giovedì 23 nov
  • Bianca

    Qui si parla di un cane morto. Avverto, giusto per evitare che il lettore – a mezzo del cammino – contesti l’onta traditrice di un argomento così futile. Se vuoi, da qui prosegui in piena consapevolezza.
    Ma come? Un cane? E c’è gente che sta lì a sprecare lacrime, con milioni di bambini che crepano, nell’indifferenza, a ogni angolo di mondo? Sì, un cane. Crescendo, ci siamo rassegnati all’ineluttabile. L’amore e la compassione non dipendono soltanto dall’oggetto. È la vicinanza a decidere. Non si può amare da lontano. Gli occhi di un animale, se li guardi in profondità, se non ti fermi al tenue bagliore del pozzo di superficie, possono indurre strani trasalimenti perfino in chi crede di avere stabilito un’infallibile unità di misura per catalogare l’ampiezza e il peso specifico delle reazioni del cuore.
    All’inizio, questa cagna di cui si narra mi era ignota. Era appena un corpicino randagio e straziato a due passi dalla facoltà di Lettere. La bocca spalancata. La lingua inchiodata nel rigor mortis. La pupilla ancora infiammata e dolente, come se il cadavere recasse una spiacevole memoria postuma dello schianto col paraurti che aveva prodotto l’evento. Lì intorno, un ragazzo piangeva. “Si chiamava Bianca. Era il portafortuna di Lettere. Stava qui da tredici anni. Un paio di volte, quelli del canile hanno cercato di accalappiarla. L’abbiamo sempre nascosta in un aula, per sottrarla alla cattura”. Continuava a piangere il ragazzo. Si tratta di uno che conosco bene. Di notte va in giro a portare il rancio ai barboni della stazione, se capita. Un clochard moribondo l’ha accolto in casa, sotto il suo tetto. Non si definirebbe certo un uomo che non ama gli uomini. Semplicemente non ha una bontà a compartimenti stagni. Chi lenisce la miseria dei bipedi, perché non dovrebbe fare lo stesso per il sofferente nomadismo delle anime a quattro zampe, dentro il medesimo cielo? Dunque, era lì, in lutto stretto, a raccontarmi dei cuccioli che erano nati, già trasformati in orfani. Della ritrosia della madre che era diventata all’improvviso guardinga e riluttante al contatto. Ringhiava. Di un molosso strabico chiamato Napoleone che con lei si intratteneva in felicissimi amplessi di carne e di fiato intrecciati. Infine, l’impatto con un’auto ignota. Lei, la cagna, riversa su un fianco. Lui, il ragazzo, a celebrare il rito della dipartita come di un carissimo parente stretto. Napoleone poco distante, ritto sulle zampe. Nell’aria, un legame a tratti visibile, una liturgia del distacco che non ho saputo tradurre per intero, ma che ho tentato di riportare qui, nell’atto di piantare una bandierina da segnaletica per Bianca, piccola goccia d’amore congelata nel suo ultimo guaito.
    È rimasta per qualche giorno sull’asfalto. Qualcuno le ha gettato addosso un sacchetto nero, fissandolo con le pietre, perché il vento non lo portasse via. L’olio santo della tenerezza ha benedetto l’ennesimo corpo in attesa della resurrezione. Chi l’ha detto che i cani non possono entrare nel regno dei cieli?

    Palermo
  • 107 commenti a “Bianca”

    1. Ora pro nobis… 😉

    2. Ma sai, Stanton. Se capita le preghiere per un cane le dico volentieri. E non mi sembra inconcepibile.

    3. Povera Bianca… anch’io la ricordo. Durante l’occupazione “Modale” del 1997 con Maurice Bertelsen (chi ricorda questa occupazione?), Bianca stazionava spesso davanti all’ingresso del corridoio box.
      Grande come sempre Robbi… anche se…

    4. Hai ragione, Vil. L’infuenza fu!!!! Ma il progetto lo sposo in pieno.

    5. Ricordo una scena simile un paio di anni fa sotto casa mia. Per giorni una cagna morta sul marciapiede e per giorni un altro cane non si muoveva da accanto a lei. Una veglia funebre, un dolore intenso quanto e più di noi uomini.

    6. Per me ogni estate è la stessa scena.
      In zona da me, in periferia, già tra maggio e giugno si vedono comparire i primi cani.
      E’ impossibile non affezionarsi, non dargli un nome. Semplicemente li guardi e sono già tuoi amici.
      Poi qualcuno, qualche “emerito signore”, decide che troppo a lungo sono stati a gironzolare tra le nostre strade, e li avvelena.
      Quest’anno uno è stato salvato, qualcun’altro è stato un po’ meno fortunato.
      Che tristezza!

    7. leggendo queste righe ho pianto. cinque anni fa hanno sparato alla canuzza del mio migliore amico. Era una maremmana (nn di razza) e si chiamava Bianca pure lei. I cacciatori sono stati. Bastardi assassini!
      (si può parlare male dei cacciatori in questo Blog? Non vorrei offendere qualche rappresentante della categoria!)

    8. Chi lo ha detto che i cani non hanno un anima? io credo che talvolta siano molto più umani dei bipedi ai quali danno l’onore di accompagnarsi. Lo avete mai guardato un cane negli occhi? vi dicono senza infingimenti quello che provano. Da un cane non avrete mai un consapevole tradimento dell’amicizia e della fiducia. Quanti sono gli uomini nei quali si può così tranquillamente riporre altrettanta fede?
      Bravo Roberto, come sempre, riesci ad arrivare al cuore.

    9. ho tre cani è un asino
      questa estate è morta la mia preferita dopo 10 anni splendidi insieme. era un cane veramente speciale!! abbiamo fatto di tutto per lei, ma non c’è stato niente fa fare. è stato un dolore che non pensavo di poter provare.
      non capirò mai come sia possibile investire così tanti animali.
      se vedo una palla che sbuca per strada rallento, perchè so che sicuramente sbucherà un bambino che le corre dietro.
      perchè molti non fanno lo stesso quando vedono un cane sul ciglio della strada?!?

