Archivio di marzo 2009

Tifosi

Daniele Billitteri
mar 09
31
10:14

Rimango sempre incantato quando ho conferma che i giornali più diffusi in italia sono queli sportivi. Diciamoci la verità. Tutta la verità. Non sono un gran tifoso. Gioisco per le vittorie del Palermo come l’ateo che fa l’acchianata a Santa Rosalia. Il che vuol dire che la squadra appartiene alle fondamenta. Che la città è costruita su poche cose che suscitano amore certo: la Santuzza, Montepellegrino, la Favorita, l’acchianata di Valdesi, le stigghiole al Borgo, il polpo a Mondello. Ma se mi chiedete la formazione-tipo dei rosanero, ricordo improvvisamente che ho un urgente appuntamento che mi costringe a lasciare la piacevole compagnia. Continua »

Gianni Riotta

Gianni Riotta lascia la guida del Tg1 (dov’era dal 2006) per andare a dirigere Il Sole 24 ORE.

Riotta è nato a Palermo il 12 gennaio 1954, ha studiato Logica all’Università di Palermo laureandosi in Filosofia e giornalismo alla Columbia University di New York. Ha lavorato per vari giornali tra cui Il Manifesto, il Giornale di Sicilia, La Stampa, L’Espresso e il Corriere della Sera (dove è stato vicedirettore) e ha scritto anche per Le Monde, il The New York Times e il Washington Post.

Per capirci: io non sono di quelli che credono che in nome dell’antimafia sia tutto concesso. Immagino al contrario che la maggior forza della legalità consista in una osservanza scrupolosa delle regole.
Nella vicenda di Pino Maniaci, accusato di esercizio abusivo della professione giornalistica per avere reiteratamente condotto il Tg di TeleJato, io avrei oltretutto da difendere la corporazione a cui ancora appartengo. E tuttavia la notizia mi ha dato un senso di nausea sardonica che mi prende sempre più spesso e quindi ho imparato a riconoscere.
Quando legge e giustizia prendono strade diverse, chi predica con eccesso di zelo l’osservanza delle regole è destinato a fare la parte del cretino.

(in collaborazione con www.robertoalajmo.it)

Atterrare con il vento non è pericoloso, ci sono da fare però alcune considerazioni. Di per sé il vento non è altro che il movimento dell’aria, lo stesso movimento di cui ha bisogno l’ala dell’aeroplano per generare la forza che lo tiene in volo (portanza), infatti l’aeroplano prendendo velocità non fa altro che creare del vento (flusso d’aria) intorno alla superficie alare. Questo “vento” ha normalmente però velocità e direzioni costanti (direzione del moto dell’aeroplano). Continua »

Da stasera andrà in onda ogni martedì alle 21:10 su Canale 5 la fiction in sei puntate Squadra antimafia – Palermo oggi. La regia è di Pier Belloni e il cast è composto da Simona Cavallari, Giulia Michelini, Claudio Gioè, Lele Vannoli, Marco Leonardi, Silvia De Santis, Ninni Bruschetta, Sergio Friscia e Peppe Lanzetta.

Ambientata nella Palermo di oggi, la fiction racconta del rientro degli “scappati” di Cosa nostra dagli Stati Uniti e del confronto tra il vice questore Claudia Mares (Simona Cavallari), a capo della Duomo (che arrestò Bernardo Provenzano, e Rosy Abate (Giulia Michelini), figlia del boss destinata a succedergli.

“Squadra antimafia - Palermo oggi”

Gianfranco Fini

Il presidente della Camera Gianfranco Fini, ieri in visita al Centro studi Parlamento della Legalità di Bagheria, ha paragonato la mafia a una «dittatura, che può togliere la vita, la libertà, e può cancellare la dignità delle persone e dei popoli». E ha aggiunto: «Contro la criminalità organizzata le “armi” sono la legalità e il rispetto delle leggi».

Poi Fini ha citato Kennedy: «Come diceva un grande presidente americano, non chiedetevi che cosa lo Stato può fare per voi, ma cosa potete fare voi per lo Stato, perché lo Stato è la Repubblica, cioè la comunità» e ha invitato a rifiutare la «presunzione di fare qualcosa non perché è un diritto ma perché è un privilegio”. Sulla politica e sul voto ha detto: «Se non vogliamo che ci siano legami con la mafia, chi rappresenta il popolo, la politica, deve garantire trasparenza e la forza dell’esempio e del comportamento» [...] «Non ci sono mafiosi alla Camera, non ci sono deputati che difendono la mafia e non ci sono compiacenze» [...] Non dovete votare mai chi dice “datemi il voto che poi ti trovo il posto di lavoro». Continua »

Stasera dalle 21:00 si svolgerà al Nuovo Montevergini (piazza Montevergini) l’evento di presentazione di Scenario Mediterraneo, progetto di promozione del turismo culturale (città, musei, teatri e paesaggi spesso ignorati) che coinvolge le tre regioni più grandi dell’Italia del Sud: Campania, Sardegna e Sicilia. Si inizierà con le prove aperte di Sotto un velo di sabbia, con Alessandro Haber e Caterina Deregibus. Alle 22:00 inizierà nell’Atelier la Festa musicale con Mario Incudine e gli artisti del progetto.

