venerdì 20 ott
  • Vicini

    Dico la verità. Questo post ha un secondo fine. Non è disinteressato. Confesso. Sogno, mentre lo scrivo, che il mio vicino di casa legga Rosalio e si riconosca nelle mie righe. Quando un bamboccione (o una bambocciona nella fattispecie) a più di trent’anni decide di andare a vivere da solo, lo capiscono tutti che non è più per fare festini e ubriacarsi tutte le sere. Finì quell’epoca. Ci bastò, diciamo. Trovi una casa, ti piace, ci vai a stare per essere tranquillo, per avere, come si dice, le tue comodità. Ti alzi quando vuoi, mangi quando vuoi, guardi la tv fino a notte fonda e bla bla bla. Soprattutto dormi con la casa immersa nel silenzio.
    Una delle soddisfazioni più grandi dell’abitare da soli è quella di svegliarsi con il suono della sveglia e non perchè qualcuno che vive con te decide che è ora di alzarti!
    Mio padre, per esempio, ha la patente di papà più rumoroso dell’universo. Fa rumore. Sempre e comunque. Ma pure da solo. Oltre a parlare da solo (si dà consigli di solito o passa in rassegna le cose che dovrà fare), ha l’orologio che gli suona ogni quarto d’ora (tipo campanile delle chiese di paese), il cellulare che gli segnala ogni minima minchiata: dall’assenza di campo all’arrivo di un sms o di una mail e il volume dei tasti a settemila. Ma la sua specialità mattutina, (ora prediletta tra le 6:00 e le 6:30) è la ricerca del sacchetto. Credo che solo mio fratello potrà capirmi. Abbiamo attraversato l’adolescenza svegliati dai sacchetti. Pare fissaria, ma traumatizza. Non so perchè, a mio padre servono sempre tanti sacchetti di plastica, tipo quelli della spesa. Ma che deve fare , che è pure in pensione! E in dormiveglia tu senti prima l’apertura dell’anta che custodisce i sacchetti e poi il rumore che ti sveglierà inesorabilmente. Lo scotolamento del sacchetto. Bello forte. Due, tre sacchetti a mattina. Non abbiamo mai saputo cosa se ne faccia in verità. Ma non c’è mai stato verso di farlo smettere. Ergo, trasferendomi, mi sono illusa per tre anni di potere vivere tranquilla senza l’ansia di qualcuno che ti sveglia, se ti puoi permettere di dormire. Tutto bellissimo. Almeno fino all’arrivo dei miei amorevoli vicini. Non li ho mai visti, il palazzo è grande. Vivono nella cosiddetta altra scala, ma le nostre stanze da letto sono muro con muro. Risate. La verità.
    Il simpatico nucleo famigliare è composto da: padre, madre (mi disse il portiere, che ho implorato affinchè intercedesse per me, miei coetanei più o meno) e due teneri frugoletti. Il nico ha tipo tre mesi e il grande tre anni.
    E vabbe’ si sa…i nutrichi piangono. Non c’è niente da fare. Giusto. Rispetto per l’innocente. Mica gli si può tappare la bocca! L’altro, gioia, è traumatizzato perchè è il primo anno che va all’asilo e non si vuole rassegnare. Ora desidero rivolgermi al capo famiglia, per dirgli due o tre cosette:
    1. Secondo te come le so tutte ‘ste cose? Babbeo! Vi sento…viviamo insieme praticamente! Ci hai pensato?
    2. Mi permetto di farti qualche appunto. Se il piccolo frugoletto non si vuole lavare la mattina, ti senti scairto a buttargli voci, apostrofandolo come segue: “Sei cretino!Ti lavo due volte se non la finisci”? NOOO, MI SVEGLIO IO e quello lo stesso frigna.
    3. Non ci restare male se poi tuo figlio ti dice “non ti voglio più come papà” (sissignori questi dialoghi strazianti devono subire le mie orecchie quando vorrei dormire, dato che sono le 7 meno venti e, botta di sale, col vostro permesso entrerei a scuola a terza ora) perché io al posto suo scapperei di casa.
    4. Magari invece di gridargli “SPUTA” a tremila decibel, per insegnargli a lavarsi i denti, faglielo vedere prima tu come si fa! Non che mi fai venire un colpo che mi pare di vedere l’esorcista in dormiveglia! Chi è che sputa, cosa, dove?
    E, soprattutto, domanda delle domande: perché minchia tutte queste operazioni non le fai nell’altro bagno, visto che ne hai uno che non è attaccato alla mia testa?
    Se ti riconosci citofona che nni pigghiamu un cafè e nna discurriemu.
    Distinti saluti.