    10. scusate….e un asino

    11. io grazie alla bianca di turno due ani fà ho distrutto una macchina
      trovati bianca a 120km orari sul raccordo anulare e poi me lo raconti se èiangi per il ane,o per la morte che hai visto in faccia,visto che dopo l’impatto si apre il cofano tu sterzi e ti cappotti 4 volte
      certo bianca,l’amore per gli animali
      anche io li amo,anche io ho avuto dei cani,anche io ho un pappagallo ecletto che parla come un cristiano,che quando rientro mi fa il coro sul Palermo,che imita il telefono e mi fa impazzire,si chiama ACAB ,non è pericoloso al massimo se gli avvicini il dito e gli stai antipatico te lo trancia di netto,ma non va in giro attraversando strade più o meno trafficate.
      Però un dubbio mi assale,e devo essere onesto
      sono troppo loro o siamo troppi noi con quelle mer..de di auto?

    12. Grazie a tutti, amici miei. Caro Diffidato, avrei preferito si chiamasse Achab, come il capitano. Io non conoscevo l’amore per gli animali. L’ho imparato da tre gatti che si sono innamorati di me, mi fanno la corte e si azzuffano per “il privilegio” di starmi accanto.

    13. No Roberto acab suona molto meglio,niente capitani a casa mia 😀 e penso che a lui piaccia il suo nome.
      AH…spe spe…ma tu forse alludi al significato della parola 😀 😀 be non significa solo quello ;D

    14. diffidato, facile che quel cane sul raccordo sia stato abbandonato dall’uomo.
      e sempre lì torniamo!!
      la seconda che hai detto…siamo troppi noi con quelle mer..de di auto.

    15. PENSO CHE A PALERMO CI SIANO PROBLEMI PIù GRAVI,DELLA MORTE DI UN CANE,D’ALTRONDE COSA CI SI PUò ASPETTARE DA UNO CHE SCRIVE SUL GIORNALE DI SICILIA….MAH!

    16. mi ricordo di bianca durante i miei anni universitari a lettere, che tristezza povera bianca…lei c’era quando io ero soltanto una matricola alle prime armi e lei era lì anche il giorno che mi sono laureata..mi dispiace davvero, con lei è andato via anche un pezzo di storia della facoltà di lettere. tuttavia voglio cancellare dalla mia mente questa immagine di lei a terra coperta da un sacco nero; mi piace pensare che sia ancora lì a girare sull’erba dietro il centro-stampa.

    17. me la ricordo anch’io…un po’ pulciosa, assicutava sempre me ela mia amica Anna quando eravamo in motorino. Però se rallentavamo non ci faceva niente… ;-(

    18. mie quanti anni aveva questa cagna 20? visto che se la ricorda la bellissima Mariacubito 😀
      Scherzo MAri’ 😀
      Stalker,no no niente abbandono era proprio un “bancoman”

    19. Caro Golia, ricordati di Davide. Affettuosamente.

    20. si deve parlare male dei cacciatori!

    21. grazie Alessandro!!!

    22. Certo che i “racconti” del Sig. Puglisi sono sempre un inno alla gioia.
      I cani non possono avere un’anima perchè non hanno cognizione di se stessi. Il sentimentalismo è un’altra cosa. Anche io ho pianto per un gatto “volatomi” dal terzo piano e morto in barba alle sue proverbiali sette vite. “Esso”(inglese), purtroppo, ne aveva una sola e se l’è sparata per un incontro galante dal quale comunque sono nati dei cuccioli uno dei quali mi è stato regalato dal proprietario della gatta. Amo gli animali e li rispetto per quello che sono. La scala dei valori non deve comunque mai essere invertita.

    23. Ninni ha scritto il 16 Febbraio 2008 alle 15:13
      I cani non possono avere un’anima perchè non hanno cognizione di se stessi

      __

      SE TI FOSSI RISPARMIATO QUESTA SOLENNE STRONZATA AVRESTI FATTO MIGLIOR FIGURA

    24. Fabri gradirei un linguaggio più consono. Grazie.

    25. Caro Ninni, io sono meno egocentrico. Non credo di essere l’unica creatura senziente, né credo che la scienza arrivi a definire tutto. Semplicemente, nutro il dubbio. E nel dubbio, intravvedo barlumi di spirito perfino in certi animali, che mi appaiono estremamente più sensibili di certi altri cosiddetti esseri umani. Ps. Evitiamo paragoni con l’inno alla gioia. Non vorrei essere accusato di plagio dal signor Beethoven.

    26. Mi piacerebbe sapere da dove, NINNI, attingi tanta sicurezza nell’affermare che gli animali non hanno cognizione di se stessi. Che ne sai? Te l’ha confidato un criceto?
      E se anche fosse perche’ la presunta esistenza dell’anima dovrebbe passare attraverso tale circostanza?
      Chi ti da la sicurezza di affermare cose come queste?
      La scala dei valori l’ha creata l’uomo a proprio uso e consumo. Ti ricordo che nel passato su questa scala sedevano su gradini molto bassi, i negri, le donne, e i bambini con evidenti handicap fisici e psichici, per non parlare degli animali che erano considerati degli utensili.
      Adesso le cose sono leggermente cambiate.
      E allora? questa scala? Com’e’? Una scala mobile?

    27. Scusami Rosalio,non vorrei inserire due commenti uguali,dovrei correggere qualche parola che il tuo programma blocca,ti va di farlo o lo riscrivo ?

    28. “PENSO CHE A PALERMO CI SIANO PROBLEMI PIù GRAVI,DELLA MORTE DI UN CANE,D’ALTRONDE COSA CI SI PUò ASPETTARE DA UNO CHE SCRIVE SUL GIORNALE DI SICILIA….MAH!”

      Cosa aspettarsi invece da uno che si firma come un tale che lavora per le IENE, il che e’ quanto dire…,che scrive tutto maiuscolo mostrando di sconoscere le piu’ elementari regole di netiquette, che giudica una persona da un solo elemento…che dire?
      Con che fa rima Orione???….

