martedì 17 ott
  • Bonaccorso collabora con la giustizia

    Ancora un altro affiliato del boss Salvatore Lo Piccolo ha iniziato a collaborare con la giustizia. Si tratta di Andrea Bonaccorso, 31 anni, reggente della famiglia di Palermo centro.

    Bonaccorso avrebbe partecipato all’omicidio di Nicola Ingarao, forse compiuto da Sandro Lo Piccolo.

    Palermo
  • 16 commenti a “Bonaccorso collabora con la giustizia”

    1. Bene ! speriamo che le dichiarazioni di questo Bonaccorso possano avere efficacia !

    2. MAFIA: PALERMO, INCENDIATO NEGOZIO FAMILIARI NEO PENTITO BONACCORSO

      Palermo, 2 feb. – (Adnkronos) – A poco meno di 12 ore dalla notizia del pentimento di un altro fedelissimo del boss mafioso Totuccio Lo Piccolo, e’ stato incendiato il negozio dei familiari del neo collaboratore. Andrea Bonaccorso, questo il nome del neo pentito, da qualche giorno collabora con i magistrati e racconta i retroscena inediti sul clan Lo Piccolo.
      All’alba di oggi ignoti hanno dato alle fiamme il negozio di abbigliamento die familiari dell’uomo, in via Imera a Palermo. Sull’epidosio indaga la Squadra Mobile.
      (Ter/Zn/Adnkronos)

    3. alla faccia di chi dice che la mafia non esiste più!! che città del cavolo!

    4. La Mafia esiste ma spesso viene presa come scusa…
      non bisogna fare questo ennesimo errore !

    5. La Mafia non deve essere presa come scusa, ma non si può neppure chiudere gli occhi di fronte all’ evidenza.
      Ci siamo illusi che con la cattura di Lo Piccolo il più fosse fatto, che a Palermo il pizzo fosse magicamente scomparso, ed invece le cose sono quasi come prima, se non peggio!
      Non occorre seguire un servizio delle iene per accorgersene! Tutti noi sappiamo come vanno le cose!
      I negozianti continuano a pagare il pizzo e lo fanno perchè in effetti non hanno protezione.
      Cerchiamo di essere onesti, la Polizia si fa un mazzo a taralla. è vero, ma non basterebbero tuttti gli uomini dislocati in sicilia per tenere sotto scorta tutti i negozianti che vorrebbero ma non posso denunciare il pizzo.
      Io non volgio difendere nessuno, ma non scordiamoci che chi paga il pizzo non lo fa perchè gli piace, ma perchè ha paura ed a volte ne e costretto. Si può fare gli eroi con la propria pelle, ma non con quella dei figli delle mogli e via dicendo!

    6. E a Palermo torna l’allarme
      di Piero Messina [L’Espresso]
      “Andate a dire al signor Questore che ora i ‘quaquaraqua’ gli faranno vedere chi sono. Preparatevi al botto”. E in più un chiaro riferimento al quartiere palermitano di San Lorenzo Colli, fino a qualche settimana fa quartier generale di Totuccio Lo Piccolo, il boss mafioso che voleva scalare Cosa Nostra. La telefonata di minaccia è giunta giovedì 24 gennaio al centralino della questura. Cosa Nostra che cerca un gesto clamoroso dopo i colpi subìti? L’episodio non viene sottovalutato e gli accertamenti sono in corso. Nel mirino potrebbe essere finita la polizia e Giuseppe Caruso, il questore che ha diretto le operazioni degli ultimi tre anni: dalla cattura di Bernardo Provenzano sino al recentissimo azzeramento del clan Lo Piccolo e del suo esercito di estortori.

      Nel testo della telefonata si fa esplicito riferimento a una frase pronunciata da Caruso. Dopo avere sostenuto la tesi che la mafia siciliana è stata decapitata, intervistato da un periodico locale, il responsabile dell’ordine pubblico ha spiegato che “i mafiosi rimasti liberi sarebbero solo dei quaquaraqua”, citando la classifica degli uomini d’onore, resa celebre da Leonardo Sciascia. Dalla Dia fanno notare che annunci di questo tipo vengono registrati almeno un paio di volte l’anno. Ma questa telefonata è stata presa molto sul serio. Anche perché il clima politico, con la crisi del governo nazionale e di quello regionale, può indurre Cosa nostra a una prova di forza. Mentre l’assenza di un padrino indiscusso potrebbe spingere boss emergenti a tentare un gesto clamoroso.

