lunedì 21 ago
  • Grillo come Riina, lo dice Fava

    Strano ma vero, sono d’accordo con quello che ha dichiarato oggi Claudio Fava, europarlamentare del PSE, a Cronache di Mafia:

    «Bisogna fare attenzione alle facili accuse contro la politica e le istituzioni. Quando Beppe Grillo afferma che la mafia è lo Stato dice la stessa cosa che dicono i mafiosi come Riina. Sarebbe invece più giusto e costruttivo cominciare a distinguere chi dentro lo Stato combatte la mafia dagli altri».

    Palermo
  • 93 commenti a “Grillo come Riina, lo dice Fava”

    1. Hai ragione, sarebbe stato + corretto scrivere “la mafia è dentro lo stato”.

    2. Lo Stato non molla, altrimenti non ci sarebbero state le catture di Provenzano e dei LoPiccolo, concordo con te.

    3. non mollarlo mai !!!

    4. A me questo Siino sta simpatico, soprattutto per quel suo modo di mostrare che la mano destra è più sviluppata della mancina.
      E’incredibile quello che riferisce, ma non ho motivo per dubitarne: adesso anche Fava ha paura di Beppe Grillo e di quello che sta scatenando.
      Domanda: è più pericoloso un comunista verace, da lotta di classe e dittatura del proletariato, oppure un comunista imborghesito?
      Forza, rispondete!

    5. Ma finiamola…sei caduto anche tu nella trappola dialettica della solita casta politica che cerca in ogni modo di leggitimare i propri privilegi facendosi gioco delle parole…ma che vuol dire “Quando Beppe Grillo afferma che la mafia è lo Stato dice la stessa cosa che dicono i mafiosi come Riina” – ma non fatemi ridere..”mi pari Mastella cu why not..mavavava”

    6. Lo Stato e’ un potere.
      La Mafia e’ un contropotere.
      Le Leggi dello Stato non prevedono
      la Liberta’ di delinquere.
      Se uno delinque pur facendo parte dell’apparato Statale,e’ un deviato.
      Il punto e’:quanti sono i deviati?

    7. Basta non dimenticare che “La mafia ci fa schifo”. E scriverlo sulle magliette nelle partite tra politici e artisti tv. Semplice no?

    8. Il titolo è tendenzioso.
      Una cosa è dire:”Grillo come Riina”.
      Una cosa è dire:”Quando Beppe Grillo afferma che la mafia è lo Stato dice la stessa cosa che dicono i mafiosi come Riina”.
      C’è una bella differenza. (imho)
      @Lucio:
      sarebbe bello se spuntassero le maglie dei giocatori del Palermo con su scritto “Cosa Nostra fa schifo”. ma siamo fuori tema.

    9. Gira vota e firria si parla sempre e ovunque di Grillo!

    10. Caro Siino, non ricordo allusioni e accostamenti simili, quando Miccichè su due piedi disse che sarebbe stato opportuno cambiare il nome all’aereoporto Falcone e Borsellino.
      Ancora complimenti per la tua imparzialità, aldilà (???!!!) di ogni fede e/o colore politico.

      MA VA’…..

    11. @amelia:
      e la cosa è positiva. mi fa pensare che ai piani alti dia fastidio. e la cosa è estremamente positiva. si sentono delle ginocchia fare giacomo-giacomo…

    12. Aspetto sempre con fremito questi tuoi (permettimi)non articoli propagandistici. Oggi certo ti sei superato. In 8 righe compreso il titolo(di cui 5 non tue) neppure Fede saprebbe davvero fare meglio. Ma poi, come si fa a scegliere un titolo del genere? Continua così, sei sempre meno credibile…

    13. Caro B. quella uscita è stata infelice e l’ho scritto in questo commento. La prossima volta documentati meglio prima di cliccare su “Invia commento” per evitare figuracce. 😉
      F@bio il titolo è necessariamente una sintesi. Se non ti piace quello che scrivo non lo leggere, è facile. 😉 Non credo che sia tu a dovermi attribuire la patente di credibilità della cui emissione sembri volerti prendere carico.

    14. Strano esempio di prospettiva falsata: Tony Siino riporta le parole di Fava e tutti se la prendono con lui perchè è d’accordo, schivando accuratamente il bersaglio grosso. L’accostamento mi sembra infelice, però considero “Il comico Giuseppe Grillo” (definizione di Eugenio Scalfari) componente di un’altra casta: quella degli urlatori in cerca di visibilità. Un danno per la democrazia, insomma. Naturalmente chi polemizza non lo fa sull’affermazione. Tira in ballo appartenenze politiche come se i contradittori di Siino fossero figure non faziose e non schierate. E’ il difetto peggiore di questo blog che non propone quasi mai il confronto sereno sull’oggetto, ma la speculazione di solito aggressiva sulle appartenenze. I destrorsi non possono scrivere di Grillo, i romanisti del Palermo, e via blaterando…

    15. @Roberto Puglisi:
      marklaar scrive:
      16 Novembre 2007 alle 20:52
      Il titolo è tendenzioso.
      Una cosa è dire:”Grillo come Riina”.
      Una cosa è dire:”Quando Beppe Grillo afferma che la mafia è lo Stato dice la stessa cosa che dicono i mafiosi come Riina”.
      C’è una bella differenza. (imho)
      *****************************************
      L’esercizio di guardare il dito e non la luna è la confusione immensa in cui ci ha gettato questa politica con i suoi malaffari e le sue magagne. una stampa accondiscendente ha fatto si che la gente litighi su temi inconsistenti, lasciando nell’ombra le reali schifezze.
      E credo che questo sparare a zero a senso unico su beppe grillo sia il ripetersi della solita storia: uno indica la luna e tutti a rimirare il dito. per il bene del “sistema”.
      chissà se vedremo mai autorevoli giornalisti e blogger stare a discutere del merito di certe notizie.
      e ce ne sono tanti di orrori che la stampa camuffa, che l’ultimo vostro problema dovrebbe essere beppe grillo.
      il punto non è dire le cose, ma come si dicono le cose.
      ribadisco:
      il titolo tendenzioso gioca a sfavore della oggettività di chi lo scrive.
      ma mi sa che certo guelfoghibellinismo è inestirpabile dal genoma delle italiche genti.

    16. Marklaar ti rendi conto che il titolo che proponi andrebbe su tre righe, giusto? Se è titolo non è articolo. 🙂
      La mia opinione non può essere oggettiva…è soggettiva…si basa semmai su dati oggettivi. La citazione è oggettiva: Fava ha detto questo. E io sono d’accordo.

