domenica 19 nov
  • Eluana è morta

    Eluana Englaro è morta questa sera nella casa di cura “La Quiete” di Udine. Il decesso è avvenuto alle ore 20 alla fine di un pomeriggio che, a detta dei medici, era trascorso senza particolari allarmi. Ma poco prima delle venti la situazione è precipitata e la ragazza è morta. La Procura di Udine ha subito proceduto al sequestro delle cartelle cliniche e si è riservata di ordinare l’autopsia domani mattina. Va ricordato che due consulenti della Procura sono stati sempre a fianco dei medici responsabili del protocollo sanitario autorizzato con le sentenze giudiziarie sul caso. Alla notizia della morte di Eluana molta gente si è radunata di fronte alla clinica. In Parlamento, dov’è in discussione il Ddl, ci sono stati momenti di tensione. Il senatore Quagliariello (Pdl) ha parlato di “assassinio”, Il capogruppo del Pdl al Senato Gasparri di “eutanasia certa”. La senatrice Finocchiaro (Pd) ha accusato la maggioranza di “sciacallaggio”. Walter Veltroni ha convocato per stasera l’esecutivo Nazionale del Pd. Tutte le principali reti Tv hanno cambiato il proprio palinsesto per trasmettere il “talk show” sulla vicenda di Eluana.

    Palermo
  • 66 commenti a “Eluana è morta”

    1. omicidio!!!

    2. TACETE!!

    3. Francesco, almeno noi, noi che non partecipiamo e non partecipammo alla canea su un corpo malato, su un’anima martoriata che ha invaso tutto e tutti, abbassiamo i toni. Perfavore. Adesso non è il momento della rabbia ma per chi crede della preghiera. E domani sarà quello dell’impegno. Un impegno forte, ciascuno nel suo ruolo, perchè cose del genere non accadano mai più. Io da parte mia spero che l’anima di Eluana possa adesso dissetarsi e nutrirsi del Corpo e del Sangue di un altro morto per “giusta” sentenza. Il Santissimo Crocifisso.

      Antonio Triolo

      P.S. Daniele sempre poetico questa volta è così preciso e “freddo” proprio perchè per adesso credo non ci sia più niente da dire. Grazie Daniele per la notizia.

    4. E figuriamoci se bruno vespa poteva mancare col suo programmaccio…. è vergognoso che si cerchi ancora di fare audience su una vicenda delicata come questa. non è ancora bastato lo ”spettacolo” offertoci da alcuni scellerati politici (soprattutto quelli di una determinata parte) che in questi giorni si sono accaniti con una ferocia incredibile sulle decisioni prese dalla famiglia englaro e su i medici preposti all’interruzione dell’alimentazione?!…. non diventeremo mai un paese normale….. mai!

    5. Il grande fratello non l’hanno staccato!

    6. Mentana domasni si dimette per protesta

    7. se è vero che c’è un limite a tutto..
      lo abbiamo appena raggiunto
      il limite è la foga degli avvoltoi e degli sciacalli
      il limite è la libido di vespa, col mestolo di turno, già pronto dopo appena 60 minuti per lo SHOW dello squallore umano.

      ci dovremo far bastare quel ridicolo “minuto di silenzio”

      intanto Eluana è altrove, per sua fortuna.

    8. Ma Triolo, scusa, cosa vuol dire: “Un impegno forte, ciascuno nel suo ruolo, perchè cose del genere non accadano mai più”. Se una persona non vuole vivere a determinate condizioni, ha diritto di rifiutare cure e assistenza. Ci vuole una legge sul testamento biologico e se tu non vuoi farvi ricorso nessuno ti romperà le scatole. In questo caso c’era una sentenza che rispecchiava le volontà di Eluana e quelle dei familiari. Tu, per caso, ne sai più di loro della persona che ora non c’è più per potere parlare con tale facilità? Hai forse vissuto un solo minuto assistendo Eluana in questi diciassette anni? Cosa c’entra, poi, tirate fuori la crocifissione di Cristo? Nessuno ha crocifisso nessuno, Eluana è stata assisita amorevolmente per diciassette anni? Ora capisco cosa vuol dire nominare il mome di dio invano.

    9. ma state sentendoooooooooooooooo la lettura di vespa?
      io urlo

    10. basta, basta…. basta..
      quanto cattivo gusto.

      basta.

    11. Stefania , quoto il tuo commento ed aggiungo che lo schifo rimane a noi che restiamo in questo mondo .

    12. guerra dell’audience: ad ogni sciacallo il suo brandello.
      ecco quello di mentana
      cito da agenzie di stampa
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      Mentana: Mediaset non cambia palinsento, mi dimetto
      ROMA – Enrico Mentana annuncia che rassegnerà le dimissioni da direttore editoriale di Mediaset per protesta contro la decisione della stessa Mediaset che, “di fronte a un dramma che scuote il Paese intero, ha deciso di non cambiare di una virgola la sua programmazione di stasera su Canale 5, nonostante sia il tg5 sia Matrix fossero pronti a aprire finestre informative sulla morte di Eluana”. Lo ha riferito lo stesso Mentana in una nota diffusa mentre su Canale5 sta andando in onda il Grande Fratello.

      “Non è così – ha detto Mentana – che si fa informazione su una grande rete nazionale. Non esiste solo l’audience. Simili scelte tolgono credibilità a chi le compie, e personalmente non ho nessuna intenzione di avallarle. Stasera su Canale 5 il dramma è quello della cacciata di una concorrente dal Grande Fratello. A mezzanotte, se va bene, si parlerà di Eluana, a Matrix. Andremo in onda comunque, per dovere di informare. Domani però – conclude – rassegnerò le dimissioni da direttore editoriale di Mediaset, per un altro dovere, quello di coerenza”.
      —————————————

      eh! che uomo .
      la coerenza. non la competizione..la coerenza

    13. Seat,
      Vuol dire quello che ho scritto. Non voglio fare polemica, non lo ritengo il momento. Come la penso l’ho scritto e spero di averlo chiarito. Sul nominare il nome di Dio invano credo che il mio giudice non possa essere tu ma libero di pensarla come vuoi, a me la libertà di pensarla come voglio su coloro che hanno consentito, agevolato e condiviso la scelta di lasciar morire Eluana Englaro per fame e sete.
      Concordo che ci vuole una legge sul testamento biologico ma che il discrimine dell’idratazione e della nutrizione è argomento serio e complesso. Ti ricordo solo che Eluana un testamento biologico non l’aveva e che con nessuna delle leggi in discussione (nemmeno quella liberal-laicista dei Radicali) la si sarebbe potuta lasciare morire sulla base di una volontà mai espressa chiaramente e solo ricostruita per presunzione. Riguardo al Crocifisso mi riferivo al paragone che già ho fatto in altro post nei commenti alla vignetta di Lo Bocchiaro sul fatto che una sentenza fosse alla base di ciò che si è consumato in questi giorni. lì avevo detto alcune cose che, se ti interessa, puoi leggere.

