mercoledì 16 ago
  • E io pago! Anzi…tutti

    Crisi economica mondiale, borse in discesa, manovre straordinarie di recupero, un’Italia sempre meno felice e afflitta da tante difficoltà che le istituzioni non riescono a risolvere, poiché radicate in una filosofia di vita improntata al consumismo.

    È l’era del consumismo: abbiamo gioito, ne abbiamo goduto i frutti ma adesso è ora di pagarne le conseguenze.

    E posso dirvi, dal punto di vista di un semplice medico-chirurgo fresco di laurea, che anche nella Sanità tutto sta andando a rotoli….gradualmente! Intendiamoci, la professionalità dei medici e del personale sanitario è sempre alta, alcuni pazienti guariscono, altri no…ma questo rientra nella norma.

    C’è un problema: il sistema è letteralmente “soffocato” dall’eccessiva richiesta di pazienti che nutrono una spropositata preoccupazione per la salute. La prevenzione è importante ma nel nostro paese sfiora livelli tragi-comici. Troppi ricoveri ospedalieri superflui, troppe richieste di esami diagnostici, liste interminabili di attesa, persone che si recano al pronto soccorso per un taglietto al dito (un taglietto…non esagero), eccessiva la spesa sanitaria per i farmaci, esami di laboratorio a go go….e potrei continuare.

    Tutto a discapito dei veri “malati”, che potrebbero e dovrebbero godere di un supporto assistenziale qualitativamente più efficiente.

    Durante le feste, alcuni giorni prima di Capodanno, mi è capitato di collaborare con un medico di famiglia: e lì ottieni la “fotografia” istantanea della nostra società: una società fatta di persone che, in alcuni casi, si recano dal medico generico per chiedere la prescrizione di esami del sangue motivati da un “così…tanto per…dottore!”; persone che telefonano per chiedere se è meglio una tazza di camomilla o una pillola di paracetamolo per la tosse; persone che mostrano l’impellente necessità di ritirare delle ricette (possibilmente senza aspettare) ma che, dinanzi all’invito del medico di ritirarle in prima persone, perdono tutto d’un tratto l’entusiasmo iniziale; ed ancora persone che chiedono l’esenzione per qualunque cosa, cercando di “fare le scarpe” allo Stato, come se lo Stato fosse una terza persona.

    E allora, il mio invito e la mia speranza sono: aiutiamo noi stessi a risollevare le sorti del paese, evitando gli sprechi, prestando attenzione alla salute senza essere necessariamente ipocondriaci ma agendo con il buon senso per il bene comune della società.

    Ospiti
  • 31 commenti a “E io pago! Anzi…tutti”

    1. Beh, io ero uno dei pochi d’accordo con i ticket per i codici bianchi e, magari, anche per quelli verdi.
      Cosa che fra l’altro esiste un pò dappertutto.

    2. CITAZIONE “Intendiamoci, la professionalità dei medici e del personale sanitario è sempre alta”-

      Caro amico mio se ne potrebbero portare di esempi sulla strafottenza e l’incompetenza di medici e/o infermieri che si potrebbe scrivere un volume enciclopedico .
      Vogliamo parlare di malasanità ?
      Di tutte le morti assurde che i fatti di cronaca ci hanno raccontato negli ultimi anni ?
      Vogliamo parlare di come funziona l’università di medicina a Palermo ?
      No no dai non parliamone , parliamo piuttosto della gente che si preoccupa ( forse in maniera esagerata ) della propria salute .
      Ricordati che noi poveri comuni mortali abbiamo il diritto di porre un quesito al medico e spesso anche se per voi illustri medici è una perdita di tempo perchè impegnati a far altro , avete il DOVERE di darci tutte le risposte possibili .
      Il rapporto medico paziente dovrebbe essere alla base di tutto o meglio potrebbe essere il punto di partenza per cominciare a far funzionare le cose .
      Saluti .

    3. P.L.-
      Sapevi che se arrivi in ospedale con un braccio fratturato con un dolore lancinante sei un “codice verde” , quindi questo significa che come dici tu DOVRESTI PAGARE IL TICKET .
      Ma prima di scrivere certe cose riflettete oppure lo fate solo per riempire la sezione commenti ?