    Palermo
  • 80 commenti a “Vicini”

    1. Grandiosa! Complimenti!

    2. iihihiiihihihi mi sa che fai prima a traslocare… non credo che cambieranno mai!!!
      io vicino ho delle ragazze universitarie..che credo prima o poi butteranno giù la loro e la nostra porta… non “la accomagnano” (ma dove!??!!) gentilmente con la mano… la scatafottono dietro di loro quando entrano o escono…. già una volta sono venuti i muratori a sistemare il loro muro… ma non so quanto reggerà… le nostre porte sono attigue… anzi fanno “angolo”…e da qualche settimana la nostra fa uno scricchiolio strano… dici che la butteranno giù??…e poi penso che quelli che stanno sotto questa ragazze saranno contenti…a qualunque ora tornano sembrano degli elefanti, con i tacchi ovviamente… le sento io dalla stanza vicina…fuguriamoci chi sta sotto!!!!!

      grazie di avermi fatto iniziare la giornata ridendo!!!
      una vasata
      buona giornata 🙂

    3. Ma tuo padre ha la fissa come me che si deve conservare i sacchetti di plastica di tutte le dimensioni perché non si sa mai potrebbero servire?
      Ho sacchetti della Standa che un collezionista vintage mi ha offerto una cifra per averli.

    4. Maria Cubito brava! ci sono vicini incredibilmente incivili. il livello massimo d’inciviltà è toccato da queli che si tengono i cani nei balconi ad abbaiare tutto il tempo, si farebbero odiare pure da San Francesco. la maleducazione allo stato puro.

    5. ……hmmmmm….non mi pare di avere picciriddi casa casa…ma il post mi servirà per allora…
      Grandiosa come sempre!
      P.s. Se mi dici dove “dimori” mi offro di mandare una tata a casa dei vicini, non si sa mai!!!

    6. Scrivete cose piu’ interessanti se proprio dovete scrivere.

    7. Arrivano…

    8. Kaiser…liberissimo di non leggere 😉
      Buon giornataaaaaaa

    9. Divertentissima come sempre! Dopo ‘sta risata, adesso si che inizia bene questo mercoledì! Buona giornata a tutti!

    10. Caro/a Kaiser, volevo solo ricordare a te e a quelli come te che gli autori di rosalio non sono in “vetrina” messi là apposta perchè i commentatori possano, con le mani in fianco, dire “mmm…questo si, questo no”. Sai com’è…non faccio questo nella vita. E poi saresti così gentile da farmi l’elenco delle cose interessanti, così magari, se “proprio devo scrivere” la prossima volta attingo ai tuoi suggerimenti? Detto questo, in attesa magari di un tuo post illuminato a cui rosalio non negherà la pubblicazione, ti ringrazio e ti porgo i miei saluti.

    11. ah…almeno stamattina una cosa che m’ha fatto ridere…grazie di cuore Maria…mi serviva!!!:D
      Con i miei vicini sto instaurando un rapporto carino…gli unici nei sono i seguenti: hanno due figli favolosi di 2 e 5 anni che sono due, tuttavia, terremoti e la loro mamma (persona squisita) per riprenderli quando tentano, credo, di dar fuoco alla casa riesce ad emettere urla che sfondano la barriera del suono….tutto questo alle 14.39 proprio nel momento esatto in cui ho chiuso gli occhietti per dormire quei 20 minuti prima del lavoro!
      Mio padre? Da Kinga of da kaos!E’ il tipo che alle ore 6.30 di domenica mattina si prende il flex ed il martello da 8 chili per “aggiustare quel cavolo di cancello che non si apre bene”! Altro che sacchiteddi!!

    12. Kaiser se non ti piace non leggere! Mi pare molto semplice no? Mica sei obbligato a venire qui e leggere i post!! ;-D

    13. Kaiser hai rotto il K A I S E R!!!!!!!!!!!!!!

    14. Maria sei favolosa! Comunque sappi che ti capisco benissimo! Io a casa praticmente sono stata “adottata” da una coppia di mezza età che ha la sala da pranzo a confine con la mia stanza da letto! Non si può capire quello che ho subito! So vita morte e miracoli di questa famiglia e mi sono sentita per un intero anno tutte le loro telefonate dato che la moglie ha la stessa identica tonalità di voce della Jervolino ed ho sentito la loro televisione, messa a volume altissimo, ogni giorno a cominciare da mezzogiorno con la clerici per finire con porta a porta, la cosa più brutta è che ogni giorno e dico ogni giorno questa simpatica coppia riceve la visita del cognato e della cognata (non ho capito ancora bene come sono imparentati) che non parlano, urlano in dialetto palermitano tutto il tempo della loro visita. Più volte ho cercato di far capire a questi sognori che ho la sfortuna di avere la camera da letto muro con muro con la loro sala da pranzo, che dovevo studiare e non riuscivo a farlo ed hanno avuto il coraggio di rispondermi “ma sempre studiare fai? ma perchè npon cambi stanza?”.Non c’è stato verso. Ero esaurita….come ho risolto la cosa? A parte il fatto che cerco di stare a casa pochissimo e quando posso sto a mondello dal mio ragazzo, ho fatto insonorizzare il muro della mia camera! Ho speso qualcosa come 700 euro ma almeno non ho paura che mi venga l’esaurimento nervoso.

