mercoledì 13 dic

Archivio del 9 febbraio 2009

  • Eluana è morta

    Eluana Englaro è morta questa sera nella casa di cura “La Quiete” di Udine. Il decesso è avvenuto alle ore 20 alla fine di un pomeriggio che, a detta dei medici, era trascorso senza particolari allarmi. Ma poco prima delle venti la situazione è precipitata e la ragazza è morta. La Procura di Udine ha subito proceduto al sequestro delle cartelle cliniche e si è riservata di ordinare l’autopsia domani mattina. Va ricordato che due consulenti della Procura sono stati sempre a fianco dei medici responsabili del protocollo sanitario autorizzato con le sentenze giudiziarie sul caso. Alla notizia della morte di Eluana molta gente si è radunata di fronte alla clinica. In Parlamento, dov’è in discussione il Ddl, ci sono stati momenti di tensione. Il senatore Quagliariello (Pdl) ha parlato di “assassinio”, Il capogruppo del Pdl al Senato Gasparri di “eutanasia certa”. La senatrice Finocchiaro (Pd) ha accusato la maggioranza di “sciacallaggio”. Walter Veltroni ha convocato per stasera l’esecutivo Nazionale del Pd. Tutte le principali reti Tv hanno cambiato il proprio palinsesto per trasmettere il “talk show” sulla vicenda di Eluana.

    Palermo
  • Corsie di preferenza

    È di qualche tempo fa l’inchiesta apparsa su Repubblica sull’uso e abuso delle corsie preferenziali tra ambasciatori (che evidentemente non portavano pena), medici, politici, mogli, cugini, parenti illustri. Risale ad ancora più tempo fa il servizio di Stefania Petyx su questa usanza nostrana di utilizzare le corsie preferenziali come se fossero un prolungamento della carreggiata. Da queste due osservazioni aggiungo la mia terza “via” sull’uso di queste zone d’ombra della viabilità palermitana. Eh sì perché noi palermitani siamo persino capaci di usare una corsia preferenziale anche quando non c’è! Armati di ammortizzatori e di una leggera forza addominale, piccolo saltello e…hop! Il marciapiede diventa una A1 perfettamente utilizzabile. Per fare questo naturalmente il marciapiede si deve prestare ma non perché largo o accogliente (scoprirete che ci sono zone in cui viene usato ugualmente anche se assomiglia di più a una stretta lingua di terra) ma perché situato in una zona in cui il traffico è talmente rallentato da far venire voglia di “acchianare mura lisce”…cosa che poi effettivamente si fa. Continua »

    Palermo
  • Punto di vista (culinario) di un fuori sede

    Ho lasciato la Sicilia non molto tempo fa ma per fortuna ci tornerò presto. Sì, perché forse solamente quando siamo lontani dalla nostra terra, che sia per 10 giorni o per 10 anni, ci rendiamo veramente conto dell’isola felice (come mi piace chiamarla) nella quale viviamo, ma soprattutto del ben di Dio che ritroviamo ogni giorno nelle nostre tavole e del quale solo noi siciliani abbiamo il privilegio di godere.

    Il primo impatto con la mia nuova realtà avvenne proprio in ambito culinario, in un pilastro portante dell’economia siciliana: il bar. Un disastro. Entrai, morto di fame, e iniziai a guardare il meglio che la tradizione gastronomica di tipo fast food aveva accumulato in secoli di gloriosa storia ed aveva da propormi. Che tristezza, che povertà!!! La cosa migliore a vedersi era una squallida ed aristocratica piadina, sottile come un foglio di carta, solo lontana parente della nostra più popolare pizza. Per il resto, solo qualche tramezzino dal colore opaco e dal contenuto indecifrabile. Quanto avrei pagato per poter assaporare una deliziosa arancina al burro!!! Continua »

    Ospiti