domenica 17 dic

Archivio di gennaio 2008

  • “La mafia è bianca” ad “AnnoZero”, Cuffaro polemizza

    Stasera alle 21:00 su Rai Due, nella trasmissione di Michele Santoro AnnoZero, saranno trasmessi ampi stralci de La mafia è bianca, reportage di Stefano Maria Bianchi e Alberto Nerazzini sulla sanità in Sicilia che mette sotto accusa l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro.

    Cuffaro, che non potrà essere presente, aveva chiesto di spostare di una settimana la trasmissione per partecipare ma non ha ottenuto lo spostamento. Quindi ha proceduto a diffidare la Rai dalla messa in onda senza contraddittorio che, a suo dire, diverrebbe «un processo in contumacia».

    Sicilia
  • Giornalista aggredito, va in onda con l’occhio pesto

    Il giornalista di TeleJato Giuseppe Maniaci, aggredito e picchiato nella notte di ieri a Partinico (Palermo) da alcuni giovani tra cui il figlio minorenne del boss mafioso Vito Vitale, ha poi condotto con l’occhio pesto e diverse escoriazioni il telegiornale. Maniaci combatte da anni una dura battaglia contro i boss presenti nel territorio partinicese.

    Sono giunte diverse attestazioni di solidarietà. Rosalio è solidale con Giuseppe Maniaci.

    Palermo
  • Wenders, termina “Appunti di un viaggio”

    Termina oggi al Goethe-Institut Palermo (Cantieri culturali alla Zisa) la retrospettiva cinematografica legata a Wim Wenders Appunti di un viaggio.

    L’iniziativa è stata promossa dalla Provincia Regionale di Palermo e dall’Azienda Provinciale per l’Incremento del Turismo di Palermo. La direzione artistica è di Mario Bellone, direttore del Cinestudio di Palermo, e di Alessandro Rais (per la sezione speciale Carte Blanche) direttore della Sicilia Film Commission. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

    “Appunti di un viaggio”

    Il programma della giornata di chiusura è dedicato ai “corti” di Wenders, a partire da quelli più sperimentali degli esordi fino a Invisibile Crimes del 2007. Le ultime battute saranno riservate al documentario del giovane regista Marcel Wehn che ricostruisce la giovinezza e i passi iniziali del grande regista tedesco. Continua »

    Palermo
  • Sospensione da Roma per Cuffaro (già dimessosi)

    Il presidente del Consiglio ha firmato il decreto che sospende Totò Cuffaro da deputato dell’Ars secondo la legge 55 del 1990 (Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale) modificata con decreto legislativo del 18 agosto 2000.

    Cuffaro si è detto «esterrefatto e preoccupato» per il decreto che potrebbe, a suo parere, configurare una violazione dello Statuto speciale della Sicilia. Il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa ha chiesto un incontro urgente con il capo dello Stato.

    AGGIORNAMENTO: una nota della presidenza del Consiglio ha precisato che si trattava di un «atto dovuto» e che «non esiste […] alcuna motivazione politica, né azione indotta da altri intendimenti se non il rispetto della legge».

    Sicilia
  • È arrivata la Tarsu

    Approfitto (magari in modo improprio) di rosalio per chiedere se anche a voi è arrivata puntuale, come sempre (a ura di niesciri picciuli…) la cosiddetta TARSU. Mi sono chiesta cosa significhi la sigletta. Intanto, così per il suono, sembra il nome di una malattia, chessò io, un’influenza per esempio.
    Già vedo i titoli dei giornali: è arrivata dall’Asia anche quest’anno la temutissima epidemia: LA TARSU. Sintomi: mal di pancia, diarrea e nausea. Ad essere sincere i sintomi ci sono tutti. Aggiungerei pure il mal di testa.
    Solo che non è influenza. Non passa stando a letto tre giorni e prendendo tachipirina. È la tassa della munnizza che il comune ci invita a pagare.
    Per carità. Giustissimo. Che fa, non voglio pagare le tasse? Giammai. Anzi stonata come sono, mi è capitato di pagare due volte la stessa bolletta. Peccato che la solerzia impiegata nella riscossione dei tributi non sia la stessa dei rimborsi. Ma si sa. È la burocrazia… Continua »

    Palermo
  • Facce

    A casa mia c’è una stanza con una parete che mi guarda. Anni fa, nel mezzo di un’estate indimenticabile, un grande pittore disegnò un ritratto di mio padre e lo appese lì. Era un omaggio regalato a una lunghissima stagione di fraterna amicizia. Il percorso della mano che assemblava pezzi di identità su un gigantesco foglio bianco fu garantito da una foto tessera, essendo impossibile anche agli artisti eccelsi trarre un’imitazione della vita da un corpo morto e disfatto per una implacabile malattia. I lineamenti furono schizzati con la matita rossa, forse per auspicare un giorno di resurrezione dal colore vivido. La mano tracciò i risvolti della giacca, la testa stempiata, quello sguardo lontano e obliquo che abbiamo tutti, quando siamo immortalati in un flash. La bocca venne situata sulla soglia di un mezzo sorriso. Non dico che sia come quello della Gioconda, però l’esitazione è evidente. Le labbra attendono sulla riva di un sentimento di gioia, ma si trattengono, forse per il timore di non saperlo cogliere fino in fondo. Mio padre era così. Lucidava i sentimenti più nobili del suo cuore e li imprigionava con le sbarre dell’austerità. Ogni tanto si concedeva il lusso di tornare bambino, per condividere con noi l’ebbrezza di quel ritorno. Erano scoppi folli di esultanza. Continua »

    Palermo
  • Si accendono 18 punti luce a Villa Sperlinga

    Verranno messi in funzione stasera a Villa Sperlinga i primi 18 punti luce messi in sicurezza con i lavori di manutenzione straordinaria.