    15. Credimi ti è andata di lusso.
      Ti poteva capitare la vicina che dopo aver condiviso con l’intero stabile il suo rendez-vous col fidanzato alla fine chiosa con un “E buonanoooooooootte!”.
      Fidati, nonostante il saluto augurale, prendere sonno poi risulta assai difficile!

    16. Grande Maria, i tuoi post, fanno ridere e riflettere, io,per esempio ho la sfortuna di vivere sopra una casa di riposo per anziani e mi chiedo … ma riposo quando? C’è nè sempre qualcuno che si lamenta (poverini)ma prpprio quando sembra che tutti dormano……ecco le inservianti che ” rompono” la monotonia ed il silenzio con i loro “decisi e perentori inviti”.Ma che ci possiamo fare, stiamo tutti messi male.

    17. grande, maria 🙂 e comunque è un ottimo monito anche x noi casinisti..ehm…però a naso meglio la mia musica a palla che l’iniziazione del frugoletto ai piaceri della toeletta!:D mio magrado, però, i miei vicini sono ben lungi dall’essere deliziosi (e zen..:))come te.
      alla prossima, ben volentieri!
      piesse: sta storia dei sacchetti è curiosa, lo faceva anche il papà del mio compagno, li ripiegava tipo origami a oltranza, dev’essere 1 virus post 60ties…

    18. Buongiorno a tutti…vivo in un paese che mi sveglia al massimo con il canto del gallo in lontananza ma quando abitavo a Palermo la mia camera era appunto “muro con muro” con quella dei miei vicini di casa, mi ero abituata al russare di lui, alle telefonate serali di lei ma la cosa veramente snervante erano dei rumori forti e costanti dei quali in seguito ho scoperto la causa…era il nipotino…che impiccava i pupazzi al termosifone e poi li torturava colpendoli con altri pupazzi…vabbè pazienza..c’è di peggio nella vita!

    19. grande maria…
      verissima la storia dei sacchetti…possono sempre servire..lo aveva mio marito ..sto vizietto.(alle 7 del mattino cercava..cercava..ma che cercava?)..sarà per questo che mi sono separata??
      adesso a casa mia..se mi serve..anche un piccolissimo sacchettino…è una caccia al tesoro..per la legge del contrapasso..non ne trovo più nemmeno, uno manco a pagarlo oro!
      Particolare invece..quello che mi capitava quando andavo a dormire in casa della compianta suocera..
      sapete che “bellezza” svegliarsi alle 7 e 30 del mattino con in casa il fragrante profumo..”della cipolla soffritta?”
      Io che più di un caffè la mattina non riesco ad ingoiare…
      i miei risvegli..sono spesso stati così…dolciiii…
      per la serie…ci rompiamo un pò..i “zebedei” a questa?
      La genetica..non è un ..opinione…

    20. Mitica Maria….io combatto con dei tizi che vivono due piani sopra di noi. Buttano giù l’ira di Dio, unghie comprese. Aiuto! Brava e deliziosa, come sempre

    21. e’ sempre piacevole leggerti

    22. Ehi io pure conservo i sacchetti della spesa…ma li uso per mettere l’immondizia così come consigliato

    23. Non diamo valore ai commenti del….Kaiser.Meglio ignorarli.

    24. io conosco un tipo che conserva i saccheti per altro,tipo ritaglia cerchi di sacchettini che poi lega con un pezzettino di fil di ferro,sei sicura che tuo padre giusto per passarsi il tempo in pensione non faccia lo stesso?? No perchè non capisco cosa ch fa alzato un cristiano che dopo 40 anni di lavoro,i susi a matina alle 6!!!!!

      per quanto riguarda i vicini,sei pure fortunata,io vivo in una palazzina ad un solo piano,sotto al piano terra,ci vive una famiglia con un bambino,sono romeni,il piccolo non fa altro che insultare la madre,cond olcezze del tipo,sei una putt,tro…il tutto perchè non vuole andare a scuola,ed io ho il problema di non farlo incrociare con il mio piccolo che è suo coetaneo,prendono lo stesso scuolabus,usano lo stesso giardino,hanno lo stesso tempo libero……
      Il padre,fa il manutentore di strade e giardino,si alza alle 5 accende il camione che fa un rumore assurdo,gli suona l’allarme almeno due volte a notte.
      Passiamo ai vicini
      vivendo in periferia hai molta campagna attorno,molti hanno del terreno in avanzo,e cosa ne fanno secondo te??

