Archivio di ottobre 2008

Il liceo classico Umberto I è stato occupato oggi pomeriggio. È la sola superiore occupata in questo momento a Palermo.

Da lunedì la didattica riprenderà in cogestione con gli studenti, con tre ore di lezioni e due ore di dibattiti e assemblee.

Con colpevole ritardo volevo sottoporre alla vostra attenzione una notizia abbastanza curiosa che non è sfuggita alla stampa nazionale. Ci tenevo però a conoscere la vostra opinione.

Parliamo del Congo: il presidente della repubblica è Joseph Kabila Kabange, indipendente ma fondatore del Partito del popolo per la ricostruzione e la democrazia (partito con contenuti che non è dato sapere, sembra quasi il Pd). La vita politica in Congo è parecchio incasinata, con guerra civile, capi dei ribelli nelle amministrazioni ad interim, cambi di costituzione ecc. Roba che in Italia stiamo da paradiso. Di recente il primo ministro, Antoine Gizenga, si è dimesso ed è stato sostituito tra i mugugni da Adolphe Muzito.

Insomma che cosa è successo in Congo che ha qualcosa a che fare con noi (e lo sapete già dal titolo, quindi inutile tirare per le lunghe)? Continua »

Gettoniera

Mimmo Caruso
ott 08
31
02:09

Al ginnasio mi chiamavano “gettoniera”, perché parlavo a gettoni.
Lentamente.
Non nel senso che ero riflessivo e soppesavo le parole, ma pro – prio – nel – sen – so –che – quan – do – e – ro – e – mo – zio – na – to – par – la – vo – len – ta – men – te.
Ora non più.
Adesso, in genere parlo poco e mi faccio i cazzi miei.
Il ragazzo in testa al corteo è diverso da” gettoniera”.
Chiama la sua professoressa “Patrizia” e non si vergogna a darle del tu.
Patrizia è bruttina e le sue gambe sono avvolte da dei pantaloni neri, indecisi se essere gonna.
Il ragazzo cantilena monosillabi e guarda Patrizia come se fosse Lilli Carati in “La professoressa di scienze naturali”.

Al Convitto Nazionale i cortei in genere non avevano successo.
In tutto il liceo non eravamo più di cento.
Uno sputo di ragazzi se paragonati all’ondata di studenti del Meli e del Garibaldi.
C’eravamo o non c’eravamo non se ne accorgeva nessuno.
Una volta decidemmo di occupare scuola. Continua »

“La vera scuola siamo noi”

Questo slogan ieri ha fatto da sottofondo alla manifestazione che ha preso il via da via Libertà.

Ieri c’erano tutti al corteo di protesta per la scuola. Erano presenti genitori e figli, maestri e universitari, bidelli e dirigenti, alunni e professori.
Tutti lì con facce attonite, incredule per ciò che nel mondo della scuola tra poco avverrà.

Il nostro corteo non era una protesta di precari o di rivendicazioni salariali, ma accanto ai giovani eravamo lì anche noi, anche chi più giovane non è. Tutti insieme per esprimere un dissenso. Continua »

Oggi e domani alla Città dei Ragazzi (viale Duca degli Abruzzi, 1) ci saranno cinque laboratori (plastovetro, gesso e pasta per modellare, cartoncino, zucche su cannucce e trucco), una sfilata in maschera (ore 17:30), il “percorso pauroso” e una mostra in occasione di Halloween. Le iniziative si svolgeranno dalle 10:00 alle 20:00. Dalle 17 alle 17:15 un cantastorie (animatore) spiegherà ai bambini la storia di Halloween con un cartellone illustrato.

Alcuni animatori, mascherati da streghe e maghi, accoglieranno i bambini all’ingresso principale accompagnandoli tra i giochi e le varie attività proposte. Gli stessi animatori cureranno l’informazione del pubblico sulle attività.

Per informazioni telefono 091 6714373 e 091 7404998.

Oggi e domani alle 21:15 al Nuovo Montevergini (piazza Montevergini), nell’ambito del Palermo Teatro Festival, andrà in scena Oleandri a colazione. Si tratta del primo dei tre studi che hanno ricevuto la menzione speciale al Premio il Teatro che verrà 2008, in ricordo di Vincent Schiavelli. Lo spettacolo è scritto e diretto da Emanuele Vassallo, con Marianna Messina, Ilaria Sberna e Silvia Scuderi. Musiche di Gabriele Giambertone. Ingresso 7 euro. I biglietti sono acquistabili online o presso il botteghino del teatro dalle ore 17:00.

“Palermo Teatro Festival”

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“L’uomo che ama”

Rosalio
ott 08
31
01:40

Maria Sole Tognazzi e Pierfrancesco Favino saranno oggi a Palermo per presentare il film L’uomo che ama che ha inaugurato il Festival internazionale del film di Roma. La regista e l’attore saluteranno il pubblico alle 20:30 al cinema Arlecchino (via Imperatore Federico, 12).

