sabato 19 ago
  • YUDC

    La scorsa settimana è stata festa grande a Raffadali con profusione di cannoli alla ricotta. Ma ancora una volta le ombre delle dichiarazioni del pentito Campanella (Cuffaro lo querelerà) si allungano sul pepepepepepé dell’Uddicì per il successo alle urne siciliane e per l’elezione al Senato di Totò Cuffaro.

    A proposito di pepepepepepé, Vassily ci ha segnalato due video imperdibili in cui l’ex presidente della Regione si scatena con Ymca ed Enola gay.

    AGGIORNAMENTO: il primo video è stato rimosso. 😀

    Sicilia
  • 68 commenti a “YUDC”

    1. Se l’amministratore delegato di una società per azioni fosse scoperto, nel retrobottega di un negozio, a concordare, in danno agli azionisti, un prezziario con un fornitore verrebbe buttato fuori a calci e citato per danni: sarebbe un amministratore infedele.
      Se gli azionisti lo dovessero invece promuovere a più alto incarico, riservandogli canti, baci balli e cannoli, come dovremmo definire questi azionisti?
      Questo è uno dei casi in cui “rivendico con orgoglio” di non essere siciliano di nascita!
      Siciliani, contenti voi, contenti tutti! 🙂

    2. @ Didonna : esistono anche i siciliani che non hanno votato Cuffaro nè mai si sognerebbero di farlo .
      Io per esempio rivendico con orgoglio questa scelta più di quanto tu possa rivendicare una “non sicilianità” che non hai scelto .

    3. Cagliostro, puoi rivendicare tutto quello che vuoi, ma lo spettacolo della più squalificata e squalificante classe politica che si conosca in Italia si replica da decenni solo in Sicilia -e con crescente successo- ad opera di siciliani DOC 🙂

    4. “Questo è uno dei casi in cui “rivendico con orgoglio” di non essere siciliano di nascita!”

      ma che razza di frase, veramente, che ottusità. e tieni anche un blog sulla sicilia?senti, lascia perdere.

    5. Donato,se dobbiamo fare il festival del qualunquismo di solito quelli come te sono uguali ai milanesi che dicono che i siciliani sono tutti terroni ma che utilizzano la Sicilia e/o il sud per scaricare i rifiuti tossici e la coscienza ci basta la mafia che ci trita le palle ogni santo giorno, ci manchi solo tu “essere puro e privo di peccato nato su una terra perfetta” che ci fai il pistolotto. Se la prima battuta che hai fatto é invece una provocazione positiva la prendiamo come tale insieme alle attività’ che facciamo nel nostro piccolo ognuno di noi per affermare la legalità’ e per garantire un futuro ai nostri figli nostri cioè qualunque sia la razza la religione o il sesso o la terra di provenienza.

    6. Questa mi è nuova: rivendicare di non essere…siciliano! Dico: si è una sola cosa e non si è tantissime cose!!! Dovresti rivensdicare di non essere afgano a questo punto…o tibetano. Non la finiremmo più di rivendicare quello che si è!
      Io rivendico la mia ASSOLUTA SICILIANITà, tra poco ri-ri-vendicata e SANCITA con un tatuaggio raffigurante “trinakria”. Poi posso dirti che hai ragione sulla squalificante classe politica siciliana…ma prima direi di guardarsi a casa propria e i siciliani DOC, come dici, sono i lavoratori che si SPACCANO il cosidetto e, come dice mass, contribuscono all’affermazione della legalità. Mi sa che è più difficile campare con dignità, legalità e forza in posti dove queste cose non sono assicurate.

    7. Risposta deludente caro Didonna , mi sarei aspettato un argomentare più sagace .
      Il problema purtroppo è molto complesso e il tuo schemino azienda-ad-azionisti fa ridere .

    8. scusate 🙂 Non la finiremo più di rivendicare quello che NON si è!

    9. Sono certamente d’accordo sul fatto che Cuffaro non dovesse nemmeno essere candidato (anche se così, molto probabilmente, oltre alla Sinistra-arcobaleno sarebbe sparito anche l’UDC), però onestamente non mi sembra che la “più squalificata e squalificante classe politica che si conosca in Italia si replica da decenni solo in Sicilia”.
      Dove la mettiamo la Lega, con Borghezio e Calderoli?

