mercoledì 26 nov

Archivio del 15 dicembre 2008

  • Sequestrata la Casa di Babbo Natale al Politeama

    La Polizia municipale ha provveduto stamattina a sequestrare la struttura della Casa di Babbo Natale montata a piazza Castelnuovo in assenza delle autorizzazioni del Servizio concessioni e occupazione del suolo pubblico del Comune.

    La Trinakria Development, società organizzatrice dell’evento collegato alla struttura, aveva chiesto al Comune le autorizzazioni per l’istallazione della struttura. L’ufficio di Gabinetto del Sindaco aveva accordato la deroga al divieto dell’uso della piazza, presupposto indispensabile per poter ottenere l’autorizzazione, e rimandato all’ufficio competente che non l’ha mai concessa.

    AGGIORNAMENTO del 24/12/2008: la Casa di Babbo Natale è stata dissequestrata ed è visitabile. La copertura verrà smontata.

    AGGIORNAMENTO del 28/12/2008: la Casa di Babbo Natale è stata smontata oggi in fase di smontaggio anche se sarebbe dovuta rimanere fino al 6 gennaio.

    Palermo
  • Il canone fisso annuo per l’acqua scende a 28 euro

    Acque potabili siciliane, il gestore del servizio idrico integrato dei comuni della provincia di Palermo, ha annunciato che il canone fisso annuo per l’acqua scende da 59 a 28 euro e che le famiglie disagiate e a basso reddito e i clienti con consumi esigui o pari a zero pagheranno meno.

    Le tariffe medie si attesteranno a 0,28 euro a metro cubo fino a 88 metri cubi, 0,71 euro da 89 a 140 metri cubi e 1,07 euro da 141 a 200 metri cubi; usi domestici non residenti 0,71 euro a metro cubo fino a 140 metri cubi e 1,07 euro da 141 a 200 metri cubi; altri usi 0,88 euro a metro cubo fino a 200 metri cubi; usi zootecnici 0,35 euro a metro cubo senza limiti di consumo.

    Nella città di Palermo l’utente in fattura verserà una minima quota aggiuntiva quale contributo per gli investimenti di riqualificazione delle reti idriche e fognarie e dei depuratori che saranno eseguiti da Aps.

    Palermo
  • Sale, pepe e polveri sottili

    Bancarelle in strada

    Quando la tv parla di mucca pazza, non compriamo più la carne. Quando si parla di polli con l’influenza aviaria non compriamo più il pollo, adesso ci sono pure i maiali irlandesi ed il latte alla diossina. Eppure a pensarci bene, non c’è bisogno di un pollo indonesiano o un maiale irlandese per temere di aver mangiato cibo contaminato. Passando da Sant’ Erasmo mi chiedevo come sia possibile, in tempi in cui siamo tutti esperti di polveri sottili e PM10, che sia lecito vendere pesce, frutta e verdura a 20 centimetri dalle marmitte delle auto.
    Come riporta il sito dell’ APPA (Agenzia Provinciale per la Protezione Ambientale) “mentre le particelle più fini tendono a galleggiare e possono rimanere in atmosfera per molti giorni, le particelle più grossolane si depositano sul suolo nell’arco di poche ore e la distanza percorsa di solito è breve“. Questo significa che le particelle prodotte dalle auto vanno a depositarsi anche sulla frutta che lo zio Totò espone lungo il marciapiede e sul pesce del lapino dello zio Vice’. Continua »

    Ospiti
  • “Un Segno lungo 35 anni”

    Inizia oggi una tre giorni di dibattito sulla rivista Segno in occasione dell’uscita del suo 300° numero. Gli incontri si svolgeranno alle 17:00 presso la sede dei padri redentoristi (via Badia, 52).

    Segno n. 300

    Oggi si parlerà de La città, la mafia e l’antimafia con il direttore di Segno Nino Fasullo direttore di Segno, il professor Giacomo Vaiarelli, il magistrato Giuseppe Di Lello, i docenti universitari Alessandra Dino e Vincenzo Guarrasi e Simona Mafai.

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    Palermo