giovedì 19 ott
  • Ode alla bici (elettrica)

    Frisbee

    Non sono un amante delle scomodità o delle fatiche inutili: se posso, le evito. Eppure, poco più di un anno fa, forte della convinzione secondo cui “frate esempio è il miglior predicatore”, ho voluto comprare una bici a pedalata assistita: il bilancio è stato soddisfacente al massimo.

    Una bici a pedalata assistita da un motore elettrico è oggettivamente un mezzo alternativo di mobilità urbana, magari non esattamente per tutti, ma sicuramente per molti. Il suo costo poi, più che accettabile, è sicuramente ammortizzabile con il risparmio di carburante, mancata usura dell’auto, spese di parcheggio (e mancato stress da ricerca dello stesso), bollo, casco e…risparmio sulla palestra.

    Oggi, grazie alla tecnologia, ci sono sempre meno scuse per dare un contributo personale e socialmente responsabile al miglioramento della qualità della vita nei nostri centri urbani, liberandoli dall’inquinamento atmosferico ed acustico veicolare. Personalmente, non amo le motociclette: non ne ho mai possedute perché detesto l’odore dei loro scarichi più insopportabile di quello delle auto, ma, per gli appassionati del genere, anche per i più esigenti, Vectrix Italia offre uno scooter elettrico dalle alte prestazioni mentre un’azienda di Bolzano, Frisbee, vende con successo la bici elettrica, di tecnologia tutta italiana, che io stesso ho preferito. Faccio volentieri pubblicità anche al simpatico rivenditore di Palermo (piazza Turba).

    In questi tempi di targhe alterne e di infinite polemiche – alla palermitana – sulle scomodità che una qualunque misura sanitaria di limitazione del traffico comporta, la testimonianza di un proprietario di auto Euro 4 che non avrebbe quindi problemi di circolazione, anzi, che godrebbe dei vantaggi delle targhe alterne, risiedendo nel perimetro interessato, penso valga a qualcosa. La mia bici mi consente di effettuare la maggior parte dei normali spostamenti di lavoro, in giacca e cravatta, e senza gettare una goccia di sudore, neanche in estate. E, sul tema del giorno, quello delle targhe alterne, aggiungo che non saranno la soluzione ideale perché scaricano altrove il problema, ma girare in bici con una percettibile quota in meno di auto in circolazione è sicuramente più piacevole. Per le soluzioni globali, invece, il mio pensiero è già stato espresso su queste pagine.

    “La civiltà gira a piedi o in bicicletta” dice un noto e distinto professionista palermitano, ultrasettantenne e senza un filo di pancetta, che si muove esclusivamente a piedi o con i mezzi pubblici. Se, in una città abituata alle mode, una moda virtuosa potesse essere di aiuto, girare su mezzi come quelli citati dovrebbe diventare uno status symbol.

    Palermo
  • 53 commenti a “Ode alla bici (elettrica)”

    1. mezzo assai utile se vivi in centro de devi spostarti per il centro! Se devi affrontare lunghi tragitti non ha più molto senso anche perchè i tempi di percorrenza (checchène dicano i ciclisti del blog) si allungano non di poco e l’autonomia delle batterie non sarà poi così elevata. Sarebbe utile, q auqesto punto, dei punti di “noleggio/riconsegna” piazzati qui e lì in città magari piazzati in prossimità di qualche parcheggio/zona dove si parcheggia (dato che a Palermo i parcheggi non sono considerati cool e quindinon li costruiscono se non in zone inutili o quasi): tu arrivi in auto, prendi la tua biciclettina elettrica/non fai quello che devi fare, torni e ti rimetti in macchina!
      Ma questa è fantascienza!

    2. Condivido completamente. E’ necessario, oggi più che mai, fare una scelta di mobilità responsabile che ci liberi (quasi come per magia) dalle beghe allucinanti del traffico, dai costi di benzina e assicurazioni, dalla ricerca estenuante del parcheggio, dai parcheggiatori abusivi, dall’incapacità a prendere decisioni sensate che questa amministrazione comunale in materia di inquinamento e traffico ha finora espresso.
      Io dico che ne vale la pena. E poi, diciamocelo, chi va in giro in bici ha più stile, è più consapevole. E’ “corna dure”. 😀

    3. ciao!! posso chiederti una cosa? ho la seria intenzione di acquistare la bici elettrica ma ho qualche remora sulla velocità. Premettendo che so che non è un’harley, ma a quanto va al massimo? e quanto dura la batteria?

