Archivio del 7 gennaio 2008

Gli imprenditori palermitani citati nei pizzini trovati nel covo del boss Salvatore Lo Piccolo sono stati convocati davanti ai vertici di Assindustria Palermo per chiarire la loro posizione. Chi non collabora verrà invitato a lasciare l’associazione.

L’annuncio è stato dato dal presidente degli industriali siciliani Ivan Lo Bello a Catania nel corso della cerimonia di consegna del premio intitolato al giornalista Giuseppe Fava, ucciso dalla mafia. Lo Bello ha detto: «Dobbiamo rompere gli indugi. Non è più il momento di attendere. Chi decide di collaborare è dentro, chi sceglie di restare dall’altra parte va fuori. [...] Ovviamente il ritrovarsi citati in quei “pizzini” non equivale affatto ad una prova di responsabilità, ma noi dobbiamo sapere ora. Per questo abbiamo deciso di convocare tutti coloro che sono citati. Perché ci spieghino, perché non abbiano più alibi, perché diano prova di accettare nei fatti quel codice etico che ci siamo appena dati. Fino ad ora, per quel che abbiamo letto, il fenomeno ci tocca in minima parte. L’elenco è costituito per lo più da commercianti. Ma aspettiamo di sapere quali altre imprese sono coinvolte, a cominciare da quelle della zona industriale di Carini che ricadono in pieno nel territorio controllato da Lo Piccolo».

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(Capita anche che) Sei di Palermo se...

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Barbie vs. Winx

Maria Cubito
gen 08
07
01:32

Samuele ha 11 mesi: non parla ancora…è un simpatico frugoletto con la faccia da cartone animato. Mi sono sempre chiesta a che cosa pensino a quell’età i bambini. A niente. O forse esistono dei pensieri che solo a quell’età si possono fare. Devono esistere. E i bastardi lo sanno. Ora vengo e mi spiego.
I bastardi sono quelli che ideano i giocattoli per i bambini, devono avere mille lauree, master e quant’altro, in psicologia infantile perchè altrimenti Samuele non si sarebbe bloccato davanti a un pupazzo orrendo (che costa 35 euro) facendo un discorso. Ebbene si. Il frugoletto passa davanti a un TELETUBBIES e fa un discorso. Certo tutto pieno di nghé, nghé, nghé, ma pur sempre un discorso, con gli occhi che gli brillano. E un cuore di mamma può impedirsi di spendere 35 euro per un coso che non si sa cos’è? Giammai. I bastardi lo sanno. Come sanno pure che le bimbe di soli 4 anni sono attirate da ‘ste famose WINX. Praticamente delle zoccolette sotto forma di bambole.
Mah, sarà la vecchiaia ma a me pare che l’evoluzione dei giocattoli abbia seguito l’evoluzione (o l’involuzione) della società. Continua »

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Alcuni lavori di riqualificazione e manutenzione straordinaria rischiano di provocare la chiusura contemporanea del Museo archeologico Salinas e della Galleria regionale di Palazzo Abatellis. Le principali associazioni culturali (Amici dei Musei Siciliani, Associazione Dimore Storiche Italiane, Italia Nostra – sezione di Palermo, Legambiente – Sicilia, Fondo per l’Ambiente Italiano – delegazione di Palermo e Fondazione Salvare Palermo) lo ritengono un grave danno per la cultura, per il turismo, per l’attività formativa delle scuole e per l’immagine della città e indicono un’assemblea cittadina alle 17:00 nell’aula consiliare del Comune di Palermo (piazza Pretoria, 1) affinché le collezioni dei due musei, durante la loro chiusura, vengano esposte in luoghi idonei.

AGGIORNAMENTO: l’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza assicura che «non ci sarà alcuna chiusura contemporanea dei due più importanti siti museali palermitani, non possiamo permettere che la città perda i suoi fondamentali poli culturali e turistici. I lavori sono necessari, i tempi non sono stati definiti da questa amministrazione ma stiamo trattando perché gli interventi non causino danni di immagine, prevedendo chiusure in periodi assolutamente differenti e individuando eventuali sedi espositive provvisorie». Le opere esposte potrebbero trovare una sistemazione nel vicino Oratorio dei Bianchi, mentre per il Salinas è allo studio la possibilità di trasferire alcuni pezzi al Guglielmo II di Monreale e almeno una collezione in edifici adiacenti al museo stesso: potrebbero, infatti, essere presi in considerazione alcuni locali delle Poste Centrali.

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Tra i progetti proposti dal Servizio promozione Identità e immagine della Città del Comune è stato approvato la scorsa settimana il progetto Luoghi di socializzazione a Palermo e immagine della città, coordinato dal professor Gianfranco Marrone e proposto dal centro studi “Quarto piano”, in collaborazione con il Dipartimento di Analisi dell’Espressione dell’Università degli Studi di Palermo.

La ricerca si propone di analizzare la relazione che si istituisce fra l’articolazione fisica di alcuni spazi cittadini e i riti, i comportamenti, i segni e i linguaggi che in quei luoghi si vengono a costituire. Le ricadute pratiche riguardano principalmente la progettazione urbanistica, le politiche sociali, la promozione turistica, l’organizzazione delle attività culturali e ricreative e il ripensamento dell’immagine della città. L’importo finanziato è di 250 mila euro.

Tra i luoghi della socialità che verranno studiati ci sarà anche Rosalio.

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È in distribuzione Giocando nelle ville, agenda Urban Bagheria per l’anno 2008, tascabile 10 x 15 cm che racchiude 33 foto del bagherese Salvatore Pipia, che da anni sta lavorando a una ricerca fotografica sui luoghi del barocco bagherese. L’agenda viene distribuita gratuitamente all’Urban Center di Bagheria (via Aguglia, 3) lunedì, mercoledì, venerdì dalle 10:00 alle 12:00 e giovedì dalle 16:00
alle 18:00.

Nelle foto, tra colore e bianco e nero, bambini giocano in alcune ville settecentesche un tempo appartenute ai loro nonni e genitori durante un laboratorio dell’associazione culturale Zagare e Limoni.

Agenda Urban Bagheria 2008

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