      tu ricu io,che fà,non devono avere l’oviceddu cavuru ogni matina??
      quindi galline e galli a tignitè,che ora io dico,non dovrebbero cantare all’alba?? e allora che minc..hi..a ci cantano dalle 3.45 di notte alle 06.30 di mattina??ma i aggi un ci siccanu??
      E le pecorelle legate a filo nel muretto di cinta,per brucare du schifu ri erba che non tagliano per fare brucare loro?Cioè ma avete presente cosa sono 4 pecore attacati una a distanza dall’altra che si chiamano continuamente,cu lamenti allucinanti??

      E l’asinello sardignolo che quanno raggia ti fa satari ru liattu??
      per non parlare dei due cani che ogni 6 mesi sfornano canuzzi a tignitè

      E poi in primavera quel delizioso alberello che non viene potato da almeno 10 anni che è diventato ritrovo di uccelli che ogni anno tornano a nidificare a migliaia e che ogni matina alle 5 cominciano…e cosi
      fra parullazzi a so matri,scecchi ca raggiano,aciaddi ca cantanu,pecuri ca chiancinu,galli e galline ca si aggaddanu,la mattina è un incubo e credimi ti susi chiu nirbusu di un mio cugino che all’eta di 5 anni a san vito locapo in campeggio si è bevuto una caffettiera di caffè da 20 tazze,e che per farlo calmare ci vosi una flebo clisi…….

      poi dice che c’e’ chi prepara pulpitti nmilinati…..ma l’amore per gli animali è tanta…e anche io sto cominciando ad abbaiare,cinguettare,raiare………..

      ma prima o poi chiamo a protezioni animli…e poi u manicuamiu

    25. Dicevo, abito in un piccolo paese quindi la mattina c’è la pace assoluta…ma ogni anno quando arriva la primavera e il tempo è più clemente a rotazione tutti i vicini iniziano a fare i piccoli e grandi lavori di decoro e ristrutturazione…fin quì tutto normale se non fosse per la grande maleducazione degli operai.
      Alle sei del mattino inizia il frastuono di martelli pneumatici e martelli in genere, il tutto contornato da chiacchericcio da cortile che al confronto “l’abbanniare” nei mercati è musica…sembra debbano spaccare il mondo…ma poi verso le otto (giuro è così) tutto tace…ma programmare il lavoro in modo da non disturbare i vicini no?!?

    26. Nat, mi hai fatto “muariri” dalle risate!

    27. Sono la signora Schicchianespole, la mater familiae in questione…
      Chiffà c’è cuosa?

      Ah ah ah ah!!
      Scherzo!!!
      Divertentissima e realissimissima come sempre! 😉

    28. Fantastica. Come sempre. 😀
      Io ho una vicina anziana che bussa solo per le iniezioni e quando sta male. Forse ti è andata di lusso.

    29. Per chi volesse istruirsi nell’arte della piegatura dei sacchetti ecco spiegato passo passo come si fa con questo video.
      http://it.youtube.com/watch?v=s_5P5osxH_U

      p.s. maria fallo vedere a tuo padre.

    30. @valentina

      vedi che mi sono limitato a contarti poche cose,potevo agiungere,quando i vicini decidono di fare la pecora bollita,fra scannamento dell’animale con rispettivi lamenti,a puzza al limite del vomito della pecora che cuoce nel calderone,alla presenza degli invitati,per pistiarsi quella povera bestia,con rispettiva prole e vucciria,ovviamene di domenica….

    31. E’ bello vivere da soli. Non è bello vivere in solitudine.
      E’bello vivere da soli quando torni a casa dopo un pranzo con parenti e nipotini, è bello vivere da soli quando torni a casa dopo la cena con gli amici, è bello vivere da soli dopo che gli amici sono stati a casa tua.
      Ma quando sei veramente solo, quando non vivi nella tuà città, o quando sei rimasto l’unico in città e gli altri si sono tutti trasferiti, anche il colpo di tosse del vicino può tenerti compagnia e farti sentire meno la solitudine.

