sabato 21 ott
  • La terza volta

    Ci ho pensato un po’ prima di scrivere questo post…forse avevo bisogno di metabolizzare…come si dice. Ci è voluta quasi una settimana.
    La prima volta fu quando avevo 20 anni. Parcheggio stretto, strada isolata, vicino via Notarbartolo, mezzogiorno. Una mia amica ed io tentiamo di andare via. Ma lui è più veloce di noi. Ci fa il fermo (ogni palermitano sa cos’è…purtroppo) e ci spoglia di tutto quello che abbiamo: soldi, gioielli…allora non era ancora tempo di cellulare. Pazienza può capitare anche in altre città, certo. Sono giovane, la prendo alla leggera forse. Tutto si risolve in interminabili sedute al commissariato a guardare album di gente con precedenti penali per furto, culminate in riconoscimento all’americana e refurtiva, ovviamente, mai ritrovata.
    La seconda volta fu ad un semaforo in via delle Alpi. Le due di pomeriggio. Domenica. Estate. Manco un cane all’orizzonte. Coltello puntato alla gola, il rosso che mi impedisce di scappare e una voce “dammi tutti i picciuli” che proviene da qualcuno che si appoggia pure allo sportello. Indossa il casco integrale. Avevo centomilalire. Glieli ho dati.
    Da allora in poi ho sempre l’abitudine di quartiarmi. Sto attenta a quanti soldi ho. A dove metto il cellulare. Lascio carta di credito e bancomat a casa la sera. Tento di non rincasare sola. Ma m’abbuttò. Sono sincera. M’abbuttò non potere andare in centro senza ‘sta specie di ansia che mi perseguita. Non ci posso fare niente.
    È stato merito (o colpa?) di questa mia fissazione di tenere la borsa dall’altro lato, appena sento il rumore di un motorino avvicinarsi ad evitare che venerdi sera mi scippassero. Non è stato così per una mia amica che era più distratta di me. Questione di secondi. Il tempo di pensare questi due non mi piacciono e l’istante dopo sentire la mia amica che dice la borsa!
    Al di là delle seccature burocratiche lo so che uno scippo non ti cambia la vita, che i mischini sono loro e che pazienza…però m’abbuttò. …molto cretina. Questa è la sensazione che ti resta…e impotente anche. Pensi che ora sanno dove abiti, che vedranno le foto che tieni nel portafogli, che hanno le tue chiavi di casa. Ti viene di imprecare, ma poi ringrazi Dio che non ti hanno buttato a terra e non ti sei fatto niente. È giusto?
    Qualcuno mi spiega perchè ci siamo abituati e lo consideriamo un rischio che si può correre? Qualcuno mi ha detto anche vabbe’…a Milano stuprano anche. Ah, va bene, allora grazie tante. Questi però non erano rumeni…

    Palermo
  • 51 commenti a “La terza volta”

    1. ti sembrero’ fascista, ma vedi… se la Polizia, al momento di prendere uno scippatore lo riempisse di botte… e il giorno seguente… di nuovo, lo riempisse di botte… e ancora cosi’, per 16 giorni di fila e infine lo scippatore venisse appeso a testa sotto per altri 16 giorni al pubblico lubridio… (fornendo opportune quantita’ di pietre laviche, che sono piu’ dure, nella giusta “pezzatura” affinche’ il pubblico passante possa giustamente “dire la sua”…), forse… dico forse… ridurremmo lievemente il grado di delinquenza di questa e di molte altre citta’… se non altro, perche’ per 16+16 giorni, questo qui non se ne starebbe a scassare la minchia a chi i soldi se li suda…

      passo…

    2. a me è capitato di sera al foro italico in quel periodo in cui il cassaro era aperto e ci si andava tutti a passeggiare, parlo di 12 anni fa..
      I rapinatori erano palermitanissimi, fattissimi e avevano due pistole.
      Ai tempi io e il mio ragazzo (oggi marito) non avevamo cellulare nè molti soldi in tasca e quindi, dopo averci torturato psicologicamente, se ne andarono. Mi rimase una paura fottuta. Da allora non vado più in posti isolati di sera se non con l’auto. A piedi, anche nel mio quartiere, ho paura. Sembra che l’allarme rapine e scipppi a Palermo sia cambiato, ma non ne sono sicura.