      Antonio Triolo

    14. Eluana è morta… w Eluana
      nessuno si permetta di parlare a vanvera…solo Silvio ha L’autorizzazione…io lo già fatto e me ne sono pentito…ma il misero veltroni che sta facendo???

    15. ………………………………amen

    16. Adesso BASTA ai FINTI moralisti!Basta a quei politici che hanno ignorato la vicenda di Eluana x molti anni e che hanno messo le loro forze in campo solo xkè la vicenda ha raggiunto un livello mediatico internazionale!hanno messo la faccia solo xkè si potesse parlare di LORO!credo che la loro opinione valga NIENTE messa a confronto di quella del Sign ENGLARO che ha preso una scelta da PADRE che vuole il max per la propria figlia e che ha saputo guardare oltre a quello che ci impone la Chiesa.Il Papa anzichè giudicare gli altri durante l’Angelus domenicale xkè non si precipita ad Udine a dare l’estema unzione ad una persona che per 17 anni ha vissuto da martire??sono queste le cose che Mi aspetto da Lui!…e dai politici mi aspetto solo SILENZIO che è il modo più dignitoso e profondo x far capire alla gente quanto davvero era sincero l’affetto x Eluana.Concludo volgendo l’ultimo saluto ad Eluana…ADDIO.

    17. SIGNOR SEGRETARIO DEL PARTITO DI OPPOSIZIONE…?HA QUALCOSA DA DIRE”’???
      oppure ha paura di offendere l’elettorato laico???

    18. Forse è arrivato davvero il momento di tacere e di recitare una personale preghiera per Elana.
      Silenzio.
      Basta!

    19. Sinceramente non mi è chiara la pertinenza di questo post con i temi del blog.

    20. senza forse, Maria Luisa, senza forse.

    21. finalmente libera

    22. ……E ADESSO GLI AVVOLTOI CHE HANNO TANTO VOMITATO STIANO ZITTI!
      ……..ma loro continuano e non capiscono che l’unica cosa che dovrebbero fare è… TACERE.

      pequod

    23. Secondo me è stato data troppa attenzione al caso particolare, soprattutto questa sera. Ho assistito in uno zapping di 5 minuti parlare di sondini espulsi, di colpi di tosse, di orari di entrata, della vita di Eluana….

      Con rispetto per la ragazza questi dettagli da “La Vita in Diretta” non importano.
      L’unica cosa che importa è rivolgere una preghiera alla ragazza e fare tesoro di quello che ci ha lasciato.

      E rivolgere una preghiera alle altre 3000 persone che in tutta Italia sono in stato Vegetativo Permanente.

      Pensare cosa puo’ significare va oltre ogni oltre immaginazione e spero che il Parlamento faccia Tesoro di questa triste vicenda per prendere spunto e legiferare su queste situazioni.

      Legiferare sulla Vita è quasi impensabile ma vivendo in uno Stato di diritto occorre dare delle linee guida che spero non parametrizzeranno la liceita’ dell’eutanasia ma diano la liberta’ ad ognuno di decidere la propria sorte.

      Dovremmo ricordarci cosi’, nel corso della vita, di fare il testamento “delle proprieta’”, quello “biologico” e magari ricordarci di scrivere da qualche parte cosa fare del nostro ultimo respiro.

      A Eluana e alle altre 3000 anime vaganti va la mia preghiera.

    24. Auguro buon riposo ad Eluana ed auguro ad i suoi familiari di potere trovare la serenità. Ciò detto vi faccio notare che i problemi del paese non sono questi. E’ comodo ad una classe dirigente mediocre decentrare continuamente l’attenzione su vicende così toccanti dove è facile assumere le vesti di condottiero. Invito tutti al rispetto verso l’uomo ma alla lucida considerazione che il dibattito politico dovrebbe interessare vicende di maggiore impatto sociale.

    25. FINALMENTE! Pace all’anima sua che finalmente è liber di lasciare questo mondo!
      In questi giorni ho provato vergogna (più del solito) nell’essere italiano! Berlusconi che impazzisce e dichiara di voler cambiare costituzione, leggi e quant’altro!
      Sono schifato da un governo che ha dimostrato che, se spinto da motivazioni che ritiene giuste, prepara e vara una legge in 3, DICO TRE, giorni!
      Perchè non fanno altrettanto per varare provvedimenti per l’attuale crisi economica? Ah già…alla chiesa non interessa!
      Sonos chifato dalla casta dei giornalisti (ed in parte anche da quella degli italiani) che sono riusciti a trasformare in uno “spettacolo dei pupi” la morte e l’agonia di una persona!
      Tuttavia mi domando: perchè Mentana sostiene che si sarebbe dovuto cambiare il palinsesto? Alla fine in Italia ci sono 300.000 persone nello stato in cui era Eluana, ogni giorno muoiono ragazzi, padri e madri…ma nessuno cambia i palinsesti! Il padre ha chiesto silenzio…ha chiesto che la vicenda di sua figlia venga diemnticata e che possa di nuovo tornare ad avere un po’ di serenità…perchè non dovremmo accontentarlo!
      Cmq…considerazioni a parte: pace all’anima sua che adesso di certo sta in un posto migliore!!!

    26. solo una preghiera per Eluana
      sul resto bisogna stendere un velo pietoso… lo schifo della nostra società…

    27. @Triolo

      Eluana si nutre del corpo e del sangue di cristo? Come sei poetico….

    28. E Gasparri intervistato con le finte lacrime agli occhi….da svomare per il disgusto. Eluana è un omicidio..i morti sul lavoro, i morti di fame e di freddo, gli indigenti abbandonati dallo stato, le assistenze domiciliari interrotte o insufficienti in quasi tutte le città italiane..quelle no! A chi la danno a bere questi disgustosi baciapile del vaticano. Bravo Napilitano…per una volta almeno!