    32. Sei estremamente fortunata cara Maria…
      Devi sapere che io, oltre a convivere con altri inquilini in casa (del resto di necessità…virtù) che entrano ed escono a tutte le ore del giorno e della notte, ho la camera da letto confinante con quella di una vecchia.
      E non mi dicano che usare il termine vecchio è sbagliato…Lo uso proprio in accezione dispregiativa! Perché questa grandissima botta***za ha deciso di avvelenarmi l’esistenza con le sue lamentele e le sua urla.
      Non ho ben capito quanti anni abbia, credo un paio di ere geologiche e ancora non si decide a crepare questa malefica rompipalle.
      Ogni sera litiga furiosamente con il figlio (ultra cinquantenne) che vive ancora con lei e con la badante. Matri manco un film di Woody Allen è così complicato… comunque, oltre alle liti in orari in cui la legge lo permette…la stronza si sveglia alle 3 del mattino iniziando a gridare ogni tipo di infamia nei confronti del figlio e della Sacra Famiglia…
      Dice che ha sete…ma non lo dice una volta, lo continua a ripetere partendo dalle note gravi fino ad arrivare ai super acuti; e quando il figlio si decide ad alzarsi e a portarle dell’acqua (con bestemmie di cui non sapevo nemmeno l’esistenza) lei non beve e sostiene di non aver mai chiamato nessuno!
      Ho provato a tuppuliare più di una volta,ed in risposta ho ricevuto una serie di frasi che non starò qui ad esporre…

      Quindi, accontentati del capo famiglia isterico.
      Il giorno in cui si metteranno la nonna in casa… allora sì che potrai gridare all’apocalisse!

    33. Kaiser non leggere, se proprio devi leggere.

    34. Il commento di Virus fa riflettere per quanto è vero.

    35. Nat, la pecora bollita non fa ridere proprio…

    36. vale
      un fa ririri
      ma fa un fetu……………………..

      che per una settimana credimi
      fai le scale con la maschera a gas

    37. Ho vissuto anche quella fase, Virus…mi ricordo perfettamente le feste di compleanno della bimba di altri vicini e io guardavo la tv, ascoltando loro…ma è passata per fortuna.;-)

    38. io l’altra mattina alle 6 ho creduto di avere giusy ferreri come vicina di casa in preda ai gorgheggi mattutini!
      Invece era la vicina che ci ha svegliati a quell’ora con ” nonnnn tiiii scoooordarrrr maiiii di meeeeee”…

    39. Comunque la pecora bollita di Nat l’ho vissuta anch’io durante una festa di nigeriani alla quale eravamo stati invitati.
      Ricordo ancora come assicutai mio nipote decenne dicendogli “ma la vuoi finire di fare piriti qui davanti a tutti che c’è una puzza da morire?”.

    40. eppure c’è chi giura che è buonissima,troppu fetu…
      Maria C.

      Ci racconti di qualche vicino che cucinando ti ha infettato casa?

    41. La pecora bollita, se fatta bene, è un elisir.
      Il trucco è annappiarla esageratamente di aromi (timo, prezzemolo, alloro, rosmarino, salvia), di ortaggi (carote, patate, zucca rossa, sedano, cipolle, rafanelli etc.) di verdure (giri, sinàpe, ascarola etc.) di legumi (fave e ciciri) e di spezie (pepe nero, bianco e verde, chiodi di garofano, cannella).
      Na puocu di popolazioni ci fanno pure il cuscus. Taluni nel brodo ci calano ‘i spaghetti rutti. Dovrebbe essere preparata in un posto isolato perché andrebbe cotta sul calderone col fuoco vivo e dovrebbe cucinare per 5 o sei ore.
      Non è cosa da fare in appartamento né nell’atrio del palazzo dove ci postiano le macchine.

    42. ahahah abbiamo fatto quasi un post sulla pecora bollita,
      dovrebbe essere preparata in un posto isolato perchè quando erutti……………….

    43. Maria come al solito sei eccezionale nel rendere un argomento leggero come quello che hai descritto in una scena esilarante e piacevolissima da leggere, una scena che sembra quasi di vederla…..hai un vero talento nella narrazione….mai pensato di sfruttarlo?????…dovresti provare !!!!! …..

    44. Per ridurre al minimo la possibilità di “sentire” un vicino rumoroso bisogna cercare di andare ad abitare in case costruite prima degli anni 60.

    45. la mia vicina lavora la notte.
      E’ simpatica.
      Fa la cameriera in un locale.
      Torna a casa alle 4.
      4 e 1/2.
      si lava.
      cucina.
      mangia.
      guarda un po di tv.
      se ha ospiti, cosa che capita molto spesso, chiaccherano, e magari ascoltano anche musica…
      ogni tanto secondo me, fumano delle sigarette aromatizzate accompagnate da birra in abbondanza…
      lo si capisce dalle risate isteriche oltre che dai commenti coloriti…
      la sua camera da letto confina con la mia, e, tranne alla cucinata, partecipo a tutte le attività sopra citate…
      Il problema è che, io alle 7 mi “alzo” (bada bene..alzo, e non Sveglio…) e lei è nel meglio…
      poi, io a mezzanotte, l’una mi cuiccù…e lei dopo tre ore arriva…
      e siamo punto e accapo..
      Il week end poi…non ve lo dico..
      io il week end dormirei volentieri..
      e la cosa fastidiosa è che, se x virtù divina c’è “un’amica” che dorme da me spontaneamente, oltre alla camurria è puru mala fiura…
      perchè pare che la festa è ai piedi del letto…
      e ti pare magari male dormire quando hai gente in casa…
      Insomma, nel week end io alle 10 mi alzo, mi lavo, preparo la colazione e accendo un po di musica…
      e a quel punto, siccome sono sveglio…e si capisce dai rumori..loro alzano la musica a palla, tanto ora non disturbano + no???….
      ma talmente a palla che la mia accesa o spenta non fa differenza…non la sentirei comunuqe…