    29. scusa Rosalio ma ci riprovo 😀
      e chi lo dice che gli animali non hanno anima?
      il problema è capire la loro profondità
      ci sono essere umani che la loro profondità d’animo non tocca neanche i livelli minimi, e animali che quando ti guardano ti dimostrano di avere una profondità d’animo pazzesca,animali che si commuovono quando è il loro padrone a morire o soffrire
      e bestie di uomini che rimangono indifferenti quando a morire è un loro simile.
      Io avevo un American Staffordshire tigrato ( per gli ignoranti in materia, un pit bull) ,mi fu regalato da una persona che lo aveva prelevato per salvarlo da un allevamento clandestino dove li facevano combattere, era rinchiuso in una gabbia vicino il Tevere fra topi che sembravano gatti e nutrie che sembravano dinosauri,le zanzare,zecche e pulci se lo stavano divorando.
      lo presi ugualmente perchè i suoi occhi quando li fissai mi regalarono qualcosa di importante,di profondo molto profondo.
      Lo curai amorevolmente e con una grossa importanza economica,era piccolo 6 mesi e aveva bisogno di affetto
      E’ cresciuto insieme a mio figlio Stefano che allora aveva 5 anni,mio figlio per quanto era tenera la chiamò Briciola,incredibile un pit bull di nome briciola,era bellissima tigrata sembrva davvero una tigre della malesia,possente fisicamente,capiva solo il palermitano e pure era nata a roma :D.
      Docilissima con tutti i bambini e gli uomini,casa mia è un via vai di gente diciamo ua lobby privata di palermitani che vivono a roma,giardino dove in estate ci si ritrova attorno alla rarigghia chi stigghiuala, lei briciola accettava tutti,ma guai a chi trattava Stefano male,anche solo con lo sguardo,era la sua mamma
      Ogni giorno al mio rientro scendendo dall’auto i primi minuti li dedicavo sempre a lei,cambio acqua,cibo,libertà di gioco e movimento,socializzazione con altri cani e animali.
      Lei era sempre li ad aspettarmi udiva il rumore della mia auto,mi aspettava li con le orecchie e la coda tese
      Ma una sera tornai tardi e dovevo fare una cosa più importante la salutai velocemente,e lei stranamente mi guardo in modo triste come se sapeva quello che sarebbe accaduto da li a poco
      Sali in casa anche io con una strana percezione dopo 5 minuti suona il citofono,il signore del primo piano terra,dividiamo il giardino sottostante lui ha dei mezzi pesanti,era inverno inoltrato e faceva molto freddo.
      Scendi devo dirti una cosa,sai,il mio nel dirmi dipendente..uscendo col camion ha..ha…ha…cosa Ezio cosa,pensavo al bambino ..m poi ricordavo che era a casa di un compagno,cosa Ezio rispondi,si come dire ha investito e schiacciato Briciola.
      Niente,se mi davano una coltellata non mi usciva una goccia di sangue,corsi per andarla a vedere tentarono di bloccarmi,ma io andai lo stesso
      Quel gran pezzo di …uscendo col camion non ha dato tempo alla mia briciola di rientrare nella cuccia la sua catena lunga non si è ritirata in tempo perché il gran pezzo ha fatto una manovra in velocità
      Lei fu trascinata dalle ruote motrici sotto e maciullata
      Era li distesa,calda,il suo calore fumava,il suo corpo era devastato,ma i suoi OCCHI erano rimasti Profondi,belli,Dolci carichi di significato come la prima volta che l’ho vista.
      Ho pianto tanto,e lo sto facendo anche adesso mentre scrivo e ricordo.
      La bestia che l’ha uccisa restò indifferente e in una specie di italiano rumenizzato (non romanizzato) mi disse,cosa volere che sia,solo cane
      Non vi nascondo che l’ho colpito più volte al volto fin quando il suo viso non è diventato come il corpo di briciola,non per il gesto ma per la brutalità che ha avuto quelle parole.

    30. e che ca… 😀 😀 😀
      m che c’e’ scritto di cosi grave che non inserisce il post?

    31. Al Sig. Puglisi voglio sottolineare che anche se gli occhi di un cane possono suscitare tenerezza, benevolenza, o qualsiasi altro amorevole sentimento, gli animali non hanno un’anima. Ciò non vuol dire che non siano meritevoli dei più alti sentimenti che verso di loro si possono provare. Posso solo dirti di non aver mai lasciato un gatto abbandonato per strada. Qualcuno l’ho portato pure a casa, altri ho cercato di piazzarli cercando di dare loro una buona sistemazione tra amici e parenti. Attualmente ho due gatti e se avessi modo di tenere un cane assicurandogli un buon vivere,una vita consona ad un animale che ha bisogno di muoversi e stare all’aperto lo farei con molto piacere a precindere dal fatto che abbia un’anima o meno.
      Figurati inoltre che sono pure ateo, cosa me ne freghi dell’anima puoi pure intuirlo.

    32. Ninni, resti pure nelle sue convinzioni, lei è fatto a modo suo. Io sono – come dire – più laico. C’era tanta gente convinta che il sole girasse intorno alla terra. Vedesse la faccia che hanno fatto…

    33. Grazie, Diffidato

    34. Sei un grande come commenti i tuoi articoli,bravo Roberto continua cosi’ spero che un giorno diventi un Giornalista in prima linea(speriamo di qualche testata nazionale).Ciao e grazie per quello che fai.

    35. Roberto,grazie per cosa?
      figurati.
      ninni,scusa ma con quale certezza dici che i cani non hanno anima?
      cioè appartieni a scientology,però quella della serie south park.

    36. Avevo scritto un post indirizzato a Fabri al quale sottolineavo la sua grande maleducazione oltre alla facilità con la qule si fa presto ad offendere dietro la tastiera. Non lo vedo tra i post inviati e mi chiedo se ciò sia dovuto ad un malfunzionamento od a qualcosa inerente la pesantezza dei termini usati.
      Nella seconda delle ipotesi vorrei sottolineare che se gli amministratori permettono certo linguaggio, mi riferisco ovviamente alla stronzata cui il misconusciuto(da parte mia) Fabri fa riferimento, devono fare altrettanto per le conseguenziali considerazioni di rimando.

