giovedì 17 ago
  • Fare la spesa a New York

    Scrivere il primo post su un blog quando nessuno ancora ti conosce è sempre un po’ difficile… Allora per prima cosa mi presento: mi chiamo Simona, ho 23 anni, sono cresciuta a Palermo e ho vissuto lì fino a settembre, mi sono laureata presso la nostra Facoltà di Lettere e Filosofia e adesso proprio grazie ad un progetto dell’Ateneo palermitano mi trovo a New York per uno stage (anche se ovviamente il tutto viene sovvenzionato dai miei genitori)!

    Mi è stato offerto un mesetto fa di scrivere un post su questo blog per raccontarvi come può essere la vita per una palermitana “immigrata temporaneamente” in questa città! Devo ammettere che di cose da dire ce ne sono davvero tante, oltre alle solite banalità del tipo, “quanto è bella la Statua della Libertà, l’Empire State Building, il Ponte di Brooklyn…”.

    Ma quello che vorrei fare in questo post non è raccontarvi New York dal punto di vista di una turista qualunque ma dal punto di vista di una che qui ci deve vivere e soprattutto deve mangiare e fare la spesa!!!
    Ebbene si la cosa che più mi fa paura a New York non è uscire la sera da sola in metro o girare in zone come Chinatown, zona nella quale peraltro lavoro e che ormai conosco abbastanza bene, ma la cosa che odio di più qui è andare al supermarket!!!

    Andare al grocery e trovare qualcosa da mettere sotto i denti può diventare un’impresa da brivido!!!
    Per prima cosa i prezzi sono ovviamente in valuta americana, quindi ecco che ogni volta mi metto lì col mio cellulare a convertire tutto e a notare che, nonostante l’euro per adesso valga più del dollaro, i loro prezzi sono davvero alti! Voi ad esempio li avreste mai pagati in Italia un pacco di crisp toast da 300 g. (che nonostante il nome figo sono semplicemente le nostre fette biscottate ma di una qualità davvero scadente) circa 4.50$ (che sono più di 3€)???

    Per non parlare poi del fatto che qui le unità di misura sono diverse, fin quando compri cibi confezionati stai a posto, perché tanto nella maggior parte dei casi viene espresso anche il peso in grammi o il volume in litri, ma quando vuoi comprare cibo a peso allora lì diventi pazzo! L’altro giorno vado nel grocery biologico vicino casa alla ricerca di qualcosa di pronto e di sano da mangiare, visto che al lavoro vado avanti ad Hamburger e patatine fritte… Arrivo al bancone e vedo che hanno davvero tante cose buone, scelgo cous-cous con verdure grigliate, allora il commesso mi chiede quanto “ne deve fare” e io come una scema piuttosto che dirgli 5 oncie (150 g. circa) gli dico 5 libbre (25 kg. circa). Il tizio per fortuna mi fa una battuta (che però io afferro solo dopo qualche secondo) e capisco che stavo per portarmi a casa una scorta di cous-cous per un anno!!!

    Ma una volta superati pesi, misure e valuta la situazione resta comunque abbastanza complessa. La prima cosa che mi ha shockato appena entrata in una grocery è stato ovviamente capire che per loro la distinzione tra farmacia, supermarket, tabacchi ed edicola non esiste!!! Ad esempio qui esiste un posto chiamato Duane Reade, in cui puoi comprare tutto, dal cibo, alle riviste, alle sigarette, alle medicine, passando liberamente dalla semplice aspirina al viagra e alla pillola del giorno dopo! Nonostante ciò le prime volte che cercavo le sigarette non riuscivo a capire dove comprarle, alla fine chiedendo in giro ho capito che posso comprarle praticamente ovunque ma che i prezzi cambiano in base al rivenditore seguendo una regola a me ancora ignota!!! Nessuno infatti qui riesce a spiegarmi perché in alcuni posti le mie Camel Light costano 6.90$ e in altri addirittura 8.50$…

    Ma la cosa che ancor di più odio dei loro supermercati è l’assoluta assenza delle etichette dei prezzi!!! Avrò girato una decina di supermercati da quando sono qui ma nonostante tutto anche stamattina stavo impazzendo davanti al bancone delle insalate per capire quanto costa una busta di insalata pronta… Probabilmente i newyorkesi non li guardano i prezzi o li ricordano tutti a memoria!!! Ogni tanto salta fuori un’etichetta arancione sotto lo scaffale in cui c’è indicato il prezzo per “unit” (unità) e il prezzo a chilo, ma questo miracolosamente accade solo per le cose che di solito non compro mai!!!

