venerdì 24 nov
  • E ora?

    Quel giorno di aprile mi trovavo a lavoro. Mentre controllavo slide e appunti prima di iniziare la lezione, mi collegai a internet per prendere qualche immagine divertente su Palermo da inserire in una diapositiva. Digitai così su Google P-A-L-E-R-M-O e venne fuori una pagine di Repubblica online: “Arrestato Provenzano”. La prima cosa che mi passò per la testa fu “si sono sbagliati” mentre sapevo che non poteva essere così cliccai sul link e si aprì la pagina di Repubblica che riportava ancora la foto del vecchio identikit che titolava, senza ombra di dubbio “Preso il boss dei boss a Corleone”. Lo dissi ai miei colleghi e anche loro risposero con il mio stesso stupore “Non è possibile”. Poi anche loro capirono che era tutto vero. In quel momento mi sentii come quando vidi, l’11 settembre, le torri gemelle che crollavano davanti agli occhi attoniti di tutto il mondo.
    Non solo per l’assurdità del gesto (Provenzano era a Corleone, a casa sua e sotto gli occhi di tutti), ma anche e soprattutto per le conseguenze che si sarebbero presto scatenate. Mi sembrava di ascoltare il silenzio assoluto che avvolge la campagna prima del primo lampo in attesa dello scrosciare della pioggia. “E adesso?”mi chiesi. Ieri, 5 novembre 2007, a distanza di un anno e mezzo da quel giorno di aprile un’altra testa alla piovra è stata recisa. Anzi quattro teste. E tutte e quattro le teste si trovavano ancora a “casa loro” vicino Palermo. La sensazione è sempre quella…un misto di nausea, soddisfazione per il lavoro dei ragazzi della Catturandi, preoccupazione e attesa. Per ora ascolto solo il silenzio prima della tempesta.

    Palermo
  • 9 commenti a “E ora?”

    1. Con grande onore commento per prima il post di Maria Letizia Affronti.. lo stupore è condiviso: io ricordo con la stessa incertezza che tu descrivi,nel lontano 1993, l’arresto di Riina. Andavo solo alle medie, quelle in cui il tema in classe si intitolava “le loro idee cammineranno sulle nostre gambe”: ricordo di aver pensato “oggi la mafia è finita”, mentre scendevo le scale per tornare a casa. forse la mia memoria della mafia inizia proprio lì…o forse alle stragi, perchè mio nonno passo di li per caso quella domenica.. O forse per me la mafia è sempre stata una nebulosa, anzi una nebbia. Come quella che assilla la pianura padana, quella che noi siciliani proprio non sopportiamo, ma che poi quando ti abitui non ci fai più caso. E così strano il sentimento che provo a volte: dov’è la mafia? nella mia palermo, nei rioni “malfamati”, a ballarò dove ho frequentato il liceo, a giardinello, a corleone, negli appalti nei palazzi. Dov’è la mafia? Quali sono i suoi luoghi? Ogni città ha mille (e più) città dentro, mille “traiettorie” che si intersecano…e chissà quante volte ho visto la mafia a Palermo, non in tv, ma per strada e senza riconoscerla..

      Stasera comunque, noi che crediamo che le cose si possano cambiare, andremo a dormire con un sorriso sornione.

    2. Il successo della mafia è quello di fare 90 milioni di euro all’anno. Con 90 milioni di euro comprano a tutti e tutto.
      Una cosa che mi sconcerta è che hanno catturato proprio lui che voleva far tornare i gambino a palermo, quelli che erano stati trucidati dai COrleonesi… Un pò strana questa cosa. Insomma Rotolo ora può dormire sogni tranquilli.
      COme dare un bel colpo alla mafia da singoli cittadini?
      1) smettete di comprare droga
      2) spendiamo soldi solo dove non si paga il pizzo (come addiopizzo.com ha ben pensato)
      3) pene severissime per i mafiosi. (torture cinesi o pena di morte)
      4) non pagate posteggiatori o altre angherie della mafia quotidiana in questa città assurda.
      5) E ora Cuffaro in cella … subito dopo Lo piccolo.
      6) Non abbiate paura ad investire in nuovi lavori onesti, se la gente onesta non si attiva in società, sempre i disonesti faranno attività economiche riciclatrici. (Lo piccolo aveva un bingo !!! quindi… non andate più al Bingo, nemmeno questo natale !)

    3. concordo pienamente con Luca ( tranne per a pena di morte ).
      Ma il punto è…..
      effettivamente come fanno questi signori a stare praticamente a casa loro del tutot indisturbati?
      Ok, forse un pò di omertà dei cittadini ce vedono e non parlano?
      Om siamo d’accordo, nulal da dire, ma io non volgio fare il rimpocabbasisi, ma rcordiamcoi ceh i cittadini hanno l’obbligo di diree fare ma sono sempre semplici cittadini.
      Se succede che un cittadino ( come i commercianti che non volgiono pagare il picco, una mai maica ne e vittima )combatte la mafia e poi viene abbandonato che succede?
      Qunati di noi hanno davvero il coraggio di fare gli eroi?
      Quello che mi chiedo, è, come mai con tutti gli apparati che lo stato ha, corpi speciali, pool antimafia, retatae ecc ecc, questi boss stanno a casa loro tranquilli?
      ai…parliamoci chiaro…Provenzano era a casa sua…Lo Piccolo era dietro Palermo a Giardinello, tarnquillo, in una super villa con tutti i lussi!
      Nessuno per anni ha visto nulla?
      Niente? E chi era quel tizio che spadroneggiava camminado in ferrari magari?
      E nessuna pattuglia hai mai visto nulla? Ha mai esnato di agire? Ma mai pesnato di segnalare?
      davvero, non volgio fare u nemico ra cuntintizza, ma la cosa mi da da pensare.
      Gioisco pure io per una rresto del genere, ma non posos fare a meno di riflettere.
      E come dice Luca….ora Rotolo davvero può dormire ta due guancili!
      Mi vien davvero molto da pensare…..

