venerdì 20 ott
  • I resti della Croma della scorta di Falcone potrebbero tornare a Palermo

    Nel numero oggi in edicola del Corriere della Sera Magazine un articolo di Alberto Giuffrè parla dei resti dell’auto che il giorno della strage di Capaci scortava il giudice Falcone e la moglie Francesca Morvillo. La Croma dentro la quale morirono gli agenti di Polizia Antonino Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. Da sedici anni sono conservati in una teca di vetro a Messina. Tra qualche mese le lamiere potrebbero tornare a Palermo. La richiesta arriva da Tina Montinaro, vedova del caposcorta di Falcone e presidente dell’Associazione Culturalmente. I resti dell’auto potrebbero trovare posto nel giardino sotto il tratto di autostrada dove è avvenuta la strage.

    Palermo
  • 29 commenti a “I resti della Croma della scorta di Falcone potrebbero tornare a Palermo”

    1. scusatemi…
      ma a me pare terribile…
      per ricordare non c’è bisogno della carcassa dell’automobile dove hanno perso la vita degli uomini…

    2. concordo

    3. Mi trovo d’accordo con dici 72. Per ricordare io farei un grande murales con le immagini di tutti i mafiosi arrestati, con le manette ai polsi, e circondati dalle forze dell’ordine. Servirebbe anche da monito per gli aspiranti mafiosi, che ce ne sono, eccome se ce ne sono!

    4. assolutamente d’accordo,zelig.mi stupisce l’iniziativa parta da una persona che ha vissuto il lutto in modo così diretto…Peraltro sarebbe una cosa alquanto macabra e dissacrante,a mio avviso. il ricordo di quel giorno, malgrado gli anni, è sempre vivido per tutti noi.

    5. d’accordo con tutti.
      Ci sono già le lapidi e il nome dell’aeroporto, non serve mettere un rottame nel giardino.
      potrebbero esporla tranquillamente da qualche altra parte.

    6. io la mettere nello spiazzo antistante palazzo dei normanni.

      scriverei: “ci sono e ci saranno sempre diversi “modi” per fare il bene di questa terra”

      potrebbe essere un modo per fare riflettere i nostri amministratori prima di andare a fare le loro schifezze dentro quella ormai inutilizzata sala consiliare.

    7. Secondo me esporla e` un`ottima idea, dobbiamo rafforzare la cultura del ricordo dei caduti alla mafia facendo vedere direttamente le conseguenze degli attentati, chissa` magari davanti ai dei resti del genere qualche coscienza dara` piu` spazio alla legalita`.

    8. Tonino secondo me tutta quella gentaglia che abita per fortuna in periferia ovvero zen, sperone , tommaso natale etc (non me ne voglia qualcuno di voi che ci abita, so che anche lì c’è qualcuno per bene anche se in grande minoranza) sarebbe felice di vedere la macchina di Falcone tutta spaccata, e ad ogni passaggio da quelle parti gli verrebbe fuori il sorriso a 32 denti. Non capisco perchè dobbiamo dargli questa soddisfazione.

    9. …infatti…Valerio ha ragione! La croma in bella vista sarebbe come un “trofeo” per la mafia! Non c’è una logica che possa giustificare questa scelta! L’auto deve rimanere dov’è! Rinnoverebbe soltanto il dolore dei familiari delle vittime e l’amarezza di chi come me a partecpato ai cortei contro la mafia nel ’92!

    10. c’è sempre qualche ignorante che confina i mascalzoni in certe zone di palermo…
      io mi rifiuto di commentare…
      mr. valerio si commenta da solo…

    11. scusate…ma ho dimenticato un H

      …infatti…Valerio ha ragione! La croma in bella vista sarebbe come un “trofeo” per la mafia! Non c’è una logica che possa giustificare questa scelta! L’auto deve rimanere dov’è! Rinnoverebbe soltanto il dolore dei familiari delle vittime e l’amarezza di chi come me ha partecpato ai cortei contro la mafia nel ‘92!

    12. nemmeno io sono d’accordo nel mettere esposto ciò che è rimasto della croma… sarebbe troppo doloroso x ki ha vissuto in prima persona questo dramma e poi penso ke rappresenterebbe davvero un trofeo per la mafia. non sono assolutamente d’accordo con valerio… ma come fai ancora a pensare che certa gente stia solo in certe zone??? certa gente penso proprio stia in mezzo a noi e nemmeno ce ne rendiamo conto…

    13. Ma lasciando stare la macchina in se come oggetto, io dico che qualsiasi cosa aiuti la nostra memoria e soprattutto quella di chi non sa perche` non ne ha o non ne vuole avere che ben venga quindi l`esporre qualche simbolo potrebbe essere una buona idea, e` pure vero che bisognerebbe sapere cosa ne pensano i diretti interessati cioe` i parenti delle vittime i colleghi ecc.

    14. valerio, dovresti scusarti.