    17. io non ti ho proposto il titolo.
      se avessi voluto, un titolo equilibrato imho, per stimolare una discussione nel merito poteva essere: “Claudio Fava bacchetta Grillo”.
      così della notizia si sarebbe parlato nel merito.
      invece col titolo tendenzioso è inevitabile trovare qualcuno che decide di buttarla in caciara. però del messaggio dato da Fava ancora non si è parlato…;)

    18. marco scognamillo era marklaar…d’ora in poi non cambio più, promesso 😀

    19. Siino come Fava.
      Parlano di banali formalità di lessico per ovviare a pressanti e importanti problemi di cui si dovrebbe parlare.

    20. Se non la si vuole buttare in caciara non la si butta in caciara. 🙂

    21. Scusami io sono un lettore distratto e superficiale: vado sempre di corsa e la mia concentrazione è fluttuante: è un mio limite.
      Leggo il titolo del post: “Grillo come Riina, lo dice Fava.”
      Per me la notizia data da Rosalio è fonte primaria di informazione. In più è avallata dal comunista intellettuale radical-shic Fava. Il massimo.
      Quindi, fatemi capire, Grillo se la faceva con Totò. Ed in cosa: in attività di killeraggio o di pizzinaggio?
      L’estensore del titolo del post è pronto per una brillante carriera di caporedattore al Gds o al Campanile.

    22. no Tony, la provocazione è chiara. se provochi è perchè sei sicuro che qualcuno reagirà alla provocazione.
      se vuoi fare informazione, il taglio da dare ai titoli è un altro (imho).
      o cerchi di fare carriera ne “il giornale” (si scherza ;D).

    23. Autofocus se vai di corsa è un problema tuo. Il post contiene tutte le 5 W del giornalismo! 😛
      Mi propongo come caporedattore di Playboy comunque. Almeno lì non si bloccano sui titoli senza dire nulla sul contenuto. 🙂

    24. Siino perdonami, non siamo evidentemente tutti “professori….”.
      Tuttavia ti vedo in difficoltà, come quello che scaglia la pietra, ma poi ritira dietro il braccio. Lo dimostri ancora una volta quando, mi prendi per ignorante (tu buon giudice supremo)e poi addolcisci la pillola con “emoticon da ragazzetto di 14 anni”.
      La chiudo qua, il blog non è il mio…..MA NEANCHE IL TUO!!!
      Passo e chiudo.

    25. Gaetano tu *sei* ignorante (relativamente al commento che ignoravi e per la presunta assenza del quale hai provato ad accusarmi). Pertanto fai bene a chiuderla qui.
      Ribadisco quello che ho detto finora e rilancio la pietra.
      🙂 <- "emoticon da ragazzetto di 31 anni".

    26. Entrambi dicono che la vera mafia è lo Stato, c’è un piccolo dettaglio. danno a questa frase due sensi opposti… Accostamento DECISAMENTE infelice.

    27. Gent.mo Tony
      giuro che da oggi non leggerò più i “titoli” che – col suo permesso – definirei “allippanti” (nel senso che se li leggi, scivoli e vai ad arroccarti contro il muro) ed andrò sempre alla sostanza pregnante dei suoi “post”.
      Ciò per evitare l’impressione che ricavo: come di chi mette un segnale di svolta obbligata a destra al termine di un rettilieo con curva a sinistra.

    28. Egr.mo Autofocus,
      a mio vedere a destra la strada è dissestata ma a sinistra c’è lo sbalanco. 😀

    29. @ Marklaar o Scognamillo…insomma chiddu ddà!
      Il punto è: parlassero sempre di Grillo per affrontare i temi che lui aggressivamente e violentemente pone all’attenzione di tutti…invece no…parlano di Grillo come della Franzoni…come del tronista di Mario De Filippi…il gossip dilaga e pare che non sappiamo farne a meno.
      E’un pò il tuo discorso di luna e dito purtroppo…e non puoi negare che sia molto più comodo…
      Ma ora sicuramente Siino interverrà dicendo di avere postato l’articolo proprio per discutere su questa affermazione di Grillo, siamo noi che ne facciamo gossip…

    30. Siino come Ruoppolo, lo dice F@bio.
      “Per come trasmette le notizie importanti, il suo giornale diverte più che comunica. Mi diverto similmente a quando ascolto Ruoppolo.”

    31. Non mi toccate Ruoppolo…….

      più che un giornalista

      una leggenda !!!!!

    32. Ruoppolo!!!!!!!!!!!!!ahahahahah!
      Sembra Caparezza…peccato che quello canta e lo fa apposta…

    33. Ma com’è che Grillo è sparito e se ne parla solo qui? Come diceva SCalfari? Il comico Giuseppe Grillo… appunto… di populisti ne abbiamo già troppi, se ora pure un comico ci deve fare la morale stiamo messi veramente male

    34. Siino…va ‘nchiuriti!

    35. Siino come Mr. Bean, lo dice F@bio.
      «Bisogna fare attenzione alle sviste. Quando vidi la prima volta la sua nuova foto (ndr. di Siino) affermai a un mio amico che era tale e quale a Mr. Bean, il comico inglese che fa ridere con le sue smorfie. Sarebbe invece più giusto e costruttivo cominciare a distinguere meglio le due immagini e distinguere l’uno dall’altro».

    36. Siino come Mr. Bean, lo dice F@bio.
      Strano ma vero, sono d’accordo con quello che ha dichiarato oggi F@bio, cittadino italiano di Palermo, a Rosalio:
      «Bisogna fare attenzione alle sviste. Quando vidi la prima volta la sua nuova foto (ndr. di Siino) affermai a un mio amico che era tale e quale a Mr. Bean, il comico inglese che fa ridere con le sue smorfie. Sarebbe invece più giusto e costruttivo cominciare a distinguere meglio le due immagini e distinguere l’uno dall’altro».

