martedì 17 ott
  • Grandine, misteri e cimiteri

    Mio cucino Eugenio la combinò veramente esagerata. Dico io: c’era bisogno di farci assaltare i vermi a tutti i palermitani con questa cosa di fare cadere la neve solo al camposanto dei Rotoli mentre nel resto di Palermo sembrava che ci potevamo andare a fare i bagni? Quando ci spiegai che non era esatto lui mi disse: “Giafar non c’era altro di fare. Così ognuno pensa che dall’aldilà stanno parlando con lui e si passa una mano sopra il petto. E ti assicuro che tutti, dico tutti, trovano un ostacolo. Prima di quello naturale che, almeno i maschi, incontrano di sicuro”.
    Ora io capisco che sono momenti difficili, ma c’era bisogno di farci prendere questo matrone a tutti i palermitani? Pensate che spavento a sapere che cadde una tonnellata di grannola proprio al camposanto: nè più e nè meno. Cioè di questa banda del muro, ghiaccio; di quella banda del muro, diciotto gradi del termometro. Giustamente all’indomani cominciarono ad acchianare verso dove mi trovo io una poco di discussioni che non si ci crede. Perché tutti pensarono che quella specie di piccolo miracolo era per ricordare qualche cosa a qualcuno e che non c’è migliore occasione del Capodanno. Così, non sapendo di preciso cosa ci dobbiamo ricordare, ognuno si è ricordato una cosa per conto suo, magari senza farla sapere all’affaccio.
    L’Emiro Diego prima si informò se non era uno sgherzo di quei babbioni dei becchini che magari si erano andati a prendere il ghiaccio al vivaio dell’Addaura e lo avevano avviato con la pala. Quando capì che la cosa veniva dal Cielo confermò pure dalle parti dove sono io che al più presto si fa una bella valigia piena di racchette e si trasferisce nel Benelux dove c’è il parlamento dell’Europa.
    Per il capo dei giudici non ci sono dubbi: quella grandinata vuol dire “Pentitevi!”. Perchè per lui ogni pentito vale tanto oro quanto pesa. E certo non ha tanto torto
    Il Babbo Natale di piazza Politiama si meravigliò e ci spiegò al Capo dei Capi (che non si chiama Totò e non è corto. Anzi, lo chiamano l’Altissimo) che, almeno l’ultimo giorno dell’apertura della sua casa, tutta quella neve vera la poteva fare cadere là. Così forse non ci dicevano che era abusivo.
    Al putiaro dei vestiti venduti meglio che a peso d’oro ci venne in testa di uscire i cappotti di cascimir sperando che cadeva ghiaccio pure alla via Ruggero Settimo. I soliti esagerati visto che dice che la crisi per una poco e come se non c’è. Dice che le Ascelles sono piene di turisti e che a Cortina non si trova un posto manco nelle caverne abbracciati con le stalattiti.
    E che cosa dire di quelli che hanno i supermercati e che ha un anno che si lamentano che ci calarono le vendite? E che cosa vogliono con una cucuzza che costa ex cinquemila lire? E allora ghiaccio pure per loro, così si insegnano.
    Mio cucino Eugenio dice che ci dovrebbero mandare una mezza chilata di ghiaccio pure all’Emiro Silvio perchè ci fece la carta sconto ai poverelli. Ma si scopri che la carta è una cartuzza: cioè vale solo per quelli che proprio non solo sono al minimo della pensione, ma sono soli, schifiati dai parenti, e senza manco un forno a microonde da due lire. E mi piace pensare che il governo in questo modo sparagna un sacco perchè di persone così ce ne sono veramente poche. Ma però da quassopra ho potuto vedere le file terribili alle Poste per uscire tutti i documenti che servono per scriversi a questo festival della povertà. E tanti manco arrivano alle qualificazioni.
    Con la ghiacciata Eugenio ci volle dire a tutti che non sono più tempi di babbiare. Dice che questa grandine al cimitero, sopra i palermitani che ormai freddo non ne sentono più, deve significare che viene più freddo a pensare come siamo, e cioè che a un palmo dal nostro riverito posteriore può succedere di tutto come lassotto a Gazza dove c’è una carneficina di cui crepano pure i bambini.
    Eh sì: mio cugino è veramente contrariato e certo ha ragione. Ma io Giafar, ultimo emiro in Sicilia, dico che ne ho viste tante, che questa terra la sento come la carne che non ho più. Per questo ho rinunciato alla metà delle vergini che mi spettavano per potere continuare a guardarla. Allora io dico che ne abbiamo passate tante e che siamo ancora qua. Ancora una volta a farci gli auguri di buon anno sperando che sia vero buono e facendo finta che ci crediamo.