    37. a diffidato vorrei dire che non lo scopro certo io che gli animali non hanno un’anima. Ho semplicemente letto qualcosa im merito cosa che tu certamente non hai fatto.
      D’altro canto posso intuire il tuo elevato senso scientifico se passi il tuo tempo intrattenendoti con la visione dei cartoons cui fai riferimento.

    38. ninni,hai letto che gli animali non hanno anima?
      e chi l’ha detto?
      tototermini?
      Come lo dimostrano?
      impossibile.
      il mio elevato senso scientifico è normale,perchè non leggo le cazzate che leggi tu
      south park? serve appunto per quelli come te.

    39. A Maurizio Palma vorrei chiedere se si è mai chiesto in quale gradino della scala avrebbe posto le categorie alle quali fa riferimento se avesse vissuto nell’epoca in cui detti valori venivano attribuiti.
      Si fa presto ad indignari oggi ma si è sicuri che i nostri valori avrebbero differito da quello che all’epoca era il comune senso del giudizio?
      Possiamo solo sperare di si ma quanto a certezze credo non se ne possano avere.

    40. Ninni dovreste “sfidarvi” a chi è più “netducato”, non viceversa. Comunque è stato rimosso per violazione della policy.

    41. può darsi, diffidato, che io veda quei cartoons ma se lo faccio, credimi, è solo per “imparare” a comportarmi o relazionarmi in modo diverso da come i protagonisti usano fare. A te non è servito a nulla.

    42. gli animali non hanno anima
      ahahahahahahahhaha
      vado a vedermi un concerto dei sei ottavi tribute band rino gaetano,almeno ascolto qualcosa di sensato.
      per chi è convinto che nell’amoro benedettino non sta il segreto della felicità…….

    43. diffidato dove si esibiscono i sei ottavi??

    44. sono abituato ad essere sempre educato sia su internet che nella vita reale.
      Quanto alla violazione cui si vuol fare riferimento, credo che questa fosse stata violata anche prima ma può anche esere solo una mia errata interpretazione.

    45. Giulio Golia
      per capire,prova ad adottare un cucciolo,e poi ne riparliamo.
      Quando incontri un randagio,chiediti
      dove dorme la notte
      e se ha mangiato o bevuto.
      Conosco gente che porta nel bagagliaio tutto il necessario per aiutare i randagi,vaschette,acqua e scatolette.
      Se poi incontri un cane vecchio e malato,sporco e
      inanellato di zecche,o deformato dalla leshmaniosi,
      vacillante ,con gli occhi increspati ed il pelo
      caduto,che fai? Vai diritto per la tua strada?
      Io ne ho raccolto uno in queste condizioni che era sparito,sommerso da una discarica.
      Un giorno l’avevo notato accucciato nei pressi di
      una discarica.Era bianco ma non aveva piu’ pelo.
      Si alzava a fatica e gli si contavano le costole.
      Aveva sui fianchi delle croste,sopra dei bubboni
      sanguinolenti.Dentro le orecchie,non vi dico
      quello che avevano combinato le zecche.
      La sera pioveva.Il cane era sempre li’,accucciato.
      La mattina dopo stava sotto un’ombrello
      che un’anima buona gli aveva appoggiato sopra.
      Quest’anima buona era li’ e mi raccontava,piangendo, che aveva passato la notte insonne pensando al cane sotto la pioggia.Non sapevamo cosa fare.
      La sera al suo posto c’era una catasta di fogliame che qualche giardiniere aveva scaricato sull’ombrello.
      Ho cercato sotto il fogliame e l’ho preso in braccio.
      L’ho messo in macchina.
      L’ho fatto visitare.L’ho fatto lavare.
      Gli ho organizzato una cuccia.
      Ho informato un gruppo di ragazzi
      che fanno volontariato.Sono arrivati,ben attrezzati.
      Hanno fatto dei turni.Lo coccolavano.
      Riprese ad alimentarsi.Fu curato.
      Si era ripreso.Il pelo era tornato a crescere.
      Tutti erano gratificati per questi progressi.
      La cosa e’ andata avanti un mese.
      Una mattina e’ successo quello che era prevedibile.
      Ci siamo ritrovati in quattro.Sembrava che dormisse.
      Nessuno ebbe il coraggio di parlare,di dire niente.
      Tutti con i lucciconi.
      E’ una vicenda di otto anni fa,ma su questo caso
      ho in memoria una serie di fotogrammi che
      potrei andare avanti ancora per tanto.
      Ho una documentazione fotografica.Non l’ho mai mostrata a nessuno,perche’ danneggerebbe l’immagine di questa citta’.
      Perche’ in questa citta’ vive il padrone di questo cane.

    46. Ninni
      tocchi un argomento importante quando dici:
      “Figurati inoltre che sono pure ateo, cosa me ne freghi dell’anima puoi pure intuirlo.”
      Chiamala come vuoi,ma gli animali,in vita,hanno una certa “capacita’ di interazione” con gli umani,in vita.
      Dopo,nessuno puo’ avere certezze.

    47. Vedi, Supervisor, non vorrei apparire come colui il quale ha la presunzione della verità assoluta, tutt’altro. Se uno scrive una “fissaria” è appunto per sapere cosa gli altri pensano di quanto scritto. Il tutto al di fuori della fastidiosa saccenza e nella consapevolezza che il confronto, ben inteso, non l’ineducazione, non può che migliorare coloro i quali si sottopongono a tale modo di relazionarsi.

    48. L’anima altro non è che l’espressione della fusione di tre proprietà (conoscenza, volontà, intelletto), riscontrabili abbondantemente anche nel mondo animale (a maggior ragione nei cani). Chiaramente il tutto è commisurato al livello evolutivo proprio dell’animale in oggetto. L’anima di un cane non sarà certo paragonabile a quella di un normale essere umano. Ma è certamente capace di sentimenti (di odio, di amore, di riconoscenza, di gratitudine) e di comunicarli all’esterno con le sue espressioni e i suoi atteggiamenti. Poi ogni osservatore li interpreta in ragione a quanto egli ritenga di conoscere il cane (o l’animale) in questione.
      IMHO

      Il post di Roberto Puglisi mi è piaciuto molto; il cane morto riverso per terra e i suoi due “amici” più cari, il ragazzo e napoleone a rendergli l’estremo saluto, è un icona d’intensa sensibilità che scuote le corde emotive, al di la che “l’oggetto” del dolore non sia un essere umano ma comunque un compagno di questa nostra vita terrena.

