mercoledì 18 ott
  • Perché io valgo

    Ebbene sì: una nuova primavera elettorale ci attende.
    Nuova? Insomma. Le solite facce, le solite critiche, la solita superficialità.
    Io non voglio però soffermarmi sulla superficialità dell’elettore attivo: di questa si è scritto e si è detto tanto negli anni passati (ops, mesi): e poi spero che le tante manifestazioni cittadine, le testimonianze nelle scuole e gli arresti di grandi latitanti, abbiano smosso le coscienze e fatto capire all’elettore che la scelta è responsabilità, e sta tutta nelle sue mani.
    Per una volta, vorrei che immaginassimo di essere dall’altra parte: io mi porto alle elezioni.
    Inutile raccontare a tutti coloro che vivono la città di Palermo, quali siano i metodi propagandistici utilizzati da me, candidata: giganteschi manifesti, con la mia bella faccia sorridente e rassicurante, magari una di quelle dove sembro anche più bella e più giovane; discorsi, discorsoni nelle piazze e dentro i bar, prometto una svolta solo se vengo (ri)eletta.
    Pubblicizzo il mio nome, a destra e a manca, per tutta la città. Ovunque devono sapere che mi sono candidata: da Tommaso Natale a Brancaccio, dalla Statua a alla Stazione, almeno un voto l’a pigghiari.
    E intendo farlo con le parole, perché i gesti arriveranno quando sarò salita. Perché chi mi vota, deve avere fiducia in me, nei miei colori, nei miei blablabla.
    Io attacco manifesti, anche se non conosco la realtà di quel quartiere; lì nessuno mi ha mai vista e forse mai mi vedrà ma tanto sempre elettori sono, a votare ci devono andare.
    No. Non è così che deve andare.
    Non dovrebbe essere solo l’elettore a scegliere il candidato migliore: anche il candidato deve scegliere i suoi elettori. E lo dovrebbe fare, se tiene alla verità dei voti che ha ricevuto, e quando dico verità, intendo la consapevolezza di coloro che, donandogli la loro preferenza, hanno pensato “lui sì, che merita fiducia”.
    Meritare… meritare. Non accaparrare.
    Io, candidata, il tuo voto me lo devo meritare. Non lo posso accaparrare. E questo potrà avvenire soltanto se tu metti la tua X consapevole di chi sono, di qual è il mio passato, del motivo per cui mi candido o mi hanno candidata, e dei miei progetti, delle mie idee, se ne ho.
    Se tu non mi conosci, il tuo voto, non lo voglio. Se tu mi voti solo perché a tuo figlio manca un posto di lavoro, il tuo voto non lo voglio. Se tu mi voti perché “i casi della vita non si sanno mai, e uno là sopra serve sempre”, il tuo voto non lo voglio. Se tu mi voti solo perché ci lega un’amicizia, o un grado di parentela, ma alla fine le tue idee e i tuoi principi sono diversi dai miei, il tuo voto non lo voglio.
    Io, candidata, scelgo i miei elettori. Li voglio consapevoli, li voglio responsabili, li voglio maturi. Che non si perdono nei clientelismi e nei benefici, ma che al contrario mi scelgono perché me lo merito. Io, la mia persona.
    Abbiamo dimenticato quanto trasmesso da uomini veri, quali Peppino Impastato e Placido Rizzotto, che della propaganda politica hanno fatto la loro vita, e la loro morte. Loro, non volevano accaparrare voti. Loro, il sostegno delle persone che non li conoscevano, non lo volevano. Loro, il sostegno se lo guadagnavano con i fatti, con le parole spese, parole vere, forti, non presentazioni e strette di mano. Non “votami che sono amico tuo”, non “sei già impegnato con il voto?”.
    A mio parere, nel tempo che stiamo vivendo, mancano candidati capaci di educare le masse, di spiegare la politica, di fare innamorare dei grandi ideali.
    La cultura del voto è importante, ed è bilaterale. E se Palermo va così a rotoli è anche colpa nostra, che non dimostriamo, quando ne abbiamo l’occasione, di essere persone capaci di fare della politica un’arte, un talento, un dono, una scelta di responsabilità.