    4. ho dato uno guardo al sito della frisbee…ma pesa 40 KG in ordine di marcia ed ha “in condizioni ottimali” 50 km di autonomia (ciò vuol dire che saranno 45 se non la spremi molto e meno se usi l’elettrico perchè sei stanco)!!! In poche parole se per caso combinazione finisco gli accumulatori o sei Cipollini o ti fermi e chiami l’ACI!!
      Confermo la mia ipotesi!

    5. E poi adesso ci sono le tanto amate piste ciclabili….le hanno fatte costruire proprio perchè avevano previsto che la popolazione palermitana dopo queste opere stratosferiche, avrebbe iniziato a circolare in bicicletta…e allora sfruttiamole…e speriamo che il comune faccia una cosa giusta e inizi ad incentivare l’uso delle bici in qualche modo…

    6. @Cetty. L’autonomia della batteria è di 60 km, puoi adottare batterie molto leggere e senza effetto memoria. La velocità viene bloccata, per legge, al di sotto del potenziale perchè non è obbligatorio il casco: è comunque superiore a tutte le altre biciclette e appena sotto i ciclomotori da 50 cc. Provane una dai rivenditori!

    7. Anch’io sono dell’idea che sia necessario usare di più le gambe (e la testa, naturalmente…) per spostarsi in città.
      Nel mio piccolo lo faccio già da molto tempo: gli acquisti li faccio vicino casa e le poche volte che devo andare in centro mi muovo a piedi o in autobus.
      Uso l’auto solo quando quando devo spostarmi con la famiglia e, comunque, non sono poche le volte in cui abbiamo preso l’autobus tutti insieme: sotto certi aspetti, risulta pure divertente.
      Trovo molto discutibile la recente realizzazione delle piste ciclabili, soprattutto in quelle strade che, per limitatezza della carreggiata, non avrebbero dovuto ragionevolmente consentirlo.
      Avete presente il tratto di via Giusti da via Lo Jacono a via Sciuti?
      E’ diventato uno specie di viottolo, in cui un furgone transita a stento: era proprio necessario realizzare in quel modo le piste?
      Per non parlare poi di via Pacinotti: non sarebbe stato meglio riservare alle biciclette due corsie al centro, lungo i marciapiedi delle aiuole, dove non passano i pedoni?

    8. @Beny non rimarrai mai a piedi perchè basta portare con te la batteria di riserva. Se si scarica quella la sostituisci ed hai altri 50 km di autonomia.
      Quindi non è vero che la può usare solo chi si deve muovere all’interno del centro storico.
      Mi piacerebbe sapere da Roberto Di Donna le statistiche che ha potuto sviluppare utilizzando questa bici. Autonomia reale e velocità in primis…sono molto curioso in quanto vado a lavoro con una bici classica e vorrei anche io passare a quella elettrica.

    9. @danilo. Più che una batteria di riserva, porto con me il caricabatterie che si usa con estrema facilità su una qualunque presa (asportando o meno la batteria). Per quanto riguarda la velocità, il modello che uso ha due modalità di funzionamento del motore elettrico: manuale (giri l’acceleratore) o automatico. Non uso mai l’automatico perchè non riesco a starle dietro … 😉

    10. condivido pienamente il contenuto del post, però mi piace far una considerazione: la bici elettrica non è un mezzo ecologico se l’energia elettrica prodotta per le sue batterie vine da idrocarburi. questo è duvuto al fatto che ogni volta che noi trasformiamo l’energia da una forma all’altra siamo costreti a pagare un pegno ( non ci riusciamo totalmente) perhce una bouna parte si disperde sotto forma di calore , questo fenomeno si chiama entropia. il rendimento di una sistema di trasformazioni di energia è dato dal prodotto dei rendiamenti che sono sempre inferiori a uno, perquanto prima detto pertento il rendimento finale è uno ” schifo” esempio: trasformazione meccanica elettrica- centrale elettrica 40% ( 0,4) , trasmissione elettrica 90% ( 0,9), trasformazione elettrica chimica- batteria 70% ( 0,7); trasformazione chimica elettrica 70 % ( 0,7). facciamo i ocnti: 0,4 x 0,9 x 0,7 x 0,7 = 0, 17 conto finale 17% ipotesi ottimista. qualsia motore a scoppi a benzian ha rendimenti del 25% metre il disel il 30%, l’unica convenienza ad utilizzare la bici alimentata da energia l’ettrica ( da idrocarburi) è il fatto che questa enenria non è tassata.
      c.v.d.