    4. Allora, in parte quello che dici è vero.. Solo che scusatemi.. detto da un medico mi è venuta la pelle d’oca!
      Credo che a tutto ci sia un principio.. sarà che la gente ormai ha paura pure di respirare? Ipocondriaci?!? Io sono anni che almeno una volta al giorno scopro un muovo modo per cui potrei ammalarmi di tumore.. Vero o Falso? Sta di fatto che ci tormentano..Tv, giornali.. Allo scopo di? venderci più o meno quel farmaco..
      Succede poi.. che uno va in ospedale per un mal di testa e ne esce defunto..
      Mio nonno mi dice sempre di non portarlo in ospedale.. Perchè siccome è anziano lo lascerebbero morire…Onestamente mi sono sempre fatta una risata.. Ma leggendo il tuo articolo qualche dubbio mi sovviene.
      Intendiamoci.. Ho detto e ripeto che in qualche modo probabilmente hai anche ragione.. Ma un medico che mi parla di business, neolaureato poi… Brividi!

      Lo sai che sono i medici di famiglia che ti mandano al pronto soccorso.. Perchè se speri di fare non so.. una T.A.C mettendoti in lista rischi di morire prima?!?
      Mi vorrai dire che anche per quello marcisci mesi perchè la gente per ipocondria va a farsi una volta al mese la T.A.C?!?!?

      Pagare? Sono d’accordo.. si dovrebbe pagare per i codici bianchi… però prima di ciò.. facciamole funzionare le cose… No?

    5. Grande Monica ( come sempre )

    6. @Luca:
      io ho parlato prima di codice bianco (in caso estendibili a codice verde).
      Tu lo sai quanto CI costa quando arriva al PS qualcuno che ha il mal di testa perchè raffreddato o con un taglio alla mano *curabile con tintura di iodio e cerotto*.
      Ma tu prima di insultare pensi?

    7. @Monica:
      si parla di *business* e in generale di denaro, perchè serve quello per fare andare avanti le cose. Se devi rimodernare un PS servono tanti soldi. Se devi poi farlo andare avanti bene ti serve personale (soldi). Per i medicinali servono soldi. Per energia, calore, acqua e quanto altro servono SOLDI. E così via all’infinito. E poichè di soldi se ne hanno MOLTO pochi si cerca di evitare gli sprechi. MA DA ENTRAMBE LE PARTI. Dal lato del medico che magari si fa la settimana corta a quello del paziente che potrebbe andare in farmacia e comprare una tintura di iodio!
      Hai mai sentito una canzone di De Andrè chiamata *un medico* ? se non lo hai mai fatto ti consiglio di cercarla…

    8. P.L ma tu sei un medico? Non andiamo per esempi per favore.. la salute è un argomento troppo delicato.
      Sono d’accordo con te, il codice bianco si dovrebbe pagare.. prima però bisognerebbe adottare parametri di equi e ci vuole serietà e professionalità.
      cos’è mi mandano a casa per un raffreddore, pago il ticket e poi scopro invece di avere un’infezione gravissima (fatti accaduti).. cosa faccio poi.. chiedo il rimborso?!?!?!

    9. @Monica:
      il Triage e l’identificazione del colore è una pratica internazionale. La diagnostica in medicina si basa su statistica. Non solo quella italiana, ma tutta la medicina.
      In pratica quando anche il migliore medico del mondo fa una diagnosi si basa sulla probabilità che tu abbia quella malattia in base ai sintomi riscontrati. Se non si agisse così, per avere la certezza del 100% circa la diagnosi, dovresti fare tutti gli accertamenti per ogni sintomo e questo è più dannoso che altro. Un esempio: se arrivi al pronto soccorso molto raffreddata lamentando un mal di testa, ti danno un anticongestionante, magari un antibiotico, e ti mandano a casa. Questo succede IN TUTTO IL MONDO perchè la statistica dice che al 97% è giusto così. Poi capita che tu rientri nel 3% e che il mal di testa lo avevi per un aneurisma allora rientri a casa e muori.
      E’ colpa del medico? NO. (sto citando un caso realmente accaduto dove infatti il medico è stato assolto). Il problema è che per diagnosticare l’aneurisma devi fare una TAC che è l’equivalente di circa 100 raggi X e fa decisamente male al corpo umano. Per questa ragione (e oltre i costi, ovviamente) poichè su 100 persone con lo stesso sintomo 97 non hanno bisogno della TAC allora tu non la prescrivi (gli faresti più danno che altro).
      Questo per dirti che su 100 casi di codice bianco quelli che poi diventano rossi sono davvero pochi e altrettanti sono quelli che sembrano codici verdi o rossi e poi invece declassano.

