bici porto in uno zainetto due catene, una per ruota ant e telaio e una per ruota post telaio e palo.
      SIA BICI CHE SCOOTER, mai attaccarle da sole (passa il lapino e le caricano su con tutta la catena), SEMPRE ad un palo luce o gas: là devono smanettare un po’ per portarla via e non gli conviene perdere troppo tempo, e quindi passano al prossimo bersaglio.
      Insomma ho studiato la psicologia del ladro e ho sviluppato delle linee guida che mi sono imposto, e da quel momento non ho avuto problemi. Poi se mi fermano con una pistola o un coltello da 30 cm … allora è un altro discorso.
      So che si perdono ogni volta un 20-30 secondi per queste operazioni logistiche, ma pensandoci non sono proprio persi !! Anzi sono utilissimi….
      Ah … dimenticavo …
      metto la catena anche al volante della mia auto (legato alla struttura metallica del seggiolino), perchè quando ancora non ero pienamente consapevole di vivere a Palermo mi rubarono la mia precedente utilitaria.
      A Napoli tutti, e dico tutti, incatenano il volante dell’auto !!!
      Allora che ne dite di rendere la vita dura ai ladri palermitani dei mezzi di spostamento ???????

    12. Bravo Enzo! Diciamo che con tutte queste attenzioni invogli il ladro a prendere il mezzo di un altro ( ad esempio Fiamma † ) ma, sappiamo entrambi che se vogliono veramente qualcosa non c’è nulla che li fermi.

    13. CHIARA se la vuoi ritrovare….penso che da qualche rigattiere di ferro vecchio la puoi trovare, tutta smontata…..però !!!! Povera FIAMMA chi fini fici…….Tristezza ! PErò pure TU, nel sottoscala. Salirtela a casa no??? Baci

    14. poi c’è pure chi ti taglia le gomme della bici…..o si fotte il solo sellino….non potendo fare altro…..

    15. senti chiara sarò scema ma sto piangendo…
      anche io vado sempre in bici… (magari qualche volta ci siamo incrociate) e penso che starei malissimo come te se me la rubassero.
      Ti auguro di trovarla o comunque di trovare una bici che possa sostituirla degnamente!!

    16. ….io Fiamma la conoscevo!! ma esiste una vita più dura di chi vuole andare in giro in bici in questa città ? ? ? ma poi che se le fottono a fare se poi vanno in giro in macchina … forza Chiara

    17. Se la vogliono se la prendono? Solo se ce l’hanno con te. Altrimenti sicuro che passano al prossimo. Non ci perdono tanto tempo, Palermo è grande e di situzioni più facili sai quante ne trovano. Rendere la vita difficile ai ladri è l’unica soluzione. Anche se un pò di omertà in meno non guasterebbe!!

    18. sono con te nel dolore per la grave perdita (non scherzo, se succedesse a me, mi metterei a piangere).
      e più che persone str*nze le chiamerei bestie schifose.
      se puoi magari puoi farci vedere una foto? se la becchiamo piedi piedi magari si può fare qualcosa…

    19. avete notato che ci hanno scippato le piste ciclabili, anche?
      ma c’erano?

    20. Capisco il trauma .
      Per superarlo conosco un solo modo : comprare un’altra fiamma e soprattutto una catena buona.
      Ciao

    21. fiamma era blu, legnano, telaio femminile… cestino anteriore sfondato… una citybike… questa la descrizione sulla denuncia fatta ieri sera alla polizia…
      grazie a tutti per la solidarietà.
      @maurizio gambino: se solo vedessi le scale di casa mia capiresti non posso salirla. prima in un’altra casa lo facevo…
      spero che almeno chi me l’ha rubata adesso la usi… certo spero anche che si faccia male, o peggio, spero di incontrarlo per strada con la mia fiamma… e sarebbe la fine peggiore per lui…

    22. Dai Ciucia,
      pensa che appena mi trasferirò a pa ci faremo luuuuunghe passeggiate…e magari becchiamo lo stronzetto che se l’è grattata o il povero inconsapevole che se l’è comprata 🙁
      Ciau

    23. Io stamattina ho conprato una bici che dice di chiamarsi Fiamma e canta…. uh oh… forse non dovevo dirlo…
      … CHIARETTA!!! ma che mi conbini! possibile che ti lascio un attimo da sola e ti fai fregare la bici???.
      Senti ti regalo la mia (sempre che la persona a cui l’ho affidata tempo fa (molto tempo fa), l’abbia ancora!! – vado a trovarlo oggi pomeriggio stesso e ti chiamo per darti notizie…), nel mentre cambia la foto di questo post con una triste e cambia il profilo togliendo che “vai in bicicletta”… 🙂
      A parte le battute, mi dispiace moltissimo e palermo è davvero una città con molti stronzi in giro! ti chiamo nel pomeriggio, ciao.