      La mia vicina è simpatica.
      lavora di notte.
      fa la cameriera in un locale.

      però secondo me, sarebbe + felice a lavorare di giorno…
      …qualcuno di voi cerca personale x locale diurno???
      vi prego.
      prima mesata pagata mia!!!

    46. Troppo forte! Mi viene da ridere, ma poi penso ai miei vicini di casa (sono circondata su ogni fronte!) fans accaniti di Gigi D’Alessio ventiquattrore su ventiquattro e… mi viene da piangere!

    47. gigiotto, quindi sei tu quello del 3# piano!?:)

    48. zelig, oppure lontano dalle città, a volte la solitutudine può aumentare in maniera esponenziale, però amici compagni e animali ti possono dare tanto, o magari soltanto solo animali, sempre meglio di un portiere antipatico o di un vicino che faresti bollire insieme alla pecora. 😉
      certo senza bollire le pecore…poi per me il raglio di asino è musica che non scambierei per nessun giggidalessio.
      nat…senza polemica, mi hai fatto sbellicare!!!!
      solo che io vivo in mezzo agli animali e la loro “musica” va di pari passo col mio respiro…sul bordello umano lassamu stari!!!!!

    49. mezzo OT
      il raglio d’asino è come un assollo jazz assoluto e straziante.
      le urla e la maleducazione del tuo vicino sono come una dedacofonia di clacson di auto maldestramente accucchiare ampiamente indesiderate.

    50. Ahimè, stanotte sognerò pentoloni con pecore che cuociono, asini che ragliano, vicini che gridano,
      ma l’incubo sarebbe sognare Gigi D’alessio che canta………………..

    51. E brava la Cubito. Hai evocato gli incubi comuni tra sogno e realtà…

    52. Ah ah geniale come sempre!io ho il mio caro papino che quasi ogni mattina si piazza davanti l’armadio a muro (che sta dietro la porta di camera mia) e ulula a mia mamma (rigorosamente in cucina,dall’altro lato della casa) “dove hai messo i calzini bu” “la maglietta rossa” e così via! Sgrunt! Come vorrei un lavoro che mi permetta di vivere da sola 🙂

    53. mi hai davvero fatto morire dalle risate e ricordato i miei 16 anni di vita da solo o x lo meno lontano dalla famigghia…..
      ma fidati….sono storie abb comuni che ….tu hai saputo ben raccontare …

    54. Miii ..nota dolente!!
      Ormai c’ho perso le speranze!A casa mia la privacy è una chimera..vi dico solo che all’inizio,se mi svegliavo di notte,facevo la pipì con la tecnica, che tutte le donne conoscono,per non far rumore(sapete..non mirare all’acqua ,ma lateralmente sulla ceramica del wc!). Per non parlare di qualche momento di aerofagia..che capita in tutte le migliori famiglie!!!
      Implodevo!
      non vi dico ,poi,i meravigliosi dialoghi dei miei cari vicini.Son passata da chicche culinarie(per S.Rosalia,ad esempio,la vicina spiegava:” Ma cchi tti pari…chisti sunnu babbaluci fini..sunnu babbaluci francisi..chiddi bbianchi”)a rimproveri verso i figli da chiamare il telefono azzurro(padre:”s’un veni subbbito ccà ti fazzu ittari u sangu dduocu unni si e poi tu fazzu liccari ca linngguua!!” figliolo di un cinque anni:” papààà mi scassasti a mi..hiaaa!!”)ed io prontamente distraggo mia figlia come posso per evitarle questi dialoghi altamente educativi!!
      Insomma ad un certo punto mi son detta: “ma mie pipì e Peti son musica lirica di fronte a tutto ciò..e da quel momento..mi nni futtu!!! 😉
      Baci grandi Marì

    55. grandissimo gigiotto…almodovar si è inspirato al tuo condominio!

    56. Maria, grazie per le quattro e più risate che ci regali.
      Se posso azzardare, a proposito della mania di tuo padre: io sono un fedele della serie Dexter: non sarà che tuo padre, nel malochiffare del pensionamento, s’è trovato un vizietto? 😉

      Su Kaiser: secondo me non stava criticando il tuo racconto, ma i post degli utenti.