    Ps: ovviamente, io non mi porto alle elezioni. 😛

    Ospiti
  • 48 commenti a “Perché io valgo”

    1. Cara Fabiana, hai presente la pubblicità di un gestore telefonico che ha come testimonial la Littizzetto e che gira in questi giorni in TV? Hai presente quando dice “ehi, vola basso cocorito!” Ecco, chistu è quello che ti direbbero i Condor + adulti non appena metteresti piede (ed io te lo auguro se tu lo desideri ma personalmente non ne sono convinto) nella stanza del potere. “Talè, arrivò chista ca voli canciari u munnu”!
      Ti farebbero il fuoco attorno. Ti dico questo non per esperienza personale ma per confidenza ricevuta. Ecco perchè non ne sono convinto ad augurarti l’elezione. Guarda, continua gli studi con profitto e lascia che siano i soliti “baroni” a gestire la cosa.
      Ciao

    2. Sono un blogger scomodo?

    3. “Il Bimbo ristette, lo sguardo era triste e gli occhi guardavano cose mai viste. E poi disse al vecchio con voce sognante, mi piaccion le fiabe, raccontane altre”
      Da “Il vecchio e il bambino” di F.Guccini.

    4. Siamo gente strana. Diciamo di credere. Vogliamo che gli altri credano. E quando capita, li bolliamo cone cantastorie, col cinismo della nostra esperienza. Non so, forse ci manca la volontà individuale di cambiare le cose, però è un deficit che preferiamo addebitare agli altri. Con qualche fresca ingenuità, a me il racconto di Fabiana è piaciuto molto. Per le cose giustissime che dice. Per la passione che traspare e che – spero – riesca a conservare a lungo.

    5. Brava hai fatto la scelta giusta

    6. una cosa è la passione, altro è l’illusione.
      un manifesto mix di buoni sentimenti e luoghi comuni non rende il Suo autore diverso da tutti i comizianti che si sentono in giro in questa campagna elettorale.
      ritengo che se si critica la superficialità di un sistema e dei suoi protagonisti, non si può analizzare solo il senso comune di una candidatura elettorale.
      Credo si possa andare più a fondo.

    7. Il problema non è(solo)la scelta, da parte del candidato, del proprio elettorato ma la scelta, negata all’elettore, del proprio candidato.
      Con questa stessa (demenziale) legge elettorale abbiamo votato la volta precedente e abbiamo assistito ai guasti di una improbabile maggioranza al senato, ciò che ci aspetta nella prossima, temo, non sarà migliore. Al di là dei buoni sentimenti di chi ancora crede nella politica “alta”, chiunque venga eletto avrà principalmente il compito di rispettare gli ordini di scuderia per far “tornare i conti” nelle votazioni in aula.

    8. Brava Fabiana!
      perfettamete daccordo!
      ……………………
      E sono già passati 17 anni da quando Libero Grassi parlava di “qualità del consenso e della sua formazione”. Diceva: “A una cattiva raccolta di voti corrispondono una cattiva democrazia e delle cattive leggi” e proprio in un sistema come questo il potere mafioso attecchisce e mette radici.
      …………………….
      http://www.iovotolibero.it

      pequod

    9. Si è passati dalla propaganda politica alla propaganda clientelare e non vedo vie di fuga.

    10. Se ricerchiamo la qualità del consenso credo(ma spero di sbagliarmi) che in questo passaggio elettorale la troveremo tutta concentrata nell’astensionismo.

    11. Un giorno qualcuno riferendosi ad Impastato scrisse:-“…Non cedo alla morte di un mondo che cadde sulla tua vita spezzandone il sogno…”..probabilmente con queste nuove elezioni cambierà forse poco rispetto al presente…poco anche rispetto al passato..però perchè dobbiamo smettere di crederci?!..Brava Fabiana!Grazie per ciò che hai scritto.

    12. Rob ti invito a rimanere in tema. Grazie.

    13. Bel post. Tipico di chi ancora conserva la speranza e l’illusione che le cose possano cambiare.
      Poi si cresce, si capiscono i meccanismi, magari si fa anche qualche tentativo (di cambiare le cose)… e alla fine si vota SSSCCCOOOMMMAAA, il faccione più grande del mondo.