100 inviti saranno messi in distribuzione gratuitamente presso il botteghino del teatro dalle ore 16:00.

“Scenario Mediterraneo”

Tante volte ho parlato di grammatica siciliana, regole peculiari e affini. Iniziai proprio così la mia avventura come autrice di Rosalio. Ci ritorno. È argomento inesauribile, anzi, argomento inesauribile è.
Di recente riflettevo su come alcune espressioni siano incomprensibili, al limite del surreale per chi non è siciliano. Alcune volte anche per chi non è palermitano.

  • Per esempio, spesso quando chiedo ad alcuni alunni “hai fatto i compiti di grammatica?” la risposta più frequente è “non mi fido”. Ma fidarsi di chi? C’è qualcuno che vuole rubarti i libri e quindi non li tiri fuori perché non hai fiducia? Che poi, non mi fido è l’ultimo passaggio di una elaborazione più lunga. ‘Un m’a firu, diventa non me la fido, che poi si trasforma fino alla più fina versione non mi fido. Io, che non ho natali palermitani, ho appreso in questa città l’uso di questa espressione per dire “non sono capace” (esiste anche una variante più ”paesana” che è non ce la so), ma è usata anche nell’accezione di “non ce la faccio più”. Per esempio madre di un alunno esasperata: professore’ ce lo giuro non me la sto fidando più cu’ ‘stu picciuttieddu. Qualche giorno mi rovino (con leggera allusione alla fine che farà il ragazzino).
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Dal prossimo mese di aprile la Cooperativa Factotum distribuirà i prodotti di Natura Express e ne curerà sia la raccolta ordini che la manutenzione del sito. Entrambe le società hanno un modello di business incentrato sulla rete e condividono comuni valori. Grazie all’accordo raggiunto, Natura Express potrà incrementare sia i giorni di consegna (dagli attuali due) che le quantità e varietà di prodotti, venendo così incontro ad una domanda cresciuta grazie soprattutto al passaparola.

Natura Express è un’impresa nata per rispondere all’esigenza, sempre più avvertita, di una corretta e sana alimentazione offrendo il servizio di un collegamento diretto, dalle campagne alla propria tavola, di prodotti agricoli e di allevamento opportunamente selezionati. Ha alle sue spalle produttori consapevoli che una vera prevenzione passi attraverso campi e mangimi decontaminati da prodotti chimici che, alla lunga, si accumulano nell’organismo con effetti negativi per la salute. Natura Express promuove perciò un ritorno alla produzione tipica, fresca e stagionale, del nostro territorio, avendo, come mercato di riferimento, l’area metropolitana di Palermo e, come area di produzione, le vicine Madonie. Continua »

Il vestiario e lo Scirocco, o meglio il rapporto dell’uno in funzione dell’altro, mi ha sempre incuriosita.
Parlavo con il proprietario di una delle pasticcerie più golose della città ed anche lui – come la quasi totalità dei concittadini – mi diceva che “questo è il tempo che ammazza!”.
Mi sono data un’occhiata intorno e ho visto – come di regola accade a Palermo – che tutti erano vestiti come se nulla fosse, come se questo vento caldo fosse in realtà un’arietta fresca al limite del freddo.
I più “coraggiosi” indossavano un piumino senza maniche.
Eccolo, il tempo che ci ammazza: il vestiario invernale con la temperatura tropicale.
Vuoi vedere che alleggerendoci un po’ eviteremo raffreddori e febbri? Forse, sarà la volta che “questo tempo non ci ammazzerà più”.

Striscia la notizia

Ficarra e Picone tornano a condurre per il quinto anno Striscia la notizia da stasera alle 20:30 (replica alle 2:00) su Canale 5.

