lunedì 21 ago
  • La metamorfosi

    Avete mai pensato a cosa potrebbe accadere se una mattina vi alzaste dal vostro letto e invece di trovare davanti allo specchio il vostro bel faccino assonnato vi ritrovaste a guardare negli occhi nientemeno che l’ex governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro? A parte ogni implicazione politica, morale e ideologica che si potrebbe fare, pensiamo alla più immediata implicazione fisica! Niente contro Cuffy, per carità, ma certo a me personalmente non piacerebbe svegliarmi e scoprire di averne assunto le sembianze fisiche…obiettivamente non sarebbe un bel vedere. Da questa idea dal sapore kafkiano prende vita il romanzo di Renato Polizzi che anche se non è palermitano ma marsalese, ha concentrato nel suo libro, che non ha ancora un titolo ben preciso ma che vuole nascere dalla collaborazione e l’apporto di tutti i siciliani che vogliono dire la loro sulla sicilianità e sul cuffarismo, tutti gli stereotipi, gli usi, i costumi e gli atteggiamenti tipici di ogni siciliano doc. Così troverete molto familiari i comportamenti del dottore Casano tipico medico siculo che ha sempre una clinica o un collega del nord da collegare al vostro malanno e che ha un cognato che da ex socialista si è buttato in politica nel settore della sanità.
    Da oggi in anteprima contemporanea su www.navarraeditore.it e altri siti del circuito tra cui www.ilovesicilia.it, www.isolapossibile.it e molti altri potrete leggere i primi due capitoli del libro che sarà in tutte le librerie a fine febbraio. Io, leggendolo, ho tistiato ad ogni rigo, pensando anche ad un tormentone tanto caro a Rosalio: “Sei siciliano se…il tuo medico curante è quel genere di dottore la cui funzione si esaurisce nel decidere se c’è bisogno del medico”.

    Palermo
  • 18 commenti a “La metamorfosi”

    1. Li ho letti. E’ un piacere scoprire che in Sicilia c’è chi scrivendo ha delle cose interessanti da dire. Complimenti anche a voi per avere aderito all’iniziativa. Ma come finirà?

    2. Risvegliarsi nel corpo di Totò Cuffaro. E’ un morbo raro, ma ad un mio amico è capitato. L’abbiamo salvato somministrandogli un cannolo prima, dopo e durante i pasti.

    3. Grazie Maria Letizia, grazie Rosalio, per aver aderito all’iniziativa pubblicizzando l’iniziativa di Renato, di cui segnalo anche “Riso all’Ortica”, qualcosa di sensazionale che descrive vizi (e poche virtù) del marsalese doc.
      Grazie di cuore da una “compagnetta di merende” orgogliosissima!

    4. i due capitoli sono uno spasso ma anche tristemente veri! complimenti a voi, all’autore e anche alla casa editrice che ha avuto il coraggio di pubblicare un testo come questo…

    5. E se fosse Miccichè a svegliarsi come Cuffaro? 😀

    6. E se fossimo tutti noi un giorno a svegliarci senza nè l’uno nè l’altro? 😉

    7. sognare è l’ultima cosa che ci rimane…e se ci svegliassimo anche senza Berlusconi?!?

    8. ho visto che su http://www.navarraeditore.it c’è anche la posssibilità di suggerire il titolo x il libro…io ho pensata a … preferivo svegliarmi scarafaggio…secondo voi suona bene?

    9. E poi si dice che qui non c’è la fissazione su Cuffaro…

    10. Prossimamete… ci manca solo Cuffaro anche protagonista degli spot televisivi di una nota compagnia telefonica!

    11. Tengo a precisare, per dovere di cronaca, oltre che d’amicizia, che Renato ha iniziato il suo libro, dedicandocisi con delicatezza e con un mai trascurato spirito di simpatia, abbastanza prima che la situazione politica dell’ex governatore Cuffato precipitasse…e che il suo lavoro non è, quindi, frutto di un’accelerazione opportunistica per fare notizia.
      Magari sembrerà poco verosimile, ma è assolutamente così.

    12. Il dato di fatto è che Cuffaro, fa sempre notizia e fa anche vendere libri e giornali. Ma lo avete notato che i blog anche i più scalcagnati, quando si parla di Cuffaro hanno una impennata nei contatti? che i libri anche quelli ironici o cattivi suscitano la curiosità del pubblico che corre a leggerli? che le trasmissioni dove l’ospite è Cuffaro innalzano l’indice di ascolto?
      Non è che è di moda parlarne male, ma in fin dei conti piace a tutti e in fondo in fondo anche a voi?

    13. @ Walter Giannò: hai proprio ragione. E fra l’altro non c’è più alcun rispetto per i favoreggiatori.

    14. ho letto i capitoli… mi sembra interessante

    15. è vero cuffaro va di moda, ma credo sia finalmente dopo molto tempo un primo dato di riflessione positiva…forse che la coscienza civile che latitava ormai da troppo sta finalmente rifacendo il suo umile capolino? Forse ancora ci sono cose ritenute inaccettabile e che suscitano un giusto e degno moto di repulsione? Cuffaro è il simbolo di tutto quello che in questa Terra non va…ben vengano libri e giornali su di lui…e che questi vendano tanto se riescono a muovere anche un solo animo…

    16. Aspetto con ansia l’uscita del libro….

    17. anch’io

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