    3. eh…come hai ragione! bisogna solo “quartiarsi”…ma come si fa ad avere cento occhi mentre cammini per strada??? basta un attimo di distrazione…. e adesso si sono pure presi il vizio di entrare in macchina ai semafori… io ho la macchina da dodici anni ormai..e da sempre appena entro in macchina faccio tre cose… nell’ordine: metto la sicura, metto la radio (mia madre dice che la mia macchina va a radio!! beh…magari!!! sarebbe più economico!!! 😉 ) e poi la cintura di sicureza…. ma anche se la prima cosa che faccio è mettere la sicura…non mi sento lo stesso al sicuro… pure con quaranta gradi tutto il finestrino non lo apro mai… quello dall’altra parte poi…se sono sola sta aperto pochissimo… anche perchè ho una macchina a tre sportelli, quindi quelli dei passeggeri sono enormi per permettere di entrare anche dietro…ergo anche i finestrini…. ma la paura che qualcuno si intrufoli in macchina non mi passa… l’altro giorno a mia zia mentre stava entrando in macchina, uno contemporaneamente a lei è entrato dall’altra parte…. senza darle il minimo tempo di realizzare le ha preso la borsa… e allora??? che si fa?? anche prima di entrare in auto aprite gli occhi…e “quartiatevi” sempre….
      bacibaci

    4. Beh il problema che li prendono – quando li prendono – e non gli fanno niente… Io proporrei l’investimento preventivo… così si passano 50 gg con il gesso e tutte le gambe fratturate…

    5. E’ un tipo di microcriminalità assolutamente ingestibile, a meno di mettere una volante ad ogni incrocio. L’unica è, appunto, quartiarsi. Io mi sono rotto i cabasisi e reagisco. Magari è da incoscienti, ma davanti alla prepotenza mi cala una nebbiolina rossa davanti agli occhi… E come finisce si cùnta.

    6. io cammino da sola la sera in bicicletta, e mi sono “attrezzata”.

      il mio problema però non è nè la borsa, nè i soldi, nè i documenti…

      se qualcuno mi aggredisse credo che lo lascerei morto a terra e poi lo deruberei di tutto quello che ha e chiamrei la polizia per farlo arrestare…
      Mi posso permettere di fare queste affermazioni perchè sono un’artista marziale!!!

    7. Anzi se vi interessano corsi di difesa personale e Kung fu, venite a vedere una lezione del maestro Ninni Corrao alla Perfect Club via Umberto Giordano

    8. Anch’io sono stato scippato e l’ultima volta è stato a marzo. Avevo in tasca 15 euro e nel giro di pochi minuti sono spariti lasciandomi un triste ricordo: un pass per le ZTL!

    9. Il problema della microcriminalità è un problema complesso la cui soluzione coinvolge sicuramente l’aspetto repressivo e della certezza della pena.
      Considerare il delinquente il “mischino” e quindi una vittima della società tuttavia certamente non aiuta, ed è inoltre un atteggiamento rischioso in quanto mortifica quelle persone che affrontano le difficoltà della vita in maniera onesta.Chi delinque lo fa sempre e comunque per una scelta personale, è più facile andare a rubare piuttosto che andare a faticare.

    10. L’atteggiamento ipergarantista di gran parte della sinistra negli ultimi anni non ha certamente aiutato nel reprimere questo tipo di criminalità. Gli indulti vari che ogni tanto il Parlamento vota quasi all’unanimità poi non ne parliamo. E sono assolutamente d’accordo con Omar suyl fatto che non ha proprio senso pensare che “i mischini” sono loro, i ladri, poveracci. E no, ci sono tanti poveracci che tirano a campare in maniera assolutamente onesta, cercando qualunque lavoro, ma onesto. Come mai le nostre case sono affidate a badanti polacche e cameriere tamil, mentre tanti palermitani dicono di non avere di che vivere e vanno a rubare? Forse manca la volontà di lavorare?
      Comunque tutto questo non è un male solo palermitano, la microcriminalità esiste ovunque e al Nord spesso è molto più pericolosa. Consoliamoci così!

    11. uno dei tanti motivi per cui le persoe di sinistra stanno cominciando a votare il centro destra.

      non si tradiscono gli ideali politici ma si da un chiaro segnale che l’intellettualismo e la falsa ipocrisia dei politici di sinistra è inconcludente davanti alla vera emergenza sicurezza.