    29. “L’interruzione di procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’accanimento terapeutico. Le decisioni vanno prese dal paziente o da coloro che ne hanno legalmente il diritto”

      Catechismo della Chiesa cattolica, articolo 2278

    30. caro daniele, un pensiero sento il bisogmo di esprimere, verso il padre di Eluana: come starà adesso ?, non vorrei essere al suo posto, anche dopo quelle deliranti accuse di Quagliarello….giorni fa ho ho pensato che forse era lui che soffriva troppo e voleva chiudere quella fase della sua vita e di sua figlia, morta- viva in una clinica-limbo dove certo doveva essere una larva irriconoscibile, si sentirà da una parte leggero liberato, dall’altra disorientato, e dovra’disintossicarsi da quel super impegno che lo ha totalizato per 17 anni, come vivrà adesso?

    31. @vita: oltre a Quagliariello ci sono quegli esaltati di una specie di unione cattolica che hanno esposto cartelli, sotto la stanza dove un padre assisteva la figlia che moriva, con su scritto “Beppino Assassino”
      W L’ITALIA, W LA CHIESA, W IL PAPA!!!

    32. Eluana è morta 17 anni fa. Ora il suo corpo ha solo ottenuto serenità e dignità.

    33. Per la riflessione di tutti….
      .
      http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=12156
      .
      Riposa in pace …

    34. se è vero che ogni vita ha un senso quella di questa povera ragazza ha raggiunto il punto più alto.
      il dibattito di queste settimane può ritenersi uno dei più significativi del’ultimo secolo :etica, morale,religione,democrazia,…non resteranno temi affrontati inutilmente e potremo un giorno affermare con certezza che una “piccola vita” ha contribuito, da sola, alla crescita della nostra (troppo giovane) repubblica.

    35. Per chi non ha solo certezze qualche spunto di riflessione che magari in questi giorni non ha preso in considerazione:

      http://permartina.blogspot.com/2009/02/invito-ad-abbandonare-certezze-per.html

    36. Triolo taci tu e tutti quei finti perbenisti a cominciare dal vaticano,lo stato della chiesa con pedofili e strupratori in casa

    37. Prima ognuno moriva quando arrivava la sua ora.
      L’intervento dell’uomo ha snaturato tutto.
      Chi di noi vorrebbe vivere per diciassette anni in quelle condizioni?
      Suo padre ha avuto pietà.
      Credo che Dio ci ami sempre e comunque.

    38. Che io possa tacere o parlare, spero sia ancora una mia libera scelta. E se qualcuno non la pensasse così il mio diritto alla parola me lo prendo lo stesso come ho sempre fatto in vita mia.

      Speravo che si sarebbero mantenuti toni un po’ più pacati vista la tragedia. Evidentemente mi sbagliavo.

      Antonio

    39. Ciao Eluana…

    40. Sono d’accordo con la Petix. Almeno davanti alla morte servirebbe rispetto e silenzio. Ed invece quello che ho visto ieri sera è stato talmente squallido da farmi venire la nausea. Ho visto dai tg le persone di Udine che urlavano contro i genitori di Eluana, chi sosteneva che la madre di Eluana fosse disinteressata alla figlia talmente tanto da farla morire sola (la signora Englaro ha un cancro in fase terminale), ho visto Fede e Vespa così cinici e crudeli da farmi assalire un senso di vomito, ho visto un circo mediatico che mi ha fatto vergognare, senatori che a pochi minuti dalla notizia litigavano fra loro. RISPETTO! Almeno davanti alla morte ci vorrebbe rispetto…….

    41. Perchè parlate di rispetto davanti alla morte quando non ce n’è per la vita?
      E perchè per rispettare una morta si devono calunniare i vivi, quelli che hanno dovuto operare una scelta?
      Ma di quale rispetto stiamo parlando?
      Dio dà e Dio toglie, ringraziamolo per quello che ci concede di vivere, e preghiamo anche per i genitori di Eluana che credo non abbiano avuto nessun sadico piacere a porre fine a quella lenta agonia che qualcuno ancora si ostina a chiamare vita.

    42. La materia in questione non vive di certezze ma solo di angoli bui. E proprio questi angoli, dato che si parla di esistenze da spezzare, dovrebbero bastare a non scegliere strade senza uscita, vie definitive.
      Credo che la vita umana sia sacra, ma nel contempo credo che gli unici preposti a decidere del destino di un soggetto siano il soggetto stesso e Dio. Nessun altro ha questo potere, nè un padre, nè una madre, nè un fratello, nè uno Stato.
      Nonostante le infinite sofferenze a cui i genitori di Eluana sono stati costretti ogni santo giorno di questi ultimi 18 anni, nessuno di loro poteva decidere della vita e della morte della figlia. Solo Eluana, ma solo se l’avesse manifestato in modo evidente e comprovato. E ciò non è avvenuto. Non può una frase detta a 20 anni, frutto del coinvolgimento emotivo causato dall’incidente di un amico, ed espressa in modo ufficioso, avere valore di legge, testamento e autocondanna a morte.
      Le opinioni e i volti si modificano nel corso dei giorni, figuariamoci dopo quasi vent’anni. Da qui l’esigenza di fare una legge sul testamento biologico. In assenza di tale documento, nessuno può ergersi al rango di Dio. Nemmeno il dolore, profondo e inumano, legittima qualcuno a diventare Dio.
      La supposizione di volontà di morte non mi basta per togliere la vita a una persona. La vita è un dono (non solo cristiano ma anche laico) e va oltre tutto questo.