    10. E’ chiaro che sono provocazioni a fin di bene, visto che l’unico modo di far reagire i siciliani è quello di pungerli nell’orgoglio.
      Non c’è nessun merito nel nascere in Sicilia: scegliere di viverci, con lo sforzo quotidiano di separare il “grano dall’oglio”, è invece una scelta meritoria ed è quella che personalmente ho fatto.
      Allora, invece di risentirsi nell’orgoglio per poi far riposare la coscienza (civile), perchè qualcuno non risponde nel merito alla mia provocazione su come definire gli azionisti di una società che confermino il proprio cattivo amministratore?
      Nessun problema si è mai risolto ignorandolo, ma solo affrontandolo alla radice.
      La mia impressione è che la maggioranza dei siciliani sia disposta a passare sopra tutto purchè qualcuno dia loro da mangiare: c’è da essere orgogliosi di questo?
      E’ solo il comune modo di sentire e di operare dei servi di ogni epoca! Dominati da sempre, dominati da tutti, anche attraverso le forme di un’apparente democrazia che, ricordialmolo, è una forma di governo pensata per regolare i rapporti tra uomini liberi.
      Mi sembra che queste mie considerazioni siano solo l’amara verità e, se qualcuno non le dovesse condividere, faccia almeno lo sforzo di criticarle nel merito senza i soliti luoghi comuni sui milanesi che si sono arricchiti, in tutti questi anni, delle migliori intelligenze siciliane costrette ad emigrare dai parassiti qui sempre tanto amati.

    11. Mi fa piacere che tu abbia aggiustato un po’ il tiro e sono daccordo con te che i siciliani sono da sempre un popolo da conquistare e conquistato ed inoltre senza memoria (come tutti gli italiani), ma essere orgogliosi di non essere siciliani resta comunque un’offesa verso tutti quelli che lottano verso questa passività, lottano contro l’arroganza mafiosa e verso coloro che sono morti per liberarla.

    12. Sè è vero che un personaggio come Cuffaro trova nella sua Sicilia un consenso fortissimo è anche vero che a Roma il suo segretario di partito se ne infischia delle vicende giudiziarie e continua a candidarlo alla faccia della questione morale e di qualsiasi altra istanza etica .
      Non c’è un Cuffaro senza Casini , non c’è una Palermo senza Roma e non c’è una Sicilia senza un’Italia.
      40 anni di lotta alla mafia non l’hanno sconfitta ma ci hanno insegnato tante cose .

    13. Virus, sono siciliano per scelta e non è una novità: cos’altro devo aggiungere?
      Non offende, invece, la tua sensibilità siciliana il fatto che nei film o nei cartoni animati la voce del delinquente ha, immancabilmente, l’accento siciliano?
      Fabrix, nessun politico della Lega mi risulta sia stato organico ad una associazione di assassini qual è Cosa Nostra (Lima, Ciancimino, …).
      Cagliostro, rispondi invece di ridere: non è vero che le prestazioni sanitarie della Clinica S. Teresa, concordate in quel retrobottega, sono diminuite del 70% con l’amministrazione giudiziaria? Ridi perchè tuoi conterranei non hanno potuto ricevere cure adegate, grazie a questo impiego di risorse destinate alla sanità regionale?

    14. Donato grazie per questa lezione di vita, per questa pillola di saggezza, per questa analisi filosofica sulla sicilia e la sua classe politica, e soprattutto grazie per non essere siciliano di nascita. Oggi è il mio compleanno, e questo per me è il regalo più bello!

    15. Giogi, non sottovalutare il fatto che lo sia però per scelta, come tanti altri prima di me: fenici, greci, romani, arabi, normanni, francesi, spagnoli, … 🙂

    16. Certo che sono veri i dati che citi Didonna , e non c’è nulla da ridere .
      Ridevo prima perchè credevo che volessi spiegare il fenomeno mafioso (soprattutto il consenso elettorale ) soltanto in termini finanziari.

    17. Donato se sei siciliano per scelta lo devi essere nel bene e nel male.
      No, non mi piace che il delinquente abbia l’accento siciliano, non mi piace che tutto ciò che è ambientato in sicilia anche se non si parla di mafia debba avere attori che parlano pseudo siciliano mentre nelle fiction girate altrove tutti parlano senza alcun accento.
      Abbiamo Berlusconi al governo, di cosa dobbiamo ormai vergognarci? Eppure non dico sono orgoglioso di non essere milanese!

