Il procuratore di Palermo Francesco Messineo è stato tirato in ballo da alcuni giornali perché un’indiscrezione indicava come indagato per mafia il cognato Sergio Maria Sacco, 64 anni, originario di Camporeale, imparentato con il boss Vanni Sacco. In passato Sacco è stato indagato e assolto. Ambienti della Procura hanno però smentito la notizia.
I magistrati di Palermo hanno fatto circolare un documento in cui rinnovano la loro «stima incondizionata» a Messineo. Scrivono inoltre: «Suscita perplessità ed inquietanti interrogativi tale improvvisa e concentrica attenzione mediatica su una circostanza molto datata, già nota al Csm e valutata come irrilevante in occasione della nomina del dott. Messineo a procuratore capo di Palermo; circostanza che non ha mai prodotto all’interno dell’ufficio riserve o limiti di alcun genere, anche per il ritrovato entusiasmo nel lavoro di gruppo, nella tradizione dello storico pool antimafia, e per l’effettiva gestione collegiale dell’ufficio».
