    43. geggè, ho avuto la sfortuna di avere in famiglia chi nella condizione di Eluana si è trovata. Per quattro anni, l’ho vista aprire gli occhi di mattina e chiuderli alla sera. Potevi anche avvicinarle un accendino lei lasciava gli occhi aperti. Sbarrati. Vacui. La vita è un insieme di coscienza e fisicità, se manca la coscienza non è vita. La ragazza che avete visto in foto non era più Eluana. Ha ragione il padre quando dice voi non l’avete vista. Non l’ho vista nemmeno io ma la immagino. La immagino la metà rispetto a quella che era. Senza luce. Senza volontà. Senza alcuna gestione di se stessa. Forse sarebbe il caso che chi parla così si facesse un giro per vedere come è un vero inferno quello in cui vivono queste persone. Con chi deve girarli per evitare le piaghe, con i pannoloni addosso e operazioni per permettere che evacuino, con cateteri ed infezioni da cateteri continue che causano febbre e respiro affannato. Forse dovreste vederle per sapere che non mangiano, stai lì con un sondino dritto nel naso e da quel sondino fai passare qualcosa di simile ad omogenizzati. Voi avete visto le foto di una ragazza che non esisteva più da 17 anni. E suo padre è stato così buono da evitare a voi lo sgomento davanti ad una donna che diviene una larva ed a lei l’umiliazione di doversi mostrare a voi in queste condizioni. Sperate sempre di non avere nessuno in famiglia che si lamenta di notte e voi non capite se sono lamenti veri o semplicemente riflessi. E state lì a sperare che siano riflessi e non ci sia coscienza perchè se ci fosse, cazzo se capissero penso che ti guarderebbero con odio perchè se non è tortura tutto questo si ci avvicina moltissimo. Quindi ok il testamento biologico ma forse prima di esprimersi le persone dovrebbero sapere di cosa stiamo parlando. Affrontare il tema veramente. Io di mio so che mi fido ciecamente delle persone della mia famiglia. Loro sanno cosa penso. Io non posso conoscere tutti gli stadi di apparecchiature, rianimazione, ausili meccanici e così via. Molte cose le conosci solo quando ci passi con qualcuno della tua di famiglia. Ho le mie idee ma non potrei esprimere una volontà su ogni cosa minima, per questo ho sempre detto a chi mi sta vicino che mi conosce, che sa come sono fatta, che se succedesse qualcosa voglio che scopra se posso tornare indietro ma se non ci sono possibilità deve lasciarmi andare via. Amare una persona è anche trovare il coraggio di lasciarla andare via. Spesso le tratteniamo per egoismo, perchè noi non siamo pronti non loro.

    44. Esistere vuol dire vivere non solo con l’anima ma anche con il corpo.Eluana era morta da molti anni la teneva in vita la scienza non DIO.

    45. Serena, io conoscevo Eluana. Non benissimo ma la conoscevo. La incrociavo per strada e ci salutavamo, frequentavamo amici comuni, siamo andati insieme ad alcune feste. Ricordo che le piaceva da matti ascoltare “In questo mondo di ladri” di Venditti. Era bellissima, indipendente e sempre avanti un passo rispetto a tutti noi. Ho amici che l’hanno vista in questi ultimi mesi. L’hanno portata in giro con la carrozzella e le hanno fatto compagnia. Questa vicenda non è così lontana da me come credi. Ma il principio che ho esposto va al di là del dolore quotidiano. Nessuno ha risposte, nessuno è Dio. Anche il solo 1% di possibilità che Eluana avesse cambiato idea un secondo prima di schiantarsi con la sua auto a Pescate mi toglie la pace. E di questo nessuno di noi può esserne certo. La vita è anche dolore e sofferenza. Ma fa parte del gioco. Spegnere un’esistenza per elucubrazione personali, congetture e supposizioni è ben altra cosa. Perché non c’è ritorno.

    46. Andrea tutte queste certezze da dove ti arrivano? come ti invidio….

    47. Gegè, il testamento biologico non avrebbe tolto i dubbi che nutri. Per il semplice fatto che poteva restarti il dubbio che lei cambiasse idea un secondo prima dello schianto. C’è gente che ha le idee molto chiare, io non le ho. Forse per questo se stilassi un testamento biologico darei linee guida generali e chiederei che l’ultima parola fosse data da chi so mi ama e vuole solo il mio bene. Questo perchè non sono in grado di poter dare una risposta a tutte le ipotesi che si presentano. C’ho vissuto con chi era in stato vegetativo, proprio vissuto perchè in Sicilia al contrario della Lombardia non ci sono nemmeno strutture per queste persone. Fai diventare parte della casa una corsia di ospedale. Ti paghi di tasca tua l’infermiere professionale che deve gestire la persona. Compri di tasca tua tutto quello che serve. Ecco forse qui le istituzioni qualcosa potrebbero fare. Perchè la situazione in quel caso diventa ancora più pesante. Mentre vedevo la persona della mia famiglia vegetare, non sai nemmeno quante volte ho sperato finisse e smettesse di soffrire in quel modo.

    48. La speranza che finisse tutto è legittima, la voglia iontrinseca che la tua cara smettesse di soffrire è umana. Considero Beppino un uomo di infinita dignità. Mai mi permetterò di mettere in dubbio la sua buona fede. Ma, ripeto, nessuno si può arrogare un diritto che non ci appartiene. Te lo dico da cittadino e non da cattolico fervente. Te lo dice una persona che avrebbe agevolato Welby nel suo desiderio di morte, perché espresso in piena coscienza. Ma la supposizione di volontà di morte non mi basta per togliere la vita a una persona.

    49. Sono letteralmente sconvolto dall’infimo livello di morbosità e totale mancanza di pietà raggiunto dai media in questa dolorosa vicenda che avrebbe dovuto essere mantenuta privata.
      Per un profondo senso di RISPETTO per Eluana e la sua famiglia, mi impongo il silenzio.
      A tempo debito dirò le molte cose che ci sono da dire su questa vicenda.

    50. a parte i contenuti di una minuziosita’ veramente morbosa (ed inutile),i toni sono stati certamente oltre misura (piu’ adatti ad una telecronaca sportiva),come
      il tempo assegnato ai servizi)esagerato.
      Il tragico errore del padre e’ stato quello di affidare
      la figlia ad una struttura pubblica (la speranza di
      trovare una soluzione positiva) e poi avere fatto tanto (ingenuamente) chiasso da restare imbrigliato in un sistema che non ha dimostrato alcuna pieta’ ne’ per la ragazza ne’ per la famiglia.
      Tantissimi anziani muoiono nelle loro case quando il loro organismo rifiuta ogni tipo di alimentazione,solida o liquida che sia.E di questi casi
      nessuno si occupa(e meno male!).

    51. La Chiesa, i suoi massimi esponenti, hanno accusato di OMICIDIO, nelle loro dichiarazioni ufficiali, i familiari di questa povera ragazza, con l’aggravante di essere stato commesso – l’omicidio – nei confronti di chi non aveva la possibilità di difendersi.

