giovedì 19 ott
  • Imbuti

    Ciò che è evidente non avrebbe bisogno di dimostrazioni, ma non diamo mai nulla per scontato a Palermo! Vogliamo rendere meno caotico un tratto di un asse viario importante quale quello che, dalla Stazione Centrale (piazza Giulio Cesare), porta a piazza don Bosco attraverso via Roma, via Isidoro Carini, via Pasquale Calvi, via Gen. Dalla Chiesa, Via Marchese di Villabianca e, per l’appunto, via Marchese di Roccaforte? È infatti di quest’ultima intasatissima strada che vorrei parlare avanzando un banale suggerimento a chi di dovere.

    Rispetto alla strada che la precede per senso di marcia, via M.se di Roccaforte si presenta più stretta di via M.se di Villabianca che dispone di due corsie per mezzi pubblici di cui, però, solo una prosegue per via M.se di Roccaforte. Per rendere perciò meno ad “imbuto” l’imbocco della stessa per chi proviene da via M.se di Villabianca o da via Filippo Cordova, perché non eliminare le strisce blu, sul lato sinistro della stessa, consentendo un più scorrevole passaggio di due file di auto oltre che dei mezzi pubblici sulla corsia preferenziale?

    Gli incassi che verrebbero meno, per l’eliminazione delle strisce blu, non potrebbero essere – più che adeguatamente – rimpiazzati dalle multe a chi sostasse nonostante il divieto? Mi sfugge forse qualcosa? Voglio sperare che l’inconfessabile motivo per cui si tollera una tale congestione e inquinamento da traffico veicolare non sia quello di non “disturbare” i commercianti della zona e i loro clienti!!!

    Palermo
  • 15 commenti a “Imbuti”

    1. caro Donato,
      scusami, ma da quando è contemplato il senso pratico e sopratutto il buon senso nella gestione del traffico?

      se pensi che le uniche strade larghe di palermo sono state rigorosamente ristrette dalle piste ciclabili…

    2. Dobbiamo esssere grati alla lungimiranza dei pianificatori del dopoguerra…in compenso prescrissero la realizzazione dei portici (notoriamente una tradizione urbanistica palermitana, non per dire emiliana…) significativamente attuata a tratti dalla via Pasquale Calvi alla Marchese di Roccaforte…appunto. Temo che eliminando le strisce blu nessuno ci risparmierebbe il fastidio dell’imbottigliamenteo perché ci sarebbero comunque quelle civilissime persone, che normalmente in altre strade praticano l’arte della “seconda fila”, pronte a sostare ugualmente ed impunite!

    3. ora dopo tutto il bordello che c’è stato a Palermo sulla mobilità (ZTL, sentenza TAR, mancanza del PUT, inquinamento,….) prima di decidere una singola iniziativa, qualunque essa sia (la tua, le isole pedonali, le piste ciclabili, le navette bus, i riscio’, i pattini, i parcheggi,…) che si faccia il piano urbano del traffico e poi tutto cio’ che questo piano prevede.
      Così non si puo’ lamentare piu’ nessuno.

    4. Caro Donato,
      non hai ancora capito che Palermo non è una città normale?
      Nella nostra città, purtroppo, la miriade di difficoltà che si fanno presenti nella vita di tutti i giorni, sono ignorate da chi di dovere o vengono gestite secondo proprie convenienze.
      Un’altro esempio: IL FAMOSO TAPPO DI VIA PERPIGNANO. I lavori (tanto cari a Dieguccio e chissà perchè??????), sono attualmente arenati.
      Mi chiedo poi, se questo sottopasso è proprio necessario. Forse più semplicemente potrebbe essere chiuso l’attraversamento di via perpignano con obbligo di svolta. (Prendo questo famigerato incrocio tutti i giorni, ho potuto verificare che, visto il caos non più di una decina di macchine riescono ad defilare da via perpignano verso viale regione, nelle due direzione.
      Se si considerano i due anni di lavori previsti (..e chi ci crede), durante i quali avremo una città paralizzata, bisognatrebbe attuare un vero bilancio di convenienze, per stabilire l’effettiva necessità dell’opera.
      Il tutto, per avere sempre una circovallazione cittadina, che procede a singhiozzi per colpa degli attravesamenti pedonali. Si perchè, a Palermo, ciò che è semplice ed attuabile, diventa impossibile: così per fare un paio di sovrapassi pedonali, chiamiamo la NASA!