    37. @Amelia:
      ma infatti non vedo stoltezza nel rimirare il dito. vedo tendenziosità. è molto comodo rimirare il dito. come dire: evitiamo di affrontare i problemi.
      @Lucio:
      probabilmente sta simpatico a siino…

    38. Siino ha una fissa. Appena trova qualcuno che parla male di Grillo lo usa per ribadire che non è d’accordo con lui. Ma che razza di intervento interessante che ci offre! Lo abbiamo capito che non è d’accordo con Grillo. Perchè questa ostinazione nel ripetercelo, ogni volta? Che cosa che ce ne può venire se è d’accordo o meno?
      In ogni caso Fava ha ragione sulla singola frase! Non tutto lo Stato è mafia. Lo stato siamo noi. E come dire che tutti noi siamo mafiosi. Tutti siamo lo Stato e lo Stato è tutti noi. Senza di noi lo Stato non sarebbe, ma senza di esso, noi non saremmo “noi” Sicchè Beppe Grillo ha detto una stupidaggine, se ha detto questa frase come un giudizio, e non come, verosimilmente è stato, una battuta; in ogni caso è mai possibile che ogni volta si discute di quelle che sono battute volutamente amplificate per fare spettacolo (parliamo di un comico) come se fossero analisi scientifiche e sociologiche da smontare? Grillo è comico, nel senso nobile del termine, ma noi diventiamo ridicoli. Si estrapolano le battute dal contesto per criticare il senso del lavoro di Grillo. Siino si vuole ostinatamente distinguere da Grillo! Ognuno ha le sue passioni. La mia passione è, ad esempio, distinguermi dal tiratore scelto Miccichè, la sua da Beppe Grillo! E a tutti quelli che reagiscono subito alle poco produttive e interessanti provocazioni di Siino (per non dire inutili), attaccando Fava, vorrei chiedere se è possibile condividere il progetto e le battaglie di Grillo senza diventare tifosi, ultras: può succedere che Grillo ogni tanto spari qalche ca..ta, no? E’ un uomo! Come si fa ad attaccare Fava solo perchè ha detto una cosa, peraltro, altamente condivisibile commentando una frase singola che era una battuta provocatoria. Non credo che Grillo pensi che tutto lo Stato è la mafia. E’ un modo per dire che la mafia è un presente come cultura e modalità di gestire la cosa pubblica, deviato e corrotto, anche e soprattutto nelle istituzioni. Fava è uno dei pochi politici onesti su cui mi pare difficile discutere e voi che vi adirate con Siino, invece di non prenderee nemmeno in considerazione queste stupidaggini, siete caduti nella sua trappola! Vorrei provocare il provocatore Siino. La prossima volta che pubblica articoli così poco significativi e interesanti (per essere educato) invece di dare spazio e fare scrivere altri soggetti che hanno contenuti e idee stimolanti da condividere, facciamo la giornata del silenzio. Così come lui, con una metodologia poco democratica e contestabilissima, ha messo a tacere il blog per un giorno penalizzando, a causa di qualche opinionista volgare, tutti coloro che hanno sempre scritto senza offendere nessuno e volendo comunicare idee e valori democratici ad altri lettori noi, quando le spara grosse, facciamo il Siino V day, ovvero, non rispondiamoci: non penalizziamo il blog ma la persona, (cioè scriviamo sul Blog ma non rispondiamo agli inutili argomenti che a volte gli scappano dalla penna), al contario di quello che ha fatto lui che, invece di agire su chi non stava alle regole, ha penalizzato tutti noi.

    39. E poi, questo Fava di str…stambolerie ne dice tutti i giorni, perchè pubblicare proprio questa? Perchè con questo titolo così spigoloso? Visto che ora reputi interessante pure quello che dice Fava, da domani (con tutto il rispetto) devo aspettarmi qualcosa del tuo barbiere? (a giudicare il tuo taglio ne avrebbe cose da dire) 🙂

    40. Perchè i politici di tutto larco costituzionale e i giornalisti iscritti all’ordine hanno l’orticaria quando si parla di Beppe Grillo?

    41. Un appello per F@bio.
      Ti prego: fermati! Ti pare il modo di massacrare il povero Autore? Questo Blog è la casa di tutti i frequentatori, ma è Lui che fa le pulizie e ripara le crepe!
      Un po’ di rispetto!
      Facciamo un patto di non belligeranza. L’autore si cosparge il capo di cenere (tanto il sabato pomeriggio si fa sempre un salto dal barbiere) ed accetta il contratto di caporedattore all’Eco di Paperopoli od in alternativa va a gestire il blog “Santanchè, un tacco a spilla nel fianco di An” e F@bio si “cuieta” e smette di rovistare nell’archivio alla ricerca di perle di rosalica saggezza.

    42. Orticaria, Didonna? Semplice parere diverso che accomuna anche tanti non iscritti all’ordine e tanti non politici. Semplice avversione al pensiero unico del tipo “Noi buoni gli altri feccia”, tanto caro al Grillismo. Per ulteriori informazioni suggerisco di consultare un buon dizionario alla voce “Democrazia” e l’articolo 21 della Costituzione. Saluti.

    43. Andiamo con ordine. Innanzitutto volevo ringraziarvi tutti per l’affetto e l’attenzione che mi dedicate. Grazie, sono commosso. 😀
      @Amelia: giusto.
      @Massimo: a volte sono d’accordo con Grillo. La decisione di chiudere i commenti è di Rosalio e io non sono Rosalio ma una sua parte, se vuoi significativa. Ma non il tutto. La tua proposta di non commentarmi quando non vi piace quello che scrivo è lecita e molto civile, sono d’accordo. 🙂
      @Autofocus: ribadisco tutto quello finora detto, virgole comprese. Se vuoi parlo con Daniela e prendi tu il posto che mi proponevi su un suo ipotetico blog. 😉

    44. grillo come riina. Lo dice fava.
      E fava cu è Nabucodonosor?

    45. La mia decisione di chiudere i commenti per il No-comment day probabilmente era troppo ridotta visto il tenore delle discussioni che continuo a leggere anche dopo allora. Temo che per alcuni commentatori il rispetto altrui e della policy siano veramente improponibili.

    46. Scusami Siino se ti ho confuso con Rosalio. Credevo fosse la stessa persona. Allora Rosalio, che rappresenta il tutto, decide di chiudere colpevolizzando il tutto anche nelle sue parti non responsabili! Vorrei dire che se ci sono commenti che non rispettano le regole del blog, della polis, regole che dovremmo darci tutti per poi rispettarle, occorre che si evidenzino i casi specifici e si agisca su di essi facendo loro capire che occorre rispettare le regole che ci siamo dati! Fare pesare su tutti e sulle persone civili che possono magari essere duri nei commenti ma non volgari (il conflitto, anche aspro ma mai lesivo della dignità dell’interlocutore, è il sale della democrazia) è una rappresaglia antidemocratica. Mi ricorda gli insegnanti che punivano tutta la classe se non si scopriva chi avesse lanciato il cancellino alla professoressa. Suvvia! E’ stata un errore che, come dici, non ha sortito alcun effetto. Non è la punizione ma l’educazione che pre-viene la futura volgarità. Occorre educare gli individui alle regole comuni della democrazia partecipata! Invito tutti coloro che scrivono a non offendere pesantemente nè a essere volgari per evitare di fare subire a tutti le pene inflitte.