    11. @danilo:la batteria pesa 13kg ed è di grandi dimensioni…come te la porti appresso?
      Dal sito della Frisbee:
      L’ accumulatore è estraibile? Quanto pesa?
      Sì, per consentirne la ricarica anche lontano dalla bici, dove sia disponibile una presa di corrente. Il box accumulatori, che pesa 13 kg, è dotato di una maniglia per il trasporto.

    12. ben venga ogni alternativa ed ogni mezzo che vada verso una mobilità sostenibile, però se penso che la mia bici pesa solo 9 Kg e va come una piuma, la pedalata assistita mi convince poco, specialmente quando le vedo “pedalate” da persone giovani ed atletiche e in luoghi pianeggianti.
      se non devi scalare lo Stelvio, stai pur sempre spostando 45 Kg che ti permettono velocità massima di 25 Kmh, mica tanti, e sei pur sempre dipendente da fonti energetiche non rinnovabili, quando basterebbe solo la nostra massa muscolare, quale maggior libertà dal non dover dipendere da nessuno se non da noi stessi?!
      .
      beny, una volta tanto mi tocca darti ragione 🙂 almeno sul bike sharing…

    13. mmm io ho visto su ebay il modello con le batterie più piccole…ora lo cerco. In ogni caso con una sola batteria puoi fare 2 volte palermo mondello andata e ritorno, mi pare impossibile rimanere a piedi.

    14. O come dice Roberto staccare la batteria e ricaricarla…

    15. @danilo: beh…batterie più piccole=minore autonomia!
      I dati dichiarati da costruttore sono da prendere sempre con le pinze! La dicitura 50 km in condizioni standard mi puzza come mi puzza la Porsche o la BMW quando dichiarano che macchine da 500 cv fanno 10 km/lt
      Oh cmq non sto dicendo che sono contrario…sto dicendo che si dovrebbero creare infrastrutture per il noleggio/ricarica

    16. Scusate se utilizzo questo post…so che non è giusto nè appropriato…
      a tutti gli utenti wind: avete campo?????
      Il mio cellulare è completamente morto da stamattina….

    17. @luisa: prima che rosalio cancelli: a me, la mia ragazza, mia madre funziona perfetamente

    18. scusate…e come si fa per sgombrare le macchine parcheggiate sulle piste…..vedi via pacinotti per l’appunto???

    19. Luisa e Beny è così difficile rimanere in tema?

    20. volevo esser cortse scusa rosalio!

    21. marina ha scritto il 4 Dicembre 2008 alle 11:46
      scusate…e come si fa per sgombrare le macchine parcheggiate sulle piste…..vedi via pacinotti per l’appunto???
      ————————————————
      Si prende il cellulare, si compone lo 0916954328,
      risponde il servizio autogru (o carro attrezzi 🙂 )
      del comune di Palermo. Gli spieghi che c’è un’auto sulla pista ciclabile, gli dai indirizzo e numero civico e se la vengono a prendere. Io in questi mesi macchine ne ho fatte portare via tante, è anche divertente 🙂

    22. @Danilo: prima devono venire!! Sai quante volte sono rimasto chiuso a casa percè qualche animale aveva parcheggiato l’auto davanti al cancello di casa?

    23. quello che dice pister è nella buona sostanza vero, anche se nell’uso pratico il vantaggio di impiegare veicoli elettrici è che le emissioni sono concentrate a livello della centrale elettrica che produce l’energia e non nell’abitato dove differentemente ciascun veicolo finisce differentemente con l’emettere gli inquinanti…
      non credo in ultimo che si possa affermare che non sia tassata essendolo nella misura in cui lo è l’energia elettrica (penso proprio che lo sia).
      ultima considerazione: pare che siano tenuti a pagare l’assicurazione RC.
      i venditori dicono di no ma ho sentito dire che ciò è stato contestato (e sanzionato) dalle forze dell’ordine. Ne sapete di più?