      Questa, in termine tecnico, si chiama “diffamazione a mezzo stampa”, reato perseguito dal codice penale oltre che da quello civile. Fossi io il papà di Eluana querelerei ciascun politico, ciascun cardinale, ciascun cittadino che si sia espresso in questi termini. Una volta ottenuta la sicura sentenza di vittoria ed il risarcimento del danno, che potrebbe consentire un vitalizio di lusso, visto il numero dei diffamatori e l’entità del grave danno morale ed all’immagine della famiglia Englaro, potrei, con il ricavato, fare beneficienza a favore di tutte le famiglie che vivono in condizioni analoghe.
      La calunnia e la diffamazione, specie se con l’aggravante “a mezzo stampa”, sono dei gravi reati. Non ci si deve ricordare di ciò solamente per querelare i pochi giornalisti che si sovraespongono denunciando quotidianamente le porcherie dell’attuale classe dirigente.

      Sul caso Eluana, peraltro, si sarebbe DOVUTO tacere, piuttosto che perpetrare per giorni e giorni una campagna di bombardamento mediatico di tale portata. Non mi meraviglio che molta gente abbia preferito vedere il grande fratello…Ma come siamo ridotti!!! E dovremmo pagare pure un canone?

    52. A tutti coloro che hanno la verità rivelata (?) in tasca.

      Tutto il mio rispetto a Beppino Englaro. Penso che se avesse fatto trapelare una sola foto di sua figlia oggi, tutte le vostre preghiere e le vostre chiacchiere vi sarebbero andate di traverso. Lui non l’ha fatto, la sua è stata una battaglia lunga diciassette anni, piena di dignità, mai uno schow, a quello ci ha pensato l’italica ignoranza farisea.
      Se non foste così stramaleddettamente cattolici e ipocriti, così certi di VERITA’ indimostrabili, sua figlia avrebbe avuto una storia diversa, e non se ne sarebbe andata con milioni di occhi puntati addosso, sulle sue foto di quando era giovane e bella e piena di vita! Allora si!
      Suo padre ha avuto “l’ardire” di combattere alla luce del sole, per sua figlia certo, ma non solo.
      Discorso complesso è l’eutanasia, sarebbe stato meglio, ma l’eutanasia è un atto d’amore immenso, non è roba per i baciapile.
      E poi se foste dei veri cattolici, e non dei bigotti, potreste ipotizzare che ora Eluana è finalmente libera. Io non credo, voi si!

      Serena, grazie del tuo commento, davvero.

    53. di Piero Cammerinesi

      Si è da poco conclusa l’avventura terrena di Eluana Englaro, che ha visto una volta di più l’Italia divisa in due partiti contrapposti, confermando che di questa drammatica vicenda non si è colto – o, meglio, non si è voluto far cogliere – il reale significato spirituale.

      I due approcci infatti, quello politico-materialista e quello confessionale-teista, sono entrambi incompleti e pertanto inadeguati ad afferrare il reale significato dell’evento. Che avrebbe richiesto anzitutto due cose: silenzio esteriore e ricerca interiore. Entrambe in larga parte disattese.

      Silenzio esteriore: quella di Eluana è stata una vicenda in primo luogo privata, che nella sua tragicità ha coinvolto degli esseri umani, in particolare i genitori, che avrebbero avuto il diritto di non essere esposti alla gogna mediatica solo per il fatto di voler dar seguito alle richieste della propria figlia nel rispetto delle leggi del proprio Paese. Come si può solo immaginare – non dico urlare, come pur è stato fatto – che un padre possa voler ‘ammazzare’ la propria figlia? Dopo averla amorosamente accudita per anni? Come si può essere così incapaci di mettersi nei panni dell’altro, del proprio fratello, colpito da una tragedia di questa entità, da non rispettarne il dolore e le difficili, drammatiche scelte, qualunque esse siano? Quale umanità è quella di chi predica l’amore per la vita …
      http://www.luogocomune.net/site/modules/news/

    54. …mi piace la distinzione tra “veri cattolici” e “bigotti”…forse è davvero li che si inserisce la difficoltà a discriminare la sospensione di un “accanimento terapeutico” da una “eutanasia”, a mio avviso, punto chiave di tutta questa vicenda…
      La religione cattolica prevede senz’altro la desistenza dalla prima (http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a5_it.htm art.2278) ma la maggioranza del clero ha voluto vedere il caso di Eluana (così come quello di Welby) una eutanasia…punti di vista o più probabilmente battaglia di principio che – nella difficoltà di rappresentare e meglio mettere a fuoco i giusti distinguo – vuole attuare delle semplificazioni.
      Tuttavia non tutti in ambito cattolico hanno espresso opinioni in linea con l’attuale posizione ufficiale del Vaticano.
      Parlo di Mons. Casale, http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=KODWR che giusto cita tra l’altro anche lui l’esempio di Giovanni Paolo II che avevo richiamato in un altro commento, ma anche di Andreotti (colui che disse a papa Giovanni XXIII di ritenerlo poco esperto del Vaticano!) e che viene il sospetto che per decenni anche un po’ da papa abbia agito. http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200902articoli/40786girata.asp

      Ritengo altresì interessante l’ulteriore distinguo di questo articolo tra “amore (o dico io “carità”) cristiana” e “verità cattolica” che alla distinzione iniziale tra vero cattolicesimo e bigottismo probabilmente riconduce… http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro-4/intervista-zagrebelsky/intervista-zagrebelsky.html

      Su tutto ovviamente il mistero sulla precisa individuazione di certi confini, che mi fa guardare con paura e sgomento a certe assolute certezza sia di una parte che dell’altra.

    55. l’articolo di Cammerinesi prosegue

      “Ricerca interiore: la vicenda di Eluana avrebbe dovuto condurre ad una meditazione profonda sul rapporto vita/morte, proprio grazie alla sua condizione border line. La visione materialista, che definisce vita umana solo quella dopo la nascita, e rifiuta che la nascita sia solo un momento di passaggio per l’Essere Spirituale, si è arrogata il diritto di difendere ad oltranza uno stato vitale in cui l’Essere in questione appare a molti non più incarnato sul piano fisico.