      Grazie ancora.

    57. maria for president. sempre grande, sempre mitica! complimenti.
      voglio sapere come finisce però!
      😉

    58. Splendido il post e splendidi i commenti rido da 30 minuti, anch’io ho dei vicini, sposini, e vi ho detto tutto, dai parenti che li vengono a trovare ad ogni ora del giorno e della notte, che c..zzo vengono di notte, non dormono che poi tutti i tacchi portano che pare il settimo caval leggeri all’accompagnamento di porta blindata quindi quando la chiudono c’è il seruio pericolo che si stacchi e diventi tutt’uno con la mia per finire alla cosa più normale per due sposini, ma di un imbarazzante da paura per me che hoo la stanza attigua alla loro, pensate, sono le 3 del pomeriggio in casa sei solo regna sovrano il silenzio stai per chiudere gli occhi e dalla camera accanto gemiti e urla varie…. ho dormito in cucina, il problema è che lo fanno pure di notte e in cucina va a dormirci mia madre perchè mio padre russa

    59. Mia cara Maria, ma tu non sai interpretare l’anima verace della Noce. Sono un po’ ruspanti i suoi abitanti, ma tutto sommato brava gente. E un po’ permalosi. Quindi evita di lamentarti. se la prenderebbero veramente a male.

    60. Sei grandiosa…io per 25 anni ho vissuto la stessa situazione…pure le liti con relativo tiro di mobili…(forse avranno fondi x comprarne di nuovi..)..adesso per fortuna vivo in una villetta fuori città e la mattina il mio risveglio è deliziato con il canto degli uccellini…non una macchina, niente vicini che urlano e niente di niente….goduriaaaaaaaa
      Buona gironata

    61. quanta ipocrisia in questi commenti

    62. Maria hai mai pensato al risvolto della medaglia? Ti spiego: fino ad un anno fa abitavo in Via Dante, casino garantito h24, macchine, ambulanze, sirene a profusione, un bordello infinito che iniziava alle 6 di mattina e finiva alle 5,59 dell’indomani. Per non parlare dei vicini, in particolare quelli del secondo piano sordi totali (con tv e radio al massimo ovviamente). Poi il miracolo: trasferimento in villetta monofamiliare zona Cardillo in mezzo al verde e pace quasi paradisiaca. Sai com’è finita? Non riusciamo ad addomentraci, ci mancano i casini, le sirene, il bordello. La nostra psiche era assuefatta a tutto questo e non si adatta al rumore del silenzio. Sembra pazzesco ma soffriamo più ora che prima tant’è che ogni tanto ci pigliamo la macchina e ce ne andiamo a Piazza Politema a disintossicarci dal troppo silenzio. Siamo tutti in cura da uno psicanalista: mi auguro che apra al più presto vicino casa una birreria, un pub, qualcosa che faccia bordello, così possiamo dormire nel santo casino.

    63. @Pentito…stai scherzando vero?;-)ogni volta che vado in montagna nei luoghi dove nacqui mi faccio dormite che mi ricaricano per anni.
      @controtendenza: ma ipocrisia di che?!
      @tutti: come spesso accade i commenti sono più esilaranti del post!;-)Grazie

    64. ah hahahah ahah.
      Immagino già quando il bambino imparerà a sputare come lo capirà suo padre.
      Sempre sull’onda Marì.

    65. ciao maria, complimenti sei eccezionale,
      anche io ho una situazione simile, ma al piano di sotto e la mattina alle 7,00 non ho bisogno di mettere la sveglia, tanto la bambina che non vuole all’asilo inizia a sbraitare e quindi io mi sveglio in preda all’ansia.
      vi racconto cos’è successo domenica mattina:
      ore 7,35 stato di pace meraviglioso, non si sentivano nemmeno gli uccellini, io e mio marito a lettone a calduccio!!!, ad un certo punto immersi nella pace “degli angeli” urla terribili, la bambina non ho ben capito cosa volesse ed il padre gli rispondeva sempre urlando. morale della favola dopo un’ora mi sono dovuta alzare (di domenica all’alba) , xchè per i nervi mi usciva il fumo dalle orecchio. ci vorrebbe un pò di rispetto, almeno la domenica dopo una settimana di lavoro. bacioni

    66. Great Mary

    67. Mai quanto te Billy!

    68. ma nessuno pensa a quei bambini? tu inizi la giornata con dei vicini rumorosi ma loro subiscono violenze verbali e umiliazioni ogni santo giorno…bah spero sia solo un divertissement letterario il tuo

    69. Qualcuno potrebbe dire alla mia inquilina del piano di sopra che anzichè usare i dottor shools in casa hanno inventato delle tappine col feltro sotto abbastanza silenziose? se non altro perchè già alle 06:00 è piedi piedi pure la domenica e comincia a fare avanti e indietro per la casa, cloppite cloppite, cloppite, un’amazzone, sbatte tappeti, alza le serrande, ecc ecc. Vorrei regalargliele io a natale le tappine ma ho paura di essere troppo diretto nel messaggio. che consigliate?