    10. ipocondria? La mia famiglia può annoverare diversi premi, mia madre sbuffa quando la diagnosi, spesso, è negativa, quindi si rivolge ad un altro medico per sperare in una vera diagnosi grave.
      Il pronto soccorso palermitano non è una tappa molto ambita però! Quindi può ritenersi fortunato…
      Da quando poi, il fidanzato di una delle figlie, il mio, è un medico si è raggiunti l’apoteosi della diagnosi espressa come i cannoli!
      Faccio da filtro e spesso chiudo la telefonata consapevole che si tratta solo della solita ipocondria. Per quanto riguarda la popolazione, credo ci sia
      1) troppa ignoranza, tanto da non riuscire a fare una cernita del proprio malessere, così da affollare l’area d’emergenza.
      2) Spesso questi luoghi, anche i reparti più critici, diventano per i parenti dei ricoverati un luogo di ritrovo in cui magari farsi anche gli auguri di Natale e brindare al nuovo anno…
      Prima o poi anche noi ci evolveremo o ci estingueremo.

    11. P.L
      hai ragione, il problema findamentale è che troppo spesso i sintomi li decide il medico del pronto soccorso e non il paziente.
      Troppo spesso, se non alzi la voce non t cagano di pezza.
      Non per citare la mala sanità perchè poi non ne usciamo più.
      Me medesima, un paio di anni fa si è ritrovata una persona influenzata da qualche giorno in totale stato di incoscienza. Prima di accompagnarla al PS le abbiamo misurato la temperatura 3 volte, prima, durante e dopo la crisi. Accompagnata in ospedale ci hanno risposto che era la febbre a causare l’incoscienza.. Ma t pare che io debba litigare con 4 medici solo perchè non sono laureata in medicina? Sai com’è finita? Che dopo 2 ore di liti e scenate da cabaret che per altro non mi sono consone.. ma quando la paura t assale è la fine.
      Bene alla fine purtroppo, dopo due giorni di pantomime varie si è scoperta un infezione che l’ha tenuta 22 giorni ricoverata in semisolamento. E se l’avessi riportata a casa perchè bisogna dar fiducia? Probabilmente oggi avrei una cugina in meno.
      Il tuo discorso è sano e corretto, questa penso sia la 3° volta che lo ripeto.. Non utilizziamo però gli ammalati finti o non per “giustificare” un sistema sanitario che fa acqua da tutti i lati.

    12. @Monica:
      il problema della malasanità è una cosa mentre quello di cui parla il post è un altro. E’ come dire che una automobile non cammina bene perchè è senza benzina! E’ ovvio!.
      Il mio discorso ha validità SOLO se ognuno fa il suo lavoro in maniera professionale. Viene da se che se il medico del triage mette tutti in codice bianco o verde perchè non ha voglia di lavorare allora non c’è sistema che tenga.
      Io come mestiere progetto ospedali: ti posso raccontare di reparti all’avanguardia con tanto di articoli dei giornali stranieri che poi sono stati chiusi perchè *manca il personale qualificato per usarli*. Ovviamente il personale ci sarà tra 5-6 anni quando quel reparto ormai non è più all’avanguardia. Anche questi sono sprechi indicibili ed è malasanità.
      Detto questo, tuttavia, il problema permane: se tutti fanno bene il proprio lavoro è indispensabile trovare un modo per ridurre le spese dovute a prestazioni che non andrebbero svolte al pronto soccorso.

    13. Ci sarebbe magari da chiedersi chi ha trasformato oggi la medicina nella più grande industria del mondo occidentale. Riflettendo sul peso che hanno oggi le multinazionali del farmaco si riuscirebbe anche a capire cosa c’è alla base degli odierni problemi della sanità mondiale. E in futuro andrà anche peggio. L’industria del farmaco e della diagnostica non si può più fermare e fagogiterà sempre più denari inventando a ogni passo nuove patologie da curare con nuove terapie più dannose delle patologie stesse. Usate la testa, il medico non è Dio, e non sempre è spinto da intenzioni adamantine.