    47. Massimo non credo che sia stato inutile chiudere i commenti quel giorno. Tutto molto interessante, però non attinente al post. La prossima volta ti prego di usare l’e-mail.

    48. Carissimi ma avete visto che alla stessa iniziativa del duello Grillo/Fava è intervenuta ieri la Guzzanti con Travaglio? Risultato aula magna di lettere che scoppiava. Cosa succede? forse c’è qualcosa di diverso– cmq grazie ai ragazzi che hanno organizzato questa 4 giorni “Cronache di mafia”. BRAVI!!!!

    49. Signor Censore – che fai lezioni di morale
      tu che hai l’appalto per separare
      il bene e il male, sei tu che dici
      quello che si deve e non si deve dire…
      Signor Censore – nessuno ormai ti fermerà
      e tu cancelli in nome della libertà
      la tua crociata
      per il bene dell’umanità…
      Signor Censore – da chi ricevi le istruzioni
      per compilare gli elenchi dei cattivi
      e buoni?… Lo so è un segreto
      lo so che non me lo puoi dire…
      Signor Censore – ma quello che nessuno sa
      è che sei tu quello che ci disegna
      le città… E poi ogni tanto
      cancella quello che non gli va…
      Signor Censore – tu stai facendo un bel lavoro
      disegni case, strade e piazze
      a tuo piacere, prima fai un ghetto
      poi lo nascondi con un muro…
      E mentre il ghetto si continua ad allargare
      Signor Censore – tu passi il tempo
      a cancellare le frasi sconce
      e qualche nudo un pò volgare…
      Signor Censore: tu stai facendo un bel lavoro
      la tua teoria è che il silenzio è d’oro
      prima fai un ghetto
      poi lo nascondi con un muro…
      E così mentre la gente continua
      ad emigrare, tu sfogli i libri
      e passi il tempo a cancellare le frasi
      sconce, e qualche nudo un pò volgare…

    50. @Puglisi: il Grillismo denuncia fatti che voi giornalisti o non potete o non volete denunciare. Si continua a volersi scandalizzare farisaicamente di eccessi verbali, dimenticando sistematicamente la sostanza di una grave disinformazione realizzata proprio dagli “organi di informazione” finanziati con le nostre tasse: i giornali non li legge nessuno, meno che mai i giovani, che trovano sempre più in rete le informazioni che servono per farsi delle opinioni.

    51. Signor Peppe,
      policy dei commenti,
      più te la leggi e meno di rimozioni senti.
      😉

    52. Grande peppe. Poco fa mi è stato cancellato un post in cui dicevo solo ad autofocus che accettavo il suo consiglio e chiudevo qua…mah. Sera a tutti.

    53. F@bio non si dicono le bugie.

    54. Il nostro sistema democratico ha sicuramente molti difetti e forse la Costituzione Repubblicana avrebbe bisogno di qualche aggiornamento per rendere la Carta più attuale, ma Fava ha ragione, il sistema non si demolisce demonizzandolo dall’esterno, senza fare altro, se si ha a cuore l’Italia ci si deve mettere in discussione personalmente anche mettendo a rischio personalmente la propria credibilità (il candidato sindaco di Milano Dario Fò e la Senatrice Franca Rame insegnano!!).
      Chiunque può aprire e gestire come un dittatore un meet up di Beppe Grillo, basta pagare la piattaforma, e prossimamente chiunque potrà creare liste elettorali con il “bollino di Grillo”. Grillo non interviene personalmente, demolisce e sta a guardare! Questo, francamente, lo mette alla stregua di tutti quelli, che per ragioni personali-affaristiche, vogliono abbattere un sistema democratico illuminato, nato da una guerra civile sanguinaria, come quello italiano. Non sarebbe il caso di tentarne una trasformazione intervenendo dall’interno , contemperando le esigenze di tutti democraticamente?

    55. Per Di Donna: i giornali sono letti ancora da tanti, per fortuna. Non lo dico io, lo dicono le statistiche. E ci sono giornalisti che sono morti, anche in tempi recenti, per fare della buona informazione, pure per quelli che sembrano non apprezzarla. E ci sono giornalisti che quotidianamente svolgono un lavoro dignitoso. Poi si può sicuramente discutere su tante cose e sui limiti dell’informazione, ma personalmente mi viene difficile ragionare davanti a una così onnicomprensiva e totalizzante definizione negativa. Un’ultima cosa, Di Donna: io non direi mai “Voi consulenti”, “Voi idraulici…”. Non me la prendo – per una questione di stile – con le categorie, ma con gli individui che le compongono, quando e se mi deludono. Questa mi sembra una linea di confine netta tra me e lei. E mi fa molto piacere stare dalla mia parte. E mi appare solarmente chiara la parte in cui sta lei, la parte del Grillo per l’appunto. Saluti

    56. @Luca D.
      Con tutti i problemi che abbiamo adesso la grande minaccia sarebbe Grillo e i meet up dittatoriali a cui ha dato vita e di cui adesso se ne lava le mani?!
      Questa è una visione palesemente distorta della realtà, prima di sparare a zero soprattutto sui meet up che prendono spunto da Grillo e dalla sue iniziative ma che sono formati da persone altre, bisognerebbe andare a guardare nel concreto di cosa si occupano e come se ne occupano.
      Le liste civiche sono una proposta di Grillo, sono la sua ipotesi di alternativa alla malapolitica almeno locale, ciò non significa che i meet up siano costretti ad obbedire e ad essere d’accordo nè con lui nè tantomeno con il promotore del meet up che non ha assolutamente nulla in più rispetto a tutti gli altri utenti.
      Uniformare il pensiero libero ed autonomo dei meet up italiani a quello di Grillo, che ripeto è l’ispiratore, l’input originale ed infine il collante, è un errore ingenuo.
      Se il demolitore è Grillo io mi chiedo allora i nostri parlamentari cosa siano, che per demolire e stare a guardare sono pagati profumatamente dagli italiani.
      La trasformazione dall’interno io credo sia un’utopia, da dove partire?
      e soprattutto da chi? da quale ottantenne o da quale pregiudicato?
      E poi una curiosità del tutto personale: qual è il sistema democratico illuminato a cui fai riferimento?
      Grillo a parer mio commette solo l’errore di denunciare e di denunciare a quel modo così facile da criticare e additare come volgarità e prepotenza.
      Ma forse invece è il modo giusto, accendendo dibattiti sulla forma può anche capitare di discutere sul contenuto dei suoi messaggi, che detti in altro modo magari resterebbero inascoltati dalla stragrande maggioranza della gente.