    49. ma chi vuoi che abbia verita!
      Ci provo’ Aristotele e tanti altri da 2000 anni e siamo
      sempre allo stesso punto.Cioe’ a zero.
      Meglio parlare di animali domestici.
      Cani e gatti,se li tratti bene,ti danno tante soddisfazioni.
      C’e’ una cosa che invidio agli animali,
      la mancanza di certe consapevolezze.
      Se gli dai da mangiare e gli fai una carezza sono sempre felici.
      Con le persone non e’ detto.
      Anzi,puo’ pure capitarti il caso che sentivo da piccolo:
      “fai bbeni a porci e limosina a parrini…”
      Per dire come ti ricambiano gli umani.
      Vecchia saggezza siciliana.

    50. • non so se i cani hanno un’anima, a dire il vero non so se io ho un’anima, e non me ne frega niente.
      • so solo che la mia cagnolona una mattina è stata tutto il tempo tra un bimbetto entrato a casa mia e un altro cagnolotto un po’ schizzato perchè abbondanato, un trovetello accolto e problematico (che dopo anni, con amore, è diventato un cane sereno).
      • il trovatello schizzato abbaiava al bambino e la cagnolona bianca non ha mollato un attimo per difendere il cucciolo di uomo. sempre tra il bimbo e il cane, protettiva e attenta.
      • e sicuramente non aveva nessun premio in cambio, rispondeva solo a se stessa.
      • non so se lei avesse anima, ma sicuramente aveva cuore!!
      • hanno cuore, intelligenza e sensibilità quando lavorano nella pet terapy aiutando bambini autistici, quando guidano i ciechi, quando lavorano con la protezione civile.
      • hanno cuore quando ci stanno vicino chiedendo pochissimo in cambio.
      • quanto cuore abbiamo noi???
      • ora vi saluto, vado a dare da mangiare al mio amico asino…meno asino di molta gente che conosco 😉

    51. Io credo che la cosa più giusta l’abbia detta Rastignac, a prescindere dai suoi lusinghieri giudizi di cui, per ovvio amor proprio, lo ringrazio. Non possiamo affidarci ai sentimenti e scoprire che anche gli animali spesso invadono una sfera che riterremmo esclusivamente umana, almeno nelle emozioni che suscitano? Non era mio interesse provocare un dibattito sull’anima, ma – osservo – tutto in questo mondo, perfino la fede e la scienza, parte da un dato eminentemente soggettivo. Dunque perchè non provare a confrontare le reciproche opinioni con serenità e rispetto? Perchè non dialogare tranquillamente, invece che sollevare ad ogni piè sospinto questioni di lana canina? (splendido titolo di Repubblica di qualche anno fa)

    52. Ninni ti sbagli. Se mi scrivi per e-mail posso darti tutte le delucidazioni.

    53. Ciao Roberto,
      ricordo d’aver fatto funerali a molte specie animali…ti saprei ancora portare nel punto preciso( sotto un alto pino marittimo)dove seppellii una rondinella che tentai di curare con impegno e amore.
      e i topini trovati nella vecchia valigia? Mia madre ancora che urla”affogateliiii…affogateliii…!!”
      alla fine li affogai davvero ,col latte con cui cercavo di nutrirli! E ti racconterò di Giuseppe…lo intravidi all’interno d’una vecchia stalla . lui,piccolo,brutto e marrone in mezzo ad altri sette cuccioli bianchi,forti e pasciuti…cercava di attaccarsi alla tetta,ma non ci riusciva…Ancora ricordo il capannello di gente che si formò intorno,alla vista di questa paffuta bimbetta di 9 anni che scavalca un enorme cancello arrugginito per trarre in salvo da, fame sicura,quel cuccioletto .Mi lasciò una settimana dopo,era troppo debilitato,e quando guardo il mio amato mandorlo ripenso a lui e ai suoi occhioni lucidi e neri!
      E potrei continuare :pesciolini ,tartarughe,uccellini,gatti e cani. “Ciuffi”,scontroso,burbero(ma quando voleva affettuosissimo) Yorkshire ,che scelse la nostra Roulotte,montò sù…e non ci lasciò per 12 anni!Quando,dopo una lunga malattia,se ne andò, sentii una fitta al cuore che non riuscivo a capire e mi impediva di respirare…stavo vivendo il mio primo,vero ,lutto.
      Gli animali,hanno un’anima? Chissà….so,però,di quante emozioni hanno arricchito la mia!!!
      Grazie sempre Robè

    54. “E’ rimasta per qualche giorno sull’asfalto”. Questa frase mi dice tante cose. Mi fa pensare all’investitore (o investitrice)che certamente s’è fatto in quattro per dare un aiuto alla malcapitata cagna. E’ sceso dall’auto precipitandosi sul povero animale per constatare le sue condizioni e per caricarlo in macchina per trasportarlo al più vicino ambulatorio veterinario. Una voce: Ohé. svegiati, che stronzate dici…
      Vabbéh, non è successo. OK, la cagnetta è rimasta sull’asfalto. Era morta? era ancora viva? Nessuno lo sa. Passa un ragazzo, dà un’occhiata al cane riverso e va via. Altri ragazzi sfilano accanto a quel corpo. A nessuno è venuto in mente di dargli sepoltura. Ma come.. un cane? sepoltura?… Quando è arrivato il netturbino? Il cane ha un’anima? No, è munnizza.

    55. Esatto,Antonio. Esatto. Valentina, grazie a te per la tua preziosa sensibilità e per tutte le anime che hai salvato con le tue mani. I corpi possono morire, le anime sono redente dal calore e dall’amore. Gli stessi doni che gli animali ci danno, pretendendo in cambio davvero pochissimo.

    56. A me non interessa se gli animali abbiano un anima o meno…il mio cane mi accoglie a casa felice, mi consola se sono triste, mi accompagna nelle passeggiate, mi costringe a uscire se sono giu’ di morale. e in cambio vuole solo i croccantini…

    57. ma soprattutto un’anima…scusate!

