venerdì 24 nov
  • Amiche

    8 anni di amicizia, a volte a distanza a volte a poca distanza a volte lontanissime, ma ricordo come se fosse ieri quando la prima volta che ti ho incontrata a casa del biondino, il mio primo contatto palermitano, e sapendo che nella casa in cui soggiornavo non c’era l’acqua calda tu, con una umanità molto sentita, mi hai proposto di fare la doccia a casa tua dai tuoi genitori. “A casa di una sconosciuta”?? ho pensato da milanese poco fiduciosa, ma poi ho ceduto e quando abbiamo suonato il campanello tua madre senza neanche conoscermi mi accoglieva con l’accappatoio in mano, tuo padre era già pronto a tavola con una bottiglia di ficodì. Come faceva a sapere che è uno dei miei frutti preferiti?. Anzi come facevo a non sapere che esisteva un liquore di ficodindia.
    Ebbene è iniziata nel lontano 2000 la nostra amicizia, in quel di Palermo, e tutti quelli che mi leggono sanno quanto ami questa città. La tua famiglia è stata per me il primo approccio nella vita quotidiana di Palermo che col tempo quella stessa umanità l’ho cercata e trovata in poche altre situazioni.
    Un’amicizia che fino ad allora e per gli 8 anni che sono venuti reputavo molto importante perché mai prima di allora, una persona in questo caso una ragazza mi aveva voluto così bene dimostrandomelo in svariati modi. Da non dormire per accompagnarmi a Punta Raisi alle 5 del mattino, ad ospitarmi ogni qual volta sentivo la mancanza della Sicilia a farmi vivere nel migliore dei modi la sicilianità. Ci sei stata, c’eri sempre. E lo sai ti ho anche difesa se qualcuno si permetteva di non parlare bene di te. Come immagino abbia fatto tu.

    Poi ad un certo punto, la nostra diversità è venuta a galla e non ci siamo più comprese. Come capita spesso le strade delle persone, che siano amicizie, amori o altre relazioni si separano. Sono insorte altre caratteristiche che mai prima potevamo immaginare. O comunque che abbiamo sempre assecondato, perché nonostante ci volessimo bene sapevamo di avere una visione della vita diversa.. Con estrema difficoltà abbiamo chiuso un rapporto di sorellanza che fino ad allora era stato indissolubile.
    Ho sempre creduto nella mia esperienza di donna, che le delusioni da parte di un uomo bene o male te le dimentichi presto e col tempo ci fai anche su una risata, quelle di un amico, e in questo caso un’amica non le accetti, la delusione è molto più forte e ci metti più tempo a perdonare o a re instaurare un rapporto, e questo accade solo se alla base di questo c’era qualcosa di importante.
    Ci è voluto un anno e mezzo per riprendere il telefono e chiamarti come se fosse il gesto più normale di tutti, anche se nei mesi passati non lo sarebbe stato.
    Per sapere come stavi, per raccontarti le cose come se ci fossimo sentite il giorno prima.
    Certo questo è un ritrovarsi dopo tanto tempo, forse un inizio, o forse semplicemente un “ciao come stai?”. L’importante per quel rapporto di amicizia che c’era tra noi è che questo contatto ci sia stato, prima o poi.
    Ciao Flo, in gamba sempre mi raccomando.

    Adesso che ho finito di scrivere mi viene in mente una cosa particolare. Le amiche a cui sono molto legata e che sento nonostante la mia lontananza da Palermo sono donne, siciliane, bionde con gli occhi chiari e con una gran personalità. Sarà una coincidenza? Beh, io so solo che vi voglio bene e che sono felice che facciate parte della mia vita.

    Palermo
  • 62 commenti a “Amiche”

    1. Mamma mia! Quanto ho sofferto anche io nel perdere le mie amiche, quelle che mi hanno accompagnato e con le quali abbiamo vissuto in simbiosi dai 15 ai 22 anni…E’ vero, si cresce e le divergenze ci spingono lontano,tanto. Io ho provato ad alzare la cornetta e a fare il numero ma dall’altra parte ho trovato ancora quelle quindicenni … travestite da donne.

    2. La nostra era un’amicizia al contrario..io palermitana, lei milanese. Dopo una vita di risate e lacrime condivise, il silenzio. Ho rpovato a chiamare e scrivere ma non è servito. Non ha mai risposto. E’ un dolore pazzesco.

