venerdì 18 ago
  • The Second Grace – Rosalio, in tour pure io/2

    Ci sono cose che in tour ti abitui a considerare normali ma che nella vita ordinaria sono da pazzi scriteriati. Se uno ti dice: “dai, suoniamo ad Amburgo, poi smontiamo gli strumenti, ci mettiamo in furgone all’1 del mattino e partiamo subito per Parigi (900 km)”, tu che rispondi? In un modo solo: “Tu sbattisti ‘a tiesta”. Eppure spesso in tour una cosa come questa è l’unico modo per arrivare in tempo al concerto successivo.
    Anyway, per il momento facciamo un passo indietro per raccontarvi questi primi tre giorni di debutto europeo.
    Ci eravamo lasciati belli comodi e assistematelli a casa di Christoph (il nostro manager tedesco palermitanizzato), nato e cresciuto nella zona della Ruhr, a 60 km da Colonia. Per prima cosa andiamo a recuperare i “rinforzi”: queste prime date le facciamo insieme a The Niro, cantautore emergente romano che sta raccogliendo crescenti consensi come dimostra anche una clamorosa pagina intera su Repubblica dedicata a lui qualche settimana fa. Coi ragazzi si crea subito un bell’affiatamento a forza di battute cazzone e goliardia tardo-adolescenziale, anche perchè da adesso in furgone saremo in 8 a viaggiare e non più in 5: insomma, tutti più scomodi ma almeno si ride più del solito.
    E quindi Colonia, dicevamo, con la sua enorme cattedrale neogotica: un po’ di shopping musicale al fornitissimo “Music Store”, un paio di birre Koelsch e poi tutti allo “Stereo Wonderland”, il club che ci ospita per questo primo concerto. Fabrizio è torturato dal dente del giudizio che non gli permette manco di aprire la bocca… e deve cantare!
    E allora: niente birra, vai con gli antidolorifici. Aprono il concerto gli amici tedeschi di The Heart of Horror, quindi i compagni di furgone “The Niro” e infine noi. Il set fila liscio, la gente è attenta, molto accogliente e piacevolmente sorpresa quando ci presentiamo: “Hello everybody, we’re The Second Grace from Palermo, Sicily). Buona la prima insomma, anche se scopriamo solo alla fine che per Fabrizio è stato il peggior concerto della sua vita (testuali parole), torturato com’era dal mal di denti.
    Ma noi siamo gente che guarda avanti, come si dice, e l’indomani ci tocca andare ad Amburgo, 400 km a nord di Colonia. Si parte a metà mattinata, pranziamo in autostrada e arriviamo nel pomeriggio. C’è freddo, vento e pioggia, in perfetto tema “mare del nord”, però per noi l’occasione è assolutamente “hot”: suoniamo in un club in cui hanno suonato anche i primi Beatles, l’Indra! E per di più siamo nel cuore del red light district di Amburgo, fra night club e peep show…moooolto rock and roll.

    Indra

    Il proprietario del locale è un vero duro: Orhan, un turco/tedesco sulla sessantina, uno di quelli che non ti concedono niente, e se non suoni bene è pronto a prenderti a calci nel culo. Il club è attrezzato molto bene, con un bel palco e uno splendido suono. Dopo le rituali aperture dei compagni di viaggio The Heart of Horror e The Niro, tocca a noi. Ci stampiamo un bel concerto, di quelli in cui noi stessi ci divertiamo parecchio. Il pubblico apprezza molto e pure Orhan, grande conoscitore di musica, che finalmente si scioglie e dopo il concerto offre da bere a tutti.
    Manco il tempo di fare una partita a bigliardino e finirsi la birra a cannolicchio che il manager (già ribattezzato “magnaccer”) suona la campanella e invita gentilmente noi artisti menzatiesta a raccogliere subito armi, bagagli e strumenti chè dobbiamo partire subito per Parigi.
    “Minchia, subbito???”: questo è il coro all’unisono dei musicisti delle 3 band in viaggio, romani e tedeschi compresi. In effetti, come vi dicevo all’inizio, non è bello realizzare che all’ora in cui dovresti andare a nanna, all’1 di notte, dopo una giornata di viaggio e lavoro, devi metterti in furgone per 12 ore per attraversare nottetempo tre Paesi…
    Ma tant’è. La tecnica è semplice: uno guida per 200/300 km e un altro gli dà a parlare, raccontandogli la storia della sua vita. Tutti gli altri devono obbligatoriamente dormire per dare un cambio riposato dopo qualche ora. Con tre-quattro turni si arriva a destinazione, massacrati ma si arriva. In questo caso, per esempio, siamo arrivati a Parigi alle 2 del pomeriggio per un totale di 13 ore di viaggio, parte dei quali fatti nella bufera. Però tutto questo è tremendamente rock and roll… O no? Ecco, questo è il modo in cui normalmente siamo soliti automotivarci.
    Parigi, oh cara. Montmartre, la Tour Eiffel, gli Champs Elysées, il Louvre…ecco, tutte queste belle cose ce le possiamo scordare, perchè abbiamo solo il tempo di posare le cose in albergo e scappare al locale a montare gli strumenti. Il locale? Un barcone cinese ormeggiato sulla Senna che hanno trasformato in un club/teatrino dal nome “Le Cabaret Pirate”: più suoni, più ti muovi, più il barcone ondeggia e più ti viene il mal di mare.

    Le Cabaret Pirate

    Però ci si abitua presto e il concerto va benissimo, anzi meglio di quello che già tanto ci era piaciuto la sera prima ad Amburgo. Tra il pubblico alcuni amici siciliani che vivono a Parigi e un po’ italiani che avevano letto di noi – “The Second Grace de Palerme” – sulle guide gratuite per le notti parigine.
    Bene, anche questa è fatta. Adesso ci muoviamo verso Amsterdam, dove ci fermiamo per qualche giorno. Non pensate male, siamo bravi ragazzi. Chi ssu’ ‘sti coffee shop?
    Vendono il caffè?

    Ospiti
  • 3 commenti a “The Second Grace – Rosalio, in tour pure io/2”

    1. miiii!!!i “secondi” (con rispetto parlando)pure su rosalio! e io che cercavo una distrazione dal noioso lavoro d’ufficio…e ci sono riuscita, molto sopresa di trovare qui il diario di bordo del vostro tour!
      perciò, tedeschia, paris, amsterdam….sarebbe stato bello da fan della prima ora seguirvi in giro per l’europa…soprattutto dopo aver fatto tutte le tappe sicule..pure alla sagra della pesca di bivona sono venuta!perchè per il prossimo tour mondiale non organizzate un pullman a seguito, con gli amici-fans della prima fila?
      comunque picciottazzi, in bocca al lupo, e spaccate il mondo!siete cioppo bravi! ciao johnnino!

    2. Bravi ragazzi!!! Arriverà il tempo degli allori, la gavetta è di rito, in bocca al lupo x la buona continuazione del tour

    3. Super complimentoni 😉 Fateci sapere di eventuali tappe palermitane 🙂

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