Gianfranco Fini

Il presidente della Camera Gianfranco Fini sarà oggi alle 9:30 all’Istituto d’Arte di Bagheria per concludere i lavori del ciclo di seminari sulla legalità Ricoloriamo la speranza. Alle 12:30 scoprirà la targa che intitola a Papa Giovanni Paolo II la sede del Centro studi Parlamento della Legalità. Alle 13:30 presenzierà alla cerimonia di scopertura di una targa dedicata alla memoria dei Carabinieri caduti nella lotta al banditismo a Montelepre.

Il vento che soffia su Palermo ha causato danni, black-out e l’interruzione della circolazione autostradale per Catania e della linea ferroviaria per Trapani.

Un grosso albero è caduto sull’autostrada Palermo-Catania (Villabate), un altro ha danneggiato la linea aerea della ferrovia all’altezza di Cinisi e un terzo è caduto in via Ciachea a Carini, vicino allo svincolo autostradale. Parecchie case hanno subito danni alle coperture e calcinacci si sono abbattuti in più punti in città.

Mercoledì 8 aprile il senatore Salvatore Cuffaro sarà ospite a Casa Minutella, talk show condotto da Massimo Minutella, dalle 13:30 alle 14:30 su TeleSud e in replica su Tvt (regionale) alle 21:00.

Scrivete nei commenti entro domani le domande che vorreste porre a Cuffaro; Massimo Minutella ne selezionerà alcune.

Casa Minutella

Da oggi e fino al 29 aprile saranno in mostra al Gagini Music Restaurant (via Cassari, 35) 15 acrilici di Manlio Noto.

Il ristorante è aperto dalle 20:00 fino a tarda notte.

Manlio Noto è nato a Palermo nel 1969, dopo avere compiuto gli studi al liceo artistico e dopo avere scoperto la passione per la musica, si trasferisce a Roma, Genova e Milano dove all’attività di chitarrista blues affianca quella di pittore. Si interessa al ritratto e alla fotografia, i suoi soggetti preferiti sono i musicisti che hanno fatto grande la storia del jazz e del blues.

Alitalia collega da oggi Palermo a Bologna con due voli giornalieri (tutti i giorni eccetto domenica) alle 9:30 e alle 12:00 (per Palermo la partenza da Bologna è alle 16:20 e alle 18:30, tutti i giorni eccetto il sabato).

I voli vengono effettuati con Airbus A320 e Bombardier CRJ900.

Alitalia

Oggi alle 17:00 riapre il Museo Guttuso a Bagheria (via Rammacca, 9). Il museo era stato chiuso nel giugno 2007 era stato chiuso per una risistemazione degli spazi espositivi.

Il museo ospita, oltre alle opere di Renato Guttuso, anche quelle di altri artisti come Tomaselli, Quattrociocchi, Lo Iacono, Cali, Cuffaro, Pellitteri e Calascibetta. Al secondo piano è allestita un’esposizione permanente di foto progettata e curata da Giovanni Battista Maria Falcone.

Anche Palermo aderisce all’Earth hour, evento mondiale ideato dal WWF per promuovere la diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico. A partire dalle 20:30 rimarrà al buio per un’ora piazza Pretoria.

In tutto il mondo aderiscono 2848 città di cui un centinaio in Italia.

Per partecipare spegnete le luci dalle 20:30 alle 21:30.

“Earth hour”

Oggi alle 19:00 Galleria dell’Arco (via Siracusa, 9) inaugura Le ragioni del peso, la personale di Silvia Camporesi.

Una serie di dittici di grandi dimensioni ritrae la realtà silenziosa e desolata di una discarica di rifiuti industriali. Ciascuno di essi è stato creato partendo da una immagine primaria, semplice messa a fuoco di imponenti cumuli di ferraglia e rottami, alla quale l’artista ha affiancato il suo “doppio” speculare, applicando l’artificio del “redoublement”.

La mostra rimarrà visitabile fino al 9 maggio tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 16:00 alle 20:00 e sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00; domenica chiuso.

Si svolge alle 16:30 al Politeama un pillow fight (lotta dei cuscini). Occorre un cuscino (morbido) ed è raccomandato l’arrivo con qualche minuto di anticipo. È consigliata l’iscrizione al gruppo su facebook.

Lotta dei cuscini

Da oggi al 18 aprile all’Archivio storico comunale (via Maqueda, 157) si tiene la mostra di ritratti fotografici Ma-donne di Roberta Torre.

Donne comuni sono rappresentate come moderne madonne in una riflessione giocosa, tra sacro e profano, sull’immagine femminile.

La mostra è allestita da Antonio Di Lorenzo e Renzo Milan ed è visitabile da martedì a sabato dalle 10:00 alle 18:00 e domenica dalle 10:00 alle 13:00. Ingresso libero.

“Ma-donne”

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