    3. Giorno Beatrice !
      la perdita anche se parziale è sempre brutta specialmente per chi è sensibile proprio come te !
      baci !

    4. ADORO, ADORO LE STORIE LESBO. VI PREGO CONTINUATE

    5. Anche la mia è una storia al contrario…io terrona, lei polentona!
      Forse, ad un certo punto, lei si è improvvisamente accorta della mia sicilianità e questa è diventata per lei un ostacolo troppo forte, un peso troppo pesante, un muro troppo alto da scalare, un elemento contro cui non riusciva più ad inventare “giustificazioni plausibili” per spiegare agli altri la nostra amicizia che adesso si è trasformata in fredda cordialità di Buon Compleanno e Buon Natale!

    6. mah.. personalmente ritengo che le “amiche” non si perdono, mai. Puoi litigarci, passare momenti di silenzio e di incomprensioni e ritrovarsi come nei rapporti di coppia. Quelle che si perdono sono “conoscenze” scambiate, seppur dolorosamente ingoiando delusioni amare, per “amicizie”. E allora che ben venga che si perdano, anzi, vadano proprio a quel paese…
      Delusa dai “faux amis”.

    7. Maria….ogni volta che leggo qualcosa scritta da Betrice mi sento angosciato until the midollo…aspetto con una certa speranza un intervento frivolo che ci porti lontano dai gravi problemi e pensieri che la vita ci riserva…
      Beatrice facci sorridere di tanto in tanto, la vita non è soltanto ispirata all’albero degli zoccoli….

    8. Università di Milano, facoltà di lettere, anno 2001.
      Lei milanese D.O.C., io alcamese.
      Lei da qualche anno moglie e da qualche mese mamma.
      Da anni abitiamo molto lontane l’una dall’altra (Lussemburgo-Palermo) ma siamo così simili e vicine che ancora ci incontriamo alla fermata della 95 “Molino delle Armi”… o a Cadörna per lei e a Cadarna per me.

    9. Beatrice non è che puoi entrare a casa della gente, finirgli l’acqua calda… lasciare tutto bagnato a terra… portarti l’accappatoio a casa e scolarti l’UNICA bottiglia di ficodì, che il CRAL aveva dato a Natale a quel sant’uomo insieme ad un panettone alla manna ed uscirtene semplicemente con una lettera alla Maria de Filippi… credimi, non si fa!
      E lo dico per esperienza eh!

    10. Oh,cavolo…sono donna, siciliana, bionda , con gli occhi azzurri e con una gran personalità(spero!)…Beatrì quando vuoi,ni vivemu un cafè 😉
      Non ho sorelle,e le poche ,ma giuste amiche che ho..m’hanno ridato senso alla vita!!! Se hai fatto sta telefonata..vuol dire che la sentivi,e non può che essere apprezzata!!
      Ciao
      Vale

    11. Grande Tinto. Il tuo commento mi ha fatto sghignazzare come un cretino, da solo, mentre fino ad un istante prima sopprimevo le lacrime per la storiella commovente. Come dicono gli americani: “Bravo”.

    12. Elogio dell’incomprensione!

    13. ….che fà…la faccio anche io ‘sta telefonata??
      mi sa che un po tutti abbiamo qualche scheletro nell’armadio…e fin qui nulla di male, è quando entra in ballo l’orgoglio che arrivano i guai!!
      “io?!?..ma perc hè non chiama lei?!?”
      mi sa che oggi nn me lo chiederò…grazie..

    14. L’avrò riletto almeno una decina di volte sto pezzo.
      Sarà che io non ho amiche bionde occhi chiari e con gran personalità, sarà sicuramente per questo motivo che non ho capito nulla a parte quella precisazione di bulgakov che l’ho trovata preziosissima perché mi ha fatto rileggere altre nove volte questo post.

    15. Che si fà? Ci si schiera con Flo, poverina, non c’avrà capito più niente neanche lei!

    16. Totò è comprensibile non comprendere giacchè si parla di incomprensione ma comprendi che a comprendere l’incomprensibile non ci si comprende mai?
      P.S. Da Flo, vitto e alloggio, tutto compreso!

