sabato 21 ott
  • 11 commenti a “Marcello Tricoli è il nuovo presidente del Consiglio provinciale”

    1. Peccato che non sia in grado di mettere due cose intelligenti di fila.

    2. ma se ha uno sguardo profondamente carismatico!

    3. Perche’ … Perche’ .. Perche’ girano sempre gli stessi nomi….. PERCHEEEEEEEEEEEEEEEEEEE ??????

      Non ho nulla contro i Tricoli ma è incredibile come i 100 politici locali, a rotazione, ce li troviamo dovunque. Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa VOGLIO FACCE NUOVE!!!!!!!!!!!!

    4. Forse perchè con la nomina di Tricoli, Faraci potrà fare il consigliere. Evviva, Angelino ne sarà contentissimo!
      clap clap

    5. :O(!

      “Tricoli, 39 anni, appartiene a una delle famiglie più rappresentative della destra siciliana”

      a quanto pare, come in monarchia o nella mafia, anche in politica le “famiglie” sono quelle che contano non il personaggio

    6. @ Donna Felicità

      Solo per la precisione:

      Il ruolo di Presidente del Consiglio non comporta, e ci mancherebbe altro, la decadenza dalla carica di Consigliere visto che per presiedere un’assemblea devi farne parte. inoltre, diversamente che per gli Assessori questo è un incarico non soggetto ad alcun rimpasto o ad alcuna nomina ma è elettivo e dura sino a dimissioni del Presidente o a rinnovo dell’Assemblea. Addirittura, diversamente che per altri incarichi apicali, diverse sentenze del TAR dimostrano che non è nemmeno sfiduciabile da coloro che lo hanno eletto. Quindi questo era l’unico incarico che Marcello potesse avere per il quale l’amico Vincenzo Faraci non farà mai il Consigliere Provinciale in questa consiliatura.

      Antonio

      P.S. Come dimostra analogamente il mantenimento dell’incarico di Presidente del Consiglio Comunale da parte di Alberto Campagna e del suo Vice Totò Lentini nonostante la loro elezione a Parlamentari Regionale la carica non è nemmeno incompatibile con quella di Deputato all’ARS

    7. Grazie per la delucidazione. Certo la prossima volta mi documenterò meglio, ma della possibilità che Faraci prendesse il posto di Tricoli ne avevo letto sul Giornale di Sicilia nell’articolo pubblicato vendedì 25 luglio a pag.23, in cui si poteva leggere:
      “Provincia, oggi il Consiglio – Ma si rischia la fumata nera”
      .
      “… Per tentare di venire fuori dall’intrico di richieste e veti, allora, il coordinatore di An, Pippo Scalia, ha chiesto a Tricoli di rinunciare al ruolo vertice dell’assemblea provinciale e optare per un posto in giunta al Comune. Trovata che sarebbe gradita anche ad Angelino Alfano: Tricoli, infatti, dovrebbe così dimettersi da consigliere provinciale lasciando il posto a Domenico Faraci, primo dei non eletti, e uomo del ministro della Giustizia. Ma Tricoli, attualmente in vacanza (torna stamattina), avrebbe fatto sapere di non essere disposto a traslocare a Palazzo delle Aquile…”.
      Non mi resta che dire: Buon lavoro al Presidente Tricoli.
      _

    8. in questo sono familista, alla rovescia.
      Suo padre un signore, di vecchia,ossia autentica e sana, mentalità.Il migliore amico di Paolo Borsellino. di destra senza mai esserlo con platealità ed arroganza.Un uomo di pace e ragione.
      Se, anche Marcello, erede di un Marzio, che già era votato alla politica , riesca ad esserlo nel rispetto dei diritti di tutti,tanto di cappello.
      Si é trovato a sostituire un fratello in un ambito che credo non aveva scelto.L’ha scelto adesso? Coscientemente?
      Lo spero.

    9. La politica trasmessa per eredità familiare è semplicemente… incomprensibile. Tuo padre/fratello/zio/nonno era un politico di un certo rilievo?
      Perfetto. E come si è trasmessa questa capacità, a te?
      Come è possibile che tu sia eleggibile ad una carica di prestigio solo perché parente del tuo consanguineo?
      Cose del genere sono la riprova che la politica non richiede alcuna competenza o capacità. E’ solo una questione di conoscenze, clientele, favoritismi. Insomma, tutte le caratteristiche che da piccoli ci insegnano a rifiutare.
      Evidentemente qualcosa non ha funzionato, da qualche parte.

    10. Giudizi diversi e tutti rispettabili! Ma vogliamo parlarne sulla base di ciò che hanno fatto fino ad oggi, a prescindere dai meriti dinastici? E non dimentichiamoci del Presidente della Provincia, che probabilmente avrà un peso maggiore di lui.

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