    Sono stati commissionati anche interbenti per 136 punti luce del circuito Calatafimi-Paruta e per 16 punti luce in via Pindaro a Mondello.

    Palermo
  • A primavera…tutte le elezioni!

    C’è qualcosa di inquietante nell’aria di Palermo in questi giorni. La “settimana delle dimissioni” ha improvvisamente spalancato il sipario su una “tragedia” che sta per consumarsi: si voterà (forse) per (quasi) tutto! Pure il Comune? 😮

    Le elezioni provinciali erano già in conto e Ciccio Musotto, buon amministratore secondo molti (basta fare riferimento ai bilanci), sorride sornione a chi gli chiede che cosa ne sarà della Provincia. Probabilmente arriverà un uomo dell’Udc, forse Nino Dina o Antonello Antinoro, due vere “macchine del consenso”, rispettivamente da 25580 e 30202 voti).

    Il vero nodo è ovviamente la Regione dove le dimissioni anticipate hanno lasciato gli uomini di Cuffaro (che guiderebbe la lista del suo partito al Senato) avvelenati dai cannoli e dalle dichiarazioni di Gianfranco Micciché, entrambi non digeriti affatto. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Pistorio for president

    Pasquale Pistorio

    Si dice comunemente che la Sicilia è stata – e forse lo è tuttora – il laboratorio politico d’Italia. Qui, dal Milazzismo sino al “61 a 0”, si è sperimentato di tutto e di più. E molte di queste esperienze e formule politiche sono state poi trasferite a livello nazionale. I prossimi 90 giorni previsti per l’elezione del nuovo presidente della Regione potrebbero rappresentare allora l’occasione di una nuova sperimentazione, magari migliore.

    Si dice che la politica sia la scienza del compromesso. Io penso che ci sia un limite a tutto, soprattutto ai compromessi: nella politica siciliana il limite della decenza è stato oltrepassato ormai da tempo. Mi piacerebbe, perciò, veder avanzare dal basso, al di fuori del gioco dei partiti, una candidatura autorevole per la presidenza della Regione Siciliana. Ne propongo una: quella di Pasquale Pistorio. Continua »

    Sicilia
  • Impressioni sul principe di Salina

    L’immagine forse più vera che caratterizza il personaggio di Fabrizio Salina è quella che dà egli stesso nel significativo colloquio con Chevalley: «un uomo a cavallo fra due mondi e a disagio con tutti e due».
    Egli infatti è pienamente consapevole del mutare inesorabile dei tempi e si pone nei confronti degli stessi, da un lato, con un certo distacco, dall’altro con attiva partecipazione.Vive la sua condizione di aristocratico con la consapevolezza che il suo è un mondo destinato a scomparire, ma il tutto senza la vanità della nostalgia. Non traspare infatti alcuna forma di rimpianto verso ciò che muta e scompare; è un uomo di cultura, sa bene che la peggiore follia è mettersi contro la Storia! Ma per lui tutto ciò non è neppure passiva rassegnazione. Il suo larvato sarcasmo nei confronti dei “tempi nuovi”, che tutti attendono con ansiosa speranza, non appare con il disprezzo tipico del reazionario che giudica il proprio mondo perfetto e, come tale, lo vorrebbe pietrificato nella roccia del tempo. Egli nulla si attende dai nuovi eventi, tuttavia fa trasparire la consapevolezza che quei «vincoli di decenza che lo legano al vecchio mondo» sono dei vincoli più formali che intimamente sentiti.
    Reazionario o progressista?
    Probabilmente né l’uno né l’altro. Continua »

    Ospiti
  • “Chiediamo i danni a Cosa Nostra” nella finanziaria regionale

    L’emendamento, portato avanti dagli onorevoli Cintola, Cimino, Cracolici e Apprendi, nato dalla petizione Chiediamo i danni a Cosa Nostra, è stato approvato ed inserito nella finanziaria della Regione Siciliana, diventando l’art.17 della stessa.