    17. Bulgakov, come parli tu…
      Ti capirei pure se parlassi per acrostici.

    18. mi chiedo come mai, dato che la maggior parte di voi scrive spesso su rosalio, e questo mi fa capire che nella giornata ha molto tempo libero….alcuni di voi non riescano a capire il senso delle storie che vengono qui scritte.
      complimenti a zorro che nella sua poca sensibilità mi ha fatto ridere, Bulgakov che immagino non sappia il significato dell’amicizia vera,a tinto brass e chi gli è andato dietro, dico che non è che dovete per forza rispondere tanto per essere nelle situazioni. a volte il silenzio è meglio di certe parole di poca sostanza.
      il senso era tutt altro, ma lo lascio a chi vuole capire e alle persone,in questo caso nella maggioranza donne, che l’hanno compreso.

    19. eh sì, si vede proprio che non sei palermitana! non mi sembra che ci siano commenti poco sensibili o irrispettosi, piuttosto è il dono dell’ironia che pare proprio non ti appartenga…

    20. Mi chiedo come mai, tutti quelli che scrivono su Rosalio e che leggono i commenti ai loro post e che rispondono, avendo evidentemente molto tempo libero, ritengano sempre di dover essere compresi.
      L’incomprensibile si è totalmente impossessato del commentatore “senza nè arte nè parte” con la chiosa finale. Il riferimento a colore di capelli, di occhi e alla personalità, beh, quanto meno questo necessita di delucitazioni. Il resto è … è … è che non lo so che è.

    21. Mah, per me il senso di questa storia è che io e lei sig.ra Pacillo, non potremo mai essere amiche.
      Ma non prché io non sia donna, bionda e occhi chiari quanto perché non ho una gran personalità.

    22. Suvvia beatrice non fare così… vuoi essere mia amica?
      Dai a casa ho doppi servizi, un frigobar ben fornito e posso anche ricamarti su un accappatoio le iniziali!
      Ammettilo… sono o non sono un amico?

    23. Ed io posso testimoniare che Bulgakov un’amica l’accompagna pure a Punta Raisi. Che vuoi di più, prendi lui se Flo è sparita. E se proprio non ti cala, lo facciamo biondino mentre dorme.

    24. …se vi ricordate il pezzo di un’ospite che si intitolava “rugerro settimo” troverete delle analogie con questo…e sapete perchè? semplice..! e non c’entra nulla con l’ironia…spesso scrivere banalizza alcune situazioni emozionali dando esito a temini un pò troppo facilmente bersagliabili.

    25. @mari: concordo con quello che scrivi ma è pur vero che chi scrive su un blog, a prescindere dall’argomento, si espone, anzi, desidera essere esposta al commento di chi legge, e il commento, essendo la vita bella perchè varia, non può sempre essere unanime, fermo restando che non bisogna giudicare nessuno insensibile o “schiffarato” perchè legge e commenta il post scritto proprio per questo scopo leggero e conviviale.

    26. @beatrice
      mi chiedo come mai, dato che la maggior parte di voi scrive spesso su rosalio, e questo mi fa capire che nella giornata ha molto tempo libero….alcuni di voi non riescano a capire il senso delle storie che vengono qui scritte.
      A me suona come una nota leggermente razzista o intollerante.
      Cosa vorresti dire che quelli che scrivono spesso sono dei fannulloni?
      rosalio è su internet,non devi pendere l’auto per andare,o mancare al lavoro,o sottrarre tempo a qualcuno.
      Hai vissuto a Palermo dovresti riconoscere l’ironia che ci contraddistingue.
      tu scrivi cose personali che ti appartengono,che possono più o meno ineressare a qualcuno,e quindi commentate in positivo o negativo ne devi prendere atto.
      se proprio volevi renderci partecipidei tuoi fatti assolutamente personali e per renderlo pù interessante potevi scrivere tutto della storia anche il motivo che vi ha spinto a separarvi,forse qualcuno avrebe capito meglio o darti un consiglio

    27. Ah, le donne… diversamente da noi, sembra che facciano amicizie indissolubili, roba che passano ogni minuto della loro vita assieme, si tengono per mano, si raccontano ogni più intimo particolare della loro vita. Poi succede qualcosa e non si parlano più. PER SEMPRE. Oppure per lunghi periodi di tempo, fino a quando non succede qualcos’altro (tipicamente un decesso), che le riavvicina.
      E in questa seconda occasione, di solito il loro rapporto è più sano, meno morboso. Più simile a quello di noi maschi, insomma.
      E mi sono sempre chiesto il perché di questa differente tipologia di amicizia. E la risposta è che le donne hanno l’abitudine di andare in bagno assieme… forse se fai sempre pipì con qualcuno alla fine ti ci affezioni…