      La visione confessionale-teista, per converso, propugnata con estrema veemenza da buona parte delle cerchie cattoliche, non ha saputo fare una riflessione neppure sulla istanza di un proprio Papa, Giovanni Paolo II, che chiese espressamente di non essere tenuto in vita artificialmente allorché le sue condizioni si fecero disperate.

      Dopo aver scientemente eliminato, con il Concilio di Costantinopoli, la presenza dello Spirito nell’uomo, riducendolo al dualismo corpo-anima, la Chiesa oggi pretende di delimitare i confini della vita senza riconoscere quell’entità squisitamente spirituale che ne rappresenta il senso più autentico e che sola può permettere di comprenderne la differenza tra vita vegetativa e vita permeata dall’Io. In realtà ogni diatriba sul confine vita/morte e sulla definizione di vita è sterile dialettica se non si comprende il senso spirituale dell’esistenza, il destino, l’essenza spirituale dell’uomo.

      La vicenda di Eluana ha rappresentato, a mio avviso, una occasione preziosa per consentire pensieri più autenticamente veri sul significato della sua missione sulla Terra nonché sulla dicotomia vita/morte.

      Ma è stata un’occasione sprecata.

      Invece di portare ad una dignitosa e composta riflessione sul significato reale dell’esistenza, questa vicenda ha costituito solo un pretesto per fini biecamente politici, per tentazioni autoritarie, per manifestazioni di avversione e di gretto manicheismo. Piuttosto che suggerire rispetto per le opinioni degli altri, ha costituito il pretesto per manifestazioni di ‘volontà di potenza’ da parte di improbabili “schieramenti” politici e pseudo-religiosi, che di volta in volta si riconoscono tali solo in funzione dell’ “avversario” da combattere.

      La logica del contro anziché del per, della alienazione della responsabilità – io sono nel vero, siete voi a sbagliare…

      Eluana ha vissuto per diciassette anni a cavallo tra il mondo terrestre ed il mondo spirituale, quale novello Kaspar Hauser, condannato a non poter realizzare la sua missione sul piano fisico ed al tempo stesso impedito a ritornare – con il distacco dal corpo fisico – nel mondo spirituale.

      Un essere, Eluana, che appare come un messaggero tra due mondi, il cui destino è altamente emblematico in un’epoca in cui si vogliono ancora – nonostante i secoli trascorsi dalla vicenda di Galileo – imporre ai popoli verità scientifiche e fedi religiose con la virulenza e l’autorità dell’‘ipse dixit’.

      Così ancora una volta si è riusciti a non far pensare liberamente le persone, imponendo loro di allinearsi con il partito, o la chiesa, o con l’esperto di turno.

      Ancora una volta si è voluto distogliere l’uomo dal pensare liberamente il mondo, senza dogmi né imposizioni, impedendogli con ciò di realizzare l’autentico senso della sua missione sulla Terra, ovvero conseguire la sua indipendenza interiore e la capacità di cogliere la Verità attraverso l’autonomia del pensare.

      Che sono poi le condizioni per la manifestazione dello Spirito.”

    56. E per quelli che dicono le peggiori cose, non è forse vero che non si muove foglia che Dio non voglia? e allora, se Dio non voleva,se questa morte è stata provocata dall’uomo, perchè non lo ha impedito?
      Perchè?
      Quando Caino uccise Abele,perchè lo permise?(tanto per fare un esempio)!
      Forse non abbiamo capito che le nostre vite iniziano e un giorno finiranno, non sai quando, come , perchè;è un intervallo di tempo che ci viene concesso, e le uniche certezze sono il suo inizio e la sua fine.
      Sicuramente la nostra morte sarà provocata da qualcosa, quando sarà arrivato il nostro momento che è già deciso, e non da noi!
      Non possiamo interrogarci su questo, che è sicuro che arriverà, e per il quale possiamo solo pregare, chi vuole.
      Dobbiamo forse interrogarci sul significato della vita, il suo scopo, su come impiegare bene il tempo che ci viene concesso, sul significato e il valore della nostra anima e per chi non ci crede, sulle necessità non strettamente materiali della persona.
      Che ci siamo venuti a fare sulla terra? Qualcuno se l’è mai chiesto?
      Che ci vengono a fare le persone malate, disabili, cosa vengono a insegnare?
      E i bambini che muoiono piccoli?
      Dietro ogni persona c’è un disegno d’amore, un progetto di evoluzione dell’essere, una possibilità che viene data a tutti per comprendere un poco di più, accettare, e fare parte del grande mistero della creazione.
      Non si deve per forza capire tutto e sempre…

    57. Coma persistente, cuore e cervello nella norma. Per vivere aveva bisogno di mangiare e bere come tutti gli esseri umani. Non sono opinioni ma fatti.
      I medici non sono mai stati in grado di dire se e quando si sarebbe svegliata, ma fatto sta che è successo numerose volte che la gente si sia risvegliata da una situazione di coma. Non opinioni ma fatti.
      Per farla “riposare in pace” non si doveva dunque staccare una spina, si doveva semplicemente toglierle il sostentamento, l’alimentazione, l’acqua e il cibo. Non opinioni ma fatti.
      Ora, se la sensibilità e la coscienza impongono di usare determinate parole è solo perché il dolore e la sofferenza lo richiedono. Ma la domanda che mi pongo è la seguente: sulla base di quale titolo un uomo può disporre della vita di un’altra persona? In base al grado di dolore? di compassione? In base al quadro clinico? Tutto ciò mi lascia perplessa.
      Alla fine hanno deciso di toglierle acqua e cibo, per renderla “libera”… così hanno detto.
      Ad ogni modo, non opinioni ma fatti. Brutti.

    58. giorgia, visto che sei così informata mi citi un solo caso di persona in stato vegetativo per più di due anni che abbia ritrovato coscienza? ti invito a non citarmi il caso Crisafulli perchè Crisafulli si è risvegliato dopo un anno di stato vegetativo, di casi di risveglio dopo due anni della situazione in cui era Eluana non se ne registrano. Ti dico anche che solo dopo pochi giorni di coma, i danni cerebrali sono notevoli, non torni come prima, non hai la stessa qualità della vita che avevi prima, dopo 17 anni anche se ti risvegli la qualità della vita sarebbe minima. E per chi continua a parlare di volontà presunta per cui non era lecito accompagnarla al suo ultimo viaggio, vi domando scusatemi ma anche il doverla far rimanere in un letto per 17 anni in quello stato è volonta presunta. Almeno nel primo caso a presumere la volontà è chi la conosceva e l’amava, nel secondo caso invece chi sarebbe a presumere questa sua volontà? dei perfetti estranei….