    14. “Che io debba essere governato, ecco da dove inizia lo scandalo della politica”. Il filosofo la dice giusta sullo stato di minorità in cui versa – purtroppo- una consistente fetta di elettorato. La politica come tutela dei minorati. Ecco a che cosa ci siamo ridotti. Il politico, in fondo, se ci pensi bene rappresenta – nel bene e nel male – tutto il bene e tutto il male che la stessa società esprime. Come uno stregone, o se preferisci uno sciamano, succhia la ferita purulenta della società, così come la società, che poi siamo noi,lo ricambia affettuosamente con il suo disprezzo. In effetti, come è noto, spesso si preferisce votare i peggiori per poterli meglio disprezzare.
      Gentile Fabiana, ho però stimato molto il tuo intervento, l’intelligenza cristallina di cui sembra essere segno, oltre che, ovviamente, il paradossale senso etico che ha perfettamente espresso.

      un saluto
      fabio bagnasco

    15. Dovrebbe, ahinoi, dovrebbe essere così. Ma coi condizionali non si aggiustano le cose. I candidati che dovrebbero conquistarsi i voti (e non accaparrarli) li scegliamo noi. Noi siamo loro. E’ il cane che si morde la coda. Sarebbe meglio allora votare un boxer.

    16. “Questo Stato non si salverà se non nasce una nuova stagione di diritti e doveri” A. Moro
      …e anche questa volta mi pare che siamo lontani, menomale che questi trent’anni distruttivi hanno visto nascere qualcosa di positivo cioè coscienze come la tua, Fabiana.
      Forse c’è speranza.

    17. uno scrittore francese paragonava i membri del direttorio a tante macchinette affaccendate, urlanti, spocchiose che si contendevano le pubbliche risorse per mezzo di un reticolo di leggi, leggine e regolamenti “a loro uso” al solo scopo di mantenere la specie. La loro, ovviamente. La trasposizione ai nostri giorni mi sembra quasi automatica. Anche se non si può dare la colpa solo alla classe politica. Di “Caste”, infatti, ve ne sono tante: 1) quella politica (e lo sapevamo); quella dei giornali (Casta stampata; quella degli industriali (che spesso usano il tema della legalità solo per far fuori qualche “nota stonata” alias avversario interno alla corporazione (ma si tratta di ben altra musica e beghe che non interessano il cittadino; infine -ma se ne potrebbero citare tante – la supercasta della mafia e……non ultima la casta dell’antimafia che vive ancora esclusivamente di simboli, retorica e vittimismo utile solo a tenere in parlamento per tanti anni elementi che alla vera lotta contro la mafia hanno portato un significato contributo di chiacchiere a vuoto. Il pieno, ovviamente, l’ha fatto la loro carriera politica.
      saluti

    18. ps. dimenticavo -come ho potuto? la temibile casta della BUROCRAZIA SICILIANA, il vero nemico della sicilia e dei siciliani. I politici passano, questi burocrati sono sempre al loro posto.

    19. si,ma per fare il quadro (un po’) piu’ completo ,mettici pure
      le toghe rosse e quelle bianche,
      e poi ancora la casta dei parassiti della CASTA,cioe’
      quell’esercito di persone che vive di favori,di raccomandazioni e quant’altro puoi immaginare,
      e non ti dimenticare le confraternite.

    20. “ovviamente, io non mi porto alle elezioni”
      SCRIVE FABIANA LO SICCO,ALLA FINE DEL POST
      (cui non tutti arrivano)
      .
      per un istante,anch’io ho creduto che soffiasse un vento nuovo…
      .
      SOLO FALSO ALLARME!

    21. Sono contenta di aver “acceso”, con il mio post, un piccolo incontro di opinioni.
      Ritengo però sia giusto aggiungere che non mi ritengo affatto un’illusa del nostro tempo, ma piuttosto una persona che crede nel popolo siciliano, e nel cambiamento-progresso in generale.
      Per il resto, grazie a tutti.. 🙂

      @Roberto Puglisi: leggo sempre con tanto interesse gli articoli che scrivi, speravo molto in un tuo commento! Grazie!