    24. Carisssima Chiara ti sono vicino nel dolore. Solo chi ha subito una tale violenza può capire come ti senti… Più di altre cose, più di altri mezzi, la bicicletta col passare del tempo diventa parte della nostra persona, della nostra essenza. Non credo che avrei sofferto così tanto se mi avessero portato via la macchina o qualcos’altro di questo tipo.

    25. la cosa bella è che ieri prima del fattaccio ho trovato l’auto (parcheggiata da una settimana) ammaccata: qualcuno ci è finito contro scassando il paraurti, un fanale e la carrozzeria e fuggendo via… se avessero rubato quella, avrei sofferto molto molto meno… adesso c’è qualcuno che va in giro con un pezzo della mia vita sotto le chiappe… non è una bella sensazione…

    26. ..speriamo che mentre monta si stacchi la sella almeno. 🙂

    27. ODE a Fiamma.
      Fiamma tu eri per chiara come una mamma,

      eri di più eri la vita or t’allontani o cara amica.

      Fiamma, per chiara non eri tubi saldati, eri il ricordo dei tempi andati.

      Eri il passato presente e futuro..
      che senza di te diventa più scuro.

      Quanta strada ha fatto Bartali, quanta Chiara ed i suoi sandali?

      Le polveri sottili han cospirato sperando che anche Chiara abbia mollato.

      Ma dalla rete Rosalianda un grido s’alza con fragore, bestia d’un grattino, sei proprio senza onore;

      Non riuscirai certo a renderci la vita amara, perchè c’è già un’altra bici, un’altra sella,..c’è ancora Chiara.

      (Con fraterno affetto) T..hem..GOKU. 😉

    28. alla bersaglieraaa…

    29. Ma in effetti come si fa a fottersi una bicicletta…io dico…
      che poi le matteranno a prendere polvere da qalche parte perchè non la usano….

    30. Chiara, abbiamo chattato a caldo ieri sull’argomento e questo post è degno d’essere pubblicato, perché ha in sé il dolore di un’ingiustizia, di un’amputazione a tradimento.
      Anche a me quando fregarono la bici nel sottoscala venne la faccia da funerale e non passò con l’acquisto di un’altra, neanche dopo settimane. Chi non va in bici non può capire, quindi perdoniamo chi qui crede che siamo degli stupidi ad affezionarci ad una cosa che si compra all’ipermercato (comprare le bici all’auchan? come comprarsi una corda per suicidarsi…).
      .
      Un consiglio che do a tutti i ciclisti: controllate se avete un numero di telaio e appuntatelo potrebbe servire per la denuncia, anche se sappiamo benissimo che servirà a poco.

    31. Ma no, tranquilla, Fiamma è solo uscita un attimo per andare a comprare le sigarette…tornerà presto da te, vedrai!

    32. @michele: anche se le bici hanno un numero di telaio, al momento della denuncia non serve a niente, mi spiegava il poliziotto ieri notte, perché non esiste un albo dove le bici sono registrate… 🙁
      @maria luisa: lei non fumava 😐

    33. Chiara è giusto che tu sappia la verità… Fiamma c’ha un’altro! Succedono così certe cose… non è colpa tua. L’altro non le gonfia le ruote più spesso di te, nè pesa di meno sul suo sellino.
      Lei ha fatto la sua scelta.
      Adesso, fattene una ragione, la monta un altro! 😛

    34. Povera! Mi dispiace Chià, non è bello perdere un pezzo di vita! Ma forse è solo l’inizio di qualcosa di più grande!

      UN TANDEM?

    35. ommioddio! devo ancora metabolizzare… sarà dura… spero che l’altro la tratti bene, e che le voglia bene almeno la metà di quello che le voglio io… ma spero anche che buchi spesso! e che gli costi almeno il prezzo del suo valore…

    36. oddio! mai mi sarei aspettato che in un “città a macchina” si mettesse il lutto per una bici!! O forse a ragionarci meglio è la rarità che fa di Fiamma (ormai chiamarla bici sarebbe come voler peccare di insensibilità)un bene prezioso….
      p.s. Più che del furto di Fiamma mi stupisco come sia stato possibile che in due anni sia sopravvissuta Chiara andando in bici a Palermo!!!

    37. ma vaffa chiara, mi facisti scantare!! pensavo si tattasse di una cagnetta o di un gattino !! UN ENORME SOSPIRO DI SOLLIEVO.

    38. l’albo non c’è ma un database ufficioso delle bici dei soci del cpc si potrebbe coominciare a fare.
      se sai qual’è il numero di telaio della tua bici sicuramente è la tua (naturalmente non vale con le targhe dell’auto quindi il paragone sarebbe fuori luogo).

    39. i tuoi amici possono ora dire la verità..dài ridategliela ha sofferto abbastanza.