    12. Vedi Maria, la vera piaga (forse) non sono le persone che si cimentano in queste azioni, che comunque meriterebbero delle punizioni esemplari, ma bensi i ns carissimi tutori della legge (non tutti) che quando si tratta di fare i fighetti mostrando il tesserino per entrare in disco o quando si tratta di fermare ragazze alla guida delle loro auto sono bravissimi, invece quando si tratta di reprimere dei soggetti facilmente riconoscibili come sospetti si girano dall’altro lato (pensando… ma a mia chi minni futti stasira a tuinare a casa sano e salvo) be questo lavoro sicuramente lo hanno scelto loro!!!
      Mi è capitato di andare in giro per il mondo (Miami, londra, parigi, ecc) e credimi è TUTTA UN’ALTRA STORIA.
      Bye

    13. Qualche giorno fa sono andato (per la 10 volta) al museo del cinema a torino, dove venivano proiettati dei cortometraggi degli albori della cinematografia (a cavallo tra 800 e 900). Tra le scene, tutte prese della quotidianità, c’era quella dell’aggressione da parte di due delinquenti ai danni di un ricco signore che passeggiava tra le carrozze di una città qualunque.

      La microcriminalità, così come la sorella maggiore, è sempre esistina, esiste ed esisterà (temo) in futuro. Già Hobbes diceva Homo Homini Lupus qualche secolo fa.

      Pensare che esista un “problema sicurezza” derivante da “orde fameliche di immigrati” che vengono nel nostro “civile” paese unicamente per delinquere equivale a pensare come facevano i crociati nel medioevo, quando tutti il male veniva dai “mori”.

      Ma si sa, si teme sempre ciè che non si conosce…lo ξένος degli amici greci…

    14. A me è successo entrando in macchina dal lato del passeggero. Mi ha puntato un grosso taglierino alla gola e mi ha costretto a consegnargli soldi e orologio. Appena si è allontanato ho sentito la rabbia montare, sono uscito dalla macchina, ho chiamato il 112, e mi sono messo a pedinarlo. E’ subito arrivata una pattuglia di Carabinieri in borghese che l’ha arrestato nel locale pubblico dove si era nascosto con me fuori che lo piantonavo. Dopo qualche ora, nella stazione dei Carabinieri ho recuperato tutto il maltolto. Probabilmente se non fosse andata così, mi sarebbe rimasta per sempre quella sensazione di rabbia e di impotenza sentita nei pochi istanti trascorsi tra la rapina e la decisione di reagire, simile a quella che hai descritto benissimo tu. Di nuovo grazie ai Carabinieri.

    15. Caro davide rizzo,
      la mia non è paura di ciò che non si conosce,
      tutt’altro!
      La mia è una considerazione che si basa sulla certezza della pena e sul rispetto delle regole (da parte dello stato ma anche del cittadino) per creare una società basata sulla convivenza pacifica e sul rispetto del diverso.

    16. Quoto al 100% Odisseo… Dove non arriva la legge con questa gentaglia ci vogliono le maniere forti, tanto è gentaglia. Ogni volta che riescono a prenderli anche per un semplice borseggio devono essere gonfiati di botte… Quando gli succede la prima e la seconda volta e vedono che alla terza volta che li prendono gli succede sempre, stai tranquillo che a rubare la quarta volta ci pensano 10 volte… Magari la legge gli consente di tornare fuori dopo 2 giorni di carcere e nemmeno, ma se tornano fuori coi polsi rotti per un po non potranno scippare. Fascista? Comnista? Esagerato? No, solo incazzato a morte con chi delinque e la passa sempre liscia…

    17. Mi piace unificare il post di Virus, al quale hanno scippato 15 euro lasciandogli in tasca un pass per le Ztl, con quello di Odisseo che è favorevole ad una abbondante e ripetuta dose di legnate ai rapinatori.
      Ed allora Virus, facci sapere, chi ti ha rapinato i 15 euro?

