martedì 21 nov
  • Kjaer e il futuro del Palermo

    La copertina di Palermo-Chievo è tutta per Simon Kjaer, il giovanissimo difensore danese. Ieri contro i clivensi ha sfiorato il gol dopo pochi minuti di gioco, si è procurato il rigore per l’uno a zero di Miccoli, ha segnato il secondo gol con una bellissima girata al volo (se non avesse segnato l’arbitro avrebbe fischiato un altro rigore) e per tutta la partita si è fatto rispettare dagli attaccanti avversari.

    Merito di Ballardini che continua a sorprendere tutti, perché ha il coraggio di puntare sui giovani così come fanno le grandi squadre: come l’Inter di Balotelli, la Juventus di Giovinco, il Milan di Pato o la Roma di Aquilani. Tra qualche tempo, magari, si parlerà anche del Palermo di Kjaer, Mchedlidze e Cavani che finora non hanno deluso. Potete immaginare la felicità del presidente Zamparini, ogni gol fa aumentare il valore dei suoi gioiellini…

    Ieri l’abbiamo sentito telefonicamente subito dopo la partita e vi posso dire che era piuttosto soddisfatto: “Sapevamo che Kjaer fosse un gran giocatore – ha detto il patron rosanero a Mediagol -, altrimenti non avremmo pagato 4 mln di euro per un ragazzo della sua età”. Kjaer, infatti, ha appena 19 anni…
    Pensate che per quanto riguarda Cavani, Zamparini ha detto che l’uruguaiano in partite come quelle di ieri “sia semplicemente mostruoso. Non ha tutti i torti visto che in giro ci sono pochissimi attaccanti come lui che corrono novanta minuti, sanno creare spazi e trovano anche il tempo per difendere.

    So che quando si parla di Zamparini, i visitatori di Rosalio si dividono spesso in “zampariniani” e “antizampariniani”. Adesso, quindi, vi faccio una domanda e passo la parola a voi. Ipotizziamo che uno di questi giovani campioncini rosanero esploda durante la stagione, per esempio Cavani… poniamo il caso che continui a segnare con regolarità raggiungendo quota 15-18 gol, secondo voi il Palermo si piegherà ancora alle grandi forze economiche del campionato come successo con Amauri? Oppure si punterà proprio su questi giovani per costruire il Palermo del futuro e dare vita al famoso “progetto” di cui si parla da anni?

    Palermo
  • 11 commenti a “Kjaer e il futuro del Palermo”

    1. Credo che la risposta sia semplice: calcio uguale mercato. Calciatori uguale cavalli da corsa. Compra vendita uguale profitto. Non possiamo farci nulla, i presidenti ormai parlano di “brand” come se le loro squadre fossero orologi da polso.A noi non rimane che vedere giovani promesse crescere a Palermo per poi “emigrare” altrove. In effetti siamo abituati anche a questo!

    2. Zamparini = mercatino. Palermo ha visto tanti campioni emigrare in squadre che avevano progetti ambiziosi. Il nostro progetto (se esiste) è quello di mantenere la squadra in A senza infamia e senza gloria. Mi sembra che meritiamo la posizione in classifica ma di certo se guardo le squadre che abbiamo davanti non credo possiamo andare oltre.

    3. Zamparini è già pronto a cedere Kjaer al miglior offerente, ha capito che fruttano di più i giovani calciatori emergenti dei supermercati.

    4. penso sinceramente che x ora questa sia l’unica politica attuabile dalla società..
      è meglio vendere e far cassa con un giovane rampante richiesto dalle big e magari su cui fai una plusvalenza di svariati milioni di euro..piuttosto che lasciarlo scontento in panca o tribuna, o addirittura farlo arrivare a fine contratto perchè il Palermo ha un tetto salariale a cui non può venir meno…
      Sino a quando i diritti tv saranno divisi così…tutto alle grandi e le briciole agli altri…nessuno degli outsider potrà pagare stipendi da campioni..
      Per non parlare della stampa nazionale, che ci riserva una visibilità pari a quella del (con rispetto parlando) Pizzighettone….
      non mi sembra ne un discorso di supermercati, ne tanto meno di mancanza di voglia…
      penso che la società si muova bene e riesca ad accaparrarsi giocatori come Cavani (ricordate, conteso da mezza europa Real Compreso) Amelia, Bovo, Nocerino..perchè c’è un programma ben preciso..
      puntare su giovani forti e farlo in anticipo rispetto agli altri….
      poi, se questi si confermano o addirittura crescono..è normale che siano ambiti dalle big.
      Pensiamola su di noi:

      Se ci offrissero un lavoro che già facciamo e che ci piace con un’incremento dei guadagni annuali già solo di un 20% superiore al nostro..
      sinceramente..
      chi vi rinuncerebbe???
      non solo..
      non trascurando il fatto che, come accade spesso, si guadagna in denaro ed in prestigio..
      perchè gente come Amauri e Toni..oltre che denaro, hanno guadagnato in visibilità e prestigio..
      mi sembra un discorso assolutamente normale.