    22. “A mio parere, nel tempo che stiamo vivendo, mancano candidati capaci di educare le masse, di spiegare la politica, di fare innamorare dei grandi ideali”
      Cara Fabiana la tua spontanea e pulitissima idea della politica partecipata, della buona politica, risplende di luce cristallina e merita grande plauso. Penso inoltre che tu creda realmente alle cose che scrivi e ti invito a non smettere ami di pensare, sognare, combattere per le cose che reputi giuste.Tutto ciò a prescindere sotto quale bandiera o simbolo tu scelga o hai già scelto.L’impegno politico serio e coscienzioso non ha schieramenti di parte, in questo destra e sinistra oggi sono paraventi opportunistici per mascherare interessi di parte.
      Perchè ho ripreso quel tuo pensiero all’inizio ?
      Scrivi di candidati che dovrebbero educare le masse…e tu vedi concretamente personaggi politici capaci di educare non dico le masse ma almeno un centinaio di persone ?
      E’ educare alla politica, alla tolleranza, strappare il programma dell’avversario in pubblico e davanti alla telecamere ?
      O assistere a battute melense e idiote sui precari che già hanno i loro bei pensieri da risolvere e si devono sentire sfottere da chi ragiona a pancia piena e che pancia ?
      O essere definiti pubblicamente testicoli ( il termine era un altro) sempre dallo stesso personaggio qualora alle scorse politiche avremmo votato a sinistra ?
      Mancano, non ci sono più personaggi politici di spessore, anche a sinistra sia chiaro, come pare si siano persi di vista i grandi ideali, dico pare e le preoccupazioni di molti/e sono rivolte alla liposuzione della Pierelli e al ritorno di fiamma di Giovanni e Serena.
      La politica come la vedi tu e che mi auguro porterai avanti, non va spiegata perchè è chiara e semplice così come l’hai espressa in estrema sintesi.
      Spero che la tua intelligenza politica non vada sprecata e non si perda, visto che gli scout hanno il vizio di perdersi sempre, a tutte le latitudini.
      🙂 con simpatia, Giuanni.

    23. Giuanni
      “…E’ educare alla politica, alla tolleranza, strappare il programma dell’avversario in pubblico e davanti alla telecamere ?”
      .
      O NON HAI CAPITO,O SEI IN PALESE MALAFEDE.
      .
      Berlusconi ha mimato un concetto,e cioe’
      il governo Prodi le famose 289 pagine di programma
      le ha strappate appena il giorno dopo le elezioni
      .
      infatti ha detto chiaramente:
      ecco quello che fanno del loro programma…e poi ha stracciato.
      .
      Per altro la cosa e’ confermata pure dalle Sx
      che hanno preso le dovute distanze dal PD
      (di cui Prodi e ‘ presidente).
      Le Sx sono tra i piu’ delusi dall’operato del governo Prodi,capace di
      creare(od inventare)un “tesoretto”,di cui alla povera gente non e’ arrivata nemmeno una lira.
      .

    24. per quanto concerne i buoni propositi della signora Fabiana,
      una mela sana in un paniere di mele marce,
      si sa come va a finire.
      Quindi la signora Fabiana ha solo decantato un’Utopia.
      Oggi la politica e’ piu’ malata,e nociva per il paese, che ieri.
      Questo si dice dapertutto tutti i giorni.
      E siamo in una morsa dalla quale
      uscire e’ impossibile.

    25. @Supervisor: So bene che molti, moltissimi uomini hanno fatto ammalare e fanno ammalare ancora oggi la politica, ma credo che ognuno di noi abbia la responsabilità di provare a far qualcosa, piccola o grande, e che qualche frutto lo raccoglierà sempre.
      Uscire dalla morsa sarà difficilissimo, ma non impossibile.
      Se ci rassegniamo, che ci rimane?