    14. P.L
      Allora io e te probabilmente stiamo discutendo allegramente inutilmente.. Dato che, se leggi il mio primo commento, ho già detto che in linea di massima ciò che è stato detto è innegabilmente VERO. Discuto il fatto che questo allarmismo, in un’epoca come la nostra è esagerato ma comprensibile. E sono meravigliata soprattutto che un post simile è scritto da un neo chirurgo.. che scusatemi non possiamo nemmeno considerare stufo del sistema.. Ma dovrebbe essere nel pieno della sua vocazione!
      bah

    15. Io credo che, come spesso accade, i pensieri di una persona vengano trasfigurati o, quel che è peggio, si traggano conclusioni e giudizi affrettati senza conoscere le cose.
      1- Un medico che parla di bussiness…?? Ma cosa vuol dire….che non bisogna tenere conto delle spese che un paese può sostenere?? L’italia questa è. I soldi quelli sono. BISOGNA parlare della spesa sanitaria. Altro che! Se poi le risorse sono distribuite in maniera disomogenea, ciò non dipende nè dai pazienti, nè dalla classe medica. Rivolgersi al governo….
      2- Per il caro amico Luca, tutta questa facilità che lui adopera nel parlare di “doveri”, pazienti che debbono chiedere qualsivoglia dubbio venga loro in mente…..Per carità, umanamente sarebbe comprensibile, MA sarebbe anche meglio se prevalesse il buon senso tra “alcune” categorie di pazienti cbe potrebbero rivolgersi al medico o alle strutture sanitarie nei casi di vera necessità.
      Perchè…..devi capire…caro amico…..che ci sono tante altre persone molto più gravi, coloro che ne fanno le spese in definitiva.

      Per cui…non armiamoci di sani principi e idee ricche di morale. Parliamo della realtà e rinnovo il mio invito all’uso del buon senso.

      p.s. non fatemi esempi di chi si rompe il braccio o di chi subentra in stato di incoscienza. Secondo voi si fa riferimento a questi pazienti nell’articolo?

    16. Ragazzi. La soluzione è semplice. Più soldi nelle tasche di anziani e lavoratori (meno imposte sul lavoro) e ticket più alti. La gente sinchè non si troverà a spendere di tasca propria sarà sempre “irresponsabile”, ossia poco incline a valutare con attenzione le proprie reali necessità.

    17. Il trucco, sia se arrivi con un braccio rotto o con qualsiasi altro sintomo flogistico è di tagliarsi il più possibile vicino a dove duole. Se arrivi sanguinante, salti la fila e ti fanno entrare. E se non ti fanno entrare, cominci a sanguinargli sulle sedie, sui muri, stile film dell’orrore… Ma vi faranno entrare subito, non temiate. Anzi, se vi recidete un’arteria appena arrivate all’ospedale (non prima, altrimenti morite) vi mandano direttamente in chirurgia d’urgenza, mentre gli altri poverini fratturati ma non sanguinanti, se ne stanno in fila per un’oretta…

    18. La tua risposta al mio commento mi fa capire che evidentemente, per te mi sono spiegata male o probabilmente per tutti.. chesoio..
      Detto ciò, l’argomento mi pare alquanto complesso e delicato.. Quindi mi limiterò a ribadire che ho solo espresso il mio disappunto verso questo post. Posso?
      sorry X Ruggiero

    19. Parlando di fratture, io piu` di 5 anni fa ho avuto la disavventura di rompermi tibia e perone in seguito ad una caduta con la mia vespa. Trasportato a Villa Sofia con un dolore atroce, ma ancora non conoscendo quale fosse la reale condizione della mia povera gamba, seppure ipotizzandola, sono stato costretto ad aspettare piu` di un’ora prima di essere visitato, con uno degli infermieri di turno veniva e mi diceva “ma non e` roooottaaa”.

      Preciso che erano le 12 e non c’eran dottori a fare visite al momento, e non ci sono stati fino a dopo le 13 inoltrate (in pratica, chi aveva finito il turno ed era andato a mangiare e chi doveva iniziare il turno e stava ancora mangiando).

