venerdì 24 ott

Archivio del 27 settembre 2008

  • Gli stupidifurbi

    A proposito della cosiddetta Parentopoli siciliana, non mi pare che sia successo niente di sostanzialmente nuovo. Lo scandalo non è peggiore di quello che colse il precedente presidente della regione, sorpreso con le dita nella ricotta. Sei mesi fa si è andato a votare, in seguito a quello scandalo. E la coalizione di centrodestra ha guadagnato una decina di punti percentuali. Segno che i siciliani hanno apprezzato, se non le singole persone, almeno il sistema amministrativo.
    Difficile spiegare al resto del mondo perché in Sicilia succeda questo. Ma ai siciliani forse sì: un politico che riesca a piazzare i propri parenti qui non è considerato immorale, anzi. Il massimo che un siciliano pensa è: “beato lui”. O al limite: “perché io no?”. Da cui il corollario: “magari io riesco a farmi piazzare la prossima volta”.
    Ragion per cui se si votasse domani, il centrodestra di Lombardo prenderebbe l’80 per cento dei voti, avendo dimostrato che sa fare bene il lavoro per cui era stato eletto. In realtà fra centrodestra e centrosinistra la contrapposizione non è mai stata fra chi piazza i propri clienti e chi no, ma fra chi ne piazza molti e chi eventualmente ne piazzerebbe pochi. Per questo, confidando di rientrare fra i fortunati, i siciliani votano il centrodestra: perlomeno immaginano di avere maggiori possibilità.
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    Sicilia
  • Tutto in una notte

    Questa sarà la prima notte bianca di Palermo, la prima “Notte in Festa della Provincia” (evento clou della 11esima edizione di “Provincia in Festa”) e la prima volta che la città ospita 124 artisti che si esibiscono nello stesso giorno, nell’ambito della stessa kermesse. È anche la prima volta che sul palco montato a Piazza Politeama animano la serata 30 musicisti, cantanti e speaker radiofonici di portata nazionale, tutti in una volta. Ed è inoltre la prima volta che viene realizzata una cassata di 850 chili (opera di Gigi Mangia), destinata a finire nel Guinness dei primati, per la quale ci sono voluti, tra l’altro, 600 chili di ricotta. Continua »

    Palermo