venerdì 24 nov
  • La Arcuri e Paciotti da Giglio

    Giuseppe Giglio, Manuela Arcuri e Tony Siino alla presentazione della collezione 4US di Cesare Paciotti

    Ragazze con qualche chilo di troppo: Manuela Arcuri non sarà più il vostro vessillo (e neanche la vostra giustificazione): di presenza è magra. Certo, le curve ci sono, solo ed esclusivamente nei punti giusti, però, disciplinate a stare al loro posto con precisione millimentrica. Insomma, è perfetta. Dopo una lunga attesa (altrimenti che diva sarebbe?) è arrivata venerdì da Giglio In fashion store con addosso un gran sorriso, trucco e capelli molto naturali, e un abito di seta stampata leopardo. E non fatevi ingannare dalla stampa leopardata: era bella e raffinata, giuro. L’occasione era il trunk show (che manco io sapevo cosa fosse) per la presentazione della collezione autunno inverno 2009 “4US” firmata Cesare Paciotti. Alla presenza della madrina e regina delle fiction, e di Marco Calcinaro, amministratore delegato della Paciotti s.p.a., si è svolto un mini-defilè di 8 minuti della linea di abbigliamento casual, di creazione più recente rispetto alle famose calzature. Inutile descrivere le facce dei ragazzi alla vista (rara per i palermitani) delle valkirie che sfilavano. Facce che neanche Homer Simpson davanti alle amate ciambelle. Tra ottima musica, cocktail, sushi, focaccine inconfondibili di Cibus e (presumibilmente) dei “Cuochini” e champagne (catering curato da Marco Costantini), Manuela Arcuri ha lasciato senza fiato tutti gli ospiti presenti, facendosi fotografare continuamente insieme a clienti e amici. In questa occasione ho imparato (oltre alla parola “trunk show”) che in questi casi bisogna avere alcuni requisiti: resistere al freddo (nonostante il fresco settembrino che ancora imperava nei giorni scorsi, alcune ospiti hanno sfoggiato look minimalisti, nel senso dei centimentri di stoffa usati per coprirsi, a prova di sciatica), mettere i tacchi, per essere letteralmente “all’altezza” della situazione (o più semplicemente delle stangone che sfilavano), non usare zaini “alla Vassily”, ossia con pericolosi ammennicoli su cui cinture o giacche di altri ospiti potrebbero impigliarsi, tirandovi a spasso con loro in giro per il negozio o nella peggiore delle ipotesi, trascinandovi con loro verso il pavimento (pericolo scongiurato). Dopo il party, che si è protratto fino alle 22:30 circa, i Giglio hanno portato a cena Marco Calcinaro e Manuela Arcuri da Charme, dove l’attrice ha cenato a base di pesce. Entusiasta della bellezza della città e dell’accoglienza calorosa che ha ricevuto allo store, all’uscita del ristorante ha concesso ancora la sua immagine a fotografi e fan che l’avevano inseguita fino a lì, per poi ritirarsi nella sua camera all’Hotel Excelsior.

    Palermo
  • 30 commenti a “La Arcuri e Paciotti da Giglio”

    1. male male, avrebbero dovuto approntare dei banchetti di pronto soccorso con bombole d’ossigeno per alleviare le sofferenze di tutti quelli rimasti senza fiato 🙂

    2. che meraviglia! grazie, adesso sto meglio. Posso resistere fino all’apertura del Billionaire.


    3. non me la sento di commentare…

    4. Siino come sta dopo questa foto?
      Rianimato sul posto?

    5. ….ooooohhhhhh! :O

    6. Finalmente un po’ di cool in città

    7. Hahahah

    8. Grazie per la citazione 🙂

    9. Infatti quando la vidi dal vivo un po di tempo fa mi sono chiesta il perchè la chiamano manuelona dovrebbero chiamarla manuelina visto la sua magrezza però è molto molto bella ha ragione

    10. we’ Siino, ti vedo bene con la Arcuri 🙂

    11. grazie Cristiana i tuoi articoli, come sempre mi emozionano;)

    12. La Dott.ssa Cristiana Rizzo ha colpito ancora.

      felicissimo di avere nella mia città una giornalista di questo calibro.

      Peccato che la manuelona incontrata sulla pontina alle 5 di mattina non aveva la stessa cera di quella ammirata da giglio

    13. asticazzi !!!!

    14. Monachella79 bene, grazie. Nalya non sarà un po’ bassina? 😛

    15. … o magari tu troppo alto 🙂 ma no, cmq no 😀 siete perfetti 😀

    16. Sottodaspo non sei il suo unico ammiratore, anche a me piacciono molto i pezzi mondani di Cristiana. 🙂

    17. sottodaspo, ti ringrazio anch’io, sei sempre un tesorino

    18. Si viene solo da vomitare effettivamente…ma non per la arcuri! NON SIA MAI

    19. Enzo76 ti consiglio metoclopramide. Che ti sarai mangiato mai?

    20. e comunque Cristiana può non essere gradita o simpatica a taluni, ma come descrive certi eventi è insuperabile.
      Sa veramente cogliere l’essenza del gossip, con garbo e penna leggera ma incisiva.
      Scolpita per questo ruolo, nulla da eccepire.
      Poi se a uno non gliene frega niente, non è obbligato a leggerla o fare la malavita di lanzarsi addirittura…..ma per piacere !!
      Cristiana, vai dritta e non ti voltare mai…..
      Giuanni

    21. io l’amo
      è perfetta nel suo ruolo,ed è pure più bella del’arcuri

    22. Vi ricordo che il post non riguarda Cristiana e vi invito a rimanere in tema. Grazie.

    23. hai ragione parla di giglio e della sua linea di abbigliamenti,dell’arcuri pagata per sorridere e farsi fotografare con gli allupati di turno
      la cosa più seria invece credo sia l’articolo
      ps:fate i turni di notte per monitorare i post?

    24. Tony potevi dargli un pizzicotto sulle tette, sai come diventavi famoso nelle riviste scandalistiche??? Magari gli piaceva pure….e chissà!!!!!

    25. non posso che commentare con un laconico: “e ‘sti cazzi!”….di questi articoli se ne potrebbe fare tranquillamente a meno.

    26. Selinon il tuo parere è per noi molto importante. Tuttavia ti faccio notare che potevi anche saltarlo se non ti interessava. 😉

    27. Ma giglio è quel negozio che pagavo il pizzo a Lo Piccolo?

    28. tony, mi sembri veramente a tuo agio in quell’ambiente.
      forse tra quella bella gente le tue battute sono più apprezzate!

    29. Una volta era importante sapere cosa sig lificava l’espressione “appercezione trascendentale”; ora, largo al “trunk show”. Questi articoli sono uno stupendo specchio della decadenza dei tempi.

    30. pardon: “significava”

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