      Quando finalmente entro nella sala per essere visitato, il dottore naturalmente non c’era ma l’infermiere vedendo il mio piede con profonde escoriazioni decide di medicarmi e mi fa una fasciatura alla gamba e non vi dico il dolore mentre mi fasciava. Nonche` all’improvviso arriva il dottore, anzi la dottoressa che vedendomi fasciato dice: “eh no ti devo sfasciare perche` deve vedere cosa hai”. E anche qui non vi dico il dolore mentre mi toglieva le bende.

      A questo punto arriva l’intuzione geniale della dottoressa: “ha bisogno di fare i raggi alla gamba”. Il problema e` che per raggiungere la macchina per le radiografie situata al piano inferiore rispetto il pronto soccorso ci devi andare da solo, l’infermiere non ti accompagna. Per fortuna c’era mia madre e una carrozzina a disposizione e cosi arriviamo nelle stanza dei raggi – io sentivo ormai il fuoco nella gamaba dal dolore”. Ma non finisce qui, mia madre non puo` entrare nella stanza dove c’e` il macchinario e il tragitto dalla carrozzina alla macchina lo devo fare da solo perche` nessun infermiere mi puo` aiutare naturalmente (non sono aiutorizzati forse, boh?). Ancora non so come ho fatto saltellando su una gamba e con il dolore che sentivo ad arrivare a quel macchinario e mettermici dentro. Finalmente arriva il responso: frattura scomposta multiframmentata di tibia e perone con necessita` di intervento chirurgico… e meno male che non era rotta secondo il “mio amico” del piano di sopra…. A questo punto gli infermieri si decidono a far qualcosa e mi mettono su una barella sulla quale arrivo all’ambulanza che mi deve portare al CTO per il ricovero (incredilmente mia madre non ha dovuto fare nulla questa volta).

      Cosi alle 16 arrivo finalmente a destinazione dove mi fasciano la gamba come si deve per non farmi sentire dolore e mi ricoverano.

      Ora io non sono un dottore ma da quello che mi hanno detto, attendendo per 4 ore con una frattura del mio tipo si puo` rischiare anche l’embolia.
      Ma tanto non eeeeeraaaaaa roooottaaaaa…

    20. Mi scuso per gli errori e per la sintassi un po’ sgangherata del mio racconto, ma a quest’ora la mente e` poco lucida…

    21. Monica, certo che si può esprimere il proprio disappunto. L’importante è non fare un calderone di concetti diversi fra loro. Qui non si parla di malasanità, ma dell’eccessiva spesa sanitaria, delle richieste a volte superflue di esami e così via.

    22. il fatto di farsi prescrivere gli esami del sangue non mi sembra un’idea peregrina nell’ambito dei check-up di routine, se si tiene alla propia salute e presupponendo di vivere in una paese civile. seconda poi, visto che parli di buisness, perchè non ti davi ai computer visto che assomigli al figlio segreto di bill gates??

    23. secondo*, business*

    24. Firma con il nome e cognome almeno…ed evita di insultare le persone. Grazie.

    25. Sapientone da Cnosso ti invito a rimanere in tema (il tema del post non è la fisiognomica). Grazie.

    26. Secondo me ci sono ragioni, e controragioni, in quello che ha detto il nostro giovane medico, che é appunto, giovane.
      A volte un mal di testa prolungato é sintomo di un anerurisma, non so si sottovalutino i mal di testa in persone che non ne hanno mai sofferto, per dirne una.
      Per un taglietto, nonostante io abbia genitori anziani, mai accompagnato nessuno.
      Di contro, con mio padre che é un paziente che soffre di ipertensione, con pressione che é arrivata a 230 di massima, mia sorella quando ha chiamato il 118 si é sentita rispondere ma cammina, quindi perché ci avete chiamato? Quindi, contraddico il nostro medico, in questo, ancora una volta.
      Mio padre é arrivato una volta i fibrillazione a Villa Sofia, quindi, é normale che non da quel momento in poi ogni eccessivo aumento di pressione siamo entrati in allerta, aspettando i tempi biblici di una scintigrafia da sforzo, il cui responso abbiamo ottenuto sempre minacciando di chiamare i carabinieri o la polizia per gli eccessivi ritardi nel consegnarci tali esami.
      Difatto mi padre ha avuto bisogno di avere impiantato uno stenth aortico, quindi, sebbene il 118 diceva ma cammina!, allora sta bene, non era proprio così.
      Nessuno può sapere se una cosa apparentementemente banale, sia più grave di quello che sembri, signor nuovo dottore. Il punto é che una volta esistevano pronti soccorsi a livello territoriale, mentre adesso sono concentrati solo negli ospedali. Ed ovviamente, questo fa sì che qualche ipocondriaco sparso ci arrivi. Ma attento a lei giovabne dottore a sottovalutare i pazienti, é su una cattiva strada.