    4. Grande Luca, il numero 5 è davvero bello. A me fa ridere perchè non accadrà mai, ma sarebbe bello!

    5. ponete il caso che la mafia scomparisse dall’Italia da un momento all’altro.

      essendo il 7 per cento del pil (o è il 9?)
      fallirebbe l’Italia…
      forse allora bisogna sperare che non “chiuda” mai, crea ricchezza in Italia…
      (naturalmente è ironica quest’ultima frase)

    6. rubba la ricchezza… nel mondo le società avanzano, crescono, costruiscono a ritmo velocissimo.
      Noi invece abbiamo una società malata di cancro, con metastasi in tutto il territorio nazionale.
      Poi fanno una chemio… arrestano un latitante dopo 24 anni… 24 anni !!!
      Ma questo è un successo ? Quello in 24 anni ha fatto la qualsiasi… ora vecchio con i capelli bianchi, se ne va in cella e aspetta la morte…
      Il successo è prevenire, il cancro ormai ha ucciso la società palermitana… 120 mila euro di pizzo solo a partanna mondello !
      Tristezza veramente di vivere in questo pezzo di terra dove la gente fa di tutto per rubare.
      Per questo dico la pena di morte… ad un rumeno che stupra una donna non la darei la pena di morte, perchè forse quello è disperato, ubriaco e agisce in un attimo di follia.
      Ma un uomo come questo lo piccolo, che per 24 anni tutte le notti è andato a dormire, ma la sua coscienza non gli ha detto di fermarsi… questo è peggio di tutto.
      Facciamolo parlare e poi in piazza, alla gogna, che tutti i cittadini palermitani possano avere la libertà e il gusto di sputargli in faccia.
      Questa è la vera punizione!
      La gogna.

    7. Quel giorno di aprile ero anch’io come Maria Letizia in rete, ed ero guardacaso proprio sul sito dell’Ansa quando arrivò la notizia. Stesso stupore di Maria Letizia, ovviamente. Ma con in più il senso di spaesamento di trovarmi davanti a una notizia (La Notizia!) quando ancora in un certo senso non lo era neanche, una notizia. Accendo la televisione: niente. Niente in radio. C’era solo quello. Un lancio di agenzia conciso, ma forte da romperti il fiato. E accanto quella faccia, quella ancora truce e ossuta dell’ultimo identikit. Prima degli occhialini. Della ricotta. Della cicoria.
      Stesso bisogno di comunicare la notizia a qualcuno. Faccio un paio di telefonate per sedare la smania. Ma le telefonate non bastano, la tensione non se ne va e allora mi impongo di cercarmi nell’attesa un diversivo. Vado fuori e che vedo?
      Vedo che piove.
      Se vi ricordate c’erano stati giorni di scirocco. Un brutto anticipo d’estate. Con lo scirocco due giorni prima Berlusconi aveva perso le elezioni, ma la storia dei brogli, dei pochi voti di scarto e la rimonta (inspiegabile, inspiegata) del centrodestra aveva reso il clima politico ancora più torbido e surriscaldato di quello reale. L’undici aprile a metà mattinata sul sito di Forza Italia campeggiava un inquietante “abbiamo vinto al Senato”. I DS per esorcizzare il senso di attesa aprivano con un desolato “Domani è un altro giorno”.
      Solo una coincidenza: lo scirocco e il torbido. E solo una coincidenza il fatto che adesso io con la mia notizia immensa me ne stavo là fuori e pioveva. Solo una coincidenza. Ma io mi ricordo di avere sentito il vento che cambiava. Si rinfrescava. E che l’unica cosa che riuscivo a pensare per distrarmi era che la pioggia che veniva ci stava liberando. Dopo lo scirocco, la pioggia ci liberava. E così la smania a poco poco si calmò.
      A pranzo guardai tutti i telegiornali.
      Quanto alle elezioni andarono poi come sappiamo.
      E questo è stato il mio 11 aprile.
      E ora?…

    8. la punizione dello sputo in faccia mi piace…
      pensavo di farlo girare per le piazze dei quartieri…lui rina provenzano.
      e a turno ridicolizzarli
      sputargli in faccia o vestirli in modo ridicolo!!!
      sarebbe bellissimo.
      ogni giorno un quartiere

    9. a me fa ridere il punto 4, quello veramente non è che non accadrà mai, non lo vorrà mai combattere nessuno, cittadini sono pigri, polizia dicono “e lei è libero di non pagarlo”, chi resta ? qualcuno scende in piazza contro i posteggiatori-mafiosi ? AddioPizzo ? Ah già, no, non sono mafiosi…

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