    24. mi è scappato un differentemente di troppo…

    25. Io so che vanno a pagare la RC solo le biciclette elettriche, non quelle a pedalata assistita.

    26. Concordo con danilo sul pagamento della RC, però ho sentito che molti commercianti non sono molto chiari, al momento della vendita, nel chiarire le idee ai clienti sulle differenze pratiche e normative tra bici elettrica e a pedalata assistita. le conseguenze sono equivoci e sanzioni.

    27. che poi mi chiedo…l’autore del post afferma che con la bici si sparagna sul casco…ma in bici o in moto…il casco non dovrebbe (ho scritto “dovrebbe” non E’) essere obbligatorio? Come cadi/ti centrano con un motore e sbatti la testa puoi farlo (forse anche con più facilità) da una bici…ergo non crdo che l’utilizzare una bici dovrebbe esimere nessuno dal mettere il casco (sono uno al quale il casco ha salvato la vita!!)

    28. Mamma mia quanti sofisti! Quando il saggio indica la luna, il palermitano medio guarda il dito!

    29. faccio parte di un club davvero esclusivo di palermitani: quelli che finalmente non hanno più la macchina. Certo pedalo con bici tradizionale, cammino con dotazione di gambe a servizio e quando non ne posso fare a meno aspetto gli autobus: è una scelta difficile in una città irrispettosa caotica e prepotente dove sembrerebbe impossibile scegliere in modo non alternativo ma alla fine codificarsi in un sistema obbligato sembrerebbe la scelta più comoda. Palermo però offre molti vantaggi; è pianeggiante, non piovosa dotata di clima mite e intervallata nel suo itinerario da bellezze monumentali irripetibili sarebbe stupendo se l’aria divenisse respirabile e la gente fosse finalmente meno aggressiva e civile. sicuramente bisognerebbe ripensare ad una città >”UMANA” DOVE OGNUNO IN PRIMA PERSONA SIA DISPONIBILE AL CAMBIAMENTO RIMETTENDO IN DISCUSSIONE STILI E MODI DI VITA DIVENUTI ABERRANTI. W LE BICI LE CAMMINATE I PATTINI E CHE IL SINDACO E LA SUA GIUNTA FINALMENTE PER VOLERE DI S. ROSALIA SI DIMETTANO.

    30. Non c’è obbligo di casco per la bici in questione, nè di RC e la batteria (al litio) pesa 4 kg.

    31. la batteria come dichiarato dalla casa pesa 13kg!!
      il casco si dovrebbe mettere pr rispetto della sicurezza

    32. Tra il saggio che si limita a indicarla e chi invece guarda il dito, esiste anche chi ama studiare le varie facce della Luna…
      Che nella fattispecie mi sembra peraltro abbia molte più facce illuminate che “dark side”. Ma se non se ne dibatte come lo si afferma: “a priori”? a che serve allora il post (che differentemente se no già rasenta la pubblicità) se non a ricevere commenti e favorire approfondimenti in merito?
      Come già evidenziato da Didonna, serve tuttavia una soluzione globale ai problemi di trasporto a Palermo, di cui la bici (elettrica o meno) può essere solo una componente. Differentemente insistere (soltanto) sull’importanza di usare le bici, si trasforma in un alibi per coprire l’assenza di tutto il resto che qui manca.
      Se non sono un ultrasettantenne che vive già in città, ma sono in età da bimbi piccoli e la città sono costretto a raggiungerla e poi a muovermici, purtroppo mi servono tutte quelle altre soluzioni (parcheggi, metropolitane, etc) che esistono nei posti civili, AFFIANCATE alla civiltà di muoversi ANCHE in bici.