    28. già siamo un po curiosi (da buoni siciliani:-))…come mai la vostra amicizia non c’è più??
      un motivo c’è sempre

    29. non è questione di essere curioso,ma onestamente essere etichettato come uno che non ha niente da fare perchè scrive su rosalio mi sembra esagerato,fra l’altro ripeto è la seconda volta che beatrice ci scrive dei suoi fatti personali,e devo leggere che non ho niente da fare.
      Certo i milanesi sono più lavoratori dei palermitani,questo è risaputo 😀

    30. Post malinconico ma bello.

    31. Beatrice, bello il tuo post. Certo, molti hanno esagerato con commenti da 4 soldi. Devo dare ragione a diffidato, invece, quando scrive che dovresti conoscere il “babbio” palermitano. C’e’ una regola sacra: se scrivi di cose cosi’ personali e senza manco dirci il motivo, verrai bonariamente pigghiata p’u cu*u. Se scrivi in maniera “babbiosa” di cose pesanti, tutti ti daranno retta.
      Poi dici che la diversita’ e’ venuta a galla e questa vi ha indotto a separarvi (ti auguro temporaneamente0. Ma questa “diversita’” e’ anche quella che vi ha unito?
      Un luogo, bello o brutto, ti accoglie se stai alle sue regole. Fuori da quel luogo, quelle regole non significano piu’ niente. A volte, mi e’ successo di sentrirmi offeso da amici/amiche milanesi (ma potrei fare mille esempi d’altri luoghi) che, una volta tornati a Milano, non hanno avuto piu’ quella delicatezza ed attenzione che dimostravano a Palermo: come se ritenessero che le “loro” regole fossero universali e, in fondo in fondo, le uniche giuste. Potrebbe essersi rotto questo equilibrio anche nel tuo caso? Se si, basta…babbiarci sopra e prendersi in giro vicendevolmente.
      Ciao

    32. Il babbio è una cosa. Altra cosa è lo sfottò. Tra i due atteggiamenti passa la stessa differenza che intercorre tra una bonaria ironia e gli schizzi gratuiti di veleno. Al limite, è molto più rispettoso e schietto dire: “Quello che hai scritto non mi piace” e spiegare perchè. Ma l’ipercriticismo un po’ maldicente (ben altra cosa è la critica) – sia detto senza offesa – nei confronti di chi comunque si espone in prima persona è una caratteristica di alcuni frequentatori di questo blog e – ahimè – di molti loro concittadini

    33. Ok Puglisi allora passi il fatto che :mi chiedo come mai, dato che la maggior parte di voi scrive spesso su rosalio, e questo mi fa capire che nella giornata ha molto tempo libero….

    34. l’unica maniera per rimanere legata a questo blog, dato che passo molto tempo fuori da palermo, è che io scriva su argomenti che mi egano alla città. mi è successo di riavvicinarmi a questa mia amica, mi sembrava carino esporlo non tanto per rosalio ma per dimostrare che l’amicizia anche se a volte ci si sente meno o per altre ragioni ci si separa, rimane. se aveste letto con più attenzione, almeno tra le ultime righe l’avreste capito. questa per me è un AMICIZIA RITROVATA. il senso di questo sentimento lega tutti, c’è poi chi per orgoglio o per altre abitudini non fa il primo passo per recuperare un rapporto. be mi spiace per loro. cmq in altri casi avrei babbiato, ma in questo contesto no, è un po come per voi quando si parla di famiglia…ci babbiereste sopra? io credo di no

    35. per fabio, grazie la tua frase è concisa, il mio essere malinconico è un dato di fatto, ma è l’inverno che mi fa diventare cosi. sarò diventata meteropatica.
      ciao

    36. @Beatrice: ma va benissimo, sono d’accordo con te. Soltanto che hai scritto di una cosa personale e ci sono pochi appigli per discuterne. Io mi sono chiesto che cosa, fra una milanese e una palermitana, era andato male. Ovvero di metterlo su di un piano di mentalita’ e attitudini differenti. Mi dispiace per quelli che ti hanno risposto male ma alcuni volevano solo un po’ cazzeggiare, credo.
      Comunque, da noi, la famiglia e’ il primo obiettivo del babbio. Definiamo le poche virtu’ delle madri/sorelle/nipoti/zie/nonne altrui (e sottolineo altrui) come raramente in altri posti.
      Ciao

