giovedì 17 ago
  • Cammarata chiede la vigilanza per il palchetto della musica

    Il palchetto della musica

    Il sindaco Diego Cammarata ha chiesto al comandante della Polizia municipale la predisposizione di un apposito servizio di vigilanza per il palchetto della musica di piazza Castelnuovo, volto a prevenire atti che possano arrecare danni. Il palchetto è stato recentemente riconsegnato dopo lavori di manutenzione.

    Il Settore manutenzioni e al Settore centro storico del Comune ha ricevuto incarico di individuare interventi per regolamentare l’accesso del pubblico all’interno del palchetto, con misure in grado di rispettare il decoro del monumento.

    Palermo
  • 19 commenti a “Cammarata chiede la vigilanza per il palchetto della musica”

    1. Dopo ca ‘a arrubbaru a Santa Rosalia ci misiru ‘i grati!!!

    2. fatemi capire, per ora è incustodito?

    3. mah…proprio sbagliata sbagliata non è come idea, visto che la testa di certi elementi palermitani non può essere cambiata.

    4. idea giusta……..sono le piccole cose che piano piano cambiano una città.che diventi un luogo di visita per turisti,almeno loro non arrecano danni.è pur sempre un monumento!!!!!!!

    5. Ritengo necessario il provvedimento di Cammarata ma ritengo intollerabile che un’opera pubblica come il palchetto della musica, debba essere custodito per l’inciviltà del popolo palermitano. E’ inaccettabile che la colletività non sappia preservare un bene di tutti…
      se qualcuno ha velleità di fare il pittore o il graffittario, vada negli appositi istituti e non imbratti luoghi che rappresentano la nostra storia e patrimonio comune!!
      P.S è ovvio che il popolo palermitano è fatto soprattutto di tanta brava gente che deplora questi atti e che rappresenta il vero volto di questa città!

    6. “Debbesi, adunque, considerare come le fortezze si fanno o per difendersi dagl’inimici o per difendersi da’ suggetti. Nel primo caso le non sono necessarie; nel secondo, dannose.” (Op.Cit., Machiavelli, “Discorsi sopra la prima decade di Tito Livio”, Libro 2, cap. 24)

    7. cammarata è un genio… se scrivi cose diverse Rosalio ti cancella… SIC… fino a dove siamo arrivati!

    8. Paolo tu non hai scritto una critica ma qualcosa che violava la policy dei commenti. Ti invito a ripassarla e se vuoi a cercarti i commenti di critiche entro i limiti.

    9. si questa cosa delle policy mi sa tanto della serie… voi scrivete se a noi ci garba possiamo sindacare la qualsiasi… se leggete attentamente tutto cià che c’è scritto nella policy potreste censurare tutto…basta interpretarlo in modo diverso.

      Sarà io comunque invito chi legge questo Blog ad essere consapevole della sua totale PARZIALITA’

    10. Paolo ti sbagli. Ad ogni modo stai facendo un uso improprio dei commenti, quindi ti invito a proseguire per e-mail.

    11. provvedimento reso necessario da noi palermitani…………..

    12. Antonio Rini
      Il popolo palermitano e’ quello che e’,non quello che tu vorresti che fosse.
      Speriamo in altre future generazioni.
      Ed e’ inutile che io entri nei dettagli,tanto in questo blog e gia’ emerso abbastanza di quella che e’ la composizione dell’umanita’ palermitana.
      Pochi anni fa il Tempietto era stato restaurato
      a cura di un certo anziano decoratore,
      Giuseppe Serio,che qui voglio ricordare perche’ dalle sue mani uscivano autentiche opere d’arte.
      Fu ricompensato con poco,ma era gratificato per avere avuto l’onore di un simile incarico .
      Lavorava nelle ex scuderie di una palazzo baronale
      nel centro storico.
      Era un maestro nell’uso dell’oro zecchino,a foglia.
      .
      Il meno che oggi si puo’ fare e’ proteggerlo a vista,notte e giorno.

    13. Antonio Rini
      Il vero volto di questa citta’ siamo tutti ,nessuno escluso,dal migliore al peggiore.
      Fai la conta,e potresti trovare qualche bella sorpresa.
      Finche’ c’e’ un solo mascalzone,un solo sciacallo,un solo ladro,un solo vigliacco,
      e’ sempre una macchia per la intera Citta’.