    5. Potrebbe essere una soluzione, ma in quella zona ci sono già problemi di parcheggio per residenti e non. Togliere quei posti macchina non sarebbe poi così gradito…e giusto.

    6. Egr. Dott.
      Donato Didonna

      qui di seguito le posto l’indirizzo a cui può inoltrare la Sua domanda che troverà, certamente, immediato riscontro:

      Avv. Mario Milone
      Comune di Palermo
      Assessorato Urbanistica e Cultura e delega al Traffico
      Piazza della Pace, 7
      Tel.: 091 7406033
      m.milone@usp.comune.palermo.it

      Cordiali saluti.

    7. Basterebbe anche solo un pò di civiltà nel non sostare in doppia fila o direttamente nella corsia preferenziale è più attenzione nella vigilanza… lo stesso problema identico c’è all’ingresso di corso tukory. Lì lo spazio destinato alla sosta non dà tanto fastidio, il traffico viene messo in ginocchio dai soliti stronzi che parcheggiano nella corsia preferenziale obbligando di fatto i numerosi autobus e pulman a incredibili slalom. Certo c’è da chiedersi perchè il comando dei vigili passa più tempo a rompere le scatole in centro (con: pass ztl, bollini blu,zone blu, targhe alterne) piuttosto che verificare una delle poche arterie LIBERE che restano per attraversare la città. E’ inutile, per l’amministrazione esistono solo alcune strade, quelle del centro. Se poi appena in periferia cinesini delle varie boutique bloccano il traffico per scaricare la merce(?) da macchine vecchie di 20 anni caricate all’inverosimile poco conta. Sicuramente avranno tutta la documentazione di trasporto del caso ecco perchè nessuno verifica.

    8. “IL LIMBO”

      Estate.
      Un mercoledì qualsiasi.
      Ma potrebbe essere un qualsiasi altro giorno della settimana.
      Ed anche un qualsiasi periodo dell’anno, adesso che ci penso.
      Percorro Viale Piemonte, contento e felice della giornata di mare che mi attenderà nella nostra splendida Mondello.
      Transito a singhiozzo davanti il cinema Tiffany, ma in fin dei conti si scorre quasi regolarmente.
      Solo quelche rallentamento dovuto ai soliti “doppiafilisti” che comprano il giornale o si fermano al panificio (buonissimo per altro).
      Arrivo al semaforo con viale Lazio (quello che prima consisteva in un pilastro al centro della strada ma dopo uno scontro frontale col suddetto, avvenuto anni fa, qualcuno ha capito che andava levato) e attendo che il verde mi apra le porte per la libertà.
      Mi guardo in giro, poco traffico, saremo si e no una decina fermi al semaforo.
      I metri che mi separano dall’arrivo alla svolta per Via Brigata Verona sono pochi e tranquillamente percorribili… si crede sempre così!
      Ma al verde accade l’arcano…
      Improvvisamente la macchine al tuo fianco sembrano moltiplicarsi, ne arrivano anche dalla tua sinistra che scendendo da viale Campania in senso inverso vogliono ripercorrerla al contrario, invadendo anch’esse la mia strada. Ci si mettono anche quelli che salgono da viale Lazio, sulla destra, che con la svolta continua acquisiscono anche il potere di tagliarti la strada a piacimento.
      Ci si ritrova tutti, te compreso che non lo vorresti fare, a vagare da un lato all’altro della strada, per fortuna larga, senza sapere dove andare. L’obiettivo smette di essere via Brigata Verona e diventa “il sopravvivere, l’uscire fuori ad ogni costo, da questo strano LIMBO automobilistico che ti attanaglia.