    37. intanto m’ha spiegari picchì, seddu scrivi tu ca’ sì milanisi, è un cuntu, siddu arrispunnemu nuatri, siculi, semu schiffarati…
      e già questo basta e avanza a spiegare del perchè quella santa Flo ad un certo punto della sua vita si è resa conto che,sì, sarai anche bionda, carina, simpatica e, in quanto milanese, ottima amica-traino per il suo tornaconto sociale, ma alla fine proprio non ti ha retto più. in secundis, giusto per parlarti un po’ dei fatti miei, e condividere le esperienze, vorrei raccontarti che io ho avuto più volte l’onestà con me stessa di comprendere che l’amicizia che mi legava a qualcuno, indifferentemente masculu o fimmina, era finita, caput, semplicemente perchè ad un certo punto eravamo cresciuti in maniera diversa, e la fine della storia poteva offrire solo 2 variabili, a seconda dei caratteri o delle circostanze: o litigare ferocemente, mandandosi bellamente a quel paese, o allontanarsi e limitarsi a dei finti BuonNataleBuonAnno e…tanti corpi ‘i scupa, come recitava la buonanima di mio nonno.
      tere.

    38. cara tere
      complimenti per la spontaneità
      non ho capito la prima fase in dialetto, cmq schietta, diretta e razionale
      almeno hai espresso un tuo parere …non si addice al mio, cmq viva la sincerità

    39. traduco prontamente: “intanto mi devi spiegare perchè, se scrivi tu che sei milanese, è un conto, se rispondiamo noi, siciliani, siamo schiffarati…”
      al di là delle sterili polemiche, volevo solo dimostrarti come i pregiudizi raziali (no, parolone, esagerato. lo sostituisco: “geografici”), ahinoi, dividano ancora, malgrado la simpatia che dimostri, malgrado la tua milanesità congenita, che ti porta COMUNQUE ad elargircela con quel pizzico di altergia e magnanimità che, lasciatelo dire, irrita.
      ho abitato 4 anni e 1/2 a BS e, ad un indigeno che, a seguito di un diverbio, si difese con un “sei prevenuta, guarda che io non sono razzista!”, risposi di getto: “IO SI’.”perchè dovete togliervi dalla testa, miei cari, che essere “razzisti”, o “non esserlo”, non è solo una prerogativa, nonchè una gentile concessione vostra!
      tere.

    40. Sì, Diffidato, quella frase è stata una reazione infelice. Ma capita di arrabbiarsi qui. A me il pezzo di Beatrice non ha comunicato emozioni particolari, non mi è piaciuto. Credo che non basti raccontare un’esperienza di vita, se non si riesce a fare in modo che anche gli altri vi si riconoscano. Io non mi sono visto in questo pezzetto di specchio, nè ho visto cose a me familiari. Ma mi limito a questo. Non penso di avere il carisma per potere affermare con certezza cosa è bello e cosa no. Infatti, ad altri è piaciuto.

    41. A me non sembra così malinconico questo messaggio. Secondo me parla di speranza, con rara sensibilità. La speranza nella capacità di rifare il mondo che ci circonda, non di distruggerlo bensì di adattarlo. Messaggio umanista che ci dice che è la persona che rimodella questo mondo e non viceversa. E’ quindi un atteggiamento che oltrepassa la codardia o la paura di un qualsiasi “coming out”. Magnifica considerazione dell’emozione. Complimenti.

    42. Ma se Beatrice sa di essere malinconica e questa cosa non é difficile da capire leggendo i suoi vari scritti …io mi chiedo, perchè devo esserelo anche io
      La caratteristica che spesso fà la differenza è proprio l’ironia del siculo la sua solarità la voglia di non essere mai malinconico..ciò non vuol dire che nel profondo non sia sensibile, anzi, la sua sensibilità e molto più concreta di quanto si pensi..
      E quindi, il Milanese che vuole essere legato alla Sicilia ma che non vuole o forse, non può capire la Sicilia non può neanche criticare con una tipica visione da nordista quelli che sono i commenti alle sue noiose e MALINCONICHE storie. Sicuramente tutti hanno capito in senso dell’intervento di Beatrice, ma non tutti hanno voluto condividere la malinconia di Beatrice…..e quindi, cara Beatrix non ti infastidire se la gente non è malinconica come lo sei tu….

