giovedì 24 ago
  • Nasce il comitato Mobilita Palermo

    È nato Mobilita Palermo, comitato cittadino a sostegno dello sviluppo e della mobilità.

    Mobilita Palermo

    Il comitato crede che sia essenziale ridurre drasticamente la quantità di veicoli che circolano a in città per il miglioramento della qualità dell’aria, per la riduzione dei tempi di spostamento all’interno del territorio urbano stesso e, soprattutto, per la salvaguardia del patrimonio architettonico, che, seppur curato e restaurato negli ultimi anni, sta nuovamente subendo l’aggressione delle polveri sottili.

    Il comitato è contattabile anche per e-mail: comitato@mobilitapalermo.org.

    Palermo
  • 26 commenti a “Nasce il comitato Mobilita Palermo”

    1. ragazzi siamo pronti a ricevere, aiuti e critiche (se costruttive), fatevi sotto

    2. Finalmente ci si muove a favore della mobilità e sviluppo. Ci si muove nell’interesse della città. Era fin troppo evidente che alcuni comitati civici erano guidati politicamente solo per i propri interessi: vedasi comitati contro passante ferroviario, comitato contro isole pedonali in centro, comitato contro centro commerciale in viale Campania, comitato contro tutto.
      E’ intollerabile che qualsiasi cosa si voglia realizzare qui a Palermo, debba nascere un comitato che sia contro.Adesso basta!!
      Poche persone non possono pregiudicare grandi opere di cui Palermo necessita.
      Facciamo sentire la nostra voce!

    3. sono daccordo alla formazione di questo Comitato , adesso impegnatevi a far sì che vengano fatte le grandi opere viarie “sopraelevata di V/le Reg. Siciliana ” , metropolitana, pedemontana etc… e ditemi se ho torto ma secondo voi a cosa servirà la nuova linea trasm o le piste ciclabili al porto dove di bici se ne vedono ben poche.
      Io penso che prima di buttarte del denaro pubblico bisogna capire se l’opera è necessareia o no alla collettività.

    4. Rosalio, che ne dici di pubblicarci il nostro link http://www.mobilitapalermo.org tra i “Blog di Palermo”?
      Ci aiuteresti molto 🙂

    5. Prima di proporre nuove strade, invadenti come le sopraelevate, bisogna razionalizzare quelle già esistenti. A Palermo di strade ce ne sono anche troppe, il problema è che sono state costruite senza seguire un progetto di mobilità generale. Le linee seguite dalle altre città sono quelle di studiare i flussi di traffico e creare dei percorsi obbligati. Diminuire la circolazione privata e favorire i mezzi pubblici. Insomma il futuro è nell’uso sempre più limitato delle auto private, chi non se ne rende ancora conto è un illuso.
      Biciclette se ne vedono poche perchè mancano le piste idonee, facciamole costruire prima. Si obietterà: per fare tutto questo ci vogliono tecnici e amministratori competenti, ma questo è un altro discorso.

    6. Giovanni dico che molte comunicazioni dovrebbero essere fatte per e-mail e non nei commenti. Fatto.

    7. Grazie e scusa 🙂

    8. …o le piste ciclabili al porto dove di bici se ne vedono ben poche…
      anch’io ho notato che a Palermo di bici se ne vedono ben poche.Qui in passato qualcuno ha scritto di far uso della bici per recarsi al lavoro.Ricordiamoci che Palermo non e’ Amsterdam.Intanto ho visto in giro vari lavori per realizzare queste piste.Pero’ non mi e’ chiaro se non ci sono le bici perche’ non ci sono le piste o non ci sono le piste perche’ non ci sono mai state le bici.Non bastano una o dieci persone che scrivono sul blog a favore delle piste ciclabili,per
      dimostrare che “dopo” ci sara’ un utilizzo da giustificare l’investimento.E poi non dimentichiamo i
      parcheggi per la bici,che non venga attaccata al
      primo palo disponibile.

    9. Giovanni anche i ringraziamenti. 🙂

    10. Non credo che i palermitani siano senza bici o che non sappiano pedalare.La mancanza di piste ciclabili implica anche questo, allo scarso incentivo nell’uso della bicicletta in città.Sempre a proposito di parcheggi biciclettte, di fronte la fermata metrò Giachery è in fase di realizzazione un piccolo parcheggio per le bici.E’ ancora poco ma pian piano stiamo recuperando.
      Qualcuno afferma che di bici al porto se ne vedono ben poche: è ovvio, visto che la pista non è ancora completata ed il percorso ancora incompiuto e posta la segnaletica verticale.
      Prosegue intanto la cantierizzazione del passante ferroviario.C’è da contrastare chi non vuole queste opere, e difende i propri interessi.Agiamo nel bene della collettività

    11. Ragazzi la gente che vuole andare in bici c’è ma mancano le piste, ora le stanno facendo, questo non può essere che positivo

    12. Ottima cosa i movimenti, soprattutto se muovono cose che riguardano cose che si muovono. I post, evidentemente, sono tipici di chi delega (adesso “fate”, non “facciamo”) e rischiano di annichilire un bell’impegno. Allora vedo di rinfocolare io la posta: non è che il movimento nasce ora per via del fatto che nel POR Sicilia dei prossimi sette anni (chi lo ha letto ne può parlare!) una bella fetta di finanziamenti, la più grossa, riguarda proprio la mobilità?