    Alla fine dopo aver litigato con il carrello che non va ed i prezzi che non si capiscono arrivi alla cassa e ti trovi a pagare sempre un po’ di più di quello che pensavi, si perché al totale dei prezzi esposti si aggiungono le cosiddette “NY sales taxes”.

    Insomma entrare in un negozio americano potrebbe sconvolgere un italiano abituato ai suoi tranquilli e rassicuranti supermercati.

    Ospiti
  • 24 commenti a “Fare la spesa a New York”

    1. Ciao Simona,
      ho vissuto la tua stessa esperienza a Long Island, dove, grazie al cielo non ho dovuto fare i conti col casino della City…altrimenti non ne sarei mai venuto fuori..

      Parlavi di unità di misura: io mi sono chiesto perchè facessero i succhi di frutta da 5 lt…o le bottiglie di coca cola da 3 lt..
      diventavo matto.
      ma quanto è scomodo??? oppure hanno tutti dei “pozzetti frigorifero” perchè io non saprei dove metterli sti bidoni..

      Per quanti riguarda le sigarette inceve, anch’io ho impiegato un po di tempo a capire…ma poi, quando ho comprato nei chioschetti degli indiani, quelli che vendono souvenir e “minuzzaglia” varia…notavo una differenza enorme di costi..tant’è che ne compravo a stecche e facevo “magazzinio”!
      Gli indiani, essendo considerati i primi “abitanti” degli stati uniti d’america, sono tassati in maniera diversa, o non lo sono affatto, e quindi vendono le cose, sigarette incluse, a prezzi molto + bassi del solito…

      Quando ti capita, gioca al lotto: lo trovi ovunque…nei bar, nei seven eleven, nelle grocery etc etc…
      in 4 mesi io ho vinto una dozzina di volte – giocavo sempre 18 e 10…
      pagava tipo una 30ina di dollari per carità…ma ho visto spesso…
      il giusto per fare un salto dagli indiani…

      investi un dollaro. e se vinci dividiamo.
      Ciao.
      Buona permanenza….

    2. ho vissuto 8 mesi nella grande mela e con un social security number ogni 3/4 mesi torno a new york. Ragazzi è la città più fantastica del mondo e girando il mondo posso dirvi che è la migliore. I prezzi??? la metà di Roma, provate voi a mangiare una bistecca nella capitale del bel paese a 6dollari e ditemi se qui non vi chiedono minimo 14 euro (il triplo). Vogliamo parlare dei taxi? Degli Hotel? che sono il 60% in meno dell’Italia?. Entrare in un supermarket a new york significa poter acquistare tutto visto sia i prezzi (magnifici) che la disponibilità di ogni singolo prodotto, l’imbarazzo esiste anche scegliendo tra 500 tipi di snack contro i nostri duplo, kinder e togo!!! New york batte Roma 100-1.

      God Bless America!

    3. QUANTI VIPPISi IN QUESTO (AR)ROSALIO … pensate a noialtri che invece ci facciamo la spisa a baddarò e alla vucciria per sparagnare, non ci possiamo addizzionare con voialtri pecchè dai genitori solo calci nel cul…, e no tutti questi nobili..Abbituato c’eri vero nobile censore.
      I WANT YOU!!!

    4. Beh, certo, se considero che ho raccolto i soldi x il biglietto aereo per mesi e che negli states ci sono andato a lavorare in un ristorante…mi sento molto VIP…quasi a livelli berlusconiani…
      la verità è che “noialtri”, magari ci siamo organizzati senza piangerci troppo addosso…anche x il piacere di andare – conoscere – provare e tornare….
      cosa che a “voialtri”, buoni sempre a lamentarvi che “non passano le carte”, a Voi che Vi sentite vittime di questo sistema che Vi danneggia e non Vi fa emergere (da dentro casa Vostra..), a Voi perseguitati dalla sorte…forse non è venuto in mente…o voglia…

    5. ma soprattutto mi ha shokkato

    6. domande: 1) quale compagnia aerea conviene visitare per andare a new york senza svenarsi?
      le altre dopo…

    7. che meraviglia, goditi questo stage…!