    26. ci sono tante cose dalle quali bisogna uscire.
      Dal pizzo,dai traffici illeciti,dal malaffare,
      dalla criminalita’ diffusa,dai rifiuti,dall’incuria,dall’inquinamento
      dal precariato,dalla emigrazione forzata,dal degrado,
      dalla sottocultura,dal prassappochismo,dai sorprusi,
      dalla mala educazione,dalla banalita’.
      Tu che sei giovane e di buoni propositi e pare ci sei portata,provaci pure.
      Facci sapere le tue strategie.
      .
      Comunque complimenti per il pezzo che hai scritto
      col cuore e con tanta onesta’.

    27. “gli scout hanno il vizio di perdersi sempre, a tutte le latitudini”

      @Giuanni:
      gli scout hanno il vizio di SPENDERSI sempre, a tutte le latitudini!
      Suona un pò diverso, ma ti assicuro: è così!

      Mi rammarica molto che per paura di valicare il confine tra il coraggio e l’illusione, c’è chi si accontenta di rimanere un “a-politico”…Beh, si, intendete pure quella “a” come alfa-privativo! Ed intendete inoltre l’essere politico come l’essere “cittadino attivo”, non mi riferisco solo ad una bandiera, la scelta politica è molto di più, è l’impegno di un intervento sul territorio che cerchi di trasformare in modo duraturo le cause del disagio, che si rifiuti di perpetuare le iniquità!

      “Cittadini passivi non bastano per difendere nel mondo i principi della libertà, della giustizia e dell’ amore. Per fare questo occorre essere cittadini attivi”.
      BP

      Oggi la politica è in crisi?
      La crisi è il frutto del rifiuto ad interessarcisi! Dell’ indifferenza, del disprezzo senza critica costruttiva, dell’ astensionismo!
      E non lasciatevi preoccupare dall’ “utopia” che una società diversa e migliore vi entusiasmi!
      Basta crederci!

      Brava Fabi, il tuo pezzo è esemplare per chi crede di “dover rimandare le responsabilità ai pezzi grossi”, tu non sei certo uno di questi -pezzi grossi-, ma mi pare che hai tutta la voglia di prenderti le tue responsabilità!

      “Chi cammina nella giustizia
      ed è leale nel parlare,
      chi rigetta un guadagno frutto di angherie,
      scuote le mani per non accettare regali…
      Costui abiterà in alto”.
      Non sono certo parole mie, ma sarebbe bello se venissero assunte come manifesto di ogni campagna elettorale!
      Roberta

    28. su http://gerypa.blogspot.com/ un’anticipazione dell’intervista di Roberto Torta sul Magazine del corriere della sera

    29. PERCHE’IO NON VALGO ,perchè come elettrice tutte le volte che sono invitata a votare scelgo il male minore tra quelle catastrofi che mi si prospettano;perchè vado in giro per le strade della città e non ho il coraggio di strappare o imbrattare di vernice i bei manifesti del “nuovo”che avanza;perchè io,come mille altri, mi rassegno all’idea che così è sempre stato,rinnegando quello slancio ideale che ha connotato gli della mia gioventù,nemmeno tanto lontana.
      Eppure ,accidenti, bisogna credere che un domani chissà…………
      SLOGAN elettorale:Speranzosi,rivoltiamo pagina (vero Cracolici?)

    30. Uscire da questo buco è più che possibile: abbiamo l’arma del voto, anche se il problema è alla base. Il problema di tanta gente in buona fede (ed anche gente ignorante) che ancora oggi si fa marionettare da false promesse speranzose.
      “Il politico siciliano di professione”, è abile in ciò e farà sempre in modo che ogni qual volta dovrà presentarsi alle elezioni, sia la gente a dover bussare alla sua porta.Il clientelismo è l’anima della politica sporca, ed è questo che bisogna stroncare.

    31. Grazie Fabiana. Un’affettuosa buona Pasqua a te e a tutti gli amici del blog.

    32. “…abbiamo l’arma del voto…”
      MA DI QUALE ARMA STAI PARLANDO?
      le persone non sono messe in grado di scegliere
      ne’ a Dx ne’ a Sx perche’ le liste le hanno
      decise e predisposte le corporazioni.
      Le persone hanno una vaga impronta ideologica e continuano a votare su questa traccia,anche oggi che
      le ideologie non ci sono piu’.
      Votare e’ proprio come aprire un Uovo di Pasqua
      (con sorpresa).
      .
      meglio se pensiamo a farci una Buona Pasqua,con amici e
      familiari,ed e’ la cosa che auguro a tutti.