    57. Fava dice una sciocchezza a parer mio!Grillo non può essere paragonato a Riina nell’interpretazione della “mafia nello stato”
      tony e dai!

    58. @ Amelia: credo che sul punto tu abbia divagato, mettendomi sulle labbra parole da me non proferite. Grillo ha il merito di sensibilizzare le masse. Grillo ha il merito di riportare la politica ai cittadini. Però Grillo deve assumersi, a mio avviso, la responsabilità di quello che smuove. Grillo deve controllare chi parla nascondendosi dietro il suo “bollino”. Credo che questo vada fatto a tutela di chi, male informato, crede in Grillo, quale nuovo Guru e segue emotivamente i suoi strali, ma di fatto si trova a seguire una persona che Grillo neanche conosce. Questa chiaramente è una mia opinione. Se poi vogliamo parlare di Costituzione Italiana e del suo valore, questo è un’altro argomento.

    59. Una precisazione: Costituzione Italiana = sistema democratico illuminato (andrebbe solo revisionata in alcuni punti per adeguarla ai tempi moderni, ma rimane un documento eccezionale)

    60. @Puglisi: le tue difese d’ufficio sono comprensibili, ma non m’incantano.
      La questione è semplice: tu hai la libertà di denunciare certi fatti che ci riguardano come cittadini, utenti o contrbuenti? Non rispondermi di sì perchè non è vero, lo sai bene e protrei smentirti con grande facilità. Per cui, a che servono organi di informazione che vivono solo grazie ai contributi pubblici e che, proprio a causa di essi, non possono scrivere con assoluta indipendenza sul potere politico (e quando criticano qualche politico lo fanno, al massimo, nell’interesse dei suoi avversari)?
      Non ci permettono di avere utili informazioni per farci correttamente delle opinioni sul potere politico e quindi tradiscono la loro essenziale funzione in una democrazia.
      La stampa vive anche di pubblicità, non solo di legge sull’editoria? Peggio mi sento: quando L’Espresso ha attaccato Tonchetti Provera, la Telecom ha tagliato subito i suoi budget pubblicitari (colpisci una testata e ne educhi cento!).
      Dei giornalisti sono morti nell’adempimento del loro dovere? Sai quante persone non sarebbero morte in Sicilia se avessimo avuto dei molti più giornalisti siciliani con la schiena dritta?
      La mia denuncia sarebbe generica, sparando su un’intera categoria? Mi ricorda quel passo della Bibbia in cui un profeta implora Dio di salvare dalla distruzione una città sol che si fossero trovati 100 giusti, poi almeno 10, poi solo uno. Non se ne trovò nessuno e la città fu rasa al suolo: poteva ben essere la città della stampa siciliana, quella dei 23 “caporedattori” recentemente assunti dalla Regione …
      Confermo: la stampa è una delle cause per cui la situazione sociale e civile in Italia -o in Sicilia- è così imbarazzante.
      Conosco editori della stampa e la situazione non è affatto rosea come affermi: le giovani generazioni non acquistano quotidiani! I contributi pubblici rimangono vitali e il circolo vizioso si perpetua.
      Grillo che dirà -con diritto- pure qualche sciocchezza, ma ha pagato di persona per tanti anni per le sue denunce, il prossimo 25 aprile raccoglierà firme per abolire la legge sull’editoria e i contributi pubblici: la mia firma non mancherà!

    61. Io ho sempre scritto quello che ho voluto, quando ho voluto, come ho voluto. E vorrei consigliare pacatezza al signor Di Donna sull’argomento. O almeno citi circostanze e ragioni in cui qualcuno mi abbia impedito di scrivere quello che volevo, essendo ovviamente pronto a sostenere l’onere della prova. E se non ho scritto, talvolta, è perchè gli argomenti proposti mi sembravano risibili, paragonabili a ragli d’asino. Sono accuse generiche, per l’appunto, che proprio non aiutano a comprendere la realtà. Quelle di chi dice “Tutti i politici”, “Tutti i giornalisti”. Quelle di chi parla di una casta nemica e poi magari non si domanda abbastanza se proprio i suoi comportamenti non abbiano finito per creare una piccola “cosca” di interessi consolidati. Per il resto, non ho nulla da aggiungere, perchè la polemica sterile non mi interessa. Penso che ognuno possa farsi un’idea. Le posizioni- per fortuna – sono chiarissime.

    62. @Puglisi. Prova a scrivere sulla vicenda del fondo immobiliare della Regione: Grillo, nel suo ultimo spettacolo a Palermo, ne ha parlato mentre la stampa locale o non ha capito o ha fatto finta di non capire …
      Ci sarà pure un giornalista senza macchia e senza paura capace di informare i siciliani su questa vicenda?

    63. A me risulta che è uscito un pezzo su “Repubblica” sull’argomento, però non ne sono sicuro al cento per cento. Il Sicilia l’ha trattato, nel senso che ha dato la notizia “schitta schitta” senza commenti. Ma mettiamo il caso che tu abbia ragione. Io sarei d’accordo con te, perfino. Non ci siamo capiti: se tu mi citi eventuali omissioni specifiche come questa, posso darti ragione. Quello che non mi piace e che non mi aspetto da Donato Di Donna, che ha dimostrato di sapere offire contributi mai banali e sempre documentati, è la sparacchiata da alzo zero: “Tutti sono così”. E poi Grillo non è mica Gesù Cristo. E’ uno che ha certi argomenti, secondo me faziosi e più enfatici che seri. Io la penso così.

    64. Ps. Il problema più che i giornalisti “senza macchia e senza paura” riguarda gli editori dei giornali. Perchè tu puoi pure avere un secchio di vernice rossa. Ma se ti manca il muro?

    65. Roberto,Donato
      di qualita’ le vs schermaglie,
      pero’
      dovreste convenire che non esiste alcun giornale locale che riporta ai
      “Cittadini Elettori Pagatori di Tasse”,
      con metodo,
      notizie complete ed esaustive riguardanti i grandi temi
      che interessano la Collettivita’.
      Prendi ad esempio i casi piu’ caldi,per es. i Termovalorizzatori (TV).
      Si sta procedendo?
      In che modo?
      E di ieri la notizia che Bellolampo e’ sotto sequestro.
      Che significa?
      Ci sono responsabilita?
      Si andra’ avanti o no con questo Progetto?
      *************************************
      Inoltre
      E’ mai possibile che ogni volta che si parte con un Progetto,arriva il momento
      dello Stop?
      Questo potrebbe volere dire che troppe cose non avvengono alla luce del sole,
      che spesso prevale la capacita’ di opacizzare,piuttosto che di documentare in totale trasparenza,o no?
      Inoltre c’e’ troppa informazione che
      “addormenta” le coscienze,che porta su temi inutili,che distoglie l’attenzione.

