martedì 21 nov
  • “Liberati dal pizzo…”, patto con le associazioni

    Le istituzioni, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Cna Sicilia e Confartigianato hanno sottoscritto il patto Liberati dal pizzo, denunciare oggi conviene che impegna le parti a condividere una comune strategia contro il racket delle estorsioni. Il promotore è il prefetto Giosué Marino che sta per insediarsi a Torino e che ha definito il patto «un percorso di legalità per la rinascita di Palermo e della Sicilia». Gli iscritti si impegano solennemente a denunciare gli estorsori e gli usurai.

    Palermo
  • 3 commenti a ““Liberati dal pizzo…”, patto con le associazioni”

    1. Ottimo,ottimo,ottimo.
      CONTINUARE,CONTINUARE,CONTINUARE.

    2. benvengano i patti di legalità e i decaloghi ma poi quello che più conta sono LE DENUNCE.
      E quindi ecco una gran bella notizia frutto del lavoro di tanti.
      pequod

      PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA DUE ESTORTORI CHE AVEVANO MINACCIATO UN
      IMPRENDITORE PALERMITANO RICHIEDENDOGLI 700.000,00 EURO DI PIZZO.
      DETERMINANTE LA DENUNCIA DELLA VITTIMA SPORTA AGLI AGENTI DELLA SQUADRA
      MOBILE DI PALERMO. IL QUESTORE CARUSO: ?E? INIZIATA, FINALMENTE, LA SVOLTA
      CULTURALE?

      Comunicato Stampa Questura
      Nella serata di ieri i Poliziotti della Squadra Mobile di Palermo hanno
      tratto in arresto i pluripregiudicati Ottavio MAGNIS di 37 anni e Calogero
      PILLITTERI 38 anni, protagonisti di un?articolata vicenda estorsiva in danno
      di un imprenditore palermitano gestore a Moncalieri in provincia di Torino
      della Sala Bingo più grande d?Europa.
      Gli arresti sono stati operati all?esito di una complessa attività
      investigativa svolta tra Palermo e Torino nella quale si è innestata la
      spontanea denuncia dell?imprenditore che aveva subito minacce, atti
      intimidatori e la richiesta di 700.000,00 euro.
      Un primo contatto con gli estortori è avvenuta in Palermo ed è stato
      accompagnato dalla minaccia di un attentato dinamitardo e dalla richiesta
      della somma di denaro. Contemporaneamente complici apponevano pesanti catene
      ai cancelli della sala Bingo di Moncalieri.
      Ulteriori elementi di prova venivano acquisiti attraverso le molteplici
      attività di intercettazione avviate a carico dei nominati in oggetto che
      testimoniavano la costante frequentazione tra il PILLITTERI Calogero ed il
      MAGNIS Ottavio.
      Il PILLITTERI, tra l?altro cognato degli indiziati mafiosi BONANNO
      Francesco e Giovanni, veniva tratto in arresto a Palermo mentre il MAGNIS
      veniva bloccato a Torino grazie alla collaborazione della locale Squadra
      Mobile.
      I provvedimenti cautelari in argomento concretizzatisi in fermi del Pubblico
      Ministero sono stati emessi dall?Autorità Giudiziaria a seguito delle citate
      risultanze investigative coordinate dai Procuratori Aggiunti Giuseppe
      PIGNATONE e Alfredo MORVILLO e dai Sostituti Marzia SABELLA e Francesco DEL
      BENE.

      Palermo, 10 Gennaio 2008

      Comunicato Stampa Lib.Fut.-Addiopizzo-FAI
      La recente operazione di polizia che ha portato agli arresti di due
      estortori che avevano minacciato un?azienda che ha attività ed interessi a
      Palermo ed in altre città italiane segna un nuovo successo all?attività di
      contrasto dello stato e testimonia il nuovo clima che si sta creando a
      Palermo fra gli imprenditori.
      L?associazione Libero Futuro, la FAI ed il comitato Addiopizzo hanno seguito
      e sostenuto sin dal primo momento l?imprenditore cha ha sempre denunciato
      ogni tentativo di estorsione.
      La pubblicazione del libro mastro e dei documenti di Lo Piccolo ha
      certamente condizionato il corso delle indagini ed ha gettato una cattiva
      luce su un imprenditore che invece ha avuto un atteggiamento ineccepibile
      sin dal primo momento e cioè prima che la lista fosse pubblicata.

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