    33. Condivido ed estendo gli auguri di una buona Pasqua a tutti, nel senso strettamente cristiano del termine.
      Capretti, brocioloni e barbecue si possono fare anche il 12 ottobre o il 28 luglio.
      Una Buona ed autentica Pasqua per i credenti, una Buona Pasqua di “aggregazione” con la gente più cara per chi ignora o non crede al senso vero della Pasqua.
      La legge “porcata”, così la definisce chi la ideata, è stata votata e approvata dal centro destra. E’ vero che il governo Prodi non è riuscita a cambiarla in mezza legislatura, tutti i partitini di quella pseudo coalizione hanno messo impedimenti per paura di scomparire.
      E vedrete che il Senato avrà la stessa jattura dell’ ultimo governo, la destra con qualche senatore in più e la sinistra con qualcuno in meno e si ripeterà la pantomima del 51% a 49% o del 53 al 47.
      Per Supervisor, escludi la malafede e il non capire, le gaffe del cavaliere sono talmente grottesche, ridicole, imbarazzanti al limite dell’indifendibilità, che non ci sarebbe da aggiungere altro.
      Nei protocolli europei mai si erano visti corteggiamenti pubblici nei confronti di un primo ministro donna, il definire KApò un eurodeputato socialista, fare le corna per la foto ed altre che ci sarebbe da scrivere un libro.
      Liberi di sceglierlo e di votervelo , io preferisco un tipo diverso di politica e il cabaret lo vedo in altre sedi.
      E mi piacciono Ficarra e Picone.
      Saluti belli.
      Giuanni

    34. Prima del porcellum, c’era la preferenza.
      In ogni caso le persone posso pur scegliere lo schieramento politico.
      Se oggi le persone non sono messe in condizione di scegliere specificatamente il candidato, dovresti prendertela con colui che difendi a spada tratta.Capisco che siamo in piena campagna elettorale e che c’è bisogno di far pubblicità, ma negare l’evidenza sarebbe troppo losco.
      Votare è come aprire un uovo di Pasqua?
      C’è uovo e uovo….

    35. “…dovresti prendertela con colui che difendi a spada tratta…”
      come al solito,ti piace tirare le somme ,mentre
      faresti meglio a rileggere con attenzione e cercare di capire il senso delle cose.
      Rileggi,studia e rifletti.

    36. Ad ogni modo è vero:questi manifesti,ognuno con uno slogan fesso o banale,sono davvero penosi,imitando ancor più squallidamente qualcosa che era già deprimente.Io penso che non portino un solo voto,ma c’è chi è convinto del contrario!

    37. Brava, nessuno capisce che se ci si candida ad una elezione (nazionale o locale) lo si deve fare per il bene della propria nazione e non per se stessi.
      Fare il politico dovrebbe significare sacrificarsi per la patria e non avere una serir di brnefici che sistemano te e la tue “famiglia” per sempre. Scusate ma sono un sognatore.

    38. scusate ragazzi come al solito leggo frasi tipo”è penoso qui,là…”
      se davvero pensate che nessun politico vi rappresenti vi presentate il 13 o 14 aprile e fate scheda nulla…miglior arma di questa???se tutti siamo delusi verrà fuori un danno dalle schede nulle…che sarà altissimo..no??prendersela col politico perchè fa uno slogan scemo o dice 4 cavolate non cambia nulla…va cambiato il nostro modo di pensare…di votare chi pensiamo sia il meglio oppure non si vota…

    39. “….come al solito,ti piace tirare le somme …”
      Si, vado subito al sodo io, non ci giro attorno agli argomenti.
      Ripristina la connessione.
      Tornando al post, chiacchiere a parte, il voto è l’unica arma democratica che è in possesso del cittadino

    40. va bene.
      Ma a quanto pare sta venendo su anche il
      Partito della Scheda Bianca
      e potrebbe generare qualche sorpresa.
      Ora non mi dire che io invito a votarlo.
      Ognuno voti secondo la sua coscienza.
      La coscienza non puo’ ignorare il confronto e relativo giudizio di chi ci ha governato.
      Se il giudizio e’ negativo verso i 2 fronti
      e’ ovvio che si va alla Scheda Bianca.
      Non c’e’ nulla di scontato.Bisogna soppesare i programmi e gli intenti e sapere leggere tra le righe.
      Chi ha ancora un residuo di credibilita’ tra gli schieramenti?

