sabato 19 ago
  • Proteste dei dipendenti Alitalia all’aeroporto, check-in a rilento

    Alitalia

    I dipendenti Alitalia dell’aeroporto di Palermo protestano da ieri contro i tagli previsti dal primo dicembre nel piano della Cai. È in corso un’assemblea permanente e solo uno dei nove varchi per il check-in funziona con rallentamenti nell’accettazione dei passeggeri che devono partire con voli Alitalia.

    Domani i dipendenti Alitalia protesteranno a piazza Pretoria.

    Palermo
  • 14 commenti a “Proteste dei dipendenti Alitalia all’aeroporto, check-in a rilento”

    1. si e come sempre ci vanno di mezzo le persone che devono partire… la gente non riesce a fare in tempo il check-in (pur avendo fatto il web check-in da casa la sera prima…ma ci sono i bagagli da imbarcare!!!!)… visto che c’è un solo banco aperto per tutti i voli….e i gli aerei partono vuoti o semivuoti….mah!

    2. Quando la destra dice che vuol fare il ponte sullo stretto tutti i buonisti lamentano uno “spreco” di denaro pubblico, di quanto ci costa l’Alitalia invece non parla nessuno eppure con questo ulteriore terzo aiutino di stato siamo in totale a 1,1 miliardi di euro bruciati, si poteva fare anche il ponte palermo cagliari, quando si capirà che non serve a niente continuare a pompare denaro su qualcosa che non funzionerà mai?

    3. Mah! I buonisti volevano cedere tutta Alitalia ad Air France per chiudere una volta per tutte la vicenda.

    4. beh…effettivamente visto le autostrade fatiscenti della sicilia…fare un ponte mi sembra inutile…visto che non ci possimao arrivare…no?…certo che è spreco di denaro….. sistemiamo le infrastrutture interne invece di fare appalti inutili per fare guadagnare i “potenti”….

    5. Non esiste uno spreco (Ponte sullo Stretto) migliore di altri (buco Alitalia), nè -tantomeno- uno spreco di destra (buono) da contrapporre ad uno di sinistra (cattivo) o viceversa: esistono gli sprechi e basta che andrebbero tutti evitati.

    6. Ciao ragazzi.
      In concreto la CAI che voli taglierà rispetto agli attuali: 11 al giorno per FCO, 4 per LIN, 2 per MXP?
      Qualcuno mi sa rispondere?
      Secondo. Tranquilli: la tratta PMO – FCO è la + remunerativa del mercato italiano dopo la LIN FCO, per cui, tolta la CAI, la fetta di mercato sarà presa d’assalto da altre compagnie.
      NOn mi è chiara la strategia CAI. Nessun hub (neppure FCO) e soli point to point? La CAI ha vita breve. Presto Air France la assorbirà e PMO, al pari di CTA, tornerà ad essere aeroporto di collegamento per FCO.
      Saluti

    7. Riguardo la solfa trita e ritrita di migliorare le infrastrutture invece che fare il ponte è ora di smetterla. Il Ponte aveva ricevuto gran parte del finanziamento dall’Europa. Forse non serve oggi ma se si comincia oggi (cosa impossibile) lo avremo tra 10 anni. Mi pare che tra 10 anni non avere ancora il ponte è assurdo! E poi guardiamo in faccia la realtà: il governo Prodi ha ritirato l’appalto del Ponte e ha fatto… cosa ha fatto? Quale infrastruttura per la Sicilia annoverate in quel governo? O in quello succesivo (Berlusconi)? Insomma, avevano stanziato i fondi per il Ponte (per motivi di immagine, per i potenti bla bla bla…) e noi che siamo gli unici che alla fine ne potevamo avere un beneficio (ok, piccolo quanto volete!) ci mettiamo a remare contro??? E’ fuori da ogni logica! Ma perchè dobbiamo sempre comportarci da burattini?? (mossi da uno o dall’altro non ha importanza!) Ma che cosa ci sarebbe stato di male nel dire “Via Berlusconi, ma mi tengo il Ponte!”. Il ponte non andava usato solo da chi votava Berlusconi. Lo volete capire?? Volete capire che pagheremo Impregilo lo stesso (si chiama sanzione!) per non fare nulla? Almeno ci sarebbero state famiglie di operai impiegati per 10 anni! Ma è tanto difficile da capire?? Gestire uno Stato non è come gestire una piccola bottega: non rifaccio l’insegna e così compro il bancone nuovo! Non è così: non faccio il ponte e i soldi li uso per pagare gli straordinari degli impiegati Valdostani e i terremotati del Piemonte. Anche lo stesso Di Pietro che tanto diceva che avrebbe fatto con questi soldi, non è riuscito a spendere manco mezzo centesimo in autostrade in Sicilia!
      Sveglia ragazzi! Smettiamola di vedere la politica come una partita di calcio! Gli *altri* non sono una squadra avversaria! Amministrano la stessa nazione!