    5. la politica di vendere giovani che si affermano
      con la nostra maglia non mi dispiace purchè la
      squadra si piazzi dal 7° o meglio 6° posto in su
      che comporterebbe campionato sicuro in A e xchè no
      qualche soddisfazione battendo squadre di cosidetta
      prima fascia… forza PALERMO

    6. Attenzione a non fare la fine della Sampdoria dei Seedorf, Ortega e Karembeu, del Parma di Crespo, Zola e Asprilla, e realtà simili che, dopo tante buone annate in serie A e nelle coppe europee, con questa politica di investire sui giovani e rivenderli alle grandi, si sono ritrovate in serie B con un pugno di mosche. Sarebbe il caso ogni tanto di tenerselo qualcuno di questi e, se necessita, investire sui talenti che stanno già in rosa per creare uno zoccolo duro. Speriamo che il profumo dei soldi non risulti troppo seducente per il nostro presidente. E speriamo anche che il nostro ds possa continuare a trovare talenti. I giovani emersi ora sono stati portati da Foschi, ma non dico affatto che fosse ineccepibile perchè i bidoni li ha comprati pure lui…
      Ad ogni modo, caro Will, il salto di qualità a mio parere si può fare solo abbattendo questo “tetto di ingaggi”…sono stupidaggini quelle sul blasone…fai vedere i soldi e vedi come corrono tutti a giocare al Barbera..

    7. Caro Guglielmo,
      che peccato rovinarmi la lettura di questo bel post con quell’orrenda domanda che sai bene ci porta angoscia.
      Purtroppo il nostro presidente ( haimè) è un venditore porta a porta di aspirapolveri, io credo che abbia fatto un affare comprandone una “partita” difettata conoscendone il difetto.
      Basta aprirle cambiare un transistor da 10cent. e tornano buone.
      Si fà affari alla grande.
      Io lo capisco, capisco anche Amauri & co. ma non lo condivido, non mi piace e .. lo contesto.
      Mi spiace ragazzi ma quando si parla del Palermo la mia capacità di “razionalizzare” si riduce enormemente.
      Ognuno ha il suo ruolo nel calcio, io sono un tifoso e faccio il tifoso, per mè, … io , spero sempre che succeda qualcosa di nuovo, che cambi qualcosa.
      Forza Palermo

    8. Non condivido l’opinione di Nico. Le due squadre da lui citate Parma e Sampdoria (ma ne possiamo ricordare altre), hanno funzionato bene fino a quando il meccanismo “vendita giocatori affermati/acquisto promesse” ha funzionato.
      Quando hanno cominciato a tenersi i calciatori sono entrate in difficoltà finanziarie.
      Io credo si debba prendere atto che una squadra raccolta dalla B senza campo d’allenamento e struttura sia adesso una delle 10 migliori società italiane. Nè mi pare che Zamparini mercanteggi così tanto: di solito procede a una/due grosse cessioni accompagnate da acquisti di giovani interessanti.
      E’ una strategia che garantisce al palermo calcio indipendenza economica e una crescita lenta e progressiva, e a me sembra proprio quello che ci serve.

    9. “penso che la società si muova bene e riesca ad accaparrarsi giocatori come Cavani (ricordate, conteso da mezza europa Real Compreso) Amelia, Bovo, Nocerino..perchè c’è un programma ben preciso..”

      Amelia??? E’ uno dei peggiori portieri della serie A, non si capisce nemmeno come faccia ad andare in nazionale.

    10. Ricordo ai distratti che la SPA zampa-market, fu Palermo calcio, incassa la maggior parte degli introiti -80 milioni di euro- grazie ai tifosi che pagano in tutti gli innumerevol modi possibili presenti nel mercato calcitico, dove in genere il pubblico è considerato la mucca da mungere, nel migliore dei casi le pecore belanti felici, basta dargli qualche gol e l’illusione di esistere, pensano gli addetti ai lavori, zampa-market in testa. Certo la Serie A è bella, che importa se in fondo si paga per alimentare il zampa-market e permettergli di mettere in atto i suoi giochetti commerciali, che importa se il fu Palemo calcio diventa un’ingloriosa succursale della rubens o di qualche altra imbrogliona strisciata del calcio italiano, Noi ci dovremmo accontentare di esistre in serie A, e ringraziare, e pagare, noi eterni perdenti.
      D’accordo su amelia, il portiere piu’ scarso mai visto a Palermo, riesce a fare rimpiangere Santoni e Agliardi, specialisti in papere, amelia li supera nella categoria. Amelia a Fontana -il migliore portiere italiano dopo Buffon- puo’ fare solo il raccattapalle.

    11. …mi scuso per qualche refuso, scrivo con un palmare…

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