Bernardo Provenzano, sottoposto alle regole del 41 bis sul carcere duro, si è visto attribuire per sei mesi il regime speciale previsto dall’articolo 14 bis che non prevede nuovi e ulteriori contatti con familiari e parenti, una situazione di supersorveglianza e soprattutto l’impossibilità di tenere in cella documenti, appunti, abiti e biancheria. Si sospetta che Provenzano continui a mantenere rapporti con l’esterno attraverso annotazioni e appunti anche su volumi religiosi.

Anche Leoluca Bagarella, cognato di Riina, e Andrea Mangiaracina (boss di Mazara del Vallo) sono sottoposti allo stesso regime.

In: Palermo, Sicilia | 5 commenti

5 commenti a “Inasprito il carcere duro per Provenzano”

  1. e per ora sta dicendo ai secondini “non sapete quello che fate, non sapete l’errore che state commettendo”.

  2. Nessuna pietà.

  3. Ciao ciao Binnu !

  4. Povero binnu, ma la televisione gliela fanno vedere?? Cosi magari poi ci chiede pure lui i danni se non lo trattiamo bene!

  5. anke il piu “tinto” dei trattamenti è troppo….

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