    33. @R.M. Giusto. E della soluzione “globale” che ho proposto per la “città murata” (Tukory, Lincoln, Foro Italico, Cala, Cavour, Tribunale), funzionale alla mobilità di tutti, con figli o senza, cosa ne pensi?
      http://www.rosalio.it/2007/01/28/migliorare-la-qualita-della-vita-nel-centro-storico/

    34. Meglio una Bici che pesa 15 Kg.
      In piu’ ti fa bene pedalare . Fa bene al fisico!!

    35. @Donato Didonna
      che dire? magari! fantascientifico per una città come Palermo.
      Come commento ad altri post, ho già fatto presente come invece all’estero, in città grandi non più di Palermo, sia dato disporre di parcheggi multipiano, metropolitane, etc… e, perchè no, si vada anche in bicicletta. In più – come optional – rispettano anche il codice della strada, il che aiuta.
      Magari ci si potrebbe cominciare ad ispirare a quanto si fa altrove invece che continuare a tormentare la cittadinanza con provvedimenti bislacchi e in fin dei conti – a quanto pare – anche abbastanza inutili.
      Ci arriveremo mai?
      Finché il livello delle persone a cui siamo in mano è del genere di imputare l’inquinamento al Libeccio, penso proprio di no.
      P.S.
      (bisogna riconoscerlo, è bellissima! da incidente diplomatico con la Libia: questi puzzoni da cui ci arrivano gli inquinanti!)

    36. Ma qualcuno ha mai pensato che FORSE c’è chi NON PUO’ usare la bicicletta?
      Belle parole queste, tutte quante, ma è così difficile capire che la bicicletta (qualunque essa sia!)non è la soluzione per eccellenza, per il traffico di Palermo?

    37. @Maria Luisa. La bicicletta, elettrica o meno, è per molti, ma non per tutti. Per tutti, una soluzione come questa (http://www.rosalio.it/2007/01/28/migliorare-la-qualita-della-vita-nel-centro-storico/) la voteresti?

    38. Ma quanto costa ?

    39. Io ho comprato un anno fa una tommy della italwin. Spettacolare, mi va a genio e la uso molto volentieri. La batteria è ok, ti consente di scendere in città e tornare (abitando ai margini del centro storico e anche più lontano) facendo attenzione, chiaro, a risparmiare batteria dove non è necessario pedalare. Purtroppo è ancora un pò pericoloso ciclare in città, la pedalata assistita tuttavia aiuta a percorrere piú velocemente i tratti in cui ci si espone molto alle automobili, riducendo così la percentuale di rischio. In definitiva penso che la bicicletta a pedalata assistita sia notevolmente più sicura di una normale bicicletta. I prezzi sono altini, ma il gioco vale la candela. Poche parole ai buoni intenditori.

    40. @ s.pister
      credo che tu abbia fatto un calcolo di rendimento ma non hai tenuto conto di tante alri aspetti positivi legati all’uso del mezzo. E che ne è dell’attivitá fisico-motoria svolta, per esempio, è o non è un vantaggio? Andare in bici elettrica di sicuro sarà ancora inquinante, ma mai quanto l’automobile o il ciclomotore.

    41. @ cittadino
      sicuramente facendo un’analisi costi benefici la bici elettrica è un buon mezzo per la circolazione nelle città, quello che però bisogna sottolineare che non tutti hanno le stesse esigenze di mobilità, nel senso che ogniuno di noi lo fa per motivi diversi: lavoro, svago, spesa, accompaganre i figli, trasportare cose etc. quello che ancora non è chiaro a molti è che il lavoro di organizzazione della cricolazione veicolare e dei pedoni delle città deve essere affidata a tecnici competenti, abilitati presso il ministero dei trasporti e deve essere fatta con i mezzi ed interventi adeguati a breve, medio e lungo termine, corrispondenti, naturalmente, a investimenti via via crescenti.Vi posso assicurare che a palermo ve ne sono molti in grado di assolvere in modo egregio a tale impegno tecnico.
      p.s.
      questo succede perché con la riforma delle pubbliche amministrazione molti enti locali: regione, provincia e comune è stata affidata a dirigenti che molto spesso non hanno un titolo di studio adegutato per l’incarico che assolvono. è la triste realtà che credo stia distrugendo il nostro sistema amministrativo e gestionale.
      perdonatemi non volevo arrivare così lontano, ma l’ho fatto.

    42. Ma avete visto come l’amministrazione comunale ha “dissuaso” i ciclisti palermitani dall’utilizzo delle piste ciclabili di via Crispi ?