    18. Seguendo la via del denaro si possono spiegare tante cose: è la grammatica di tanti rapporti sociali e politici al di là della retorica …
      Pesa il patrimonio di un politico di questi prima e dopo l’esperienza politica e vedrai …

    19. Virius, e secondo te perchè perdo tempo a scrivere di quello che potrebbe essere e non è la Sicilia: non riesco ad esserle indifferente e strafottente come tanti.

    20. Di quello che potrebbe essere la Sicilia e che non è , c’è un’ampia letteratura e credo che sia tu che io possiamo contribuire ulteriormente.
      Purtroppo le cose non cambieranno “perdendo tempo” a scrivere su un blog che con tutto il seguito che può avere resta uno spazio d’elite dove la maggior parte dei suoi visitatori è comunque proiettata verso una Sicilia più libera e moderna (anche se per alcuni questo significa l’apertura di negozi “trendy”).
      Qual è l’alternativa?
      Non lo so!

    21. lui balla, Campanella fa dichiarazioni sulla sua famiglia e Cuffaro, magari ballando, lo querela 😀

    22. Sono le elite che decidono i cambiamenti quando hanno consapevolezza della loro responsabilità sociale: le masse scendono da sole in piazza solo quando hanno fame.

    23. Ma non è l’elite giusta!

    24. L’intellighenzia di Palermo non abita qui? 🙂

    25. Quello che intendo dire è che l’elite di Rosalio non deve imparare nulla.
      L’elite da modificare è quella che si presenta alle elezioni, l’elite collusa, l’elite che non denuncia, l’elite che balla alle feste per essere stata eletta come se questo sia un premio, un regalo e non una pesante responsabilità verso i siciliani.

    26. DEvo dire che ancora Totò porta addosso la disfatta delle sue dimissioni come nostro presidente…riuscirà mai a riprendersi?

    27. Chi ha la capacità di capire dovrebbe avere la responsabilità di fare, altrimenti a che serve capire?

    28. Ho letto tutta la polemica di sopra, sull’orgoglio della non sicilianità di nascita eccetera.
      C’è una cosa che mi domando da un po’ di tempo: ma la Sicilia riuscirà mai a redimersi? Secondo voi ce la farà mai? Io ci sono nato 30 anni fa e l’ho conosciuta come terra sottosviluppata economicamente e menomata moralmente.
      Ho sempre pensato che il futuro sarebbe stato un miglioramento continuo, ma adesso comincio ad avere dei dubbi.
      Soprattutto dopo aver visto l’ultima puntata di EXIT sulle elezioni in Sicilia.
      http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15&id=2176

    29. Devo dire che in questo caso condivido l’opinione di Donato. Se i siciliani fossero operativi e pronti a reclamare i loro diritti così come lo sono nel reclamare le loro origini, queste terra sarebbe come la Svezia (e non nel senso climatico e di “tutti biondi”).
      Invece il siciliano è bravissimo a farsi i fatti suoi, a coltivare esclusivamente il proprio interesse (o orticello che dir si voglia) ed è così intriso delle proprie origini da non rendersi conto che magari sono proprio quelle a relegarlo nella posizione di servo in cui si ritrova.
      Ormai vivo in sicilia da quasi 30 anni e sono sempre più convinto che questa sia davvero la periferia dell’impero (in questo caso dell’Europa). Noi (ormai mi considero siciliano per scelta, come Donato) siamo come il Messico dell’Europa, una terra splendida piena di gente povera. Nella quale il più forte fa quello che gli pare mentre gli altri dormono sotto il sombrero e aspettano solo di poter fare anche loro quello che gli pare, prima o poi.
      Ci sono dei vantaggi, nel vivere alla periferia dell’impero: le regole sono più lasche, i controlli meno severi, e tutti chiudono un occhio perché tanto si è lontani dal cuore. Ma sono vantaggi soprattutto per chi viene dal centro dell’impero ed è abituato a regole ferree, controlli inflessibili, etc. La sicilia è il luogo d’elezione per chi voglia respirare il mare, godersi il sole e fregarsene di tutto il resto.
      In definitiva, non sono tanto i siciliani a dover gioire di essere tali quanto piuttosto chi viene qui a vivere da fuori.