    15. Valerio apprezzo che tu dica esclusi alcuni ecc ecc…ma la categorizzazione e classificazione fatta secondo i quartieri è uan delle cose più disdicevoli che esistano.
      Suppongo che a Mondello, via Libertà e viale Strasburgo sconoscano il concetto di mafia e delinquenza?
      Non credo proprio.
      Io sono cresciuto a metà fra Santa Maria di Gesù e Brancaccio eppure odio e detesto la mafia e la delinquenza, e nonostante non abbia mai fatto segreto del mio modo di pensare non ho mai avuto problemi nel quartiere dove tuttora risiedo, al contrario spesso ho trovato più accoliti a perseguire inziative antimafia proprio a Brancaccio, Bonagia, Villagrazia, Falsomiele e Santa Maria di Gesù, che non nelle parti bene della città, dove rispondio spesso picche, perchè ” non vogliono problemi e non hanno tempo da perdere “.

    16. Inoltre io sono dell’ idea che per uno di loro che ride davanti al ricordo, probabilmente ce ne sono 10 di noi che invece fanno tesoro delal cosa e non dimenticano.
      ed a mio parere, anche il semplice non dimenticare, è un forte segno di crescita e civiltà.

    17. PERCHE’? Mi chiedo PERCHE’ i resti dell’auto potrebbero trovare posto nel giardino sotto il tratto di autostrada dove è avvenuta la strage.
      Non ne capisco il senso! Anzi, lo trovo assurdo!

    18. il ricordo è sempre vivo, sarebbe invece un modo di rafforzare ildolore di chi lo ha vissuto in prima persona e di chi, giorno dopo giorno, vive con la paura che le persone a se care possano vivere lo stesso incubo

    19. E’ doloroso perché ancora è troppo forte l’onda emotiva.
      Esiste un intero villaggio in Francia, Oradour sur Glane, lasciato tale e quale per come lo ha ridotto la razzìa di fuoco e violenza delle SS durante la seconda guerra mondiale.
      Davanti ad un cancello arruginito spicca un cartello con su scritto “per non dimenticare”. Visitando quel posto l’emozione è immensa. Macerie e resti di auto arrugginite…
      Anche altri luoghi sono sorti in memoria di fatti atroci contro l’umanità.
      Mi viene subito da dire no ai resti della macchina messi in vetrina nel giardino dell’autostrada, anche se l’intento è quello di gridare no alla mafia e rendere onore alle vittime.
      No, perché il rischio di darli in pasto ad una curiosità morbosa è tanto.

      Forse, fra qualche tempo, tutti noi potremo varcare un cancello arruginito con un cartello con su scritto “per non dimenticare”, dove tutto appartiene al passato, dove tutto ciò che è stato non tornerà mai più.
      Ma non ora.

    20. Laura penso che darli in pasto alla semplice e morbosa curiosita` sia gia` un passo avanti, l`intento e` di far sapere a chi no sa` a chi dimentica, io ci porterei riina in pellegrinaggio una volta a settimana per fargli vedere che noi non dimentichiamo le sue misfatte.

    21. Pessima idea…E’anche un pò macabro. Il ricordo va oltre quelle lamiere! Quoto il primo commento di dici72.

    22. una delle auto coinvolte nell’attentato lessi da qualche parte che è esposta in una delle sedi dell’FBI negli States.. confermate?

    23. se ho letto bene la proposto è stat fatta dalla moglie del capodellascorta Tina Montinaro, più diretta interessata di lei..

    24. Intanto, ricordo a tutti che da 16 (SEDICI) anni Giovanni Falcone e Paolo Borsellino attendono di essere ricordati dalla toponomastica cittadina.

    25. salve ragazzi, mi chiamo alessandro (Agrigento)
      mi sono imbattuto su questo forum poichè alla ricerca di una mail dell’associazione “Culturalmente” ideatrice del “monumento antimafia” da effettuare con i resti della Croma della scorta di Falcone.

      Satvo cercando la mail per concordare con quanto voglia fare Tina Martinez, (moglie di Antonio Montinaro, agente della scorta morto proprio su quell’auto), ovvero di esporre i rottami; la vedova Martinez nell’articolo di “Corriere Magazine” dice: “… ai ragazzi delle future generazioni non vada addocita la pillola. Bisogna parlare di memoria, non far dimentiare loro quello che è accaduto significa anche mostrare questo orrore…”.

      E’ assolutamente vero e concordo con Tonino.

      Vedere dal vivo che cosa può provocare la mafia è tutta un altra cosa, vale più di mille parole, sta poi nell’intelligenza di ognuno dare un peso a quelle lamiere contorte!!!

      Vi racconto una mia breve esperienza di sensibilizzazione su un tema, la sicurezza stradale.

