mercoledì 18 ott
  • Homo palermitanus podisticus

    Ormai possiamo confermare senza dubbio alcuno che la bella stagione è arrivata. Segni inconfondibili come braccia destre (lato guida) abbronzate, gonnelline svolazzanti sugli scooter e cabine montate a Mondello lo testimoniano. Si, siamo in etate!!! Tutti questi segnali mi fanno capire che è giunta l’ora di uscire a correre fuori, (la scusa ufficiale e che sono uno sportivo, la verità in effetti è di tutt’altro stampo, poichénoi maschietti, ormai alla stregue delle femminucce, siamo affetti in questo periodo dallo stress da prova costume!). Ormai sono anni che sono adepto a questa masochistica usanza, per cui dopo accurate ed attente osservazioni tramite il metodo straniero del famoso statista Accazum Decanis sono arrivato ad una catalogazione degli esemplari podistici. Qui di seguito ne citerò solo alcuni, data l’ampiezza dell’argomento.

    LO STAGIONALE
    Si tratta di colui che decide di fare dell’attività fisica, solo in relazione all’arrivo del primo sole caldo e della visione presso lo specchio di casa del tipico “panzonello a muluneddu”. Spesso i maschi e le femmine di questa specie, passano l’inverno cercando di accumulare quante più scorte lipidiche possono, probabilmente consci dell’imminente dieta che sarranno costretti a seguire. Solitamente tale categoria la si può trovare nelle strade a partire dai primi giorni di maggio. È facilmente riconoscibile dal tipico abbigliamento “arripizzato” che indossa. Solitamente è cosi composto: maglietta del Palermo, (rigorosamente tarocca), di quel tipico nylon antitraspirante capace di creare un microclima all’interno, tipicamente usato per la coltivazione diretta di funghi porcini o muffe dai prodigiosi poteri curativi. Esiste una variante che usa una più umana maglietta in cotone. In questo caso ci si salva dal microclima, ma si è inesorabilmente spacciati dal punto di vista sociale, date le frasi tipiche stampate a caratteri cubitali su tali magliette, (“dalla non è un cantante ma un consiglio”, “mi piacciono le ragazze che cantano SI LA DO”, “non è pancia, è la maglia che fa difetto”, ed altre amenità del genere!). Pantalocini, se si ha un certo gusto, abbinati alla maglietta del Palermo, (ma sempre tarocchi). Sembra vi sia una convenzione internazionale che obbliga i podisti stagionali ad indossare sempre e solo colori riconoscibili, come; viola funereo, arancione stabilo boss o verde scoria radioattiva. La scarpa, solitamente Superga bianca, viene rigorosamente indossata senza calza creando cosi diversi effetti funesti. Quelli maggiornamente osservati sono l’allontamento dell’esemplare dal nucleo familiare a causa degli effluvi provenienti dalla scarpa e dal piede una volta interrotta l’attività sportiva, la comparsa di piaghe sulla pianta dei piedi simili a stigmate (sembra che una commissione vaticana si sia riunita appositamente per capire se vi sia un’origine mistica di tali piaghe). In questa categoria col tempo si è sviluppata una curiosa variante. Lo stagionale masochista. Oltre alla caratteristiche di cui sopra, questo esemplare appare perennemente circondato da una sorta di copertura aggiuntiva, solitamente composta da cappello modello baseball in feltro, cerata a manica lunga di colore scuro, pantaloni felpati. Solo le Superga sembrano non variare mai. Non è raro osservarli ad orari improbabili, come le 15:00 di una bollente giornata di Ferragosto.

    IL TECNICO
    Questo esemplare svolge la sua vita in tipici luoghi come: Stadio delle Palme, Parco della Favorita. È molto facile riconoscerlo sia dal suo abbigliamento che dalla postura. Tipicamente indossa canottiera in microfibra traspirante forata professionale. Short al ginocchio superaderenti che mettono in mostra il muscolo ben tornito e tondo della coscia. Scarpa altamente tecnica, con un sistema di ammortizzamento a cuscini d’aria simile a quello usato dalla Nasa per far atterrare le sonde su Marte. Ci sono stati podisti tecnici che hanno attivato mutui “prima scarpa” per potersi permettere il modello più evoluto. Talvolta occhiali da sole studiati nella galleria del vento da Pininfarina in persona. Pure la postura è tipica, da pura razza ariana. Questi esemplari fanno del sudore copioso il loro punto di orgoglio ostentandolo con sufficienza. E facile vederlo correre con addosso due orologi, gps e cardiofrequenzimenti o similari, cuffie e sensori “inserragghiati” nelle suole delle scarpe. Qualcuno giura di averne visti alcuni andare in cortocircuito nei giorni di pioggia. Spesso sono odiati dagli altri podisti per il loro tipico urlo mentre corrono, “PISTAAAAA!!!”, e il fisico perfetto con totale assenza di pancetta e maniglie dell’amore!!