    8. “Riguardo la solfa trita e ritrita di migliorare le infrastrutture invece che fare il ponte è ora di smetterla.” non ho letto altro… basta questo per capire che non sei una persona che non sa discutere ma “rimproveri” gli altri per le loro idee…inutile discutere con te!

    9. ma perché non chiudono e fanno le persone serie? hanno mangiato a sbafo fino ad ora, sono la compagnia più cara che esista e rompono pure???’

    10. hanno ragione i dipendenti alitalia

    11. Ciao ragazzi.
      Non capisco il discorso di K. Che relazione hanno il piano CAI e il Ponte?
      Per i siciliani il trasporto via terra non rappresenta, neanche con il ponte, un’alternativa al trasporto aereo.
      E per le merci il trasporto via terra non rappresenta un’alternativa al trasporto via mare (quanto sarebbe necessario fare a Termini Imerese l’hub della logistica siciliana!!!).
      Per gli scambi Sicilia calabria del resto sono sufficienti i traghetti. Il Ponte non serve a nulla, ma in compenso costa tanto!!

    12. Il ponte sarebbe servito, forse, negli anni ’60. Oggi sarebbe strumento di sviluppo superato dalla tecnologia e dalle abitudini.
      IL ponte è oggi un concetto OBSOLETO.

    13. Senti Sfincione sei uno che veramente non capisce un tubo della vita…..se x te è la più cara non prenderla l’Alitalia…ma ricorda che dietro tutte queste polemiche e dietro tutte ste parole ci sono intere famiglie che stanno vivendo seri drammi..tra cui la mia!!!!Noi ci viviamo con lo stipendio di mio marito e abbiamo tre figlie da crescere…che ne sai tu…parli e tiri parole al vento…L’Alitalia l’ha sotterrata chi la dirigeva negli anni passati che ha saputo ben sfruttare mamma Alitalia a proprio favore e adesso chi ne piange le conseguenze sono gli onesti lavoratori che faticano la pagnotta per vivere…..ogni giorno….mi hai capito piccolo essere…Lo sai tu che significa sentirti mancare la terra sotto i piedi …mentre non puoi far altro che aspettare….si manifesa in questi giorni nella speranza che il proprio posto di lavoro si salvi….Siamo gente onesta che vuole lavorare e aiutare Alitalia a riprendersi dal baratro avendo la possibilità di continuare a crescere i nostri figli serenamente…..!!!!!!!Riflettete prima di parlare al vento!

    14. MEDITATE GENTE MEDITATE:
      Gli indirizzi dei vertici Gesap nella valigetta del numero uno.
      ANCHE l’aeroporto di Palermo rientrava nella giurisdizione dei Lo Piccolo. Non è chiaro perché, nessun appunto o segnale fornisce un’indicazione al riguardo, ma nella valigetta ventiquattrore del boss, sequestrata a Giardinello, è stato trovato anche un “pizzino” con su appuntati gli indirizzi e i numeri di telefono dei vertici della Gesap. Indirizzo circonstanziato con tanto di punti di “vicinanza” per l’abitazione palermitana dell’amministratore della Gesap Giacomo Terranova , esponente di Forza Italia, e indirizzo e numero di telefono di casa di Carmelo Scelta, direttore generale della società che gestisce i servizi a terra dello scalo aeroportuale Falcone e Borsellino.
      27 dicembre 2007 Repubblica.it

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