    Il taccuino di Giafar
  • 11 commenti a “Grandine, misteri e cimiteri”

    1. Buon anno anche a te! Ed io voglio crederci veramente…nonostante la grandine!
      (Maria Luisa from “Billi fans club”)

    2. io c’incocciai…da non crederci..

    3. Sempre puntuale, bravo.
      In città si favoleggia, e si fanno le ipotesi piu disparate.
      Ieri sera “ù zzù Fanuzzu” mi ha fatto morire dalle risate, mentre andavo ad accattare il pane, passando davanti la taverna, mentre gli altri davano spiegazioni metafisiche e metà minchiatiche;
      Mi blocca e fà : ah cà sì?
      – Chi c’è zzù Fanu?
      – Tu che sei studiato e dici cà e spirdi un ci criri, rimmi nà cuosa …CHI FU AH? CHI fu AH?
      – E io chi minçhia nnì sacciu, ma chi sa pigghia cù mia?
      Sono stato a ridere mezz’ora.
      Bisognerebbe farci un video su questa storia, perchè sono bellissime le facce e la mimica.
      Ciao Billy, eventuale non ci scriviamo, Auguroni.

    4. Ma c’è qualcuno che ha delle foto?

    5. Salve a tutti..approfitto di questo spazio per dire la mia..
      Personalmente ho trovato grottesco che il Giornale di Sicilia abbia marciato su questa balla colossale e che non abbia chiarito immediatamente che trattavasi di un fenomeno completamente diverso.
      L’articolo uscito ieri è davvero incredibile.
      Visto che non me la posso prendere col palermitano medio che sconosce i fenomeni naturali da appassionato di meteorologia lasciatemela prendere con chi, con internet a disposizione, ha deliberatamente scelto di restare nell’ignoranza e di fare disinformazione.

      Per GOKU: se vieni nel nostro forum ci sono le foto del Giornale di Sicilia.

    6. Billitteri, è sempre un piacere leggerti!

    7. Buon anno Billi e mille di queste strie!!

    8. @Nicola Bernacca
      Nel terzo millennio c’è anc ora chi crede che un’eclissi di luna è un infausto presagio. Che facciamo, li decapitiamo? L’ignoranza è un reato? Sul giornale di sicilia (cicero pro domo mea) c’era pure la “spiegazione” del metereologo. Nico hai una testa troppo bella per sprecarla coi pregiudizi nei confronti degli ignoranti. Ricordati che a forza di destinare a loro il regno dei cieli, categoria beati, finirà che, per la compagnia, si dovrebbe scegliere l’inferno dove ci sono sicuramente Galilei, Heisenberg, Dirac e tanti altri. Una bella tacca, va….

    9. Nessun pregiudizio verso l’ignoranza (specie quella in buona fede), solo fastidio verso chi ha la possibilità di fare una informazione meteorologica corretta e non la fa. E’ verissimo che nell’articolo del Giornale di Sicilia c’erano le spiegazioni di Mercalli e Colombo ma è anche vero che in prima pagina si parlava di NEVE a Palermo e che l’articolo all’interno era chiuso da una memorabile testimonianza di un vecchietto dell’Arenella che addirittura in quella neve (ancora) vedeva l’opera del Signore..
      Insomma se l’articolo aveva intenti folkloristici direi che è riuscito perfettamente, viceversa è abbastanza criticabile, tutto qui 😉
      Ringrazio per la “bella testa” che avrei, auguri di buon 2009 a lei 😉

    10. Nicola ogni tanto va mantenuta una certa idea magica delle cose.
      Era carino che un fenomeno fisico, capitato solo ai Rotoli e solo in una certa parte, poteva essere fantasticamente interpretato.
      Il giornale di sicilia ha poi chiarito.
      Ma per un po’, pensare che tutto queto non sia un caso, é anche una forma di sopravvivenza dello spirito, che male c’é?

    11. Nessun male!
      Io parlavo solo da un punto di vista scientifico e non ritengo che il Giornale di Sicilia abbia reso un buon servizio..sarò puer libero di pensarlo no?
      Per il resto non intendevo minimamente “attaccare” le interpretazioni favolistiche di nessuno, figuriamoci!
      Ognuno ha diritto alla propria visione del mondo e di ciò ch accade, ancora buon 2009!

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