    66. @Puglisi. Certo che la responsabilità della incompleta informazione, se non vera e propria disinformazione, è in primo luogo degli editori più che dei giornalisti. Nessuno può però oggi impedire ad un giornalista di passare, per esempio, su Rosalio ciò che la redazione di Repubblica o del Giornale di Sicilia non fa pubblicare per “motivi di opportunità”.
      Però, se le informazioni per me utili come cittadino, utente e contribuente le trovo in rete, perchè devo finanziare ancora messi di informazione che non mi informano?

    67. @Donato Didonna:
      cos’è sta storia del fondo immobiliare?
      @Roberto Puglisi:
      a me sembra tutto molto chiaro:
      se una parte degli italiani organizza una manifestazione per una raccolta di firme legale, con tanto di notaio annesso, usando uno strumento democratico quale l’iniziativa di legge popolare, la stampa tace.
      se la raccolta di firme è palesemente una presa in giro, con la possibilità di poter firmare a nome di lenin o jim morrison o vattelapesca e fare comunque numero, allora ottiene risalto sulla stampa. e vengono diffusi anche i dati dell’affluenza ai gazebi.
      la differenza tra le due cose?
      la prima riguarda il popolo che protesta nei confronti del sistema tramite strumenti democratici.
      la seconda è la solita bega dx-sx.
      quindi chiaramente la seconda trova più spazio. se il sistema dell’informazione fosse sano, chi dovrebbe avere più risalto?
      non vorrei far arrabbiare tony, ma non so perchè mi viene sempre in mente il buon vecchio chomsky, e il suo modello di propaganda…

    68. Quando ho scritto di suicidio su Rosalio – argomento tabù di cui non parla nessuno – con dati alla mano sulla città, il solito fanatico mi ha attaccato con la consueta volgarità. Come mai Donato Di Donna non si è fatto vivo con un commentino, visto che proprio lui parla di condotta omissiva? Eppure quella era buona informazione che non si trova sui tanto deprecati giornali. Ciò non mi rende un cronista senza macchia e senza paura, perchè le macchie sono utili a capire, come la paura è utile al coraggio. Invece, ecco questo sparare alla cieca, parlando di omissioni, di nascondimenti, per poi non apprezzare e nemmeno sostenere pezzi che contenevano dati utili. Ma se lei, Di Donna, sa tutto sul fondo immobiliare perchè non diventa protagonista dell’informazione qui? Cosa la frena? Perchè bisogna aspettare il giornalista senza macchia e senza paura? Dice che il blog è di tutti? Lo usi, accidenti. Sulla raccolta di firme. A me non pare che Grillo sia stato censurato dai giornali. Quelle che vengono superficialmente definite “beghe tra destra e sinistra” sono elementi destinati a ricadere sul destino politico e quindi materiale di questo paese. L’informazione corretta non bisogna solo auspicarla, ma soprattutto capirla, cioè essere in grado di

    69. @Marco. E’ una storia che merita un post apposito.
      La stampa vuol farci credere che ieri sono state raccolte 7 milioni di firme senza code e senza che nessuno se ne sia accorto. Il giorno del V-Day ne sono state raccolte 300.000 (nel più assoluto silenzio stampa), ma la folla era visibile (da noi in piazza Politeama): c’è qualcosa che non va nell’informazione se si titola scrivendo per compiacere un leader politico senza sollevare alcun dubbio sui dati sbandierati.

    70. Stò con Didonna,….. a meno che non si siano concentrate 7 milioni di persone a piazza duomo a milano………..

    71. Sappiate che la domenica pomeriggio San Babila è il centro del mondo!Che Berlusconi fosse circondato da tanta gente non mi stupisce affatto, peccato che non fossero lì appositamente per lui!Ho visto la stessa ressa,nella stessa piazza, anche intorno ad uno degli ex concorrenti del GF! 🙂

    72. Fantastico!Ho firmato anch’io….come Wanda Osiris! 😀

    73. ah,ah,ah,:-D
      ..lo faccio anch’io,…sono o no , Goku Supersayan ( Supersayan da parte di fava, hops, non QUEL fava, ..naturalmente) ah,ah,ah..

    74. Titolo del Corriere: Berlusconi lancia il Partito del Popolo
      Sommario: “Forza Italia si scioglierà”. An, dura contestazione a Cicchitto
      Occhiello. Bossi: un favore a Prodi. La cifra “sette milioni”, compare solo nel corpo di un pezzo come virgolettato del Berlusca (volete la censura?). Nel pezzo di Stella (pagina 3) leggo: “Ma come cavalcare l’ondata di indignazione popolare contro i costi della politica, se c’era la sua maggioranza (di Berlusconi) al Senato quando i costi sono cresciuti del 39 per cento e c’era lui a Palazzo Chigi, quando il governo spendeva 65 milioni di euro in un anno, in voli di Stato”. Come articolo compiacente non c’è male.
      “La Stampa”: “Fondo il Partito del Popolo”. Nel sommario: Veltroni: “E’ il riconoscimento della sconfitta”. Più un commento di Lucia Annunziata sugli scenari possibili. Non ho letto “Repubblica”, ma non credo che vi avrei trovato peana. Dove sono i titoli compiacenti? Chi racconta bugie? Chi fa pessima informazione, stavolta? Chi piega la realtà nella direzione dei suoi pregiudizi? Addirittura in un pezzo de “La Stampa” Franceschini (Pd) dice che la roba dei sette milioni è una bufala. Il piccolo esempio appena citato dimostra che, spesso, chi attacca i giornali o non li legge, o legge cose che non sono mai state scritte.