    IL CAMMINATORE
    Per certi versi ha molto in comune con lo stagionale. La motivazione principale è il dimagrimento a tutti i costi. Il vestiario è lo stesso dello stagionale. Il camminatore si sviluppa in due sottocategorie. Coloro che scattano alla partenza si arrestano 10 metri dopo con il cuore in gola implorando pietà. A quel punto capiscono che il loro tessuto cardiaco potrebbe non reggere e decidono di camminare pur di non arrestarsi. Poi vi è l’estimatore del “fit-walking”. Alcuni affermano che una camminata veloce sia più efficace nel dimagrimento. Solo che il concetto di veloce è assolutamente relativo. E facile trovare branchi di esemplari donne che passeggiano allegramente tra chiacchiericcio e soste nei negozi abbigliate con tute e scarpe da ginnastica. Alla domanda su cosa stiano facendo, risponderanno piccate: “Chi fa’ unn’u viri? Chisto è futti cu vaching”, e se ne andranno via argomentando sulla vostra palese ignoranza.

    IL TASCIO PALESTRATO (senza o con tatuaggio)
    Impossibile non riconoscerlo. Lui sembra l’omino Michelin, lei una bagnina di Baywatch. La linea comune che associa l’esemplare maschio e femmina, è l’assoluta vanità. È lampante che si rende necessario allora un corretto abbigliamento, per cui al pari di altri mammiferi che espongono colori e attributi per attirare e confermare il loro status, il tascio o tascia palestrato esporrà canottiere o top striminzitissimi e minimali e pinocchietti aderenti, da cui “sghilleranno” muscoli tonici e gonfi. A completare l’opera ci sta pure l’ultimo modello di I-Pod appeso al collo a metà dei pettorali ipertrofici degli uomini o incastrato in delle “minne” dure come palle da bowling nelle donne. Tradiscono la loro indole non podistica indossando scarpe da aerobica alte e per l’abitudine di ingurgitare un caratteristico beverone da un litro di proteine del siero del latte con aggiunta di aminoacidi, radicali liberi, termogenici, gasolio, olio minerale e diluente per vernici nitro, preso subito dopo l’allenamento!!!

    ASPIRANTE MARATONETA
    Hanno un abbigliamento semitecnico a basso costo o preso con gli sconti e di colori assolutamente anonimi e tristi come il brodo di pollo aproteico. Alcuni di loro hanno una o due magliette tecniche messe a prendere polvere nel cassetto, poiché verrano usate in occasione della loro prima maratona. Consumando magliette di cotone del mercatino simili a quelle dello stagionale (la mia preferita è quella con su stampato “il mio doping è la vostra invidia”) questi esemplari sono nella perenne preparazione della “maratona” per l’appunto, una tragediosa pratica sportiva che prevede 50 Km circa di corsa, che il podista sostiene probabilmente perché nel subconscio sa di dover espiare tramite la sofferenza un peccato di proporzioni inimmaginabili. Si dice che l’Opus Dei abbia abolito l’uso del cilicio, per adottare la maratona come mortificazione corporale. Caratteristica tipica dell’aspirante maratoneta è la sfiga cronica da cui è affetto. Una tendinite, straordinari sul lavoro, la malattia di un parente prossimo o un amico, la fidanzata o moglie che minaccia la separazione, un legge che classifica come elementi socialmente pericolosi i podisti rende vani mesi e mesi di allenamento. Naturalmente nulla è meglio dell’osservazione diretta degli esemplari, per cui chi fosse interessato può sempre venire a mortificarsi corporalmente insieme a me.

    Ospiti
  • 23 commenti a “Homo palermitanus podisticus”

    1. Risate, Alessandro…;-) vedi perchè non vado mai correre? Sarei un incrocio tra lo stagionale e il camminatore…bel quadretto;-)

    2. Anzi ora che ci penso, ogni tanto l’ho fatto,ma dopo i primi 5 minuti ho rallentato, mi sono seduta e ho aspettato che tornassero gli altri e non mi sono accesa un sigaretta perchè perchè…Inutile podisti si nasce e io non lo nacqui.Modestamente.

    3. :-). Divertente.