    30. Come no…
      “Se i siciliani fossero operativi e pronti a reclamare i loro diritti”… NON sarebbero siciliani…

    31. Isaia…da profondo siciliano come sono, mi sento di darti ragione senza riserve (anche sulle regole lasche). Soprattutto quando dici che il siciliano: “è così intriso delle proprie origini da non rendersi conto che magari sono proprio quelle a relegarlo nella posizione di servo in cui si ritrova.” Questo è molto VERO! E’ una verità che mi fa male, ma mi sa proprio che è così. Solo i siciliani hanno questo senso estremo di appartenenza incredibile.
      Suggestivo il paragone con il Messico.
      L’unica cosa che mi fa sperare: adesso i ragazzi siciliani (rispetto a 30 anni fa) hanno molta + consapevolezza, cognizione, coscienza, esperienza, cultura e coraggio di cosa è stata, di cosa è e di cosa sarà la Sicilia, conoscono come funziona il mondo fuori la Trinacria e l’Italia (si studia e si lavora tanto “fuori sede”). DOvranno finire i Cuffaro e i Lombardo prima o poi.
      Quando ci sarà un reale riciclo generazionale della classe politica dirigentista e non sarà cambiato nulla, allora li si che avremo fallito davvero(e allora è buon che ci prendano di peso e ci “incastrino” non al nord, ma al centro dell’Africa). Serve quello: bisogna COMPLETAMENTE rompere il cordone tra il vecchissimo (i ns nonni per capirci) e il vecchio (i ns padri – io ho 27 anni ancora per capirci). Se tutto sarà come prima allora: SICILY R.I.P…ma io sono ottimisita!

    32. PURTROPPO Donato dice cose vere.
      Oggi un po’ piu’ del 50% é andato a votare nei ballottaggi, io aspetto con impazienza che questo accada un giorno in Sicilia, che si rechi alle urne meno del 50% degli aventi diritto. Vorrà dire che la gente avrà capito e rifiuterà il mercimonio che condanna la Sicilia ad essere fanalino di coda, in tutti i sensi tranne che per la natura e per i monumenti lasciati da “chissà chi…”, del mondo evoluto. E finalmente, dopo l’opportuno reset e l’abolizione di tutte le inutilità sotto forma di privilegi per alcuni, ci si occuperà di politica vera e di crescita reale.

    33. Donato e Isaia Panduri dicono cose vere e sacrosante.
      Poichè le penso anch’io, che sono mezzo siciliano per origini familiari e non siciliano “intero”, mi viene il dubbio che chi viene da fuori e si immerge nella realtà siciliana forse alla fine riesce ad astrarsi meglio di un siciliano da 7 generazioni e quindi le analisi che partorisce e produce sono più distaccate. Quindi più vere e obbiettive di chi è maggiormente “coinvolto”, vuoi per radicamento territoriale o per humus culturale.
      Mentre dico queste cose mi viene in mente il “mito della caverna” di Platone: chi lo conosce ha capito perfettamente a cosa mi riferisco.
      La (mia) chiave di lettura storico-sociologica è che 20 e più secoli di dominazioni straniere hanno creato un popolo fondamentalmente “individualista per legittima difesa”, incapace di riconoscersi in uno Stato (o se vogliamo, più genericamente, in un’autorità costituita), che viene sempre visto come estraneo, rapace e ingiusto (e va detto, a onor del vero, che queste desolanti convinzioni non sono proprio campate in aria – la storia è lì a dimostrarlo). Quello che conta sono i legami familsitici, di sangue, non quelli di cittadinanza e, lato sensu, di comunità.
      In meno di un sessantennio si è passati dalla miseria più nera ad un passabile grado di benessere diffuso, essenzialmente basato però sull’assistenzialismo derivante dalla “leva” dell’autonomia.
      Quello che a mio avviso è sommamente triste è che nemmeno un regime democratico come quello attualmente in essere è riuscito ad invertire drasticamente la rotta: il risultato è che se nel passato c’erano dominatori stranieri che si erano autoimposti con la forza adesso ci sono satrapi locali che drenano (e mantengono) consenso sostanzialmente per foraggiare clientele. Naturalmente, nell’ottica fortemente individualista alla quale accennavo prima, tutto questo al siciliano medio sta non bene, benissimo: l’importante è che mangi lui, non importa se attorno e fuori dalla propria casa c’è il nulla al cubo del sottosviluppo e delle ruberie.
      Pensateci: è la stessa logica stracciona dei regimi dittatoriali africani. Una ristretta elite al potere mentre, fuori dal Palazzo, miserabili moltitutidini cercano di accucchiare il pranzo con la cena. Ecco, ovviamente in Sicilia non si muore (più) di fame, ma se al posto dei derelitti africani ci mettete i disoccupati siciliani, il quadro ha la stessa logica.
      Sono stato abbastanza duro anch’io?