    75. Fondo immobiliare? Ecco un prodotto dell’ufficio stampa della RS

      http://82.187.202.146/ufficiostampa/2007/MARZO/fondoimm.htm

      Se non erro (potrei, non è il mio campo) il fondo diviene proprietario di parte degli immobili della RS (i nostri) per consentire una cartolarizzazione. La RS in cambio riceve liquidità (in che proporzione rispetto al valore dei beni?) da terzi garantiti dal fondo tramite i beni della RS, che da parte sua paga dei canoni di locazione (in che misura?) e che può – ma potrebbe anche non – riscattare i beni ceduti, dipende dal tipo di accordo stipulato. In pratica la RS cede suoi immobili in cambio di denaro e dal quel momento in poi paga l’affito per i beni che prima erano suoi, sperando – dico io – che in un futuro sia in grado di reintegrarli nel suo patrimonio. Detto ciò, penso che i giornalisti (categoria professionale, non una persona specifica) sono pagati per scovare le notizie, verificarle e pubblicarle, non così chi posta su un blog e non è solo questione di voglia e di competenza ma anche di tempo disponibile: a ciascuno il suo mestiere, chi dovrebbe avere il tempo per documentarsi in modo approfondito, direi “professionale” su un argomento e dovrebbe divulgarlo pubblicamente è il giornalista, non il blogghista.

    76. @Donato: se RS ha il 35% del fondo significa che non ha il controllo del 65% del fondo, di cui un 10% andrà in investimenti esteri ignoti, si spera non hedge founds su derivati, ma chissà… come detot non sono competente, ho capito che hanno ceduto 263 Mil di beni per riceverne 158 Mil liquidi (debito), il fondo a questo punto vale 105 Mil e la RS detiene il 35% della società che è proprietaria degli immobili, in valore sono circa 36 Milioni. Per il complessivo degli immobili ceduti la RS paga 20,9 Mil di locazione annua, in 15 anni 313.5 Milioni, di cui il 35% gli tornano come affitti, circa 100 Milioni. Non so se ho sbagliato i conti, non mi pare un grande affare per il proprietario.

    77. @GD. Il fondo è un patrimonio indiviso che appartiene ai suoi investitori ed è gestito da una SGR (Pirelli Real Estate) che può vendere gli immobili per massimizzare il ritorno per gli investitori (tra cui la Regione che detiene il 35% delle quote).
      Il fondo ha comprato il 65% del portafoglio contraendo un debito i cui interessi sono pagati dagli affitti che la Regione paga sugli assessorati, pari al 7,95% del valore degli immobili conferiti.
      Di sicuro, tutto gira con i soldi della Regione …
      Ma, ripeto, il tema è troppo interessante per ridurlo tra semplici commenti …

    78. @Donato: Prometto di non proseguire oltre, qualunque sarà la tua risposta, ma la curiosità mi mangia vivo 🙂 Certo “può vendere gli immobili”, anche se non è scritto nel comunicato dell’Ufficio Stampa della RS 🙂 ma lo si fa a condizioni che sono stabilite dai promotori del fondo, sono note queste condizioni? Non sapevo che con gli affitti pagano gli interessi: solo gli interessi? Sapevo di cartolarizzazioni congegnate per ripagare automaticamente, salvo il buon fine degli investimenti, gli interessi del prestito, non è però il caso della RS mi sembra. Non è necessaria una risposta qui, attenderò il post 🙂

    79. Scusate l’O T, ma qualcuno sa dirmi qualcosa riguardo ad alcuni ns. concittadini, parenti di vittime della mafia, che starebbero manifestando fuori dalla Prefettura? – è una notizia data al volo da Simona Izzo, ieri sera in una trasmissione televisiva, lamentando l’assoluto disinteresse dei mezzi di informazione.

    80. Ciao Maurizio, dovrebbe trattarsi dei familiari dell’agente Agostino e della figlia di Beppe Alfano. Credo che sia per un problema di equiparazione delle vittime della mafia alle vittime del terrorismo. Potrei sbagliarmi

    81. Potrei sbagliarmi, però mi sembra che uno degli aspetti meno chiari del Fondo Immobiliare della RS sia la cartolarizzazione…
      Sig. Didonna, per favore, Lei che se ne intende, quand’è che scriverà un bel post chiarificatore sull’argomento per aiutare a capire tutti quelli, come me, che non capiscono bene queste cose ma che temono che sotto sotto, ci sia sempre una “fregatura”? Grazie di cuore.

    82. fabrix
      su questo punto,
      manifesto il mio pieno,totale disaccordo.
      Cerchiamo di essere coerenti.
      La Regione dispone del piu’ potente
      Ufficio Stampa d’Italia,cosi’ e’ stato
      detto.
      Nel momento in cui emerge una necessita’ di chiarimento su una qualsiasi attivita’ della Regione,
      girerei il quesito agli addetti stampa,che hanno peraltro anche un canale informativo privilegiato rispetto a chiunque altro.
      Anzi,restiamo in attesa di una risposta,
      dato che certamente questo blog
      non puo’ che essere sotto sorveglianza…

    83. supervisor vorresti forse dire che siamo “sorvegliati speciali” ?

    84. almeno lo spero,se no che scriviamo a fare ?
      Pero’ non mi hai detto niente sul fatto che,da un nutrito Ufficio Stampa,
      ci aspetteremmo di essere dettagliatamente aggiornati di come procedono quanto meno
      le iniziative piu’ significative in
      corso nella nostra Regione.
      Veramente,mi pare che manchi un Bollettino On Line,che spegnerebbe molte polemiche gia’ sul nascere.

    85. Supervisor, in effetti non ci avevo pensato: il compito di informare spetterebbe a loro.
      Chissà perchè non lo hanno fatto finora?
      Comunque, io mi fido di più dei post del sig. Didonna…

    86. Fabrix
      su questa questione del Fondo Immobiliare della Regione Siciliana,
      la cosa ancora piu’ logica,a questo punto
      sarebbe un intervento del Funzionario
      o dello Staff che ha ideato e poi realizzato questa iniziativa,
      dimostrando,per buona pace di tutti,
      che si tratta di scelte sane e profittevoli per la Regione Siciliana.

    87. gd
      ho letto il comunicato stampa.
      Mi dice tutto e niente.

    88. La stampa libera discute ogni giorno di questi fatti, vero?! Se non fosse stato per Santoro o Report non sapremmo nulla. E allora buona lettura giornalisti liberi. Intervento di De Magistris al parlamento europeo. Ricordiamo che in Silicia non è stato, in passato, così tanto differente.