    18. A me hanno provato a rapinarmi 2 volte senza successo (ma erano quasi fantozziani)ma una volta tra il 20 e il 21 dicembre ci sono riusciti,in portineria in due ed armati di pistola.Fortunatamente questi due decerebrati avevano appena tentato un’altra rapina nella via parallela quindi già c’era la polizia che li cercava e sono riusciti a prenderli mentre “facevano finta di niente” in via Libertà difronte Tod’s; quindi riconoscimento fatto là con melodramma napoletano del rapinatore che si dichiarava innocente ed arresto.Peccato che il giorno dopo al processo per direttissima abbiano patteggiato e li abbiano condannati a 2 anni con sospensione della pena, il che vuol dire che sono liberi e se per 5 anni rispettano la legge (cosa che il 90% delle persone fa per la vita) la pena si considera scontata.
      La refurtiva (cellulare e portafoglio con 50 euro)naturalmente non è stata ritrovata nonostante fossero passati 10 minuti tra furto ed arresto.
      Un’ultima considerazione: ‘sti due sono stati arrestati verso le 2 l’interrogatorio sarà durato un paio d’ore e alle 12 del giorno dopo erano in tribunale dal quale sono comunque usciti liberi, di conseguenza per rapina a mano armata si sono fatti una nottata in commissariato e forse un paio d’ore di carcere mentre io ho perso una nottata in questura, una giornata in tribunale(alla fine manco mi hanno fatto testimoniare) più un cellulare (da circa 250€), soldi e documenti.Menomale che in Italia ci sono limiti al porto e al commercio delle armi sennò vista la giustizia italiana l’unico modo per difendersi sarebbe girare l’un contro l’altro armati…………

    19. Sottoscrivo in pieno il pensiero di Davide Rizzo.

      Un piccolo interrogativo alla scrittrice ..

      “Ah, va bene, allora grazie tante. Questi però non erano rumeni…”

      Per quanto mi riguarda non mi importa se il delinquente è stato italiano, tedesco, francese, rumeno, giapponese.
      La criminalità è una cosa che, purtroppo, esiste in tutte le nazioni, da tutte le “razze” (…), quindi … la supposizione dell’innocenza dev’esserci sempre.
      Con stima 🙂

    20. Ora con il nuovo pacchetto sicurezza tutto, come per incanto, finirà. Non ci saranno più immigrati sporchi e cattivi e pure i local saranno lindi e gentili. Solidarietà alla ragazza scippata: adesso mister Bobo Maroni farà finalmente giustizia. E se non ci riesce lui, scende direttamente in campo superman Silvio. Che poi, se la ragazza è pure carina, magari fra cinque anni diventa pure deputato. Statevi bene.

    21. A proposito, caro Odisseo, sì, sembri proprio fascista

    22. X Rino…guarda che il mio “non erano rumeni” era ironico!

    23. Il problema in Italia è uno…la certezza della pena. Quante volte si sente parlare di gente che rapina, spaccia e via dicendo ed il giorno dopo è già a piede libero…lo sapete perchè questo succede? Perchè in Italia la giustizia “un fa scantari nuddu!”…non è un problema di chiudere i delinquenti in commissariato e massacrarli di botte perchè sono convinto che chi nasce tondo difficilmente muore quadrato…non saranno i pugni ed i calci a modificare l’atteggiamento mafioso di questi malacarne…ma la certezza di farsi una bella vacanza lunga, ma molto lunga in carcere che forse potrà mettere la pulce nella testa di questi soggetti e portarli a fare 4 conti se vale la pena o no rischiare…altro che condizionale e buona condotta…fai uno scippo e passi 5 anni, 1826 giorni in una cella insieme ad altri 5 soggetti a fare una convention sul valore dello scippo ed i suoi annessi e connessi…perchè i pensieri ed i traumi, signori miei, non devono essere solo dei poveri cittadini vittime della delinquenza…anche gli scanazzati di professione ne meritano un pochettino. Almeno in questo modo, spero, la bilancia della giustizia potrà tornare a riequilibrarsi.

    24. Una sera hanno “fermato”, immobilizzandomi, me ed un mio amico davanti i Kebabari della Champagneria.

      1 minuto “sequestrati” da questi che erano in 3, dopo 50 secondi c’erano già 7 volanti in Champagneria, 14 poliziotti. 2 di loro li hanno presi subito, anche perchè uno in via maqueda alla vista della volante si mise a correre come un disperato…
      L’altro aveva tentato di nascondere il suo giubbotto sotto un’auto e negava spudoratamente, senza riuscirci.

      Da dire anche, che quando i 3 scapparono dopo averci derubato, chiesi aiuto agli avventori di una kebaberia, c’erano almeno 40 persone… tutti mi hanno guardato, silenzio… nessuno si è alzato per aiutare, incazzato che ero ho pure dato un pugno al telone del gazebo e sono andato per i vicoletti a seguirli.
      Bravi i palermitani…

      Tornando alla rapina, è andata bene, non hanno usato botte o altro, anche se i poliziotti hanno trovato un “coltellino/stuzzicadenti…” da 23 cm addosso ad uno di loro.
      Uno era uscito da appena 5 gg dal carcere, dopo aver fatto 5 anni di carcere per duplice omicidio a soli 20 anni… gli altri 2 già conosciuti dalla legge.