    58. Caro Roberto,
      Grazie per avere ricordato Bianca con la quale è andato via un pezzo della storia della nostra non sempre gloriosa Facoltà. Bianca si è fatta tutte le occupazioni e le proteste degli ultimi 12 anni, senza mai schierarsi politicamente con nessuno. Chi di voi ricorda la zia Carmela che fino a qualche anno fa stava in portineria a Lettere? Anche quando è andata via lei, in pensione, è scomparso un altro pezzo della nostra storia (oggi la signora Carmela, le cui condizioni di salute non sono è’per niente buone, è chiusa in una casa di riposo dove forse ricorda i bei giorni passati a cazziare noi studenti indisciplinati)
      E’ chiaro che gli esseri umani- e soprattutto i bimbi- valgono più di qualsiasi animale (se potessimo in vita nostra salvare la vita anche ad un solo essere umano vorrebbe significare dare un senso vero alla nostra esistenza) però quando ti affezioni a qualcuno e questo se ne va il cuore non fa sempre distinzioni di questo tipo!
      Non so se la cosa potrà consolarvi ma, a seguito dall’autopsia che hanno fatto a Bianca al canile municipale (l’autopsia è obbligatoria quando non si è certi di cosa è morto l’animale per scongiurare la rabbia) Bianca non è stata investita ma è morta perchè è stata morsa da un altro cane che le ha preso giusto giusto l’arteria femorale! Che culo anche lei! Che ne dite se chiediamo al nostro Preside di intitolarle un aula a Letter oppure ancora meglio l’atrio dove era solita vivere.
      Addio Bianca

    59. Grazie a te, Igor. Purtroppo la diversità della fine rispetto alla supposizione non consola.

    60. @Ninni: per fare lo sperto bisogna averci la portata. Anche perche’ puo’ essere che incocci qualcuno che si e’ letto pure lui qualcosina, come scrivi tu, e potrebbero partire trunzi i malafiura. Inoltre, l’intelligenza e la sensibilita’ delle persone, si misura davvero su altri parametri. E i tuoi preunti libbri servono a zero. Se non capisci questo, ma chi nni capisti ri sti libbra?
      @Roberto Puglisi: bellissimo post.

    61. @Picaro dimmi cosa hai letto tu, può darsi che mi convinci. E’ inutile fare lo stupido spiritoso. Capisti un capisti, ma tu chi cacchio capisti?
      Sei sicuro che quanto tu abbia potuto capire sia più veritiero di quello che abbia potuto leggere io?
      Chi ti da la certezza di poter capire più di un altro?
      Ma un mi fari futtiri i ririri(te lo dico in dialetto a che tu possa capire meglio).

    62. Ed inoltre Picaro tu pensi r’avilla a purtata?
      Una purtata per la quale io non ho alcuna presunzione.
      Ma è vero assurdo questo muro.
      Sarei io quello che presume di sapere?
      Ma cosa ri pazzi.
      Ma che fù maestà lesa?
      Incredibile, sul serio.
      Ognuno ha le proprie idee.
      La ocsa che avrei volutosignificare è che se vedendo un uomo ed un cane che stanno per annegare io cerco di salvare prima l’uomo e dopo il cane.
      Questa è la mia scala di valori.
      Qualcuno avrebbe qualcosa da ridire?
      Si?
      ME ne sto fottendo.
      ah! il falso, becero sentimentalismo.

    63. Ninni, a leggere le tue parole livorose, offensive e desiderose di rissa, si rimpiange l’analfabetismo dei cani.

    64. @Ninni: ti stannu manciannu i cani.

    65. Roberto, le mie sarebbero livorose, le tue o quelle di altri tuoi “adulatori” amici utenti no.
      Picaro, ci vuole ben altro pi farimi manciari ri cani, non certo un insignificante “accanimento” di una cerchia r’amici che vorrebbero ostracizzare qualcuno che ha il coraggio di dire quello che pensa e non attua certamente un “probabilmente ipocrita” comportamento incensatorio nei confronti degli “autori”.
      Onestamente mi sto “schifiando”, anzi, mi “shifiavu”.

    66. Voglio inoltre dirti, Roberto, che mi pare alquanto strano il tuo rimpiangere “l’nalfabetismo” dei cani visto che in altri muri ti permetti di irridere, nel più becero dei modi, coloro i quali, uomini, ben inteso, commettono errori di grammatica o di ortografia. Ma questo i tuoi adulatori amici non lo sanno, o meglio, non lo sapevano.

    67. @ninni
      “La ocsa che avrei volutosignificare è che se vedendo un uomo ed un cane che stanno per annegare io cerco di salvare prima l’uomo e dopo il cane.”
      potrebbe anche essere che il cane salvi l’uomo, come spesso accade, così ti levi dall’imbarazzo de dover scegliere TU quale vita salvare.

    68. Gradirei dei toni più dimessi. Grazie.

    69. Vedi, Stalker, sta proprio qui il punto. L’uomo ha sempre qualcosa da chiedere al cane, all’animale in genere. Vuoi affetto, fedeltà, amore, aiuto etc. etc.
      Io non chiedo niente al mio cane, al mio gatto.
      Lo rispetto e basta. Lo rispetto per quello che è, non già per quello che la sua intelligenza, “anima” può darmi.

    70. Non pensavo che sarei potuto passare per difensore di Puglisi visto le mie polemiche passate con lui 😀
      è questione di coerenza,se un ” pezzo ” mi piace comento,anche se il suo autore non lo gradisco .
      Per quanto riguarda ninni,che vuoi che ti dica,si tuttu corna ruri.