    34. (sich)
      Con il Leone concordo…
      ..e da 7 generazioni mi vergogno…

    35. Ragazzi. “La Storia non si può riscrivere, ma il futuro si può creare, inventare. La verità è il nostro futuro. Teniamo la fiamma accesa.-riportato dal blog di beppe grillo-. Inizio con la fine di un’accorata lettera scritta da Beppe Grillo e per non tediare quelli con il naso all’insù dico che i precedenti scrittori/giornalisti di questo blog argomento yudc hanno aperto una dolorosa ferita che ogni giorno diventa purulenta di batteri mafiosi o atteggiamenti presunti tali, e l’antibiotico a questa infezione è dare una testimonianza di legalità e di azione concreta ogni giorno e mi vengono in aiuto le parole di martin Luter King ‘j have a dream, il mio sogno e che il nostro credo siano quelle semplici parole poste all’inizio di questo intervento io ribadisco la mia parte la faccio e ogni giorno se mi accorgo di non averla fatta m’impongo di cercare di far cambiare qualche cosa ribadisco non solo per noi ma per quel figlio che posso guardare in faccia senza vergognarmi di non avere fatto nulla o essere il nulla!

    36. Donato Didonna, troppo comodo e troppo facile insultare sempre i siciliani!

      Perchè non ci parli invece della centenaria megatruffa, ai danni del popolo, a causa del signoraggio e della mafia bancaria e politica ad esso collegata, che ha la “fortuna” di avere natali extrasiciliani !?

      Vediamo se hai veramente le palle!

    37. Intanto, questa mattina, Cuffaro e Dell’Utri hanno aperto la nuova legislatura scambiandosi un bel doppio bacio, di quelli che soltanto noi sappiamo fare! Ahi Ahi Ahi! 🙁

    38. Stanton, perchè non ne parli tu della truffa mafiosa del signoraggio bancario?

      Quella che soltanto “loro” sanno fare così bene.

    39. Pecora nera la mafia non esiste!

    40. Stanton, ohi, ohi, ohi…

    41. Didona, Stanton,
      se avete veramente le palle,
      diteci, per esempio, come mai ultimamente, il giudice De Magistris che la Forleo sono stati rimossi dai loro incarichi?

      E’ stata forse la mafia siciliana ad ordinarne il trasferimento?

    42. Sono Siciliano e me ne vanto…ma Donato Didonna ha ragione…
      Riguardo la Mafia…esiste, è solo mutata e si nasconde proprio dietro alcune di quelle persone che ultimamente si fanno paladini della lotta alla mafia…
      Quello che politicamente sta succedendo in Sicilia da un decennio a questa parte è la vergogna più grande.
      Non è più un discorso di destra centro o sinistra, ma di uomini indegni…che i voti li hanno comprati e non ottenuti con coscenza…Ci siamo fatti abbindolare come degli scemi in Sicilia.

    43. Pecora nera…in parte hai ragione, ma siamo noi siciliani che l’abbiamo permesso…ricordalo…

    44. Giraffa, lascia perdere la pacca sulle spalle.

      Noi siciliani abbiamo permesso cosa?

      La truffa del signoraggio bancario o il trasferimento dei magistrati di cui sopra?

    45. Didonna, Stanton,

      io aspetto ancora vosre notizie…

      o forse vi si è appiccicata la lingua…

    46. E intanto Schifani, davanti a Cuffaro e Dell’Utri (che magari hanno pure partecipato all’applauso collettivo) ricorda Falcone e Borsellino. Che vogliamo di più? Siciliani al potere nonostante il signoraggio bancario!