      Mi sento di dire che sono stato fortunato, dico che le forze dell’ordine ci sono, e dico di evitare inutili eroismi… dato che alcuni rapinatori non hanno nulla da perdere…

      Alla fine a me è ritornato tutto, anche un piccolo risarcimento da parte di uno di loro.

      E’ rimasta solo quella piccola scalfitura nella mia mente, quando incrocio delle persone sconosciute sono più attento e diffidente, certo, questo è quello che tutti fanno o dovrebbero, però ora lo si fa con una punta di ansia in più e con la consapevolezza di non sapere esattamente la linea di confine tra “fidarsi e stare tranquilli” e “l’essere diffidenti a volte anche in maniera esagerata e senza motivo”.

      Sono contrario alle armi comunque, se cominciamo a portarci dietro coltelli o pistole… vedrete che i rapinatori si porteranno dietro 3 pistole, 4 coltelli, l’aggeggino per le scariche elettriche e cammineranno in 4…

      In ogni caso palermo per me è ancora una città sicura.

      Antonio

    25. ci vorrebbe la dolceeuchessina… ad ogni pregiudicato un kilo al giorno…. così fanno una vita di merda… ahahhahha

    26. quasi quasi mi trasferisco a Milano.

    27. Ciao!
      Ti racconto una bella cosa, e per favore per questo non tacciatemi di essere troppo duro o fare la solita retorica o ancora peggio appartenere a certe frange estremiste, dato che sono di tutt’altro schieramento.
      Qui è semplicemente questione di incazzarsi maledettamente.
      Sera, Venerdi sera per l’ esattezza, mentre scateno il vespone dal posteggio dell’ ospedale, pregustando il weekend in arrivo, arrivano due col coltello.
      la classica frase ” Cuci, bello stu muture….”, al chè già imprecazioni varie mie del tipo, amuni che amu fatto a siritina, l’ altro “me la regalare? Però prima c’ha livare a catina! “, quindi pure la pretesa di consegnarglielo bello tranquillo e magari sorridente!
      La mia reazione, probabilmente dettata da una buona dose di incoscienza e incazzatura causa recente scippo di fotocamera Nikon reflex con annessi e connessi di qualche settimana prima, mi ha ftto reagire d’istinto. Ho tolto la catena e l’ho lanciata in faccia al tipo più vicino, facendogli notevolmente male. L’ altro è scappato via. Quello colpito era per terra, in uan maschera di sangue, ululando per il dolore.
      Siccome cmq mi ritengo una persona e non una bestia, ho chiamato i colleghi del reparto e mi son fato aiutare e portarlo al reparto dove gli hanno diagnositicato la frattura del setto nasale.
      Ma la parte più bella è arrivata dopo, al momento della denuncia ai carabinieri, lui è stato dichiarato prte offesa, ed io denunciato per abuso di difesa.
      Conseguenza , 5 anni di causa, con 3000 euro di spese legali mai restituite, e sono stato frtunato,perchè il giudice vedendo che ero incensurato ha deciso di lasciar correre, ed il tizio, poichè risultava pure incensurato ed era un semplice tentativo di furto, rimesso in libertà come se nulla fosse.
      Non volgio fare nessun commento, ma se non ci si difende si deve avere l’ansia da fermo, se ci si difende l’ansia da denuncia, che bisogna fare?

    28. Grazie Maria, allora la colpa era mia 🙂

    29. @ Antonio: questo è il problema: 5 anni per duplice omicidio……se ne ammazzava solo uno o lo feriva solamente gli davano un premio?

    30. Mi dispiace per te Marì, ma il problema è complesso e……ce ne sarebbero da dire.

    31. Le forze dell’ordine devono fare i conti con un sistema giudiziario a dir poco putrescente. Se arresti un venditore di cd falsi, per esempio, che non è nemmeno pericoloso socialmente, poi ti tocca presentarti in tribunale a testimoniare le fasi dell’arresto. Poi quello viene multato (multa che non paga in quanto ufficialmente nullatenente) e liberato. E tu, forzato dell’ordine, ci rimani come un co**ione, perché alla fine hai solo perso tempo. La volta dopo, quando ti mandano di pattuglia al mercatino, ribbecchi lo stesso venditore e gli fai semplicemente cenno di sparire, perché tanto hai imparato la lezione. Meno rogne per te, un quarto d’ora di seccatura per lui. Stesso identico risultato dell’arresto.
      In quanto agli scippatori… le botte gli si danno, ma quelle sono bestie cresciute a forza di boffe e calci e siccome non puoi lasciargli troppi segni addosso sennò poi sono cavoli amari per te, alla fine è come fargli il solletico.