    59. @giorgia
      “Per farla “riposare in pace” non si doveva dunque staccare una spina, si doveva semplicemente toglierle il sostentamento, l’alimentazione, l’acqua e il cibo. Non opinioni ma fatti”

      senza parole
      la disinnformazione e la distrazione di massa miete le sue vittime.
      vorrei stare zitta ma non ce la faccio.
      ammiro serena che riesce a dialogare.
      forse l’unica che ha vissuto sulla sua pelle quello di cui… e rimane lucida.

    60. R.M.
      ti leggo e ti scorgo solo adesso, andando indietro.
      sempre puntuali ed acuti i tuoi commenti.
      aggiungono spiragli di riflessione
      da parte mia grazie.

    61. prego Stalker…

    62. Grazie Stalker. Il problema e’ che su questi temi mi infervoro. Molte cose le ho imparate negli anni. Fra le corsie degli ospedali, con i medici che ti spiegano o gli infermieri. Purtroppo le persone sentono titoli si risveglia dal coma e credono a quello che dice la tv. Ma la tv si dimentica di dire che ci sono diversi stadi di coma e soprattutto che più passano i giorni di coma più le possibilita’ di recupero scemano. Si dicono tante fesserie e non si capisce che le parole sono pietre ed offendono chi le vive certe situazioni. Io non nego che più di una volta mi sono ritrovata a chiedermi se la scelta della mia famiglia fosse stata la migliore. Se aveva senso quella non vita. A noi e’ servita per abituarci all’idea di averla persa. Purtroppo questo e’ un Paese ipocrita, anni fa Montanelli diceva che i medici devono imparare a dimenticare le pillole sui comodini dei malati terminali cosi da concedere in silenzio una morte dignitosa a chi non ce la fa più.

    63. Eluana
      Non so se qualcuno avrà il coraggio di pubblicare o leggere questo mio scritto, ma
      se ciò dovesse accadere, innanzitutto, desidero ringraziare il Presidente Napolitano, anche se politicamente non sono mai stata dalla sua parte, è un grande Presidente, pieno di sensibilità. Credo, sia la persona che in questo momento sappia vedere più chiaro di tutti.
      Grazie ancora. Sono una credente, o meglio una che si fida di Gesù, che ha detto che Suo Padre ha molte dimore dove andremo a vivere dopo la morte, nella gioia e nella quiete, insieme a chi, sulla terra è stato caro al nostro cuore. Eluana ci sarebbe andata ormai da 17 anni. Qualcuno si è messo al posto di Dio, parlando e decidendo a Suo nome. Abbiamo fatto di tutto in Suo Nome, comprese le guerre. Questa è la cruda verità. Penso ci sia una dignità da rispettare, sia nella vita, che nella morte. Se succedesse a me, di rimanere immobile senza poter comunicare, vorrei essere lasciata andare, in modo naturale senza agghiaccianti sondini infilati nel naso fino in gola, che mi costringano a nutrirmi per forza. Vorrei morire come si faceva una volta, quando ti davano da mangiare fino a quando si poteva. Poi man mano, indebolendoti, scivolavi in uno stanco torpore e te ne andavi. Una cosa ricordo chiaramente, quando il caro medico di famiglia diceva”: Siamo nelle mani di Dio”, anche se eri all’ospedale ti permettevano di tornare a casa e lì tutti i cari restavano intorno al morente per tutto il tempo, tenendogli la mano, pregando e facendogli compagnia e coraggio e non te ne andavi come ora, disperato e solo. Si pensa mai, quanta sofferenza infliggiamo a tanti poveri esseri indifesi e soprattutto se vorremmo lo stesso trattamento? Mi sbaglio o Qualcuno disse chiaramente di non fare agli altri ciò che non vorremmo fosse fatto a noi. Voglio farvi soffermare e riflettere riguardo lo stato di quelli ai quali viene messa l’alimentazione forzata, spessissimo si tratta di persone anziane che non possono più parlare né muoversi, né piangere. Che non hanno nessun modo di comunicarvi il loro dolore. Immaginate la disperazione, se provando i dolori più insopportabili, credono di urlare, ma siccome nessuno sembra accorgersene, comprendono con terrore che nessun suono esce, dalla loro bocca, anche se nella testa l’urlo è incessante, continuo e lacerante Pensate al loro terrore ed impotenza. Hanno mal di denti? Noi corriamo subito ai ripari. E loro? Magari passano giorni o peggio. Cistite? Uno dei dolori più terribili e magari con il catetere lo hanno di continuo. Vertigini? Drammatiche! Solo a fare un piccolo movimento con il capo, ti senti morire ed invece ti stanno cambiando rivoltandoti come un calzino. Urli disperato, ma nessuno ti sente. Mi fermo qui, perché c’è da mettersi a piangere disperati. Questo è rispetto per la vita? E LO FAREMMMO IN NOME DI DIO? Non addossiamoGli i nostri misfatti. Lui era buono e leniva la sofferenza. Noi siamo solo carnefici. E mi chiedo, se siamo tutti uguali davanti a Dio, perché alcuni possono decidere d’evitare questo
      supplizio ed altri no? Mi riferisco alla morte di Suor Lucia di Fatima; quando il Cardinal Bertone ne diede pubblicamente l’annuncio, disse testualmente:” Suor Lucia, da alcuni giorni non si
      nutriva più e si è spenta serenamente”. Solo un malato di mente, oserebbe pensare che abbia rinunciato alla vita. E solo andata in un luogo felice, che aspetta tutti noi, senza farsi trattenere oltre. Lo stesso vale per Giovanni Paolo II che ha espresso chiaramente di” voler tornare alla casa del Padre”. Uno di noi, senza la sua certezza e santità, sperando lo stesso in cuor suo che Dio
      l’accogliesse nella Sua casa; magari avrebbe rifiutato l’alimentazione forzata, con parole più crude, come quelle di” voler morire”, sicuro che Dio sappia leggere nei cuori la verità. Non a caso il Signore disse a Samuele, .”…io non guardo ciò che guarda l’uomo. L’uomo guarda l’apparenza, il Signore guarda il cuore”. Io come cattolica ho l’obbligo di credere nelle verità di fede, ma voler morire in modo non artificiale, credo non lo sia. Mi sarei aspettata che la Chiesa tuonasse forte:” Fate che tutti possano morire naturalmente, senza accanimenti, in modo dignitoso. Non li trattenete qui a forza nel dolore, come se la morte fosse la fine di tutto. Non è così, chi muore, ritorna a casa, in un luogo felice”. Allora mi chiedo:” Siamo sicuri che ci credano?” Ed ancora :” Quanti interessi ci sono dietro? Le case farmaceutiche che producono questi “intrugli nauseabondi”, guadagnando fior di quattrini, se tutto finisse, non sarebbero certo contente o sbaglio?”. Qualcuno dice che sarebbe togliere loro da mangiare. Non è così. E’ darglielo per forza. Ho creduto giusto dire ciò che penso, anche per il timore che domani dei medici possano decidere per me. E non voglio. Forse vi chiederete perché ho citato la Bibbia. Sono una ex insegnante di religione. Qualcuno si potrà scandalizzare, ma credetemi la pensa come me moltissima gente, molta di più di quella che si creda e non solo laici. Di una cosa sono sicura, che Eluana quando entrerà nella luce, troverà Qualcuno che abbracciandola e tenendola stretta a Sé, le dirà dolcemente:”Benvenuta figlia mia, ti aspettavo da tanto tempo!”.
      Giuseppina Remedi
      8-2-2009