    7. Ma la polizia ha mai letto Sciascia? E il signor Questore?

      Credo e spero di si, quindi sapranno che i quaquaraqua senza controllo sono ancora più pericolosi di omini e ominicchi!

    8. fate una una prova. immergetevi a mondello,e levate un pietrone dal fondo sabbioso. si solleverà un sacco di sabbia e non vedrete più nulla! spero che l’esempio metaforico sia chiaro

    9. Il più fosse fatto? Ma avete idea di quanti sono i cosiddetti soldati? Ne contavano cinquemila ai tempi di Buscetta, di recente hanno fatto delle stime e sono sempre cinquemila. Avete idea di quanti familiari e amici fidati ha ciascun soldato? Facciamo dieci? Cinquantamila persone. E sapete quanto “produce” complessivamente cosanostra? Circa il 40% del reddito siciliano. Si stima che circa trecentomila persone vivano direttamente di traffici illeciti o leciti riconducibili ad attività mafiose. Neanche il meno è stato ancora fatto!

    10. Addirittura il meno mi pare troppo. Abacus tu saprai benissimo quanto può essere infognata e con radici profonde la Mafia, dai pesci più picocli a quelli più grossi!
      la cattura di Lo Piccolo, il pentimento, vuoi per convenienza personale o altro, dei suoi collaboratori è già qualcosa.
      E’ un processo lento, lentissimo, va a passo di lumaca ma sta andando avanti. Oggi ossimo dire e far ecose che magari 10 anni fa erano impensabili!
      E’ un teatro la nostra sicilia e la nostra parte di attori è veramente complicata, dobbiamo essere in grado di capire e lottare nel contempo!

    11. Anche in loro si nota tanta voglia di cambiare: c’è chi ha intenzione di studiare, e chi ai suoi sogni, malgrado tutto, non vuole rinunciare. Che ci possiamo fare, la vita e il mondo diventano sempre più belli e interessanti, e anche la mafia diventa sempre più demodèe e una totale perdita di tempo. Speriamo bene. Un elogio va di certo a coloro che sul serio amano la vita.

    12. Indubbiamente va avanti ma anche la loro economia va avanti e fino a quando non sarà toccata ci sarà qualcuno che prenderà il posto di chi è in cacere e quando sarà toccata saranno problemi seri per tutta l’isola. Il quaranta per cento del prodotto lordo! Il governo aveva pronto un disegno di legge per accellerare l’esproprio dei beni confiscati, che ora è quasi impossibile, chissà se il prossimo lo farà diventare legge. c’era anche un’altra legge in programma, per sorvegliare gli appalti oltre i duecentomila Euro, anche questa chissà se diventare legge dello stato.

    13. Fin quando le pene saranno solo uno spauracchio, nessuno rinucerà al guadagno facile, veloce e consistente contro un paio di annetti e il rimanente ai domiciliari.
      Carcerazione effettiva (non è necessario l’inasprimento) per il reato commesso e la pulizia della città avverrà in automatico!

    14. @robydik: potranno anche ridurre l’ergastolo ad un gita a san vito lo capo…ma non credo che si inventeranno un’altra castronata come l’indulto…per quello c’ha già pensato heartquake Mastella!!! speriamo che berlusca i criminali li lasci in carcere…e non li rimandi a rubare motorini ed a spacciare droga!

    15. Rosalio, cosa aveva che non andava il mio post? (così mi regolo per i prox).

      Per Beny: stai tranquillo che non c’è limite alla sprovvedutezza. Conoscere il passato significa prevedere il futuro. Ecco perchè consiglio di leggere il più possibile dai pochissimi giornalisti rimasti, fra cui quelli che indicavo nel post precedente, ovvero Marco Travaglio, Saverio Lodato, Peter Gomez….

    16. Robydik ti invito a utilizzare l’e-mail per questo tipo di richieste.

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