    40. amici… dite la verità… ma che amici siete? hey amici, tiratela fuori… anche lei sarà triste… amici… 6000 km non sono pochi, abbiamo condiviso tanto… su amici… :°(

    41. E se fosse fuggita ? Scappata via insomma ? Siamo sinceri, che razza di vita era mai quella ? Il giorno sotto la pioggia, la sera in un sottoscala, 6000 km a forza di catenate e pedate. La musica dice, ma che era musica quella ? Lo ammette lei stessa che è stonata ! Non bastassero il caos ed i frastuoni di Palermo…..Ufficio e manifestazioni, ci vuole coraggio, mai una giornata al mare, distesa, con le ruote al sole per dimenticare ruggine e asfalto. Fiamma è fuggita, si sarà innamorata di uno scooter, povero ma bello, che l’ha portata via, manubrio a manubrio, senza più pesi, libera finalmente. Fiamma è andata via, per dimenticare Palermo.

    42. Ciao Chiarozza,
      dirti per l’ennesima volta che mi dispiace mi sembra quasi superfluo…in effetti quando ieri mattina ti ho visto arrivare a piedi ho notato che sul tuo viso mancava una luce, come una fiamma quella che possiblimente ti dava il coraggio di andare in bici in una città di automobilisti pazzi e balordi (parlo da pedone incallito per tutti km percorsi e che si fa il segno della croce ogni volta che riesce ad attraversare una strada servendosi delle strisce pedonali!). Forse hai ragione tu quando pensi che non rivedrai più la tua fiamma, ma se provi a pensare che un muro alto, spesso e ruvido prima o poi arriverà sulla strada de ladro in questione, il dolore per la perdita sarà un poco più lieve. Bacissimi

    43. @marcello: fuggita dici? non è forse il sogno di tutte le biciclette fare quello che facevo con lei? mah sarà… cmq andavamo anche al mare assieme…
      @katia: grazie grazie … sei molto carina… spero di essere IO il muro spesso e ruvido sulla faccia del ladro…

    44. Tanta solidarietà per quanto ti è accaduto cara omonima la perdità di qualsiasi cosa è dura da superare 🙁 poco prima c’era improvvisamente non c’è più! A me è successo giusto ieri con il mio gattino color miele di nome Hello è sparito… SIGH!!!Rubato anche lui come la tua Fiamma?

    45. @ Chiara: non lo, chissà cosa sognano le biciclette. Fossi una bicicletta mi piacerebbe essere da corsa. E vorrei essere di un grande campione, un campione d’altri tempi. Più Girardengo che Bartali e Coppi o uno di quelli moderni. ” Vai Girardengo, grande campione…” Quanto son belle le bici da corsa ! Quelle da corsa, per esempio, sogneranno di arrivare sempre per prime al traguardo. A parte le pigre, che sogneranno di star sempre sui tetti delle automobili. Per girarlo così il mondo. Ps Ho una bici al mare. E’ vecchia e un pò malandata, ha due cestini per fare la spesa. E’ anonima, non la guarda più nessuno, però è capace di portare un numero inverosimile di buste. Ce la facciamo ancora noi due. Però non credo che mi voglia tanto bene. Specialmente quando esagero e sopra le buste ci piazzo magari anche un cocomero.

    46. @chiara c. l’entusiasta: mi spiace x hello, magari è andato a perlustrare la zona e ritorna?… lo spero. all’idea di perdere la mia fusiac mi sento malissimo.

    47. Non per difendere la categoria… ma se fosse andata così ?

    48. ..ma ..sotto l’acquazzone e bello pedalare?

    49. ops, magari meglio ” è ” 🙂

    50. @bulgakov: non ci voglio manco pensare!
      @goku: beh dipende dagli stati d’animo… cmq in generale è bello…

    51. Hoi Chiara, ho fatto un giro nelle vecchie mail e ho trovato questo articolo che leggo volante…scusami, all’inizio mi ero davvero preoccupata…ma tanto (pensavo davvero fosse una persona)…tu che mi conosci (e conosci le mie biciclette) sai quanto posso capirti…ho subito questa “violenza” ben due volte nella nostra amata Palermo. la seconda volta mi è addirtittura venuta la febbre per la rabbia, ma devo confessare che appena ho letto in fondo la parola “bicicletta” ho tirato un grosso sospiro di sollievo…oggi vivo nella città delle bicilette e me la godo ancora di più (eccetto che per quando andavo a Mondello in bici…solo il pensiero…mi sembra di respirare meglio, di repsirare il mare…ahhh, che deisderio!). la mia bici parmigiana si chiama “scheggia”. è vecchia ma eccezionale. quella che mi è rimasta a Palermo resta tuttavia nel mio cuore (Francesca). è passato un mese dal furto e penso che ne avrai già un’altra. vedrai…andrà bene anche con la nuova…è la vita…e la chiudo qua, sennò potrebbero aprirsi scenari metaforici infiniti…e sono al lavoro. un abbraccio

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