      Giuseppina Remedi
      Via G. Marconi 53
      60030 Morro d’Alba (Ancona)
      Tel. 3381295004

    64. Ritorno sul tema di EE, dopo che è passata ormai più di una settimana dalla sua morte.
      A dire la verità, ho trovato in rete due commenti che mi sono piaciuti talmente tanto che li riporto (vedi link qui sotto):
      http://www.bennycalasanzio.blogspot.com/
      Li ha scritti Benny Calasanzio sul suo blog l’11 e il 13 febbraio e riassumono perfettamente il mio pensiero sulla vicenda, virgole comprese.
      Non penso di dover aggiungere altro, anzi no: quest’anno il mio 8per1000 NON andrà alla Chiesa cattolica, come ho sempre fatto, ma allo Stato.
      Certi segnali è sempre meglio mandarli.

    65. Testamento Biologico

      Caro Presidente Berlusconi,
      è dall’inizio della sua discesa in campo, che la seguo, la voto e la sostengo, ma
      ultimamente mi ha sconcertato notevolmente.
      Le mando l’articolo che ho scritto su Eluana che circola su Internet e che le ho inviato tramite mail indirizzata al Presidente del Consiglio, ma nel dubbio non l’avesse letta, per gli impegni che ha, userò la posta convenzionale.
      Lei mi ha sempre risposto con un’attenzione e carineria particolarissime e gliene sarò sempre riconoscente, ma ciò non toglie che non voglio essere costretta per legge, alla fine della mia vita ad essere sostentata per forza e per giunta da mani di persone sconosciute (sono sola). Mi impegnerò con tutte le mie forze, se la legge sul testamento biologico, venisse approvata così com’è, per cambiarla, in modo che ognuno possa scegliere, se morire in modo naturale o attaccato a macchine, tubi e sondini. Come ho già detto nell’articolo su Eluana sono una ex insegnante di Religione.
      All’Università in Scienze Religiose di Urbino, un grande professore: Luigi Sartori, che ci spiegava i Dogmi, sottolineava il fatto che il Papa parlando ex cattedra, cioè come Pastore e Dottore Universale della Chiesa Cattolica fosse infallibile, (Dogma del 1870, Concilio Vaticano I ) solo ed esclusivamente quando proclama un nuovo Dogma, (ce ne sono altri nove, oltre quello citato ) ma ciò non si applica agli atti e parole dette dal Papa, in altre circostanze, che seppur con il dovuto rispetto verso il capo della Chiesa Cattolica, possono essere non solo confutabili, ma anche decisamente sbagliati e non avendo i requisiti, dell’infallibilità dogmatica, non hanno nessun obbligo da parte nostra d’essere accettati per Fede. Mi scusi Presidente, ma credo dovesse essere precisato. La cosa più divertente, (si fa per dire) è che i cattolici bigotti e impreparati, voteranno sempre a sinistra e lei perderà i voti di quelli come me, che l’hanno sempre sostenuta ed ammirata, perché diciamocela tutta, la mia vita è solo mia, né di destra, né di sinistra, né di chi si mette al posto di un Dio d’amore, che non vorrà mai la nostra sofferenza, Lui desidera solo l’amore per Sé e per il prossimo. Gesù stesso ha ricordato che questo racchiude tutta la Legge e i Profeti (Mt 22, 37-40). Mi perdoni, ma avevo necessità di parlare chiaro, perché in giro c’è troppa accettazione di tutto e non so spiegarmelo, o forse lo sappiamo bene tutti. Conosco abbastanza bene la storia della Chiesa, che è densa si, di grandi Luci, ma anche di moltissime ombre.
      Ci sarà un perché se il Sacro, si è sempre manifestato ai semplici e ai bambini.
      Che il Cielo le sorrida, l’Angelo l’accompagni e le illumini la mente.
      Io amo parlare con chiarezza; anche su Internet non mi sono nascosta dietro uno pseudonimo; ho dato nome e cognome. Amo appartenere ai sognatori, categoria che ha sempre saputo vedere oltre la realtà, scorci di dimensioni lontane; forse per questo le dipingo, certa che esistano davvero da qualche parte. C’è una specie di filo d’oro, forte e invisibile che lega l’anima di tutti, con quel Gesù che non appartiene solo al piccolo e misero mondo degli umani, ma all’intero Cosmo. E che un giorno, dopo la morte, ognuno di noi ritroverà, in un luogo di gioia, dove il dolore non esiste. La tristezza più grande è scoprire che non ci si crede più e ci si arroga il diritto di trattenere le persone, loro malgrado, qui, sulla terra, nella sofferenza più atroce. Nessuno può avere questo diritto. NESSUNO.
      Giuseppina Remedi
      18-03-2009
      Giuseppina Remedi
      Via G. Marconi, 53
      60030 Morro d’Alba (AN)
      Tel. 073163148 3381295004

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