      Alla stregua del Triangolo delle bermuda, si è fortunati se di botto, e senza accorgersene, ci si ritrova improvvisamente al Bar Sicilia.
      Felici si, ma pronti a imbastire un altro “scontro” con i “doppiafilisti sigarettomani”….
      Ma questa è un’altra storia…

    9. La proposta di Didonna, semplice e logica, è emblematica di come a Palermo non ci sia spazio per iniziative di buon senso. Altri interventi di pari semplicità potrebbero essere presi se, chi di dovere prestasse la sua opera almeno al 50% per lo scopo per cui è pagato. A titolo d’esempio: limitare la possibilità di svolta a sinistra in parecchie direttrici, (via Libertà, via L.Da Vinci ecc).
      P.S.
      Leggo, con sgomento, su Repubblica dati allarmanti sulla presenza di aria altamente inquinata per le vie di Palermo. Ho la fortuna di non viverci, ( che tristezza considerare fortunata la possibilità di non vivere in una città!!), ma sono molto preoccupato per la salute di persone a me care.

    10. Qualche “pollo” è ancora convinto che le piste ciclabili siano il male in quanto (a suo dire) hanno ristretto le uniche strade larghe di palermo.
      Mah…..via Crispi? è già scorrevole, senza cantieri(rispetto 5 mesi fa); via Lincoln?pensiamo piuttosto alla sosta selvaggia specialmente nel tratto di China-Town…
      Se ci fosse una presenza costante e “perenne” dei vigili in importanti assi viari (ne cito qualcuno a caso, C.so Finocchiaro Aprile….) e le corsie dei bus fossero protette da cordoli, indubbiamente le strade sarebbero più scorrevoli e i bus viaggirebbero più spediti lungo le loro corsie.
      Piccoli accorgimenti, ma che porterebbero grandi risultati

    11. Didonna scrive:
      “Mi sfugge forse qualcosa? Voglio sperare che l’inconfessabile motivo per cui si tollera una tale congestione e inquinamento da traffico veicolare non sia quello di non “disturbare” i commercianti della zona e i loro clienti!!!”
      ed io rispondo:
      BINGO!

    12. @GOKU:
      Perfettamente d’accordo.
      Il motivo non è poi così inconfessabile.
      Ricordo, infatti, che la proposta – di qualche anno fa -di corsia preferenziale sul lato destro di via Marchese di Villabianca, subito dopo l’incrocio con via Duca della Verdura (zona di doppiafilisti incalliti) è stata subito ritirata per le proteste dei commercianti.

    13. Non è vero che le autorità si occupano solo delle strade del centro: io ci lavoro e credetemi, siamo nel caos. Per dirne una, in via Mariano Stabile a sinistra della carreggiata a senzo unico sono stati rifatte le linee per i parcheggi in obliquo, mentre a destra sono rimaste parallele al marciapiede (tutto cio’ allo scopo di fare piu’ parcheggi a pagamento e guadagnare di piu’). Ebbene, la corsia di marcia si riduce ogni giorno fino a fare passare una sola automobile, perchè noi, noi cittadini, posteggiamo a destra o a sinistra in seconda fila non importa dove e come…. e si blocca tutto, ed è una strada con file interminabili di auto strombazzanti tutta la giornata. E quindi penso che sì, dipende dai vigili, dalle ordinanze comunali, ma soprattutto dipende da noi cittadini, rispettare poche regole di civiltà per vivere meglio.

    14. chi ha inventato il primo
      ‘MBUTO??

    15. Penso che l’unica soluzione sia quello della tolleranza ZEOO PER LA DOPPIA FILA. La doppia fila è causa di traffico che si autoinduce in maniera ricorsiva, causa di rumori molesti (gli strombazzatori), causa di ritardi degli autobus e degli automobilisti.
      Ovviamente cio’ deve integrarsi con un piano del traffico che ampli i parcheggi disponibili.

      E poi, una proposta OFF-TOPIC….!!!

      Perche’ i vigili non cominciano SERIAMENTE a sequestrare le moto truccate, CON MARMITTE RUMOROSISSIME e targhe molto inclinate o bascullanti (per non farsi beccare dall’autovelox) che poi sono quelli che sfrecciano di notte in Viale Regione a oltre 200KM/h facendo scattare di paura chiunque per il boato???

      Ma i vigili ci leggono?

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