    8. Io ho volato con British Airways e devo dire che mi sono trovata abbastanza bene…
      Certo devi prenotare con molto anticipo ma i prezzi nn sono terribili (però io partivo da Milano Malpensa)…
      Da Palermo nn so quale compagnia potrei consigliarvi, ma se vi va bene partire da Milano trovate di certo grandi offerte…

      Per quanto riguarda chi dice che qui su Rosalio ci sono dei VIP si sbaglia!
      Io sono qui perchè ho studiato come una matta in questi anni e mi sono sudata il mio 110 e lode.
      I soldi per fortuna me li stanno dando i miei facendo davvero grandissimi sacrifici, anche perchè non sono nè figlia di un mafioso, nè figlia di Berlusconi, ma figlia di un carabiniere e di una professoressa…
      Mentre sto qui per non pesare troppo sui miei sto facendo qualche traduzione per vari siti web e sto cercando di dare lezioni di Italiano…
      Inoltre qui io faccio uno stage e lavoro dalle 9 del mattino alle 5 del pomeriggio, se si considera che dopo il lavoro insegno italiano (se posso!) e poi torno a casa a fare traduzioni non credo che mi si possa definire una “figlia di papà” o una “VIP”…
      Bhe poi sinceramente del giudizio di chi nemmeno si firma non me ne frega più di tanto!

      Simona Alongi

    9. Simo, approfitta di questa esperienza e continua ad andare avanti…
      Certo, io avrei scritto “sconvolto” e non “shokkato”, ma lo sai, se non polemizzo un po’, non sono io!!! 😉
      (Arale)

    10. Simona non per fare il pillicuso ma 1 libbra e` meno della meta` di 1 chilo… quindi 5 libbre sono 2,5kg circa non 25.
      Anche io vivo a New York per ora e se vuoi fare una spesa davvero conveniente devi andare da Fairway, ne trovi unomi sembra su 75th street e broadway.
      Io vivo al queens e mi arrangio per le cose fondamentali con il deli vicino casa dove tra le altre cose trovo i filoni di pane italiano ad 1 dollaro, e sono buoni. Se devo comprare carne o qualcosa di piu` complicato devo andare per forza in supermarket.

    11. Avevo deciso di non intervenire nella discussione, perchè fondamentalmente non mi interessa l’argomento ma…cara Simona, la tua risposta un po’ “piccata” mi spinge a farti presente che, nel momento in cui scrivi e pubblichi un post su un blog, devi rimaere assolutamente aperta al “giudizio” (forse meglio dire parere) di tutti (purchè questo sia porto in maniera garbata, è ovvio!).
      Non mi sembra che nessuno abbia mancato di rispetto nè a te nè al tuo modo di raccontarci la tua vita da palermitana a NY. Beh…quindi io credo che non dovresti sentirti attacata nè in dovere di difendersi.
      Si sta semplicemente chiacchierando e ci si stanno scambiando pareri ed opinioni.
      Pensa alla salute e goditi questa tua esperienza! Sono sicura che, quando tornerai, avrai nostalgia del “fare la spesa a New York”! 😉

    12. Per chi non lo sapesse un “deli” e` un minimarket gestito da indiani (indiani dell’India non indiani americani). A New York si trovano praticamente ad ogni angolo di strada. Per capirci meglio un deli e` un po’ come il jetmarket dei Simpson, solo molto ma molto piu` brutto.