    47. Il signoraggio è un tema per invasati che sanno leggere solo articoli sensazionalistici.

    48. Donato, ma ci fai o ci sei, il signoraggio e fra quelle cose bastarde che tiene tutta l’Europa sotto il controllo e il giogo delle banche spa informati o forse non ha mai contratto un mutuo a tasso variabile nella tua vita, chiedilo a chi lo ha fatto, e non ti stupire se ti risponde un po’ incazzato, o forse non sai che gli euro di carta che hai in tasca non sono stampati dallo stato, come dovrebbe essere ma da una S.p.A. che farà di tutto meno che i tuoi interessi, ti consiglio da amico di leggere un po’ di letteratura in merito, e poi mi dirai se è un argomento da invasati o se è un argomento da lobotomizzati dal sistema informativo/falso/giornalistico.

    49. Donato Di Donna:
      Sperando che intendessi la parola di derivazione latina e non quella russa avresti dovuto scrivere “Intelligentia”…

      Ciao non-acquisito-siciliano, ciao ciao..

    50. Scusate, io non mi voglio intromettere più di tanto sul pedigree regionale, ma Cuffaro stava solo ballando. Cosa c’è di amorale in questo? Donato, pure tu…

    51. NO Donato, non va affatto bene. Prima ti ho scritto che stavi dicendo cose vere sulla Sicilia e sui siciliani, ma se vuoi occultare il malaffare degli altri non va bene. Gli scandali finanziari per esempio, e tu che stai spesso a Milano e frequenti certi ambienti dovresti conoscerli. E pensare che avrei voluto scriverti una mail per chiederti, appunto, se ti va di scrivere su Rosalio alcuni articoli su SIGNORAGGIO E DEBITO PUBBLICO, sulla riserva frazionaria -denaro virtuale moltiplicato- che tanti affari consente alle banche, e pure su altro denaro virtuale creato dai click del computer a beneficio di certe élites finanziarie ovviamente.
      Signoraggio e debito pubblico, altro che invasati, chi ha osato parlarne troppo ha subito brutte sorprese, evito i nomi che tu dovresti conoscere, lo stesso Grillo
      ne ha parlato solo pochissime volte “en passant” meglio non toccare certi argomenti, perché se la gente si sveglia su questo argomento finisce veramente male, o per Grillo o per tutti quelli che beneficiano delle suddette alchimie finanziarie.
      Avevo pensato, forse sbagliando, che tu che non temi niente e nessuno e che proponi sempre idee rivoluzionarie non avresti nessun timore a renderci edotti su Signoraggio, debito pubblico -ovvero due farse colossali-, e sul denaro virtuale creato tramite click di computer.
      In attesa inserisco questi articoli, se ti interessano posso spedirtene altri 50 simili.
      http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8678
      http://www.signoraggio.it/SRFBCDE.html
      http://www.signoraggio.it/comestatasvendutaitalia.html
      http://www.signoraggio.it/grillosignoraggio98.html
      http://www.canisciolti.info/articoli_dettaglio.php?id=5350
      N.B. Donato, spero che tu usi la stessa verve, che dimostri di possedere per criticare, spesso giustamente, la cattiva amministrazione palermitana e le varie disfunzioni della società palermitana, per criticare con altrettanta lucidità il malaffare finanziario diffuso in tutto il mondo, altrimenti si potrebbe pensare a conflitti di interesse da parte tua, o perlomeno che non vorresti dispiacere gente che frequenti per lavoro.

