martedì 17 ott
  • Dalla Sicilia a Roma, al lancio di current

    Al Gore e il lancio di current in Italia

    Giovedì scorso ero con una pattuglia di osservatori a Roma per il lancio italiano di current, la tv di Al Gore. Con me c’erano Donato Didonna, Arturo Motti (MF Sicilia) e Biagio Semilia (serverstudio) e doveva esserci Cris Nulli (Virgin Radio Italia), tutti soggetti a vario titolo interessati ai nuovi media e alle web tv.

    Current è una bella scommessa, il 30% dei contenuti è prodotto “dal basso”, dagli utenti stessi. Mi hanno un po’ infastidito il tono di Gore, che vuole “portarci la democrazia con la tv”, e il video realizzato a Sciacca che hanno mostrato come esempio in cui la Sicilia viene rappresentata come spesso avviene (e come trovo poco utile e, se si vuole rappresentare il complesso, poco veritiero): misera.

    Pensavo che tra i lettori di questo blog ci possano essere soggetti (autori, presentatori, cameraman ecc.) che potrebbero essere interessati a lavorare a una web tv siciliana o a contenuti per current e vorrei provare a fare una piccola ricognizione con questo post. Chissà, forse condividendo la riflessione si può fare rete e ne nasce qualcosa…

    Palermo, Sicilia
  • 19 commenti a “Dalla Sicilia a Roma, al lancio di current”

    1. ..è una vita che provo a fate tv dal…basso 😀

    2. Per non infastidire il buon Siino forse sarebbe stato più opportuno mostrare un video più veritiero sulla modernità della Sicilia. Che so, quello sul flash mob ?

    3. Io sono invece d’accordo con la tesi di Gore. La TV ha trasformato le democrazie occidentali in telecrazie, sostituendo alla comunicazione orizzontale, tipica delle piazze (fischi compresi), quella verticale ed unidirezionale tipica del mezzo TV (ma anche della carta stampata).
      La TV plasma la società con i suoi modelli, i suoi sensazionalismi e le sue suggestioni, ma soprattutto con ciò che non dice, con il suo deficit di informazione obiettiva ed indipendente.
      Una buona fetta della società americana era convinta che Saddam Hussein avesse responsabilità nell’attacco alle torri e ciò ha favorito il consenso politico all’invasione dell’Iraq, ci ha ricordato Al Gore.
      In Italia i media non ci hanno -recentemente- detto che il 70% delle violenze carnali avviene all’interno delle mura domestiche, ci hanno invece convinto di un nuovo pericolo proveniente dall’estero.
      Oggi i giornalisti italiani hanno deciso di crocifiggere Travaglio che ha ricordato notizie, mai smentite, riguardanti il sen. Schifani. Gli stessi giornalisti che hanno solidarizzato con il collega Lirio Abbate, fonte di quelle stesse notizie e oggetto di intimidazioni per la sua documentatissima inchiesta (“I complici”).
      Liberare dal basso quei pezzi di informazione di cui i soggetti maggiormente dotati di senso critico e di consapevolezza dei proprio diritti civili sono portatori, rende oggi meno frustrante il divario tra i mezzi di cui il potere economico e politico dispone con costante tentazione di abusarne.
      Current TV può quindi rappresentare un antidoto a tutto questo.
      Ascoltando Al Gore mi è venuto in mente che furono degli americani a sbarcare nel ’43 a difesa della nostra democrazia e che anche allora tutto partì dalla Sicilia: che sia di buon augurio per quanti volesero cimentarsi in questa impresa!
      Far ripartire

    4. @Didonna: sottoscrivo in pieno il tuo intervento.

    5. …potrebbe essere una bella idea… una web tv della Sicilia… anche perchè ormai mogulus ha sdoganato anche i costi… perchè non lavorarci???

    6. televisione dal basso… bisogna pensarci. nel senso che bisogna stare ben attenti a non cadere in contraddizione. in ogni caso ci si può lavorare. fatti sentire Siino potremmo scambiare qualche idea.

    7. @ donato didonna. Non credo sia utile discutere sulle tesi del tuo intervento per il semplice motivo che gli spazi che Rosalio, gentilmente ci offre, sono molto limitati. e per quanto limitato, in termini di spazio, il tuo sembra avere qualche spunto interessante, ma anche enormi falle (forse dovute al media in cui lo hai scritto??, Rosalio appunto!).
      mai sentito parlare di Cultural Studies and television, o megli di media Studies.

    8. Anche se Cris Nulli era assente la sua essenza è viva nella gramatica e nella sintassi del post.

    9. Zelig grazie per l’idea, il prossimo glielo mandiamo. 🙂

    10. @zelig
      sorry ma che c’è di moderno nei flash mob?

    11. Idea appassionante. qual’è la prossima mossa? Rosalio WebTv? Un bellissimo libro di Ruggero Pierantoni criticava, in uno dei paragrafi, la definizione tecnica dell’immagine visiva per ricordare di stare attenti, invece, alla bassissima definizione della verità che trapela attraverso i canali televisivi. Se questa è un’occasione per ri-definire una qualità dei contenuti, piuttosto che dell’informazione, io sono della partita.

    12. noi siamo un gruppo di artisti e abbiamo aperto la nostra tv. in queste ore stiamo lavorando ad un programma sull’arte e se volete quando si parla di ARTE si intende quella sommersa e cerchiamo aiuti. questa proposta di sky ci intereserebbe. cosa dovremmo fare_? come siete arrivati li…bell edomande forse ingenue ma dobbiamo imparare anche noi

    13. Mi autocandido come commentatore politico, la mia rubrica potrebbe essere “Lo stanzino di Giuànni”, venti righe venti sul fatto, politico, del giorno.
      Ciao.

    14. Inanzitutto un grazie al blog per essere sempre propositivo. Trovo molto interessante l’idea di Current, basta che non diventi un’altro tizzone per alimentare il fuoco di una “Sicilia terra di nessuno”, con magliette del padrino e degrado. Si tratta di una vera e propria lotta tra chi alimenta lo stereotipo della Sicilia come “Coppola e mafia” e chi invece vuole intervenire al rinnovamento della nostra terra anche a livello di immagine. Quanto poi questa immagine – come costruzione di province di significato – sia veritiera, è quasi impossibile stabilirlo.
      Bisogna dunque intervenire, e mi spiace non avere le capacità tecniche per poter farlo (purtroppo la mano sulla telecamera mi trema un po’…).

    15. lillop……!che domanda mi fai……?

    16. purchè non ci sia un eccesso di intellettualismo fine a se stesso e soprattutto vorrei una volta per tutte bandire il politically correct che spesso diventa uno strato di miele attraverso il quale tutta la realtà diventa inevitabilmente più dolce e romantica.
      😉

    17. […] passata una settimana dalla presentazione di Current Tv e dopo una scambio di opinioni con alcune persone che hanno seguito l’evento e, probabilmente, compreso il progetto di Al Gore, mi sono fatto una opinione non […]

    Lascia un commento (policy dei commenti)