“L'uomo che ama”

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Inaugura oggi alle 18:30 nelle sale di Post Gallery (via E. Amari, 38) Risvegli, la personale della pittrice palermitana Rita Gambino. La mostra è promossa dalla Provincia Regionale di Palermo

Le opere, realizzate negli ultimi quattro anni, sono olii su tela che hanno per tema dominante la natura e la rappresentazione del volto femminile.
La mostra rimarrà visitabile fino al 14 novembre dal lunedì al venerdì dalle 16:00 alle 19:00 e il sabato dalle 10:00 alle 13:00 (chiusura domenica e giorni festivi). Ingresso libero.

Si svolge oggi la quinta Giornata nazionale del trekking urbano. La manifestazione promuove il percorso a piedi in città nella notte di Ognissanti.

Il percorso di Palermo si muove sulle tracce dei Beati Paoli lungo un percorso di tre chilometri dalla chiesa di S. Giorgio dei Genovesi (piazza San Giorgio; partenze alle ore 18:00, 19:00 e 20:30; percorrenza prevista di tre ore).

Giornata nazionale del Trekking Urbano

Da oggi è in edicola il nuovo numero di I love Sicilia, mensile di stili, tendenze e consumi in Sicilia.

I love Sicilia di ottobre

Si parla dei 393 notai siciliani, di cui 117 sono donne. Tra gli altri contenuti una conversazione col presidente dell’Enac Vito Riggio e un’esclusiva galleria fotografica del ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Stefania Prestigiacomo.

Decine di migliaia di studenti dei licei e delle facoltà palermitane sono confluiti a piazza Castelnuovo dalle due manifestazioni che partivano da viale delle Scienze e da piazza Vittorio Veneto.

In piazza con gli studenti c’era anche l’assessore regionale con delega alla Pubblica Istruzione Antonello Antinoro.

È possibile rimanere informati sulle iniziative di protesta consultando il sito www.protestaunipa.info.

Per noi, che viviamo nell’epoca post-11 settembre, prendere un aereo in un qualsiasi aeroporto del mondo occidentale, significa affrontare una serie di controlli estremamente rigidi che garantiscono la nostra incolumità e la sicurezza in volo. Controlli ulteriormente irrigiditi dopo lo sventato attentato su un volo britannico sul quale l’arma letale, piuttosto che un taglierino, era rappresentata da un liquido esplosivo. Da quel momento, vietato portare a bordo acqua, liquidi per le lenti a contatto o schiuma da barba. Volete farvi un cicchettino sull’aeromobile per evitare l’ansia da decollo? It’s impossibile. Volete portare l’olio della vostra terra a vostro fratello che vive a Milano? Dovete rischiare che si rompa mettendolo nel bagaglio da stiva.
Insomma, un check accurato e meticoloso per evitare spiacevoli sorprese. Con questa consapevolezza, un paio di settimane fa, mi sono recato all’aerostazione Florio di Birgi. A Trapani, per intenderci. L’aeroporto del trapanese, a pochi chilometri da Punta Raisi, è dedicato ad alcuni voli sociali, oltre che all’irlandese Ryanair. Personalmente ritengo una fortuna che ci sia questo scalo, sul quale, evidentemente, la compagnia irlandese ha trovato conveniente istituire voli che collegano la Sicilia a diverse destinazioni sparse per l’Europa, da Dublino a Oslo, da Francoforte a Barcellona. Ed è proprio nella capitale della Catalunya che mi stavo recando. Continua »

Una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato che consiste in 250-300 milioni di euro il finanziamento per la realizzazione della metropolitana leggera automatica di Palermo, già prevista dalla legge obiettivo.

A queste risorse si dovrà aggiungere il finanziamento regionale.

Da oggi a domenica si svolge a Palermo il Sicilia Tango Festival. Tra gli artisti partecipanti ci sono Pablo Veron, Pablo Inza ed Eugenia Parilla, Diego “El Pajaro” Riemer e Maria Belèn Giachello e gli italiani Alberto Colombo e Alessandra Rizzotto.

Programma completo.

“Sicilia Tango Festival”

Vicini

Maria Cubito
ott 08
29
01:40

Dico la verità. Questo post ha un secondo fine. Non è disinteressato. Confesso. Sogno, mentre lo scrivo, che il mio vicino di casa legga Rosalio e si riconosca nelle mie righe. Quando un bamboccione (o una bambocciona nella fattispecie) a più di trent’anni decide di andare a vivere da solo, lo capiscono tutti che non è più per fare festini e ubriacarsi tutte le sere. Finì quell’epoca. Ci bastò, diciamo. Trovi una casa, ti piace, ci vai a stare per essere tranquillo, per avere, come si dice, le tue comodità. Ti alzi quando vuoi, mangi quando vuoi, guardi la tv fino a notte fonda e bla bla bla. Soprattutto dormi con la casa immersa nel silenzio.
Una delle soddisfazioni più grandi dell’abitare da soli è quella di svegliarsi con il suono della sveglia e non perchè qualcuno che vive con te decide che è ora di alzarti!
Mio padre, per esempio, ha la patente di papà più rumoroso dell’universo. Fa rumore. Sempre e comunque. Ma pure da solo. Continua »

Sindaco re delle assenze in Giunta

Vogliamo sfatare il luogo comune che “in alcune zone della Sicilia non serve sapere lavorare se non hai amicizie mafiose, politiche o massoniche”.

