martedì 21 nov
  • Intimidazione al giudice Loforti

    Due giorni fa ignoti hanno lasciato un’auto rubata e con i fili di accensione scoperti sotto casa del presidente della terza sezione penale del Tribunale di Palermo Raimondo Loforti.

    Loforti è impegnato da anni in processi di mafia e presiede dal marzo scorso il collegio giudicante nel processo Occidente in cui figura anche il boss mafioso Salvatore Lo Piccolo.

    Il giudice ha dichiarato: «Ogni giorno svolgo il mio lavoro con estrema serenità e quindi non posso farmi impressionare da questi episodi. Oltretutto sono fatalista».

    Nei mesi scorsi si sono susseguite altre cinque intimidazioni verso magistrati.

    Rosalio è solidale con Raimondo Loforti.

    Palermo
  • 5 commenti a “Intimidazione al giudice Loforti”

    1. Ma quanti commenti…cavolo ho difficolta´a leggerli tutti…vedo che l’argomento Mafia e intimidazione mafiosa riscuote molto interesse tra i miei concittadini…O forse si ha paura a scrivere?
      Solidarieta´a quei giudici e a chiunque si batta contro la Mafia!!!
      Disprezzo per gli altri, intesi come coloro che o la appoggiano attivamente o anche assumono un atteggiamento passivo di fronte al cancro che ha distrutto la nostra citta´.

    2. su repubblica dell’altro ieri è stato chiarito il tutto: la macchina era stata rubata ad un vicino del giudice, poi ritrovata e parcheggiata da questi vicino casa, in divieto di sosta e ancora coi fili scoperti (motivo per cui rischia una multa). la macchina risultava ancora rubata perché il database della polizia non era stato aggiornato dopo il ritrovamento. Una leggerezza insomma, per fortuna, e non un’intimidazione..

    3. Meglio cosi´…tuttavia l’articolo sopra dice pure che negli ultimi 5 mesi si sono susseguite 5 intimidazioni verso i magistrati.
      Rientrano pure esse tra le leggerezze?

    4. Cmq sia odio la mafia, ed odio tutti i nostri concittadini che stanno indifferenti di fronte al problema…

    5. Solidarietà al Giudice Loforti, a tutti i magistrati che fanno bene il loro dovere e anche di più. Solidarieta’ ai giornalisti che vogliono raccontarci la verità, solidarietà agli operatori di polizia, ai commercianti che denunciano il pizzo, a tutta la gente onesta, che fa fatica a vivere in questa societa’ di…

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