    41. Ma con la scheda bianca di certo, non gioverà a noi.A che serve la scheda bianca??Alzare bandiera bianca contro il sistema.Questo significa scheda bianca.
      Ribadisco che è il voto l’arma d a disposizione dell’elettore.Il voto infatti non è mai tempo perso

    42. “Ma con la scheda bianca di certo, non gioverà a noi”

      sarà, ma a me non giovano neanche questi.
      ho 44 anni e ho sempre votato, sempre a sinistra, e ora?
      veltusconi o il populismo da quattro soldi di diliberto o il disco rotto di bertinotti o i grilli parlanti…basta per carità, almeno con le politiche, almeno questa volta vado al mare e poi speriamo!!!
      mi tapperò ancora una volta il naso alle regionali perchè il compare di cannoli proprio no!!

    43. comunque una bella valanga di schede bianche non mi dispiacerebbe. anzi nulle: “mai più in mio nome”.

    44. al momento c’e’ una stima sugli “indecisi” che e’ dell’ordine del 30%.
      Indeciso credo sia un termine appropriato ad un piccolo esercito di gente
      politicamente piu’ matura,
      gente che vorrebbe vederci chiaro.

    45. Grande Fabiana!
      Guarda se ti candidassi…io ti voterei sicuro, mi riconosco nelle tue parole!Le condivido e le sento mie, quindi sarei una degli elettori scelti!
      Sono convinta che fino a quando nel mondo ci saranno persone come te, col coraggio di sognare un mondo migliore, puntando in alto, ma non con lo sgurdo di chi guarda dall’alto in basso, ma di chi si fa basso per portare in alto la realtà che lo circonda, beh fino a quando ci sarà qualcuno così….possiamo continuare a sperare! Ed io spero, perchè ogniuno di noi ha il diritto e il dovere di sperare! Ha il dovere di fare qualcosa per “lasciare il mondo migliore di come l’abbiamo trovato”….
      Mi dispiace “Rob”…ma quello che dici è proprio tanto triste. Non ti conosco, ma ti vorrei dire una cosa: sai sono quelli che la pensano come te, che rendono sempre più lontana la svolta della RINASCITA! Per fortuna c’è chi ancora ha il coraggio di sporcarsi le mani e mettersi in gioco! Se l’Italia va a rotoli è proprio per colpa dei “SOLITI BARONI”!….La Letizzetto ha “Che tempo che fa” ha detto una cosa saggia…il problema dell’Italia è che si cerca sempre di rimettere insieme i pezzi di una TEIERA CHE é ANDATA IN PEZZII PIU’ VOLTE!…
      Bene, cominciamo a cambiare il mondo; cominciamo a pensare che si può cambiare!

    46. credo sia stato un titolo da film ,o solo un detto:
      “tutti i sogni svaniscono all’alba”.
      Certo dormire e sognare fa bene alla salute,ma poi
      arriva il tempo della SVEGLIA.
      E diventa importante cercare di comprendere la realta’
      che stiamo vivendo.

    47. @supervisor: Mi sa che quelli che sognano….sono altri………più che sognano dormono e basta!
      Coerenza, nella vita ci vuole COERENZA…e RISPETTO!

    48. l’importante e’ la consapevolezza,
      che e’ e rimane prerogativa di pochi.
      D’accordo con te che altri dormono e basta
      (e sono i piu’,purtroppo).
      Io ho rispetto per l’autrice del post,(che e’ stata capace di rievocare un modello),ed anche per te.
      Ma,per me,i vostri discorsi restano un sogno.
      Fare Politica e’ gestire Potere e Denaro di tutti,che pero’ nella pratica non vanno a beneficio di tutti;
      non a caso si parla di Clientele.
      Cambiano poltrone e clienti,
      ma il concetto resta.
      E vedo ben poco da fare.

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