    13. Beh certo dipende dove vai a mangiare nella Grande Mela…io ho avuto la fortuna di magnà in posti incrediiibbbbili che costavano non ricordo quanto per fortuna, e in altri molto convenienti..sono sicura che gironzolando un pò riuscirai a trovare i tuoi posticini e diventeranno dei must….
      Anyway, spero te la stia spassando nella movida del Greenwich…nostalgia per favore vai via……:-(

    14. Non volevo assolutamente passare per quella che non vuole essere giudicata, so bene che scrivere in un blog comporta proprio questo!!!
      Per quanto riguarda invece le libre bhe è probabilissimo che mi sia sbagliata, perchè davvero non ci capisco niente di Libre e Galloni!
      Ringrazio Tommy per il consiglio sui supermercati economici, andrò da Fairway sicuramente!
      Bye

      P.S: Ciao Chicca, ma sei la stessa Chicca di Lxweb vero??? Salutami tutti gli altri colleghi quando li vedi! Un bacione

    15. vaii Lxweb.. nel mondo:) Non ci conosciamo Simona.. ma sono anche io una collega!

    16. giggiottocrew non mi sento assolutamente vittima di un bel niente ….. anche perchè io il cameriere l’ho fatto quì senza emigrare. I soldi a papà non li chiedo da quando avevo 14 anni e non li ho chiesti nemmeno per farmi mantenere all’università (il mio 110 e lode l’ho avuto senza grosse sudate. Le mie vacanze me le facevo con i miei soldi e a Londra ci sono andato viaggiando in treno altro che BRITISH Airways. Solo che queste lezioni di “immigrazione temporanea”, nuova frontiera delle tendenze dei novelli Vips, mi sanno tanto di presa x i fondelli soprattutto per quelli che l’emigrazione la fanno sul serio senza ritorno a casa tanto ce paparino.
      Giggi

    17. Simo!!!!ma che emozione leggerti persino su Rosalio! io leggo sempre tutto quello che scrivi con la massima attenzione..c’è sempre qualcosa da imparare dai tuoi post! ke bello! continua sempre così! ti voglio bene!!!
      Laura

    18. @ Giggi caro:
      Liberissimo di scegliere il tuo mezzo di trasporto preferito…magari c’è anche chi ha paura dell’aereo.
      Oggi, se ti organizzi, spendi meno per andare da palermo a roma in aereo che in treno…
      come del resto credo che chiunque sia libero di fare le esperienze che crede senza necessariamente rientrare in categiorie tipo “VIPS” o “pancabestia”…
      ma solo x il piacere o la voglia di farlo..

      Inoltre credo che in linea di massima, ma soprattutto su un blog, ogniuno di noi possa parlare o raccontare di esperienze e discutere anche di aria fritta, senza necessariamente voler dare “lezioni” di nessun tipo a nessuno…

    19. Bel reportage, continua a mandarne altri.
      Domanda: come reagisce la gente quando scopre che sei siciliana? con un festival di luoghi comuni?

    20. Si la prima parola che associano è MAFIA…
      Qui addirittura vendono dei suovenir con scritto MAFIA a caratteri cubitali e ogni volta che dico che sono Siciliana gli americani recitano qualche battuta del Padrino!!!
      Bhe spero di scrivere qualche altro post…
      A presto!!!

    21. Ciao Simo!!!
      da quello che leggo è un’impresa sì!Beh, non ti dico qui per fare i regali di Natale…la cosa che mi stupisce è che tutti si lamentano di non avere soldi, ma intanto tutti e dico TUTTI i negozi, anche le bettole sono stracolme di gente che compra compra e compra…anche cazzate orbe, ma COMPRA!!!

      Futtitinni simo dei commenti di persone invidiose!Goditi questo momento!

      VIVA LA SICILIA E I SICILIANI!!!

      baci 🙂

    22. X carità Simona Alongi risparmiaci tuoi ulteriori post sia quelli da New York sia quelli da Caropepe di Sicilia (anzi forse quest’ultimi sarebbero più graditi). Poi xchè non giri con una di quelle belle magliette con scritto “gli italiani lo fanno meglio”!!!

    23. scusa gisel cosa fanno meglio gli italiani? i souvenirs con scritto sopra mafia? simona alongi me ne porti uno???

    24. Ciao a tutti, sono appena arrivato a New York e mi tratterrò solo per 2 settimane…visto che sto in casa a Manhattan sulla 39th, sto cercando un posto (diciamo come un nostro supermercato) dove poter comprare qualcosa da cucinare e soprattutto dove poter trovare della carne perché ho sotto casa Duane Reade ma da mangiare non vende preticamente nulla!!
      Qualcuno di voi saprebbe consigliarmi qualche posto?…grazie a tutti

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