domenica 19 nov
  • “Adotta una trappola” contro il punteruolo rosso

    Punteruolo rosso

    A Palermo verranno sistemate 500 trappole con set di feromoni per catturare da 40 a 50 mila esemplari adulti di punteruolo rosso, il coleottero che uccide le palme. È stato predisposto un sito per l’iniziativa denominata Adotta una trappola.

    Anche scuole, uffici, caserme, condomini e privati possono aderire.

    Il progetto è coordinato dal Dipartimento di Scienze entomologiche dell’Università di Palermo ed finanziato dall’assessorato alla Presidenza della Regione Siciliana con 23 mila euro. Un progetto pilota svolto a Marsala ha già dato risultati che lasciano sperare.

    In Sicilia ben trentamila palme sarebbero state aggredite dal punteruolo rosso.

    Palermo, Sicilia
  • 15 commenti a ““Adotta una trappola” contro il punteruolo rosso”

    1. Purtroppo non si risolve ne con le trappole, che non fanno altro che attrarre di più il punteruolo, ne il prodotto chimico dellì’articolo del corriere. Se ne accorgerà il giardiniere quasta primavera purtroppo.
      L’unico strumento al mondo che sta dando risultati è un antagonista naturale: i nematodi entomoparassiti in un asoluzione di chitina. Si distribuiscono con la stessa modalità del prodotto chimico ma se s’interviene in tempo funziona molto bene.
      Prima che sia troppo tardi.

    2. e intanto sono passati 2 anni e oltre 3000 palme morte. Onore ai nostri amministratori! Ora e sempre!!

    3. le trappole sono una trappola……!!! purtroppo peggioreranno la situazione attirando i punteruoli ovunque, qualcuno li fermi!

    4. Carmine, che succederà in primavera alle palme di Villa Tasca ?
      E in generale, perché la soluzione del giardiniere di Villa Tasca non viene adottata nei giardini pubblici ?

    5. Si possono adottare miriadi di trappole, ma il problema è l’origine di questi insetti considerando (dalle ultime notizie di sottobanco) che la provenienza non è tanto incerta visto che sono stati importati dall’estero per essere lasciati liberi in una zona specifica….
      Che dire del fatto che il Comune di Palermo in questo modo riesce nell’intento di sbloccare un capitolato di bilancio per spendere altri milioni di euro per le palme.
      I geni di questi malefatte è rappresentato dallo stesso gruppetto del palermitano, autori di altre “porcherie” cittadine…..(ndr…)

    6. Volevo rispondere a Carmine a proposito del suo scetticismo sul Clorpirifos.
      Ad ottobre del 2008 ho avuto 2 palme attaccate dal punteruolo. Dopo averle potate completamente ed eliminato con una motosega il “marcio” (cioè le le parti mangiate dal punteruolo) ho applicato, con l’aiuto di un amico giardiniere, Clorpirifos all’1% (1 litro per 100 lt di acqua) e Cipermetrina nella stessa percentuale. Le larve che erano all’interno sono risalite e morte nel giro di circa 2 ore. Una delle due palme sembrava completamente persa, e invece adesso stanno ricrescendo tutte e 2 che è una bellezza! Applico regolarmente il Cloripirifos a tutte le palme del mio giardino (ne abbiamo 11 del genere Phoenix Canariensis, il genere prediletto dal nostro amico coleottero), ogni 3 settimane diluito all’1% (una dose doppia per la verità rispetto a quella del giardinere del Corriere). Il mio amico giardiniere applica anche questo prodotto a palme dei miei vicini da oltre 1 anno e nessuna è stata attaccata dal coleottero.

    7. Sulla vicenda del giardiniere di Villa Tasca, oltre al video esiste anche questo articolo, sempre di Felice Cavallaro:
      http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=53470

      Ma esiste una posizione ufficiale del Comune su questo argomento ?

    8. Adesso è comparsa la notizia la Regione Siciliana, insieme ad altre regioni italiane e istituti di ricerca stranieri, intende partecipare ad un bando UE per accedere a fondi per la ricerca sul punteruolo rosso (1.487 milioni di euro, secondo sicilianews24).
      Speriamo che, oltre a questi studi, abbiano il tempo di verificare se il rimedio di mastro Agostino funziona.

    9. Funziona, funziona.

    10. Noi il punteruolo rosso lo stiamo distruggendo in qualunque stadio esso sia, con la macchina a microonde ECOPALM che già da alcuni mesi ha trattato alcune palme (fortemente attaccate dal punteruolo rosso) per la regione Lazio e Campania. In queste palme in sperimentazione è stata debellata l’infestazione, non hanno perso più nessuna foglia e hanno ripreso a far spuntare la nuova germogliazione. Il Punteruolo Rosso lo si può combattere ecologicamente con le microonde. Per ulteriori informazioni tecniche http://www.ecopalm.it

    11. E’ triste vedere quelle palme “morenti” in Viale dell’Olimpo……….
      Ho letto quasi tutti i post e sono arrivato ad una semplice conclusione: Non importa il metodo, importa che si arrivi ad arrestare questa epidemia…Qualsiasi esso sia…

    12. Ma a chi interessa fermare questa epidemia?
      Perchè il comune non interviene per salvare le palme malate?
      Mi viene da pensare che a spendere in manodopera e insetticidi, vermi nematodi e microonde forse non c’è nulla da lucrare.
      Ma a sostituire le palme morte…

    13. di rimedi per il punteruolo cene sono tanti e di vari tipi .
      il propblema di questa lotta è che funziona tutto e non funziona nulla.
      secondo me l’arma piu efficace nella sua lotta è la prevenzione..
      i nematodi apparte il costo possono pure andare bene ma si possono usare solo se c’è un attacco in corso senno altrimenti sono soldi buttati.
      e che si fa si combatte sempre con lui in casa? secondo me è meglio prevenire e magari dare un prodotto con una copertura di un mesetto.

      http://www.punteruoloko.com per articoli novita e guide

    14. quando dico che le mie palme non moriranno mai attaccate dal punteruolo rosso, mi prendono per pazzo , ma posso assicurare che io uso un metodo
      semplice e sicuro che consiste nel pulire e rendere visibile le parti intorno alla corona della palma. poi basta un accurato cotrollo ogni settimana ed e’ fatta , se c’e’ qualche sospetto di presensa del punteruolo si fa un bel trattamento.
      in ogni caso non avra’ mai il tempo di entrare ell’interno del tronco .questo metodo si puo’ usare chi a poche palme non certo a larga scala

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