    13. Il comitato nasce intanto dal disappunto verso tutti coloro che, ogni qual volta si vuol realizzare qualcosa a Palermo, dicono prontamente e seccamente NO.
      Siamo stanchi di ciò, di gente che sa dire solo no per i propri interessi personali; siamo stanchi di ripetuti annunci su grandi opere e continui ritardi nella loro realizzazione.
      Ma soprattutto vigilare sulle opere pubbliche, vigilare sui cantieri affinchè non si verifichino ritardi.Promuovere, segnalare e contribuire al bene collettivo.Dobbiamo essere noi cittadini controllori di tutto ciò.

    14. Siamo stanchi di tutto questo e siamo stanchi di vedere questa città “immobile”. C’è tanto da fare, da valorizzare, abbiamo una città che potrebbe fare 100 e non fa neanche 10. E’ ora di smuoversi, di uscire da questo clima di indifferenza, i nostri politici si riempiono la bocca di chiacchiere, vengono a raccogliere voti e poi la situazione rimane esattamente uguale. Quando le istituzioni falliscono è il cittadino che si deve smuovere e fare pressione. Abbiamo bisogno di sviluppo, modernità, lavoro. Le opere pubbliche sono un primo passo verso tutto ciò, agiamo assolutamente nell’interesse di Palermo, non chiediamo soldi nè tanto meno veniamo retribuiti. Siamo nati da poco ma siamo molto determinati, chiunque voglia aderire a “Mobilita Palermo” o semplicemente collaborare, troverà un’apposita sezione nel nostro sito.

    15. Onestamente non siamo informati di questi fondi del POR, il nostro comitato nasce ora perchè adesso sta partendo il più importante tra i cantieri, quello del passante ferroviario e da questo vogliamo partire per mobilitare la nostra bellissima città.

    16. Ci sarebbe anche il comitato cittadino NO AL MURO CIRCONVALLAZIONE
      che cerca di migliorare la vita di chi abita vicino questa autostrada cittadina che di fatto divide Palermo in due e causa ogni anno tante vittime.

      Per saperne di più chiedete info a questo indirizzo
      noalmuro-circonvallazione@hotmail.it

    17. la circonvallazione.Mi pare si tratti di un’opera “abortita”.
      Lo testimoniano quei bei
      grossi pilastri a sezione circolare nel bel mezzo della carreggiata,segnale di tardivo “ripensamento”.
      Le vittime ci saranno sempre finche’ la gente deve
      traversare a piedi ben tre carreggiate,con le moto che ti spuntano a razzo.
      Non e’ comunque un’autostrada cittadina,in quanto e’ costantemente intasata per le “uscite maldestre”
      e svincoli che fanno da rallentatori di traffico
      i famosi incroci a X.

    18. …fermata metrò Giachery è in fase di realizzazione un piccolo parcheggio per le bici…
      IN QUELLA PIAZZA CI SONO TANTE PICCOLE AREE,OGGI PIU’ O MENO INCOLTE, DA RECUPERARE,CHE ANDREBBERO BENE PER LE BICI.

    19. complimenti per tutti quei ciclisti che apprezzano le piste ciclabili di Via F. Crispi. Io ho notato un piccolo particolare , le piste sono state costruite in alcune vie “vedasi C. Colombo e qualche altra” sul marciapiede , obbligando di fatto i pedoni a scendere sulla sede stradale visto che la circolazione sarà consentita ai ciclisti.
      C’è da preoccuparsi su chi ha pensato di realizzare piste non a misura di ciclista ma pensate così tanto per farle. Mi auguro che non faccianbo la stessa fine di quelle realizzate in Via Libertà sul marciapiede dove era presente anche un edicola de

    20. …in Piazza Giachery, l’aerea di fronte il metrò è infatti considerata un punto di interscambio tra chi lascerà la bici per la stessa metrò.Il resto delle aree verranno recuperate con l’inizio dei lavori dell’anello ferroviario.Niente verrà tralasciato.
      Infine la prossima modifica della linea Amat 702 che prolungherà il suo percorso verso Piazza Giachery, aumentando di conseguenza la frequenza.

    21. intanto ho pure notato 2 palme i cui rami secchi toccano il marciapiede.Forse il terreno e’ privato?
      Non penso infatti che a Ville e Giardini del Comune
      di Palermo ci possa essere gente tanto distratta…

    22. tornando alle bici
      una cosa e’ disegnare i percorsi ciclabili nel quadro evolutivo urbanistico fin dall’origine,
      ben altra cosa e’ dovere
      recuperare le piste nella viabilita’ esistente.
      Palermo non potra’ mai avere che
      “soluzioni limitate”
      in materia di piste ciclabili,perche’ gli spazi necessari,o li sottrai ai pedoni,o li sottrai alle auto in sosta su strade prive di piazzole per la sosta e prive di parcheggi sotto gli stessi edifici.

    23. Infatti…possiamo definirle soluzione limitate, rispetto a quello che si vede in altre metropoli.Ok.Ma cerchiamo almeno di recuperare il tanto tempo perso.
      Guai a starcene a guardare per altri decenni

    24. Questo post è stato aggregato su NonSoloZapatero.it, l’aggregatore del web sociale e socialista.

    25. aderite numerosi! basta inviare una email con il proprio nome e cognome a : comitato@noalmurocirconvallazione.it.
      Visitate anche il nostro sito : http://www.noalmurocirconvallazione.it

      INTERESSA A TUTTI MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA A PALERMO……

    26. una citta troppo abbandonata,e non curata dall amministrazione comunale,e che secondo me non cambiera mai nulla a palermo, l indifferenza totale di chi governa palermo

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