    52. Il problema non è “rivendicare con orgoglio” di non essere siciliani. Questa è un’affermazione che sa di qualunquismo e introduce gli stessi luoghi comuni che dice di volere combattere. Perché – al di là delle barzellette sui milanesi – è vero che in Lombardia non si vota gente collusa, ma si vota un tale che parla di fucilare la canaglia romana, un altro che semina di urina il terreno di un’erigenda moschea. Ed è vero che tutto il paese vota in massa un tizio che ha confermato la bontà delle tesi del suo consigliere più raffinato, uno che sostiene l’eroismo di un certo stalliere che prestava servizio ad Arcore. In America volerebbero i tavolini. Ora, a qualcuno sembreranno circostanze meno gravi, magari da derubricare alla voce “folk”. A me sembrano cose gravissime, perchè mi dicono quanto sia assuefatto al peggio questo nostro Paese. Facciamo il gioco delle rivendicazioni su base etnica? O ci decidiamo, una buona volta, a dividere il nostro mondo in uomini di buona volontà e uomini rassegnati allo sfascio? Io rivendico con orgoglio di essere palermitano e siciliano. Di quella Palermo e di quella Sicilia che si riconoscono in Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutti quelli che sono stati trasformati in statue dalla pelosa retorica di Stato. Quando invece erano proprio sicilanissimi in carne ed ossa. Orgogliosi di esserlo. Ma forse dobbiamo aspettarci l’ennesimo sublime “Vaffa day” contro i terroni.

    53. Pecora nera ti prego di rimanere in tema e di utilizzare un linguaggio più consono. Grazie.

    54. Il “rivendicare con orgoglio” è una citazione televisiva che segnalo a chi non la conoscesse: http://www.youtube.com/watch?v=3WPEadsT6kE
      Agli invasati del signoraggio segnalo invece questa lettura: http://digilander.libero.it/togiga/signoraggio.pdf

    55. Non mi sembra che “invasato” sia offensivo. Ritengo opportuno richiamarvi quanto al tema che non è assolutamente pertinente al post. Pertanto direi che potreste continuare la discussione in privato. Grazie.

    56. Ah, quindi dare del pazzo, dello squilibrato, dell’ossesso (sinonimi di invasato) alla gente per te non è offensivo?

      Riguardo al tema non pertinente, cosa ti preoccupa?

    57. Pecora nera a me risulta che invasato sia «chi è in preda a uno stato di incontrollabile eccitazione». I commenti devono essere in tema. Eventualmente chiarimenti vanno chiesti per e-mail. Grazie.

    58. Infatti i pazzi e gli squilibrati sono in quello stato che dici tu.
      ————–
      ————–

      “Pertanto direi che potreste continuare la discussione in privato”
      …magari “nel retrobottega di un negozio”, come dice il Didonna…

    59. Pecora nera, invece di citare improbabili esperti archeocomunisti perchè non citi la sentenza della Corte di Cassazione sul signoraggio?
      http://www.bancaditalia.it/bancomonete/signoraggio

    60. Ribadisco la mia richiesta di rimanere in tema. Grazie.

    61. Mossiere, si può scrivere in tanti modi, non necessariamente in russo:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Intellighenzia

      Cogliandro, se quel tizio che balla si dovesse sedere al tavolo accanto al ristorante chiederei al cameriere di spostami di tavolo: se non si ha la sensibilità di prendere le distanze, si finisce a tarallucci e vino …

    62. Ah…ecco…tu citi la sentenza della Cassazione…allora siamo a cavallo, vero?

      E quando, per esempio, la Cassazione con Carnevale mandava liberi i mafiosi siciliani, eravamo a cavallo anche allora, vero?

    63. Ulteriori commenti fuori tema (in particolare sul signoraggio) verranno rimossi.

    64. Ho riletto bene il tuo post, Donato, e mi sono maggiormente soffermato sulla frase:
      “Questo è uno dei casi in cui “rivendico con orgoglio” di non essere siciliano di nascita!” in particolare “questo è uno dei casi”.
      Vorrei sapere allora in quanti altri casi hai gettato fango sui siciliani?
      E se qusti casi sono tanti, perchè ti ostini a restare in Sicilia?

    65. Non condivido il vittimismo siciliano che porta a sentirsi vittime incolpevoli di trame ordite al nord. I siciliani più validi, in tutti gli ambienti meritocratici del mondo, si affermano: solo qui subiscono il blocco economico-politico-sociale di una classe di parassiti e, invece di trovare la forza di farli emigrare, li baciano, ballano con loro, li omaggiano, li salutano con per strada (non si sa mai …) e in questo modo, in mancanza di una sanzione sociale che porti a distinguere chi meriti rispetto e chi no, ne perpetuano la presenza e il potere.
      Contenti così? Contenti tutti! 🙂

    66. Virus, mi ostino a restare in Sicilia per amolre e stima della minoranza dei siciliani 🙂

    67. Didonna Santo Subito!

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