    32. a mia madre la volevano scippare, ha fatto resistenza e l’hanno massacrata di botte gli hanno rotto la spalla è stata operata due volte e non solo ha perso pure la memoria menomale che l’ha incontrata un’amica che vagava per via roma (considera lo scippo gliel’hanno fatto vicino S. Francesco di Paola)senza ricordarsi nè chi era nè cosa faceva e ha stantato a riconoscere pure mio fratello Anche dopo tre anni mia madre ha ancora problemi psicologici e tu pensi che non ci vorrebbe la pena di morte per sta munnizza di gente?

    33. Maria, un unico scippo di una catenina d’oro, quella del vattio, scippata a 18 anni da un tossico (solo un tossico può essere così disperato da rubare una collanina di vattio).
      Da sempre, a differenza di te, vivo con gli occhi dietro la schiena, come potrebbe dirsi. In macchina la borsa é agganciata alla leva del cambio.
      Mi é capitato, come dici tu, una sera tornando a casa, di avere notato, personale anomale in zona, in motorino.
      ho perso tempo per andare a casa, continuavo a fare giri di isolato, per seminare questa inquieta presenza.
      Pensando di esserci riuscita, parcheggio. Nello stesso istante sento il rumore di un motore sul marciapiede, e vedo uno che cerca di aprirmi lo sportello.
      io l’ho immediatamente chiuso e tutte le aperture, ho suonato il clacson a manetta, ed ho preso il cellulare per fargli capire che stavo chiamando i carabinieri.
      Il ragazzo ha capito l’antifona, e se ne andò via.
      Ma io ho da sempre gli occhi dietro la testa, Maria.
      Sarò lombrosiana, ma certe persone hanno scritto in faccia chi sono, considerazione 1, seconda considerazione, ad una certa ora, può sembrare che muoia qualcuno, non mi fermo a soccorrerlo io, chiamo il 112, casomai (io fra l’altro non sono competente a soccorrere).
      Per dirti un pomeriggio, avevo trovato all’angolo di casa tre marocchini ubriachi che dormivano a terra sul marciapiede. Non sono razzista, penso solamente che il marciapiede non sia luogo per dormire. Ho segnalato la cosa ai carabinieri della scorta vicino casa.
      Non é questione di razzismo, di nessun tipo, io voglio vivere serena nella mia città, e se non ci sono sufficienti controlli, starò attenta io, per prima cosa.

    34. Come dicevano l’antichi.. tutti a medicinali!!!

    35. Cara Marì…anche a me è successo!
      è brutto…è brutto!!!!
      La violenza del gesto ti fa rabbia ;l’invasione della tua vita ti spaventa,l’impotenza ti paralizza!!
      E poi vai avanti è chiaro….ma con quel “non so che” che non ti appartiene e che ora c’è:quel trasalimento di fronte all’estraneo o al motorino che ti passa accanto,quel senso d’inquietudine e perdita di rilassatezza che pretendo d’avere nella mia città!
      Riesco a pensare solo ad una parola:
      nelle zone più a rischio,nelle strade meno trafficate ,nei vicoli bui e alla fine ovunque…
      VIGILANZA..VIGILANZA..VIGILANZA!!!!

    36. Mammamia…. Non aprite quella porta/2….

    37. Ciao Daniele!Bentornato 😉

    38. io ho trovato la soluzione…. 1 kg di lassativo al giorno così cacano l’anima..