      “Ovviamente, pur non potendo parlare delle indagini che ho svolto nel corso degli anni, soprattutto quelle che mi sono state illegalmente sottratte, non posso non rilevare un dato inquietante: nonostante lo strumento che ha come obiettivo quello di consentire lo sviluppo economico di regioni che ne hanno bisogno – io lavoro in Calabria, una regione ad “obiettivo 1” dove arrivano moltissimi finanziamenti europei e per la quale nel periodo 2007-2013 sono stati stanziati fondi per 9 miliardi di euro – lo sviluppo economico non c’è stato.
      In taluni casi, com’è stato riscontrato da indagini molto accurate della Corte dei Conti sia dalla procura regionale che dalle sezioni giurisdizionali che esercitano anche funzione di controllo, e ancora da parte della magistratura ordinaria, si è potuto verificare danno erariale per somme non spese per ragioni di negligenza grave quindi di colpa; in tanti altri casi, anche altre procure della Repubblica calabresi hanno potuto riscontrare che si realizzavano vere e proprie truffe ai danni dell’Unione Europea. Tante altre volte ci sono state ipotesi di corruzione.

    89. Ciò fa apparire sistemica la gestione dei finanziamenti pubblici: non si tratta di episodi, e questo è il dato a mio avviso più importante, occasionali o saltuari, truffe di singole persone, ma c’è sempre qualcosa che governa a monte la gestione complessiva della spesa pubblica.
      Questo lo si ricava innanzitutto se si guardano i filoni per i quali vengono realizzati i progetti di spesa dei fondi dell’Unione Europea: non abbiamo settori particolari ma si tratta di tutti i rami per cui si dovrebbe realizzare lo sviluppo, come l’ambiente, l’informatica, la sanità, le opere pubbliche.
      Come si realizza la possibilità di captare queste somme di denaro? Attraverso la costituzione di un reticolo di società organizzate secondo vere e proprie scatole cinesi, il più delle volte miste pubblico-privato.
      Questo delle società miste pubblico-privato è un passaggio importante. E’ una riflessione da fare a livello istituzionale. Io la feci anche innanzi alla commissione bicamerale del Parlamento italiano sul ciclo dei rifiuti quando si affrontò proprio la problematica delle società che si occupano della gestione dei rifiuti e alla depurazione delle acque.
      E’ qui che si comprende come, a monte, il sistema di gestione della spesa pubblica viene spesso governato da gruppi di persone che hanno organizzato veri e propri sodalizi criminali, composti da professionisti, imprenditori, uomini del mondo dell’economia e della politica, per realizzare più a valle un vero e proprio controllo di altri settori importanti della vita pubblica.

    90. “Quando abbiamo esaminato, nel corso di una serie di investigazioni, come venivano realizzate le compagini sociali, come venivano inseriti i soci nelle società, come si componevano i consigli di amministrazione, come si componevano i collegi dei sindaci e dei revisori dei conti, abbiamo capito che i gruppi di professionisti erano sempre gli stessi, spesso si trovavano persone legate anche in modo stretto con magistrati, con uomini appartenenti alle forze dell’ordine, con uomini delle istituzioni.
      E’ chiaro che l’aspetto più inquietante è che si viene a creare anche una commistione deleteria tra controllore e controllato.
      Il problema centrale è come si possa porre rimedio a tutto questo: noi abbiamo verificato in diversi casi che le persone che avrebbero dovuto controllare, perché si trovavano in ruoli vitali della regione o di altre istituzioni, a loro volta partecipavano direttamente o indirettamente nelle società che dovevano essere controllate.
      E’ chiaro che per poter garantire una corretta erogazione delle somme stanziate e far sì che queste realizzino dei progetti che portino allo sviluppo economico, dovrebbe funzionare il sistema dei controlli. Non solo quelli comunitari, attraverso le strutture preposte – io ho collaborato molto e in modo proficuo, fin quando non mi hanno sottratto le indagini, con l’OLAF cioè l’ufficio antifrode – ma anche i controlli delle regioni.

    91. “Ciò è spesso impossibile o molto difficile perché in tutti i procedimenti penali che abbiamo trattato le persone responsabili di alcuni reati in questa materia erano proprio persone preposte agli organi di controllo delle regioni.
      Il problema diventa rilevante soprattutto se si considera che lo sviluppo economico non c’è e addirittura c’è una ricaduta di costi sulla comunità, visto che l’Italia viene condannata in sede europea a risarcire i danni.
      Ciò che è ancora più inquietante è il passaggio successivo: ho spiegato cosa avviene a monte e a valle, come sono inserite le persone nelle società. Ancora più a valle, come avviene l’assunzione delle persone all’interno delle società che si aggiudicano progetti finanziati, corsi di formazione ecc… è qui che c’è un altro passaggio delicatissimo: spesso vi è un vero e proprio sistema di indicazione delle persone da assumere. Coloro che a monte governano e stabiliscono le condizioni per ottenere il finanziamento sono le stesse che indicano alle società di assumere questa o quella persona, con un’ulteriore ricaduta, e qui mi fermo, sul voto: al momento del voto accade, e in alcuni procedimenti abbiamo contestato anche il reato di voto di scambio, che viene chiesto il voto perché si è stati determinanti non solo nel far ottenere il finanziamento ma anche nell’imporre le persone da assumere.
      Un’ultima considerazione sulle società miste pubblico-privato. In taluni casi abbiamo rilevato che nella parte pubblica si verifica una vera e propria lottizzazione degli incarichi, con persone che fanno parte di tutti gli schieramenti politici: in alcune società abbiamo verificato che si trovavano persone appartenenti a tutte le forze ad eccezione, forse, dell’estrema destra e dell’estrema sinistra.
      Ciò che preoccupa di più non è questo, perché potrei ricevere l’obiezione, da parte di illustri persone che vedo presenti, che è un modo per rappresentare tutte le culture. E’ un vecchio discorso già fatto. Molto opinabile, ma si può fare. Ciò che preoccupa è la parte privata, perché in alcuni casi abbiamo notato che si trovano imprenditori direttamente collegati a chi si trova nella parte pubblica, settori rilevanti di organizzazioni vicine al mondo della Chiesa, personaggi politici di sinistra e di destra e si chiude il cerchio con società riconducibili alla criminalità organizzata.
      Se questo è il quadro, si può comprendere che all’interno di alcune società che percepiscono ingenti finanziamenti europei, troviamo gran parte del mondo politico, una parte rilevante di professionisti che in un territorio come la Calabria non sono tantissimi, la criminalità organizzata, il controllo del mercato del lavoro e il controllo del voto.
      Se questo è il quadro si devono fare delle riflessioni al di là delle indagini e pensare all’aiuto che può venire da parte delle strutture comunitarie.
      Sicuramente, per la mia esperienza, posso dire che l’ufficio antifrode, quando c’è stata la necessità, ha sempre collaborato in modo significativo con l’autorità giudiziaria italiana sia nell’aspetto della cooperazione, sia attraverso Eurojust per il buon fine di determinate rogatorie.”
      Luigi De Magistris

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