    70. Anche io vengo rimproverato dalla vicina di sotto perché a volte faccio rumore a mezzanotte, ma le sembra normale urlare alle 6.15…Credo che ci vorrebbe solo BUON SENSO e coerenza…

    71. nat ma unni stai……

      nu campu nomadi…….

    72. a verità è ca i vicini avissiru a stare luntanu….” 😉

    73. Bene bene, adesso vi racconto al mia esperienza:
      la famiglia che abita sopra casa mia ha una figlia che, da quando ha 6 anni (adesso quasi 18!), ha deciso che da grande avrebbe fatto la velina-soubrettina.
      E quindi ha deciso di prepararsi per tempo ballando e cantando a squarcia gola. La dolce pulzella predilige il primo pomeriggio per i suoi esercizi vocali e fisici (14-16). Vi dico solo che quando salta mi tremano i quadri alle pareti!!! Ed è implicito che la mia pennichella salta (devo aspettare le ferie estive per poterne fare una!!!)
      Non vi dico cosa è successo da quando trasmettono il programma “Amici”!!!! Nanda ha deciso di imitare tutte le esibizioni dei partecipanti, neanche fosse la sfida ufficiale…

      Nanda… l’ha finiri!!!!!!!!!!!!!!!

    74. Bongiorno sigghiora maria cubbito,
      io me ne catafotto se lei si arruspigghia ma a me gigghio mica ci pozzo fare ingoiare l’acqua cu dentifriscio?? chiddu picciriddu è, e ci pari ciunca (ca fussi a mastica, la gomma, comu la chiamati?). e lei cosa mi veni a significari ca un ni la fazzu dormiri? io a li 7 di matina devo grapiri la mia boutique di cd di contrabbando mica pozzu perdiri tempo a lavaricci i denti u nutricu? e poi se i miei vicini un ni la finiscinu di scassarici i cabbasisi mi portu a casa tutta la collezzioni intera di giggi d’alessio e ci punto alle 6 d’ammatina “scusaaaamiiiiiii….” e a facemu finuta!!! pu cafè un c’è bisogno perchè già sono nirbuso di mio e dda cosa inutile di me mugghieri, curtigghiara chi unn’è autra, mi fa sulu innerbusiri chiossà.
      la salutu
      A dumani ammatino alle 6.30 comu au solito.
      Il suo vicino casa

    75. …;-)

    76. Che forte che sei !!!!! leggendoti in automatico mi si spazzano via tutti i pensieri neri- grigi -pesanti che ho nella testa, Brava. e vorrei dire a Kaiser, secondo me tu non sei un palermitano vero , perchè altrimenti non ci troveresti niente di male a trovare il lato comico a qualunque problema , ma anzi in questa maniera stile Maria Cubito ,e tanti altri bravi come lei, riescono ad alleggerire tante situazioni difficili e dare un tocco di allegria che non guasta mai.Saluti

    77. cara Sig.ra Cubito,
      si vede bene che non hai mai avuto dei bambini…..specialmente due, piccoli entrambi.
      quando li avrai, se li avrai, ne riparleremo…

    78. Keridano che cos’è? Un augurio? Ad ogni modo ho risolto con dei fantastici tappi per le orecchie.

    79. Nat @ : Che vuol dire asino sardignolo, è per distinguerlo da quello siciliano o quello leccese ? Forse il sardignolo è più…scicchigno ? Se stai con sardi o ci vieni a contatto, non usare mai quel termine, sardignolo, è altamente offensivo. Potresti fare la fine della pecora, di cui ti assicuro, e mi pare tu sia chef, le cotolette alla brace sono una leccornia. Mentre la pecora in cappotto, fatta in brodo con patate, ortaggi, aromi e via discorrendo, si cucina in genere in grandi pignatoni all’aperto durante le sagre di paese. E’straordinaria e mi sembra un tantino meno puzzolente della quarume bollita. O leggermente meno grassa della milza con la saìme, con lo strutto per gli italofoni.
      Come chiosa, io vivo fuori Palermo efuori Sicilia, in un condominio di 44 interni, dove c’è un regolamento condominiale che quasi tutti rispettano e chi non lo fa viene cazziato della bella. E torniamo al discorso senza fine del palermitano vastàso, in tuttte le sue manifestazioni. Ovviamente c’è chi lo è di più e chi meno.
      Nat, sempre con simpatia ti leggo e passami le considerazioni che ho fatto, sono in tono positivo.

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