    14. Io propongo sempre una squadra di cecchini/tiratori scelti con…licenza di uccidere!

    15. Maria Luisa
      non servono i cecchini,ma sola la pacifica rappresentazione di quello che siamo.
      Una Citta’ devastata dalla mafia del Pizzo e pronta
      a fare anticamera nelle sedi dei potenti (pro -tempore)
      di turno per elemosinare un favore,
      .
      un elettorato che ha espresso il meglio di se’ nel portare a Palazzo delle Aquile Sindaci dai quali oggi tutti sono pronti e bravi a prendere le distanze,
      quindi un elettorato anche vigliacco,
      .
      che deve mandare i figli all’estero per un
      “fottuto”posto di Lavoro,
      .
      che non prende mai una posizione coraggiosa nei casi dove le iniquita’ sono palesi,
      .
      una comunita’ che vandalizza le proprie strade ed i propri giardini,considerandole pattumiere,
      .
      una comunita’ dormiente,pigra,parassitaria,nella quale i piu’ fanno i loro comodi a danno di altri
      (cacche di cani comprese)
      .
      una comunita’ che dopo 16 anni dalle stragi del 92
      non e’ riuscita a capirci niente e non gliene frega
      piu’ niente,
      .
      e… fermiamoci qui,e
      .
      poi arriva uno che si firma Antonio Rini
      (ma se non si firmava era la medesima cosa)
      e dice che “siamo brava gente”?

    16. Tutti bravi ad indignarci.Tutti bravi a prendere le distanze da vandali, sciacalli e “pittori” in questo caso.
      Ma vi è capitato mai di fermare qualcuno che butta carta per terra?Qualcuno che col pennarello imbratta il sedile di un autobus o il busto di una statua?
      Bene, cominciamo da queste azioni anzitutto, perchè se ci limitiamo a parlare solo qui dentro senza fare azioni concrete, niente cambierà.Colpirne uno per educarne 100.
      A Palermo cmq c’è altrettanta brava gente che implora o spera in un cambiamento radicale.Mai fare di tutta l’erba un fascio

    17. Chiaro che la mia idea dei cecchini/tiratori scelti era solo una provocazione!
      Ciò che mi sconvolge, infatti, è il costatare che si debba pensare ad un apposito servizio di vigilanza per un monumento appena restaurato…come se non fosse più che ovvia e scontata l’idea che ciò che è pubblico è di tutti e che non si debbano deturpare i monumenti!

    18. Se non ho capito male il problema è la folla di gente che staziona perennemente sotto il tempietto e imbratta con scritte, lattine e robe varie.

      Ora, se le cose non sono troppo cambiate dal periodo in cui vivevo ancora a Palermo, la suddetta “gente” è composta da gruppetti di adolescenti spacinnati.

      Va detto che questo problema esiste più o meno in tutti gli scenari urbani del globo. E non ne farei un dramma. Di sicuro non ci metterei la vigilanza, che serve solo a richiamare misure “sceriffiche” che a Palermo applicherei a ben altri soggetti.

      I ragazzi si sposteranno semplicemente da qualche altra parte.

      Poi andrebbe anche sottolineato che gli spazi di aggregazione giovanile non è che proprio abbondino in città.

      Certo il problema del decoro urbano permane anche in posti dove ci sono numerose strutture di questo tipo. Ma almeno in quel caso se hai quindici anni puoi scegliere se passare la giornata sul muretto di turno o inventarti qualcosa, imparare a suonare uno strumento, a disegnare ecc.

      Spesso un’alternativa intelligente (e ampiamente sperimentata) all’aumento della vigilanza di uno spazio è l’organizzazione di attività di fruizione dello stesso.

      Trasformare i centri storici delle città italiane in scintillanti vetrine supersorvegliate è un’idea molto di moda, ma decisamente triste.

    19. Ho sempre diffidato da coloro i quali misurano il proprio grado di civiltà in contrapposizione all'”inciviltà” altrui.
      Si prendono le distanze da questo o quel politico ma l’amara realtà è che sono sempre i più incapaci ad essere eletti.

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