    27. Sugli esami del sangue.
      Io sono stata una donatrice di sangue per molti anni, per la thalassa. L’esserlo dava un vantaggio reciproco, io davo sangue a persone che avevano bisogno per vivere di numerose trasfusioni, l’associazione mi faceva uno screening gratis di analisi del sangue e pressione arteriosa.
      Nella mia attività di donatrice mi é stato segnalato uno stato di ipertensione preoccupante, e dalle analisi del sangue é emerso un livello alto di trigliceridi. Cosa di cui mai mi sarei accorta, laddove non avessi fatto periodiche analisi del sangie come quelle conseguenti alla donazione.
      Per cui, caro giovane dottore, lei sarà esaurito, ma é una cosa sana che le persone si facciano periodici controlli del sangue. Non sono ipocondodriaci, od anormali loro, fanno bene. Si chiama prevenzione, questa cosa, mi fa specie che non ne abbia mai sentitto parlare.

    28. Uma perchè esiste la prevenzione?Se vai dal privato a fare gli accertamenti a pagamento allora sì!!!Io ho chiamato tutti gli H di palermo per fare una visita senologica con mammografia e da ottobre che tento nn se ne discute.Al poliambulatorio di via Onorato mi avevano detto di chiamare a dicembre questo è il nm 091 7033841,a dicembre mi hanno detto a gennaio. Ho richiamato l’altro ieri e mi hanno detto di richiamare a febbraio ma solamente per prenotare chissà per quale mese!Se sei ipocondriaca ma con “un nodulo”dopo 200 telefonate e passeggiate perse nei vari ospedali cosa fai ?Porti i bei soldini al privato e ti fai la prevenzione, la sanità nn può permettersi sprechi,quindi facciamo gonfiare le tasche ai privati!

    29. Non credo abbiate letto bene l’articolo. In più, non capisco il sarcasmo adoperato nel rivolgersi a me. Ma lei, “cara signorina uma” come si permette di affermare che sono sulla cattiva strada? Si limiti a esporre il suo pensiero. E vi invito, ancora una volta, a rileggere l’articolo. Sapete cosa è la prevenzione? Non è il nodulo alla tiroide per il quale il paziente non riesce a fare gli accertamenti opportuni. Quella è malasanità, e in quel caso abbiamo (sono medico e paziente come tutti) diritto a lamentarci. Si parla di sprechi. Di gente che sente un dolore alla schiena e, dal medico di famiglia, insiste per fare la tac! Ecco il motivo delle liste di attesa. Cosa ci vuole a capire che sto difendendo gli interessi dei veri malati? Commentate con serenità evitando le ironie.

    30. Infatti dott Ruggiero ,mio cugino 33 anni ,lamentava dolori alla schiena al proprio medico,nn perchè avesse tempo da perdere ,insisteva per fare degli accertamenti,invece il medico insisteva a prescrivere antidolorifici.Ebbene stanco è andato a Milano in una struttura”pubblica”,tempo una settimana tutto risolto:tumore al coccige operato in seduta stante!
      E poi una parentesi anche se fuori tema, si che al nord si fa prevenzione,sono le usl che mandano a casa l’invito periodicmente per effettuare le visite dai 18 anni in sù,mi riferisco al pap test, visite senologiche ed altro, l’invito viene fatto anche nn avendo patologie.

    31. Ma lei ha capito il sottile concetto che ho espresso? Ho parlato di tac, ovvero tecnica costosa, dannosa e meno diffusa. Magari prima una bella visita accurata, poi una rx (che è sempre dannosa ma più diffusa e meno costosa), e la tac la si lascerebbe che so, per pazienti affetti da patologie certe e gravi che necessitano di un follow up continuo, o nel caso di sospetti certi. Poi, se cominciamo a fare esempi specifici non la finiamo più. Non devo mica cercare di convincervi, ma cogli il succo di ciò che voglio dire senza fare il classico esempiuccio di malasanità. Per quella te ne potrei fare io mille di esempi. Con questo chiudo. Auguri!

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