    Ci riteniamo soddisfatti del risultato ottenuto soprattutto perchè è il risultato di un’iniziativa nata da semplici cittadini. Continua »

    Ospiti
  • Una zagara nel granducato

    Come molti palermitani, sono (segretamente) convinto che il mondo sia la periferia di Palermo e che il popolo siciliano in generale sia il migliore in assoluto, il più preparato, il più adattabile, poliedrico, etc.
    Come molti sanno, da anni ormai non risiedo più al centro del mondo, preferendo la periferia tranquilla e pulita, ora bolognese, ora milanese e infine lussemburghese (passando per le siepi di Bruxelles e Oxford), con posto auto garantito, spazzatura ritirata alla porta di casa e vicini silenziosi.
    Nel mentre di un sabato sera lento, lontano da viaggi, lavoro e stress, cominciai a girovagare per la città in cerca di cibo e conforto casalingo, di quel cibo e quella casa che da ormai un anno mancavano, mi sono ritrovato ad avere accanto a me, ignorato dalla mia fretta e dagli obblighi amicali, un fiore di Sicilia in questo prato vedere che è il Lussemburgo: una zagara. Continua »

    Ospiti
  • Cannoli e raccattapalle

    Da ore, qui a Roma, i telegiornali delle tv locali mandano in onda interviste a un pacioso quattordicenne di nome Gianluca. Per un po’ mi sono chiesto chi fosse, poi finalmente ho capito. Gianluca è il match-winner della partita che ha regalato alla “maggica” tre punti fondamentali nella corsa per lo scudetto. Il gol che ha piegato la stoica resistenza del Palermo confermando Totti e compagni come gli unici autentici avversari dell’Inter in questo scontato e noioso campionato di serie A.
    Possibile che un adolescente giochi già nel campionato più bello del mondo? Certo che no, miei cari amici di Rosalio. Ma Gianluca è il raccattapalle che con la sua furbizia ha messo il pallone sulla lunetta del calcio d’angolo mentre la nostra difesa, già distratta dall’espulsione di Rinaudo (e su questo parleremo tra un po’), si “annacava” alla ricerca di un giusto equilibrio. E invece lo scatto felino di Gianluca ha fatto sì che Pizarro (buono pure questo…) abbia battuto rapidamente il calcio d’angolo trovando Mancini solo davanti a Fontana. Il portierone ci ha pure messo del suo e il Palermo ha perso la quarta partita di fila (coppa Italia compresa).
    Ora, premesso che forse i rosa avrebbero perso lo stesso, mi faccio un paio di domande. La prima, facile facile, è questa: possibile che Rinaudo andasse espulso e Pizarro (buono quello) che si tuffa in area non meriti nemmeno un cartellino giallo? Possibile che Cassetti, già ammonito, faccia un fallo da dietro e l’arbitro (buono pure quello) si volti dall’altra parte mentre uno dei nostri, al primo intervento duro, meriti di essere cacciato via? Vabbè, passo alla seconda domanda perché è notorio che prima gli arbitri erano tutti corrotti, ora invece sono soltanto scarsi. Continua »

    Ghiaccioli...online!
  • Naccari e i cannoli

    Naccari e i cannoli

    Michele Naccari, qui con dei cannoli nella redazione de la Repubblica Palermo, è il fotografo che ha immortalato Salvatore Cuffaro mentre sollevava i cannoli provenienti dal laboratorio di pasticceria del Motel San Pietro a Castronovo di Sicilia che sono diventati il simbolo della sua condanna e delle successive dimissioni. La foto del gesto, interpretato come un insopportabile festeggiamento dopo la sentenza di condanna in primo grado per favoreggiamento semplice e violazione di segreto d’ufficio (Cuffaro ha chiarito che li stava semplicemente spostando), ha girato il mondo e ha provocato indignazione quasi unanime. Cuffaro avrebbe detto amaramente a Naccari riferendosi alle foto: «Mi hai rovinato».

    La foto è stata scattata da Vassily Sortino.

    Sicilia
  • “L’Isola dei sapori” a piazza Croci

    Si terrà oggi dalla 10:00 alle 19:00 a piazza Croci L’Isola dei sapori – Mostra mercato dei prodotti tipici e tradizionali. Gli agricoltori vendono i prodotti tipici e tradizionali siciliani di qualità a prezzi ”di fabbrica”, cioè senza intermediazioni.

    Le prossime date sono 24 febbraio, il 30 marzo, il 27 aprile e il 25 maggio.

    Palermo, Sicilia
  • Cuffaro lascia, Ars verso lo scioglimento

    Cuffaro solleva un vassoio di cannoli
    (Foto di Michele Naccari)

    Salvatore Cuffaro, presidente della Regione Siciliana, ha appena rassegnato le dimissioni davanti all’Assemblea Regionale Siciliana. Cuffaro era stato condannato a cinque anni in primo grado per favoreggiamento semplice e violazione di segreto d’ufficio.

    Il passaggio chiave della sua comunicazione in aula è stato questo: «Annuncio qui le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di presidente della Regione Sicilia. Le dimissioni costituiscono una mia scelta personale assunta per ragioni politiche e umane».

    Lo Statuto siciliano prevede che l’assemblea venga sciolta (per la prima volta dal suo insediamento) e che si vada al voto per la rielezione; il vice presidente della Regione Lino Leanza (Movimento per l’Autonomia) gestirà l’ordinaria amministrazione.

    Sicilia