    39. storie raccapricianti, che bastardi. comunque non è solo a palermo, pensate a napoli: scippi e pallottole vaganti. io non sono assolutamente razzista, ma che ne pensate dell’emergenza-rom? che ne pensate del decreto proposto dal ministro dell’interno? qualche giorno fa anche in un ipermercato di catania due rom hanno tentato di rapire una bambina seduta sul carrello della spesa; mentre la donna rom distraeva la madre della bimba chiedendo insistentemente l’elemosina, ecco che l’uomo l’aveva già presa. grazie alle urla della madre i due sono stati arrestati. non siamo sicuri, non siamo tutelati, ci scippano, ok, te ne fai una ragione, ma i danni alla persona, no! mi sono venuti i brividi leggendo di quella madre che picchiata ripetutamente, perde la memoria, due operazioni, danni psicologici. ma stiamo scherzando? e poi i bambini non si toccano, ma siamo arrivati che ti entrano in casa per rapirli. è vergognoso. io ho votato sinistra, non ho problemi a dirlo, ma non ho altrettanti problemi nel dire che se il governo ci vuole tutelare io sono pienamente d’accordo, anche se il ministro in questione è un leghista. sempre saluti alla stupenda palermo

    40. La cosa piu assurda è che nn vengono date pene severe perkè si ha paura che per i poveri borseggiatori 5 anni minimo di carcere siano troppi per un furtarello!ma scusa…se loro sanno che potrebbero farsi 5 anni di carcere(e io proporrei molti di piu)penso che ci penserebbero prima di fare un fermo o altro!
      attualmente vengono presi…riconosciuti e liberati…ma nn mi stupisco…vengono lasciati liberi anche gli assassini!!ma in che paese viviamo??sempre a difendere ki sbaglia!!!Poi capita che uno si ribella da se’…si fa giustizia…e allora a questi vengono attribuite pene severissime!!!!
      politica del cavolo

    41. La madrina di mia mamma è stata scippata mentre tornava a casa. La borsa che le hanno violentemente strappato conteneva alcune foto, le chiavi di casa, i documenti, qualche fazzoletto di cotone e diecimilalire, all’epoca in cui con diecimilalire ci compravi 4 panini imbottiti.
      I due ragazzi sul motorino non sono stati mai riconosciuti. I passanti che sono subito accorsi, perchè hanno visto la scena, hanno potuto solamente chiamare l’ambulanza: un rigolo di sangue scendeva dalla tempia a contatto col marciapiede, il cuore non batteva più.
      No comment.
      Un abbraccio di solidarietà a Maria Cubito, che non conosco fisicamente, ma che sa accendere con le sue parole i ricordi belli brutti allegri spensierati delle persone che leggono i suoi post.

    42. La povertà assoluta e la morte. Risolvono. Non sono sicuri altri antichi sistemi preventivi. I soldi nelle scarpe, per esempio : un mio amico fu fregato da una feticista. Meglio allora le mutande: può valerne la pena.

    43. Ciao Maria!!!
      Bentornata…

    44. rivolo… scusate l’errore di battitura

    45. In primis saluto Maria e la ringrazio per la sua testimonianza. Personalmente, dopo essere stato “battezzato” da tre 17enni (all’epoca io avevo 14 anni) il 3.9.1989 (domenica d’estate, neanche un’anima in giro) mentre ero in bici dalle parti della Statua, ho fatto tesoro dell’esperienza e il “quartìo” è per me divenuto filosofia di vita. Ancora oggi i miei amici non-siciliani mi sfottono perchè quando ci sediamo al ristorante (o in altri posti frequentati) io ho sempre le spalle al muro per avere la visuale totale del luogo. Precauzioni probabilmente esagerate se mangi in centro a Roma o Milano dal “Bolognese” o simili luoghi, ma non si sa mai.
      Tutto ciò premesso, la sensazione di insicurezza che ho provato a Milano nelle ore serali in zona stazione centrale non le ho mai provate né a Palermo, né a Roma, né all’estero. Su Napoli non mi pronuncio perchè sono sempre andato con persone del luogo e mai da solo (accà nisciuno è fess).
      F.to: sempre meglio una precauzione in più che una in meno.

    46. […] notte ho letto su Rosalio questo post di Maria Grazia Cubito, che vive a Palermo e nel corso degli anni ha subito tre “fermi” come […]

    47. vicino casa mia viveva uno che era stato arrestato per spaccio di droga per un po è stato in galera, poi è arrivato l’indulto è uscito ha fatto un’altra rapina l’hanno preso gli hanno dato i domiciliari e da casa istruiva i suoi nipoti, circa una decina, su come rubare per parecchi mesi ha razziato motorini in tutto il quartiere. nessun poliziotto controllava se il delinquente rispettasse i domiciliari, infatti usciva regolarmente, dopo decine e decine di denuncie e dopo parecchi mesi finalmente qualcuno si è deciso a rispedirlo dentro ed è tornata la tranquillità nel quartiere.
      quello che voglio dire è che si sanno chi sono i delinquenti basterebbe solo metterli in galera e staremmo tutti un pò più tranquilli.