    71. Ninni, io cerco di avere un rapporto sereno ed equilibrato con gli animali che vivono con me, non umanizzandoli (si possono solo fare danni), e rispettandoli. faccio anche delle rinunce per loro, se devono mangiare rinuncio alla chiacchiera con un amico o all’aperitivo e torno a casa, ma non mi pesa.
      non gli chiedo niente in cambio, ma loro mi restituiscono molto lo stesso!! 🙂
      senza entrare nel merito dell’anima, sono contenta che si sia legiferato in maniera più dura contro chi li maltratta, visto che sono stati riconosciuti esseri SENZIENTI. spero che le leggi vengano applicate dove se ne ravvisi il reato.
      ps ne potrei raccontare tante, frutto di esperienza e osservazione, ma non voglio annoiarvi ulteriormente 😉

    72. @diffidato:
      A Palermo è un complimento, devo interpretarlo come tale?

    73. Evidentemente non sei proprio di Palermo,nel senso fuori le mura,perchè quello che ti ho scritto l’ho fatto
      in un contesto i pigghiata pu cu..lu

    74. @Diffidato
      Mi piacerebbe conoscere qual’è il tuo immaginario limite di intra ed extra moenia. Credo si avvicini molto a quello di Porta Carbone.
      Attento a non finire in mare, ricominciano, purtroppo, ad affiorare “ricordi” di lontana memoria.

    75. infatti per me esistono solo i palermitani entro le mura,il resto preferisco vederli come semplici abitanti 😀
      non sono d porta carbone e me ne dispiace la reputo una bella zona,la vecchia palermo
      ma sono fieramente del capo
      io non sono ne toco ne razzista
      e tu continui a fare u cornaruri livoroso
      si tuttu aggitatu 😀

    76. cmq,discuterne qui non credo sia il luogo adatto e dall’alto della mia tocagine chiedo scusa a rosalio.
      tu continua a fari corna ruri ;D

    77. ma sembrate “cane e gatto”!!! 🙂

    78. Ho capito, Ninni, ho capito. Tu devi essere uno di quei personaggi un po’ fanatici ossessionati dal web, bisognosi di comprensione 😉
      Ce ne sono tanti come te, che fanno casino perchè vogliono sentirsi al centro dell’attenzione. In fondo, ispirate tenerezza. E la chiudo qui, perchè non credo che sia utile dare importanza ai tuoi commenti, che si qualificano benissimo da soli.

    79. @Vertigo:
      questa è “graziusa”, in tema, quanto meno, ma se fossi una cane, o un gatto(non so quale ruolo tu mi abbia dato nella vicenda) non starei di certo a perdere il mio tempo con cotanto antagonista.

    80. Ma di quale centro dell’attenziaone vai vaneggiando.
      Mi sono permesso di esprimere un parere, sottolineo un parere, senza avere la presunzione di avere la certezza di quanto affernmato. Almeno quello era il mio spirito.
      Mi ritrovo, mio malgrado, silurato da gente, tu, Puglisi, nella fattispecie, che manco vorrei per compagno di processione tanta è la tua supponenza.
      Mah! un c’è ‘cchiù munnu, dice un mio amico svedese.

    81. Ti sei permesso, Roberto, più volte di ridicolizzare su un altro muro l’utente Falko solo perchè sbaglia le doppie o singole consonanti ed ora dici di agognare l’analfabetismo dei cani?
      Credo sia tu l’ossessionato del web, colui il quale se ne sta impippando di Giano Bifronte perchè a te paragonato risulta troppo sincero e leale. Su un muro tieni una facciata, su un altro, altra secondo te più “intellettuale”.

    82. bau-bau…

    83. Ciao Diffidato, qui non si tratta mica di difendere me, ma di difendersi dai soliti poveretti 🙂

    84. peccato che un post iniziato con espressione di tanta
      sensibilita’ venga trascinato a questi livelli.
      Scrivere,ed anche leggere,richiede tempo ed energie.
      Ci deve essere un modo di passare meglio il proprio
      tempo!Dissertare sull’anima di uomini e animali,
      quando a tutti tocca la stessa sorte,e’ da stolti.
      E’ di ieri la notizia che a Napoli i morti vengono disotterrati dopo appena un anno e le salme
      date all’inceneritore,per fare spazio ad altre salme,ne’ piu’ ne’ meno di come vengono trattati i nostri amici domestici.

    85. Cmq, ora darei un umile consiglio a tutti: lasciamo che chi intende provocare si cuocia nel suo brodetto. Se si vuole parlare del rapporto tra animali e persone è un conto, è un filone di molteplici suggestioni che può sfociare in discussioni interessanti. Però non mi sembra molto proficuo andare appresso ai vaneggiamenti del primo che passa.

    86. Potreste continuare a litigare altrove? Grazie.

    87. Ciao Sara, dispiace molto anche a me. Purtroppo la bestialità non è mai una cosa da bestie. Mi piace l’accostamento che fai della sorte comune che dovrebbe fungere da “livella” e spingerci a gettare più ponti.

    88. tratto da un articolo scientifico:

      come nel nostro corpo esiste un intelligenza superiore che costantemente regola l’organizzazione e la funzione dei vari organi, così per questi animali esiste un livello di coscienza superiore che regola la loro esistenza a prescindere dalla sopravvivenza o meno dei singoli individui.

      Tale coscienza superiore viene per l’appunto comunemente chiamata: anima di gruppo.

      L’anima di gruppo è dunque un livello di esperienza che l’anima animale fa sul piano fisico, ma che non riguarda specificatamente il singolo individuo, ma un numero molto maggiore di animali.

      Essa è per definizione un anima, e dunque un’essenza che vive nel sentire; non a caso gli animali sentono che è giunto il tempo di emigrare, sentono che la rotta giusta è in una direzione piuttosto che in un’altra; sentono che è giusto raggiungere quel posto piuttosto che quell’altro.

      Ma tale sentire non è un sentire autonomo, non riguarda specificatamente il singolo individuo, quanto piuttosto un sentire collettivo.

      E’ l’anima di gruppo che sente e che comunica al corpo fisico di tutti gli gnu quando partire e dove andare.