    43. Vabbè a questo punto devo dire perché non ho capito il post della sig.ra Pacillo. Mi pare quantomeno educato nei confronti dei commentatori e nei confronti dell’autrice.
      Il mio babbio è stato pesante. Ho sputato sentenze cianuriche ma soprattutto ho avuto la presunzione che il mio babbio fosse capito. A me babbiare mi piace fino a quando però il babbio è genuino, fino a quando il babbio rimane nei confini sottilissimi della tonica ironia. Fino a quando Il babbio è corrisposto. Anzi quando è corrisposto si raggiungono vette altissime di intelligenze e positività.
      Ho calcato la mano. Sono stato presuntuoso.
      Dunque i motivi:
      il brano non mi ha suscitato nessunissima emozione non mi ha comunicato nulla. Ho letto una prosa fredda poco avvolgente e poco coinvolgente Non ho compreso appieno che si stava parlando di sentimenti veri e sinceri come l’amicizia, il rispetto, la rabbia etc.
      Ho pensato veramente che il problema delle mie indifferenze potesse essere legato all’aspetto fisico delle mie fantomatiche amiche allora, facendo uno sforzo immane – l’ultima fatica prima di mandare a quel paese lo scritto – ho pensato veramente che un’identificazione più performante si sarebbe potuta fare qualora io avessi avuto amiche dall’aspetto descritto dall’autrice. Niente non ci sono riuscito.
      Comunque questo è il mio parere serio tranne nell’ultima frase dove sto babbiando.

    44. Io volevo solo aggiungere che sto aprendo dentro casa un centro benessere specializzato in scrub e peeling, sto stipulando una convenzione con Fiasconaro per una fornitura perenne di ficodì e tramite un software della NASA sto desumendo dalla foto di beatrice della festa di Rosalio le sue misure per farle confezionare da Valentino un accappatoio su misura… e tutto per esserle amico.
      Perdonatemi, ma se io non inizio la giornata babbìando, mi va tutto di traverso… se è reato, arrestatemi, ma mettetimi in cella con una donna, siciliana, bionda con gli occhi chiari e con una gran personalità alla quale possa dire: “Sei di Palermo? seeeee…”

    45. x bulgakov
      leggo e sorrido, grazie questa giornata col tuo babbio inizia meglio
      senti cmq anche io ho la mia lista di “se sei di palermo, ed è tutt’altro che malinconia…te la passo se vuoi

    46. sì sì passa pure… kardo@libero.it
      Io intanto sto andando a raccogliere fichidindia a mani nude, ad assumere una massaggiatrice shatzu ovviamente dopo avere finito di fare il tuo accappatoio all’uncinetto 😀

    47. oh ma che è?
      a Rosalio si fanno festini in accappatoio Valentino e nessuno mi invita?
      e dire che ho tutti i requisiti per essere un’amica siciliana doc.
      si sa: “le donne preferiscono le bionde”
      😉

    48. a proposito di emozioni…http://notizie.alice.it/notizie/articolo,13988696.html?mod=foglia&pmk=mailwp
      e ragazzi basta con ste battute ancora torvate divertente stu “babbio”?

    49. Beatrice, non ho mai letto per intero un tuo post, siamo molto distanti da tutti i punti di vista ma stavolta l’ho fatto mosso dalla curiosità. Trovo che la tua sobrietà di pensiero alla milanese non celi l’emotività italica, mica siamo inglesi o norvegesi. Però non è il tuo ambiente, i processi mentali sono diversi, più tortuosi per certi versi e molto più diretti di quelli a te noti per altri versi, è interessante osservare come ti relazioni in un ambiente non tuo e il feedback che ricevi. Salti le viscere, sfiori il cuore, parli all’intelletto e lasci uno spiraglio aperto al mondo del possibile salvo poi riconoscere che nelle tue amiche siciliane in qualche modo ti rispecchi. Viva la sincerità! Il tuo mood milanese 🙂

    50. l’ho conosciuta ieri ad una cena, Beatrice. L’ho googolata ed è venuta fuori questa sua lettera. La trovo delicata e profonda, come l’impressione che mi ha dato lei, ieri sera. Un indizio in più prima di conoscerla meglio (spero). Ps. però anche qualche commento non proprio da gentleman, mi ha fatto ridere e ci stava tutto… ! ; ) Enri

