mercoledì 18 ott
  • “Tutta la vita davanti”

    Il regista Paolo Virzì e le attrici Isabella Ragonese e Micaela Ramazzotti, interpreti del film Tutta la vita davanti incontreranno gli studenti nell’aula magna della Facoltà di Lettere e Filosofia (viale delle Scienze). Il dibattito sarà coordinato dal prof. Rino Schembri (docente di Storia e Critica del Cinema) e da Alessandro Rais (Film Commission Sicilia).

    Alle 20:30 ci sarà un saluto al pubblico al cinema Golden (via Terrasanta, 70).

    Tutta la vita davanti racconta le vicissitudini di una neolaureata nell’universo del lavoro precario. Un ritratto allegramente feroce, comico e amarissimo, della società contemporanea narrata dallo sguardo curioso, divertito e sgomento di una giovane filosofa.

    “Tutta la vita davanti”

    Palermo
  • 7 commenti a ““Tutta la vita davanti””

    1. Pare che Isabella sia strepitosa in questo film. Sono curioso.

    2. ..a detta di molti pare che tutto sia strepitoso in questo film; sarebbe opportuno che ognuno lo vedesse personalmente e desse una propria opinione.
      Forse il concetto di “strepitoso” viene un pò confuso…

    3. è un film molto bello, con attori bravissimi ed una isabella ragonese che non conoscevo e che è effettivamente strepitosa. Ironia e tragicomicità: come altro descrivere il mondo contemporaneo? Brava Isabella!!!

    4. La Ragonese non è un’esordiente. Ha debuttato al cinema in quel capolavoro che è, secondo me, Nuovomondo.

    5. E a proposito di Nuovomondo, domani sera a Boston c’è la premiazione dei “Chlotrudis Awards”, noti altresì come “Oscar dei Film Indipendenti” e il film è candidato per la sceneggiatura e con la palermitana Aurora Quattrocchi come “Miglior attrice non protagonista”,unica italiana nominata ed accanto a nomi come quelli di Cate Blanchett e Margo Martindale.
      Esiste una Palermo ricchissima di talenti cinematografici!
      http://www.chlotrudis.org/awards/current/#sactress

    6. un film stupendo per l’interpretazione degli attori, riflettendo minuziosamente la vita odierna in Italia.Potrebbe risultare angosciante perchè il regista ha raccolto tutti i problemi che emergono oggi e che purtroppo stanno diventando la quotidianità dei giovani e delle famiglie, confermando che l’Italia è diventata solo il paese dei “balocchi”.

    7. Storia di Marta: un invocazione realistica all’Amore

      Bella la fotografia e i colori. Pregante la scenografia e la sceneggiatura. Efficace il contesto e i personaggi. Senza dubbio un ottimo film.
      Ma sicuramente l’aspetto che rende la storia narrata (senza dubbio drammatica) nel film un capolavoro artistico, un laboratorio virtuale della progettualità esistenziale, sono le intense emozioni che vengono suscitate e quasi vissute empaticamente dallo spettatore.
      Emozioni di gioia verso la vita; emozioni di accoglienza e d’amore per l’altro; emozioni di nostalgia e di rimpianto per il già vissuto e per il non mai vissuto; emozioni di delusione per le occasioni favorite e ormai perdute; emozioni di malinconia per una mancanza vissuta.
      Emozioni che la protagonista della storia, Marta Cortese (isabella Ragonese), incarna e comunica direttamente, senza mediazioni verbali, con la parola che accompagna ma non sostituisce il suo modo di essere immediato. Emozioni che emergono dal suo modo di camminare, informale ed energico; emozioni che si esprimono nel tono di voce che rivolge all’altro, delicato e pacato; emozioni che scintillano dal suo sguardo profondo e trasparente; emozioni che trapelano da tutto il suo essere e che trasmettono amore ed inquietudine.
      La storia di Marta, senza dubbio una storia del nostro tempo, in cui il lavoro precario o la disoccupazione riduce e a volte preclude un progetto di vita che, anche se non si risolve assolutamente nel lavoro, necessariamente ha in esso il suo fondamento esterno/estrinseco per lo sviluppo delle potenzialità esistenziali/intrinseche.
      Storia di Marta o problema della necessità (del lavoro) per la vita che la protagonista risolve, non con un intervento politico/sociale, naturalmente fuori dalle sue possibilità; né con la negazione e fuga nel delirio sognante un mondo migliore, ma realisticamente nella valorizzazione dell’intimità affettiva, della relazione con l’altro, dell’amore solidale e partecipativo.
      Marta Cortese o meglio Isabella Ragonese …….senza dubbio una bella storia…. senza dubbio una bella persona!!
      GIONNI MAURIZIO Tivoli(Roma)
      P.S. Mi piacerebbe avere la risposta da ISABELLA RAGONESE

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