      All’interno di questa dimensione spirituale fatta di anime di gruppo, spiriti guida e animali di potere ha vissuto per millenni l’uomo di ogni civiltà indigena il quale, per lungo tempo, ha avuto la possibilità di sperimentare un tipo di rapporto con il regno animale basato sul riconoscimento e il rispetto verso tale manifestazione del piano della Vita.Se l’uomo si sforzerà di percepire la dimensione spirituale del regno animale, se cercherà, consapevolmente, di accogliere nella sua interiorità l’intero mondo animale, o almeno una scintilla di esso, il cane o il gatto che vive al suo fianco potrebbe già essere un buon inizio, ben presto si accorgerà che la via che conduce al regno animale non è nient’altro che un’altra via che conduce all’uomo stesso

    89. mi sovviene il miracolo degli stormi di uccelli che
      vediamo volteggiare,senza che mai si assista ad una col
      lisione.C’e’ certamente un’anima di gruppo,qualcosa che sovraintende a queste spericolate discese ed improvvise risalite degli stormi in volo,su traiettorie imprevedibili.
      Uno spettacolo simile avviene sott’acqua,con i branchi che guizzano,ed in questo caso si parla di argento vivo.
      Forse si puo’ parlare di caos,ma disciplinato.
      Tutto il mondo che noi vediamo ha un’anima,nel senso
      che e’ “animato”,che ha un divenire,
      anche le piante,credo,
      finche’ poi improvvisamente tutto cessa.
      E subentrano altri protagonismi,altre vicende.

    90. viva la democrazia
      boh!

    91. Io credo a quello che vedo. E quello che vedo negli occhi degli animali mi porta a trattarli come persone. Non ho bisogno di un papello scientifico – per quanto utile – che mi dia ragione o torto

    92. Roberto, io spesso, più che trattarli come persone, cerco di pensare e sentire come un animale, con l’istinto, e ho molto da imparare….:-D

    93. vedi, diffidato?
      ci voleva così tanto a rispondermi originariamente con questo post? anzichè sparare gratuite sentenze?
      Avresti potuto mettermi il così detto parrapicca, secondo il tuo metodo di comportamento, con classe e distinzione. Ovviamente non fanno parte del tuo modus vivendi.
      Io comunque resto delle mie idee, ho letto il tuo post con interesse ma le considerazioni finali le traggo da me.

    94. ieri sera gran bella gente da Gad Lerner,giornalisti,scrittori,filosofi
      teologi e perfino una suora.
      Anche loro si ponevano il tema che e’ emerso nel corso di questo Post,e cioe’
      che cosa e’ quella che viene chiamata” anima”,quando
      nasce, e quando e come muore
      o sopravvive al disfacimento fisico.
      Ed e’ tornato in ballo,ovviamente,Aristotele,per
      pervenire a quello che qui si e’ gia’ scritto:
      mettila come vuoi,e’ tempo perso.
      Pero’ e’ un tema sentito dalla gente.

    95. per alleggerire
      stamattina ho visto due cani “randagi” che fanno coppia da tempo, attraversare sulle strisce pedonali.
      le macchine si sono fermate per farli passare sorridendo alla scena, cosa che di solito non si usa fare neanche con i pedoni

    96. ninni,dai ti dico questa e basta,sai non accetto e non mi fa n caldo e ne freddo l’offesa velata che m fai sul mio modus vivendi,speialmente da uno che frequentail muro di manierosanero.
      cassaro rules.

    97. Stalker, è successo anche a me vedere un cane attraversare sulle strisce pedonali e la cosa mi ha fatto sorridere come è succeso a te.

    98. Io credo che i cani che passano sulle strisce o col semaforo verde imitino comportamenti umani, per esempio.

    99. Si, hai ragione, diffidato, lo frequento. Che cosa disdicevole.
      Non credo comunque di essere l’unico a farlo ed anche tu, dal momento che lo sai, non sembri essere immune da cotanta “infamia” così come qualche atro utente di questo muro che comunque, ben inteso, non si vergogna affatto di farlo. o si?
      Avrei qualche dubio, permettimi, sul “velata”.

    100. Per tornare, finalmente, al mondo animale esprimo il mio pensiero, probabilmente errato,(va bene così?) sostenendo che tutta l’intelligenza dell’animale si racchiude nell’istinto. Questi, sempre secondo il mio opinabile parere conoscono solamente due tipi di situazioni. Quelle positive e quelle negative. Fanno qualcosa perchè da questo viene loro qualcosa di “buono”, non la fanno nel verso contrario.
      Ciò non vuol dire che non meritino rispetto e benevolenza. D’altro canto conosco più di un facente parte al genere umano che fa di questo comportamento l’unico che riesce ad attuare pur “fornito” di quell’intelligenza a cui faccio riferimento.
      Qualcuno sostiene che le attenzioni ricevute da un animale sono il contraltare di quel poco loro offerto, quattro croccantini. Mi chiedo : ma allora è solo interesse? e se chiedessero di più ci rimangeremmo tutte le “belle cose” che di loro pensiamo, proviamo?

    101. si Roberto, probabilmente imitano i comportamenti umani, questo non toglie che hanno strappato un sorriso a più di un automobilista solitamente incazz.. e la scena era carina e surreale, anche perchè questi due sono una coppia conosciuta e da molto monogama, un po’ vecchietti, e sembravano proprio marito e moglie!
      poi alla fine nel tranello di umanizzarli ci caschiamo tutti…ma di fronte a scene così come si fa?! 😉

    102. “Fanno qualcosa perchè da questo viene loro qualcosa di “buono”
      TALE E QUALE LA MAGGIOR PARTE DEL GENERE UMANO.
      .
      poi ci sono anche le anomalie,
      sia tra uomini che animali,
      come ammazzare un’altro essere , o suicidarsi.
      La cronaca ne e’ piena.
      Credimi,non vale la pena di continuare…

    103. Picaro, se il tuo volesse essere un tentativo a che io non scriva più su questo blog, onestamente non so per quale motivo, ti sbagli di grosso.
      Mi si può solo bannare ma se ciò dovesse accadere potrei scoprire quanto inutile sia stato lo sprecare il mio tempo ad “interloquire” con gente del tuo stampo.

    104. Ninni e Picaro se proprio non potete evitare continuate a litigare altrove. Grazie.

    105. non capisco cosa c’entra Picaro.Non vedo suoi commenti recenti,qui

    106. Caro Roberto, come sempre riesci a trasmettere emozioni…sei un grande Maurizio L.

    Lascia un commento (policy dei commenti)