    48. Anche io sono di Palermo e
      per quanto riguarda le mie esperienze in merito alla pericolosità di Palermo , posso dire che in 33 anni , non ho mai subito uno scippo e/o una rapina .
      Certo sono stato anche io vittima come tanti del furto della moto , ma non credo che questo rientri tra i fattori che determinano la pericolosità di una città.
      La pericolosità reale di una città , credo sia ben altro , la preoccupazione che tua sorella e/o tua madre rientrino a casa con il rischio che vengano stuprati da qualche banda di extracomunitari e/o tossicodipendenti , la possibilità più che concreta che qualcuno ti entri a casa mentre dormi ed oltre a derubarti ti faccia anche del male fisico , gli anziani picchiati per rubargli la pensione , il coprifuoco che c’è nelle grandi metropoli del nord , dove in pratica la notte trovi esclusivamente malviventi .
      Io da Palermitano ho avuto paura in città come Milano , Torino , Bologna , Verona , dove sono stato seguito o meglio inseguito , scippato ed aggredito.
      L’innegabile è comunque che a Palermo sino al 92 ( sono passati 16 anni !! ) rischiavi di saltare in aria mentre percorrevi l’autostrada ( si chiamava guerra di mafia ) , adesso nel moderno ed industrializzato nord rischi la vita o lo stupro per un semplice scippo e se magari sei fortunato in tal senso , finisci per essere vittima di menti deviate che ahimè rappresentano l’altro lato della medaglia del benessere ( ricordiamo : Le Bestie di Satana , I sassi dai cavalcavia delle autostrade , Cogne , Alberto Stasi , gli episodi di bullismo nelle scuole , La strage di Erba ,L’omicidio di Meredith , Il mostro di Firenze , Unabomber , L’omicidio di Tommaso Onofri , Le continue stragi dei pirati della strada che puntualmente scappano , L’omicidio di Giovanna Reggiani a Roma .
      Ogni qual volta arrivano notizie di cronaca sconcertanti proprio perchè colpiscono la parte più umana che dovrebbe caratterizzare l’uomo .
      Muore sotto un autobus. I compagni la filmano e mettono il video su internet(MODENA)
      Cocaina nello spinello del ragazzo morto a scuola ( MILANO )
      Uccide il nonno per andare a vivere a Monaco ( MILANO )
      Paura a Milano per la sparatoria a Chinatown ( MILANO )
      Prima uccide il figlio, poi si getta sotto un treno ( LUCCA )
      Muore davanti all’ospedale perchè nessuno lo ha soccorso ( Moncalieri TO)
      Ucciso per non aver dato l’elemosina al semaforo ( ROMA )
      Non ha senso continuare , posso dire esclusivamente che Palermo è una città MALEDETTAMENTE SICURA , non lo era forse ma lo è diventata , adesso la paura corre nelle strade del Nord , nelle città che in passato erano esempio di civiltà e sinonimo di stato e quindi sicurezza .
      La storia cambia , prendiamone atto .

    49. Beh, anch’io ho avuto il mio bello scippo di collanina in via Roma alle 11.00 del mattino. E’ stato quasi 20 anni fa.
      Devo dire però che non ho tutto questo gran terrore, sono cose che accadono ovunque. In compenso, se non ho paura di camminare la sera a Palermo (certo, evitando vicoli e cortili!) ho avuto il terrore di rimanere in strada a Ragusa dopo le 20!! Sembrava un film americano dove si racconta di bande e violenze “varie”. A riprova che non significa nulla grande o piccola città….

    50. A me hanno rubato una bici elettrica di quelle che sembrano degli scooter, vedere degli annunci sul web e dei volantini con l’annuncio che se lo rivendono e vedere girare questi esseri disumani sulla mia bici senza poterci fare nulla è una sensazione di vuoto che non riesco a spiegarmi, ma d’altronde questi sanno che se li denunciassi mi romperebbero la macchina o chissà cos’altro!!
      In Italia non funziona nulla, figuriamoci in “Sicilia”!!!!

    51. Bisognerebbe picchiarli preventivamente e rompergli le gambe… a tutti quelli che appartengono ad una certa categoria sociale…

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