Sono di Buona Sicilia, l’azienda che fino alla scorsa settimana aveva un negozio in aeroporto a Palermo all’interno delle sale d’imbarco.
Essendo una azienda che valorizza il territorio (distribuiamo oltre 100 medio-piccole aziende siciliane) e secondo quanto ci era stato verbalmente comunicato saremmo dovuti essere trasferiti a breve nelle nuove sale d’imbarco insieme ad altre aziende a “caratterizzazione siciliana”
Noi siamo stati sfrattati, sono rimaste la pasticceria Palazzolo di Cinisi e il negozio di ceramiche Siciliarte. Mi chiedo: che ci sia stata qualche forma di discriminazione?

Stasera alle 21:15 al Nuovo Montevergini (piazza Montevergini), nell’ambito del Palermo Teatro Festival, andrà in scena UBU, il potere dell’assurdo. Ingresso 7 euro. I biglietti sono acquistabili online o presso il botteghino del teatro dalle ore 17:00.

“Palermo Teatro Festival”

Il testo, di Roberto Salemi e Fabrizio Romano, è liberamente ispirato all’opera Alfred Jarry. Lettura di Paolo Briguglia, Vincenzo Ferrera, Massimiliano Geraci, Fabrizio Romano, Roberto Salemi e Orio Scaduto. musiche eseguite dal vivo da La Banda di Palermo – M.I.L..

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Alle 20:00 va in onda su Tgs in diretta dal Teatro Orione “Pippo Spicuzza” Tgs StudioStadio per raccontare LeccePalermo. Conduce Alessandro Amato, affiancato da Eliana Chiavetta. Regia di Bebo Cammarata.

Gli ospiti di oggi sono il presidente Coldiretti Sicilia Aldo Mattia, il cabarettista Giovanni Cangialosi, il cantante Massimo Galfano, l’operatrice sociale Valentina Sacco, lo speaker di Radio 2 Nino Tortorici e il giornalista della Rai Mario Azzolini.

Giustizia è stata fatta. Gilardino è stato punito con due giornate di squalifica dal giudice sportivo per il gol di mano segnato al Palermo. Rete che sostanzialmente ha cambiato gli equilibri della partita poi vinta dalla Fiorentina. Il tanto decantato “fair play”, invocato dai massimi organi calcistici internazionali, è andato a farsi benedire a causa di una “condotta gravemente antisportiva”, si legge nei documenti ufficiali.

A parte la “prodezza” del bomber viola, abbiamo assistito a qualcosa, a mio giudizio, di altrettanto grave che ha dimostrato quanto deve ancora cambiare questo calcio moderno. Non mi spiego il motivo per cui molti personaggi di rilievo del mondo sportivo, nel dopo gara, abbiano stretto solidarietà con Alberto Gilardino, difendendolo o giustificandolo. Dopo un fallo così evidente, ripreso da più di venti telecamere diverse, Gilardino non si può far passare per agnellino agli occhi della gente.

Prandelli, Mutu, Amelia, Di Canio, Moratti, Galliani, Matarrese, Gussoni, Della Valle in modi diversi hanno speso una parola buona per Gilardino. È inaccettabile. Uno sport dal potere mediatico così forte non può e non deve veicolare messaggi del genere.

Intanto aumenta il dissenso dell´opinione pubblica sul web nei confronti del giocatore della Fiorentina. Continua »

Cinema Lubitsch

Povero Lubitsch! L’altra sera ci sono andato per vedere Ex Drummer perché diciamolo: i film in programmazione in questo periodo mi hanno entusiasmato pochino.
I film indipendenti mi piacciono parecchio e al cinema Lubitsch, meglio conosciuto come quello arroccato in culo al mondo, negli anni ne ho visti alcuni, tutti molto belli. Uno su tutti: Thomas in Love. Per non parlare delle rassegne tematiche, come quella dedicata a Kubrick (2001 odissea nello spazio, sul grande schermo è tutta un’altra storia) o la versione restaurata di Psycho. Sono cose che ripagano quei tre minuti di auto in più.
L’insegna del Lubitsch è priva di una C, come cinema. Quasi un presagio raccapricciante per un’associazione culturale che pare vagamente abbandonata a se stessa. Gradite smentite.
L’altra sera, Ex drummer si è trasformato in un panino e una birra: cinema chiuso, diverse persone al cancello (neanche poche), nessun avviso preventivo, nessuna comunicazione sul motivo della chiusura. Continua »

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