    51. esperienza simile:gli amori si possono dimenticare ,le amicizie spezzate ti lasciano dolore. per quanto riguarda chi ti offre un accappatoio potrei rispondere con una vecchia battuta femminista , ma credo che la “censura” di rosalio non me la passerebbe .ciao titti

    52. Io non capisco…non capisco Beatrice che dopo aver iniziato a parlare di un bell’argomento, bello perche’ tratta di un’amicizia finita e forse ritrovata conclude pero’ alludendo a caratteristiche etniche inerenti le sue amicizie che mi fa’ capire, seppure non sia propriamente scuro e nero di capelli, che non potrei mai essere suo amico per incompatibilita’ ideologica. Non capisco nemmeno la maggior parte delle vostre risposte, in quanto vi comportate esattamente come lei, cercando di enfatizzare quanto siciliani e milanesi siano diversi invece di cercare cosa i due popoli hanno eventualmente in comune.
      Questo voler assolutamente imporre la propria cultura , questo volersi assolutamente differenziare dagli altri, mentre dovremmo capire che siamo tutti innanzitutto esseri umani, cio’ e’ alla base di tutti i problemi tra gli uomini ( e le donne), di tutte le guerre.
      Tutti noi abbiamo avuto brutte esperienze, tanti miei amici del Nord venuti in Sicilia e rimasti apparentemente e falsamente affascinati, non esitavano, una volta tornati a casa a parlarne male. Perche’? Per paura di essere diversi dagli altri presumibilmente. E lo stesso succede ai Siciliani che magari apprezzano quello che di positivo si puo’ trovare al Nord ( che non e’ ne’ voglia di lavorare e tantomeno organizzazione) salvo poi rinnegare tutto una volta tornati a casa, perche’ non si puo’ andare contro il Branco!
      Questo e’ il mio modesto pensiero, e mi dispiace , che da una storia che poteva essere bellissima, come il fatto che un’amicizia possa essere stata ritrovata, siano invece saltate fuori tante polemiche.
      Concludo pero’ dicendo una cosa Beatrice, il tuo post con le allusioni sul fatto che chi scriva su un sito non abbia nulla da fare erano assolutamente fuori luogo…anche e soprattutto perche’ di siti e blogs non ce ne sono solo a Palermo ma bensi’ , forse in misura maggiore , anche a Milano, cosi’ come gente che li frequenta e vi scrive.

    53. credo che si sia fatta un po di confsione.
      la mia ultima frase riguardo le amiche bionde con gli occhi chiari, era un pensiero scritto di getto. anche perchè se uno non è mai stato in sicilia, pensa che le donne siano tutte stile Maria Grazia Cucinotta. per voi è normale perchè sapete la storia del vostro paese e le dominazioni che sono avvenute. ma, se io mentre scrivo di un’amicizia ritrovata, penso anche alle (per me ) bellissime amiche che ho incontrato a Palermo e mi rendo conto che sono tutte bionde naturali e con gli occhi chiari, perchè non dovrei scriverlo??
      è una coincidenza!!!
      insomma , io volevo scrivere di amicizia e dalle vostre risposte so che qualcuno ha capito, altri hanno babbiato, altri ancora sono stati un pò pungenti. tutto ciò è normale, se fossimo tutti con la stessa idea saremmo noiosissimi.

    54. sei di palermo se pensi che solo i palermitani siano pieni di sense of humour, per poi offenderti alla prima battuta di uno di fuori 😉

    55. Essere amici….molti sono convinti di esserlo ma non è così……..affettuose conoscenze si, forse….amicizia tra uomo e donna difficile, tra donne impossibile…tra uomini forse….

    56. E quindi, Beatrix vuole fare la scrittrice, toccando i sentimenti di chi saltella nel Blog. Ma non credo che conosca bene la materia…..no no

    57. Certo che a volte siete davvero urticanti!

    58. io scrittrice?? non ci avevo pensato, anche se la mia esperienza palermitana sarebbe da scrivere, dai Zorro ci penso…e ovviamente se lo farò, la prima copia autografata la darò a te.

    59. Dai dai, così lo metto sullo scaffale accanto al libro cuore, l’albero degli zoccoli, la piccola vedetta lombarda e Remì….non vedo l’ora…Beatrix la scrittrice dell’anima… 🙂

    60. fl homeowner insurance…

      Iraqis advancements.frowned densities,…

    61. casino playtech…

      indiscriminate adjure!assent loci toast superficially …

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