giovedì 23 nov

Archivio del 29 agosto 2008

  • La Sicilia va forte nel turismo online su Expedia.it: Palermo quarta

    I dati di Expedia Travel Trendwatch relativi all’estate che si sta per chiudere e agli acquisti sul sito italiano Expedia.it danno la Sicilia in gran spolvero: Catania e Palermo sono tra le mete preferite dagli italiani, rispettivamente terza e quarta dietro New York e Parigi. Nelle tendenze per la prossima stagione Stromboli viene data in potenziale grossa crescita.

    Due osservazioni:

    • moltissimi mi hanno chiesto informazioni vacanziere e mi è capitato di portare in giro turisti vari più volte questa estate, mentre la scorsa no…basandomi su un metro personalissimo sospettavo questo aumento;
    • Catania continua a darci distacco in diverse classifiche e io personalmente credo che, siccome il Comune è più malucumminatu di quello di Palermo, i nostri cugini arancinOmuniti probabilmente hanno una capacità imprenditoriale dei privati maggiore rispetto alla capitale del Regno dei due cannoli.
    Palermo, Sicilia
  • Biglietti dell’autobus a 1,20 euro dal primo settembre

    Per effetto di un decreto dell’Assessorato Turismo, Comunicazioni e Trasporti della Regione Siciliana il costo del biglietto per la corsa semplice sugli autobus delle linee urbane e sui mezzi Trenitalia per i servizi di metropolitana passerà da 1,10 a 1,20 euro dal primo settembre. Nello scorso giugno era stato annunciato l’aumento da un euro per 120 minuti a 1,10 € per 90 minuti.

    Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha commentato così: «La Regione chiede, ancora una volta, ai comuni di assumersi l’onere finanziario relativo all’aumento del costo dei servizi, fingendo di dimenticare che gli enti locali sono fortemente penalizzati dai tagli, consistenti e ripetuti, dei trasferimenti regionali e statali. In questo modo si scarica in realtà sui più deboli, e cioè sui cittadini, l’aumento delle tariffe, poiché i comuni non sono in grado di fare fronte, al posto degli utenti, ai maggiori costi. La scelta della Regione di aumentare il costo del biglietto dell’autobus, che ci obbliga ad applicare tale aumento non tiene conto delle difficoltà finanziarie in cui versano le amministrazioni comunali e scarica sui cittadini l’aumento del costo del biglietto, che fino ad oggi eravamo riusciti a contenere a 1 euro e 10 centesimi».

    AGGIORNAMENTO: l’aumento non entrerà in vigore lunedì poiché è necessaria una delibera della Giunta comunale finora non approvata.

    AGGIORNAMENTO del 5 settembre: l’aumento è stato approvato dalla Giunta.

    Palermo, Sicilia
  • Libero Grassi, diciassette anni dopo

    Probabilmente molti fatti della Storia accadono perché devono, perché altrimenti la Storia non potrebbe andare avanti. Di certo, vi sono alcuni fatti che segnano il confine tra un prima e un poi. La vicenda di Libero Grassi è una di queste. Se, dopo diciassette anni, la ricorrenza della sua morte non sarà soltanto argomento di trafiletto di giornale o oggetto di necrologio dei familiari; se, ancora una volta, davanti a quel metro di muro di via Alfieri ci saranno le Istituzioni, le associazioni di categoria, i volontari e i tanti giovani, vorrà dire che l’ uccisione di Libero Grassi ha segnato un prima e un poi.

    Molti dei giovani e dei volontari che saranno presenti alle diverse manifestazioni che si stanno organizzando in città, sette anni fa non c’erano. Eravamo bambini. Ma tutti gli altri, le Istituzioni, le associazioni di categoria dov’erano?

    Ma soprattutto, siamo sicuri che la morte di Libero Grassi è uno di quei fatti della Storia che accadono perché devono?

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    Ospiti
  • Quella mattina…

    La mattina del 29/8/1991 udii distintamente, intorno alle 7:30, alcuni colpi di arma da fuoco. Scesi per strada e, riverso sui gradini del supermarket SMA di via Alfieri, vidi il corpo di un uomo dal viso deformato da alcuni colpi sparati vigliaccamente alla nuca.
    Mi era sembrato di riconoscere il corpo di un polacco che lì aiutava le signore a portare la spesa. Seppi invece, di lì a poco, che si trattava di Libero Grassi, l’imprenditore che rivendicava pubblicamente e fieramente il suo diritto a vivere e lavorare senza subire soprusi.

    Poco più di un anno prima avevo visto, più avanti, sullo stesso lato della strada, il corpo senza vita di Giovanni Bonsignore, il dirigente regionale dalla schiena diritta che aveva denunciato il malaffare della Regione e che, per questo motivo, era stato assassinato.

    Probabilmente, è anche per questo motivo che da allora mi consento una semplificazione sociologica sui miei concittadini: Palermo è una città dove o si sta da una parte o, magari inconsapevolmente, da perfetti “utili idioti”, si concorre a fare gli interessi dell’altra. Per la sua storia, come appena ricordata, non esistono purtroppo altre, più neutrali, posizioni.

    Palermo
  • 17 anni dall’omicidio di Libero Grassi

    Libero Grassi

    Il 29 agosto 1991, alle 7:30, Libero Grassi veniva ucciso dalla mafia in via Alfieri per essersi rifiutato di pagare il pizzo e avere denunciato i propri estorsori.

    Stamattina alle 7:30 verrà ripetuta sul luogo dell’omicidio la cerimonia con cui i familiari di Grassi rinnovano un manifesto affisso. Alle 9:00 sarà presente, insieme alle decine di imprenditori siciliani che hanno collaborato con l’autorità giudiziaria negli ultimi mesi, il sottosegretario al Ministero dell’Interno con delega antiracket Alfredo Mantovano (alle 10:00 sarà alla sede delle associazioni antiracket in via via A. De Gasperi e alle 11:00 visiterà le aziende di due imprenditori che hanno sporto denuncia). Rappresenterà la Regione Sicilia l’assessore alla Presidenza Giovanni Ilarda. Viene richiesto alla cittadinanza di partecipare e di deporre un fiore.

    Alle 16:00 Addiopizzo e il Coordinamento Palermo Ciclabile organizzano una pedalata di simbolico riscatto dalla mafia. Il raduno è a piazza Unità d’Italia.

    Alle 21:00 da Al Bab (piazza XIII vittime, alle spalle della chiesa di San Giorgio dei Genovesi) verrà proiettato il documentario inedito Pizzo di Carola Mamberto, verranno letti brani da La signora che guarda negli occhi di Sabrina Petyx e ci sarà una jam session di jazz e gastronomia “pizzo free”, con specialità palestinesi e siciliane.

    Palermo