    43. sono da poco una adepta della bici elettrica, dopo anni di scooteer, mi trovo benissimo, la consiglio a quanti devono muoversi in città. Qualche punto dolente c’è il primo il mancato rispetto del codice della strada da parte di automobilisti e motociclisti, il secondo sta come dicevate nell’ostruzione delle piste ciclabili (dove ci sono) da parte delle auto (sia via Galilei…ma non dimentichiamo i marciapiedi/piste di via libertà!!)e anche dei pedoni che poveretti si ritrovano dei marciapiedi non agibili a causa di mattoni volanti e quant’altro!!la bici elettrica è una soluzione non valida per tutti, per questo penso che la soluzione delle targhe alterne sia un’ assurdità, ci sono tante persone che hanno l’esigenza di muoversi all’interno del famigerato perimetro per necessità (vedi genitori che devono accompagnare figli a scuola), e non dimntichiamo quanti hanno acquistato auto euro 3 nel 2005 e che ancora le pagano sono costrette a circumnavigare la città, col risultato di spostare lo smog fuori dal perimetro stressandosi in mezzo al traffico per ore!un piano del traffico serio dovrebbe prevedere parcheggi gratuiti anche nel centro cittadino, potenziamento delle linee degli autobus, e la maggiorparte di noi sarebbe ben disposta a lasciare le auto a casa per non rimanere imbottigliata nel traffico.
      p.s. io ho acquistato la bici all’auchan e vi assicuro che è perfetta per percorsi cittadini, autonomia di 30 km con un basso costo!

    44. allucinante le piste ciclabili in zona lincoln e dintorni adesso sono diventate delle piste per corsa ad ostacoli. che risate. forse è un modo per dissuadere le macchine a posteggiarvi sopra…. sono sempre più convinto che il comune debba essere chiuso secondo le disposizioni della legge basaglia……

    45. @s.pister
      Ma stiamo parlando del mezzo in sé o della soluzione unica e adeguata a tutti? Considera che anche una bella metropolitana superefficiente non sarebbe la soluzione adatta a tutti.

    46. Anch’io ho acquistato una frisbee…in effetti, c’è da dire che i prezzi sono ancora proibitivi: io per fortuna rottamavo il mio vecchio motore e qualcosa ho risparmiato, ma se avessi scelto il modello con batteria al litio (molto più leggera di quella al piombo sul quale ho dovuto ripiegare), avrei dovuto sborsare sui mille euro.
      detto questo, la uso già da diversi mesi e ne sono pienamente soddisfatto: mi sposto tranquillamente attraversando l’intera città, usando l’accortezza d caricarla sempre in tempo (in caso contrario, si “involve” in una normale bicicletta, mica in un macigno da trascinare!…certo, vivessi a pioppo e si scaricasse la batteria mentre torno a casa dopo una visita in città, mollerei la bici e salirei sul primo bus!)

    47. io devo ancora comprarla..
      è un prodotto che mi interessa
      ma a parte il rivenditore di piazza turba(che con me si è comportato in modo arrogante e maleducato)conoscete qualcun altro?

    48. Repubblica Palermo di ieri ha pubblicato una spiritosa lettera di una lettrice che confidava come, da quando gira in bicicletta, cattura l’attenzione più che con più comuni -e inflazionati- strumenti di seduzione 😉

    49. @vale
      hai ragione, anche a me quello di p.zza Turba non mi è piaciuto tanto, mi è sembrato poco disponibile ad aiutarmi quindi è meglio non andarci. Ce n’è un altro invece in Via Sirtori Giuseppe Generale, 34, si chiama Daricello. E’ un big e si occupa di bici da moltissimo tempo. Ciao.

    50. Ciao, ho trovato un forum con un sacco di informazioni sulle bici elettriche, Frisbee comprese, ma ce ne sono pure molte altre. L’indirizzo è http://www.jobike.it/forum/

    51. Salve a tutti!
      esiste anche un nuovo forum sulle bici elettriche, e per giunta fatto da un Palermitano!
      Se volete dare un’occhiata eccovi l’indirizzo:
      http://bicielettriche.forumattivo.com/

      vi aspetto, Ciao!

    52. Io ho trovato la soluzione perfetta per risparmiare e rispettare l’ambiente.
      Adesso giro in bici elettrica acquistata presso Besbike in via olanda 34 a Palermo.

      Fatevi un giro e scegliete la vostra: http://www.besbike.com

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