      Avrò fatto 5 o 6 incontri con scolaresche delle scuole medie superiori di mezza sicilia per spiegare quanto sia pericoloso una semplice distrazione quando si è al volante, figuriamoci se si è bevutelli!!! Ecco non sono servite parole di paramedici del 118 o di commissari della polizia stradale…tutti a chiaccherare o a smanettare con i cellulari..peggio di una lezione di fisica!!!

      Spaete che cosa ha fatto riflettere veramente i ragazzi?

      la visione di un filmato documentario RAI EDUCATIONAL (non una televisione qualunque)dal titolo “Metteteci la testa”: è una ripresa LIVE di una scena pochi secondi dopo un tremendo incidente con gente che urla disperata !!!! (la proiezione è stata concordata con ASL e Polizia Stradale).

      Tutto ciò Non vuol dire essere macabri, non vuol dire essere squallidi morbosi,ma vuol dire accendere una lampadina, far capire che cosa può realmente accadere…purtroppo spesso non ci si crede finchè non lo si vede…secondo me con i nostri coetanei (io ho 30 anni) e con i “nostri fratelli minori”, oggi, bisogna fare così…così come esporre le brutalità della mafia!

      Vi dico di più…se quel rottame pieno di significati, un giorno partirà da Messina alla vola del “Giardino della legalità” a Capaci, chiederò di esporla…nel suo tragitto, nelle città di Catania e Agrigento, ove ha sede la mia associazione studentesca universitaria.

      A porposito, se mi potete aiutare nel trovare l’indirizzo mail dell’Associazione Culturalmente …ve ne sarei grato.

      Grazie e a parte ogni commento che susciterà questo mio messaggio, sono contento che si parli di questi temi…non bisogna mai abbassare la guardia!

      Ale.

    26. alessandro, parlo da addetta ai lavori in quanto, mio malgrado, so cosa significa trovarsi di fronte brutalmente ciò che rimane dopo che una tragedia si è già consumata. il tuo incipit è ammirevole ma resto del parere che l’idea del macabro siparietto sia pessima. oltretutto ritengo che sarebbe più adeguato investire questo spiegamento di forze ed energie per iniziative più edificanti e a lunga scadenza affinchè la consapevolezza che abbiamo rimanga attiva. in spazi come questo tu e la tua associazione potreste trovare degli spunti, per esempio. in una clima di assoluta condivisione

    27. laide,
      ti ringrazio per il tuo commento, ma permettimi di rafforzare quanto da me detto!

      Ti potrei portare tantissimi esempi su come “lo schiaffare in faccia la dura realtà” serva…certo non in tutti i settori, ma in quelli più delicati sicuramente si.

      Da più di dieci anni collaboro e coordino associazioni giovanili e sono sempre stato in prima linea per portare esempi concreti e mettere da parte le filosofie e prediche.

      II° esempio:
      Nel 1990/1991 abitavo a vicenza, periodo di nascita della lega nord e dei movimenti di estrema destra, ove, alcuni personaggi, mossi da una profonda ignoranza, reagivano con la violenza a tutto quello che proveniva dal sud (Italia) o che apparteneva alla cultura ebraica, tanto che, un gruppo di imbecilli con la testa rasata, si spinsero fino a distruggere il cimitero ebraico inisitente nella periferia vicentina.

      In molti istituti superiori dove si presumeva vi fossero altri ragazzi imbecilli, fu imposta la visita ad Aswitz.

      Ecco un secondo esempio su come bisogna far vedere quello che la mente perversa umana può fare a solo scopo educativo; nel campo di concentramento polacco c’è esposto di tutto, senza censure e le guide descrivono tutto nei dettagli (ci sono stato recentemente) e di certo lo fanno non per uno spirito macabro.

      Questo esempio serve unicamente per sottolineare come intendo affronatere determinati argomenti, e sottolineo solo determinati argomenti; forse non sono “iniziative edificanti a lunga scadenza”, ma sicuramente sono fatti, immediati, e con un preciso obbiettivo: tenere alta la coscienza di ciò che è stato, affinchè,anzi, nella speranza che non si ripeta.

      Le mie parole scaturiscono unicamente,ripeto, da esperienze vissute e dal fatto di fare associazionismo direttamente con i giovani, faccia a faccia, da + di 10 anni all’insiegna della legalità!

      Con Affetto e stima.

      Ale.

    28. Premettendo che sono d’accordo con l’esporre l’auto eviterei un’esposizione sul luogo della strage….
      A Messina è visitabile? qualcuno ne ha notizie?

    29. intanto è che cavolo ci fà quest’auto in giro per l’Italia??? è oggetto di testimonianza di avvenimenti mafiosi e di gente che ha perso la vita per lo stato. Appertiene alla Sicilia ed è giusto che rimanga in Sicilia. Oltre tutto sono solo costi elevati per il trasporto di quà e di là. Va esposta in Sicilia e chi la vuole vedere la vede chi no si sta a casa.

    Lascia un commento (policy dei commenti)