    4. Ma ci si può diventare podisti!!
      amuni maria che c’ha po fare!!

      Grazie Nat!!

    5. certo che deve essere bellissimo correre in mezzo a questi pazzi!!!
      meglio allenarsi tutto l’anno in palestra e non andare a correre a maggio che non serve a niente.
      al massimo ad infortuinarsi perchè il minimo che capita è una bella tendinite…
      è auspicabile allenarsi tutto l’anno e arrivare a giugno con risultati seri e duraturi.
      Ma si sa l’homo palermitanus lagnusus est!!!
      io farei parte della categoria irriducibili, la prima ad arrivare e l’ultima ad andarsene!!!!

    6. Valentina..difatti io corro tutto l’anno!!!
      In inverno coperto come uno yeti mi trovi a correre in strada, anche perchè non amo molto i pesi!!
      Però la sfiga è sempre in agguato eheheheh

    7. Divertente :)leggerti …Mi hai fatto pensare a tutti quelli che mi capita di vedere e che corrono in salita già sotto il sole trafelati,(ovviamente categorie miste) in Viale Regina Margherita, mentre io mi dirigo bramosa di mare verso la spiaggia; ogni volta che li guardo mi ripeto…MA SONO PAZZI??MA CON QUESTO CALDO?MA CHI GLIELO FA FARE?
      Io non lo farei mai..ma se sì, sarei sicuramente categoria STAGIONALE.

    8. l’aspirante maratoneta è la categoria che mi fa più ridere..:)

    9. Si vabbè, ma così non se ne salva nessuno. Per te il podista migliore è quello che se ne sta a casa a vedere le corse in tv, a quanto pare.

      Mi lasciano perplessi questi post (come quelli della Cubito) che saranno pure divertenti ma… non ci vuole niente a sfottere chiunque sempre e comunque, per qualsiasi motivo. Almeno la Cubito ha il buon gusto di mettersi in gioco anche lei, nello sfotti sfotti generale.

    10. Isaia, prova a leggere la descrizione dell’ ultimo podista! Troverai un riferimento pure a me stesso!
      Quindi mi autoprendo per il culo!!!!! Credo di mettermi in gioco!
      Inoltre direi che si cerca di fare satira, e nella satira, tu mi insegni, si esaspera sempre tutto cercando di promuovere un moto di ilarità.
      A tal punto, allora tutti i vignettisti e umoristi e scrittori ecc ecc di questo pianeta non si mattono mai gioco!

    11. A torino l’estate non è mai arrivata. Piove ininterrottamente da 1 mese… che tristezza…

    12. Anche a Milano piove da fine Aprile…non ce la faccio più. Parteciperò alle olimpiadi in Cayack…

    13. Per Isaia: perchè non pubblichi tu un post nella categoria delgli ospiti così ci regoliamo su cosa e come scriverlo?

    14. x gabriele:
      ma lo sai che in cayak si possono fare delle esperienze di alto spessore emotivo? (clicca su youtube no kayaking with whales 😉

    15. Scusa, ma il braccio abbronzato non è il sinistro? O sei di London?

    16. fiero di io non appartenere a nessuna categoria. corro con un pantalone di felfa aderente lunga e maglia a maniche lunghe per non fare vedere le braccia ricoperte di tatuaggi (del tipo nikki sixx). mi alleno per l’equivalente di un paio di maratone a settimanae e se partiamo insieme tempo che tu raggiungi il secondo km io sono già all’ottavo 🙂

    17. Fabri non lo metto in dubbio!
      Beato te!!!

    18. quoto NINNI, stavo per scrivere lo stesso commento!! 🙂

    19. chiedo venia…avete ragione!!! Braccio sinistro!!

    20. che risate… e che tristezza!!!
      Ahimè, son come le macchine di ultima generazione: ibrida, una camminatrice-stagionale motivata solo dai sensi di colpa, belli belli grassi grassi come le manigliette dell’amore :)))
      Lo ammetto, la mia è una bellezza un pò più “rinascimentale”, ma lottare con la pigrizia… matri ch’è lario!!!

    21. non dimentichiamo il cinquantenne in forma che sorride quando vede un 25 enne fumatore un po’ tascio arrancare.

      lo supera con un sorriso ironico credendo che quello corsa farà bene ai suoi corpi cavernosi ormai provati dal tempo.

    22. Troppo forte!
      Oh, yes!

    23. Appartengo ad una sottocategoria: camminatore stagionale-pellegrino.
      ovvero camminatrice stagionale con acchianata a monte pellegrino e visita d’obbligo alla santuzza

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