sabato 18 nov
  • Zamparini, “regalaci” il Palermo

    Molto spesso il patron del Palermo Maurizio Zamparini ha parlato della volontà di voler cedere, a qualcuno che sia degno e capace, il Palermo Calcio. È ovvio, scontato e certo che M.Z. non voglia tenere la proprietà del Palermo fino alla fine dei suoi giorni. Perché quindi non ricorrere al modello dell’azionariato popolare e pensare di lasciare la società a chi veramente la vuole ovvero gli stessi palermitani? Il modello dell’azionariato popolare è il modello adottato dall’F.C. Barcelona e da tanti altri club stranieri e comporta la possibilità di far partecipare concretamente i cittadini-azionisti alle dinamiche societarie. La società non mette in vendita le azioni, ma delle tessere associative che partono da 70€ e arrivano a 130€. Diversi sono benefici per gli azionisti: diritto di voto per l’elezione dei massimi organi societari, sconti sugli abbonamenti, prelazioni e tantissimi altri incentivi. Quali sono i benefici per la Società? Tantissimi. Basta partire dal dato che ogni anno il Barcelona con circa 100.000 tesserati si ritrova in cassa un consistente gruzzoletto di 10.000.000 di euro da spendere per la campagna acquisti. Sembrano pochi, ma non lo sono se si pensa che c’è il capitale societario reale (ovvero quello degli azionisti veri e propri che comprano azioni e non tessere associative). Il costo di questa operazione viene pagato soprattutto dagli azionisti, ma non in senso monetario. Mi spiego: nel momento in cui si sceglie l’azionariato popolare gli azionisti veri e propri si priva dell’esclusività delle decisioni societarie, che alla fine vengono a essere modificate da soggetti che hanno investito un minicapitale di 130 euro. Se guardiamo al modello Barcelona e non solo possiamo dire che il modello societario è un modello vincente, che potrebbe portare il Palermo a essere realmente competitivo, senza la necessità di essere vincolati al portafoglio di Zamparini. Se Zamparini vuole bene come dice al Palermo prenda in considerazione l’idea di lasciare il Palermo ai palermitani.

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  • 9 commenti a “Zamparini, “regalaci” il Palermo”

    1. In Pratica per “Regalarla alla mafia”…

    2. Perchè scusa? A palermo mica sono tutti disonesti? Perchè bisogna sempre e comunque pensare che debba finire a schifiu?

    3. Praticamente stai chiedendo a Zamparini di recitare la parte del fesso. Con soli 130 euro si influisce sul funzionamento della società. E poi, a Palermo c’é ancora tanta gente che vuole entrare gratis allo stadio, che vede la partita in tv gratis (al bar o tra amici e parenti) e tu vorresti fargli pagare l’abbonamento piu’ una quota per la tessera? Per racimolare a Palermo nel migliore dei casi 5 milioni e con la mentalità palermitana ( “si futtinu i picciuli” ! ) avere 5 milioni di pretese.
      L’unica partecipazione seria per cominciare a diventare proprietari del Palermo é in un primo tempo comprare il 49% della proprietà, che oggi vale – il 49% – piu’ di 50 milioni, diviso 35000 sono quasi 1500€ a persona. Poi si potrà discutere di tessere a 70 O 130 euro, ma a me girerebbero le scatole se pagassi 1500 euro e avrebbe possibilità di decidere su fatti importanti uno che paga 130 euro. Chi compra solo la tessera puo’ partecipare a decisioni assolutamente secondarie. Se ne parla spesso di azionariato a Palermo, ma quanti non scapperebbero gridando “al ladro” davanti la richiesta di 1500 euro?

    4. Io amo, anzi ADORO, questa città e sono tifosissimo del Palermo dalla serie C, diversamente da altri!!!
      Proprio questo amore mi spinge ad andar contro alla tua proposta…
      Recentemente si è scoperto che la criminalità organizzata è molto interessata al Calcio, vuoi che una volta all’asta non si buttino a capofitto facendo prevalere “la legge del più forte”???
      Sai come funzionano le aste pubbliche qui in sicilia??
      Rimane cmq una proposta interessante la tua, inattuabile, a mio avviso, in questo particolare clima siciliano e non solo.

    5. Non condivido questa proposta per una serie svariati di motivi:
      1)Gli interssi mafiosi, se arrivano a controllare parte del voto politico figuriamoci cosa possono fare con la possibilità di eleggere un presidente amico degli amici e senza dover investire grandi somme di denaro e dovendo spostare solo pochi voti
      2)Il Palermo al momento non è una s.p.a. quindi essendoci un solo azionista non vedo perchè questo dovrebbe spogliarsi di parte del potere decisionale di un’azienda di sua esclusiva proprietà a favore di non ben identificati soggetti, se fosse una s.p.a. in presenza di diversi azionisti (con quote simili o uguali) in quel caso potrebbe essere giusto affidare l’elezione del presidente ad un assemblea allargata a soci e azionisti
      3)Per quello che sono le attuali dimensioni (sportivo-economiche) del Palermo un azionariato popolare non avrebbe senso perchè raccoglierebbe pochissimo (se il Barça in tutto il mondo raccoglie circa 10-15 milioni il Palermo difficilmente arriverebbe a 300.000 euro) e come detto sopra spoglierebbe di parte della capacità decisionale la proprietà.Diversamente se fossimo ai tempi della C in cui in assenza di soldi anche 100.000 euro sarebbero vitali la tua proposta potrebbe essere valida, ma con l’unica possibilità di sopravvivere tra C1 e C2

    6. Bella questa idea anticapitalista.
      Peccato che mancano i numeri, cioè coloro che sono disposti a fare l’ elemosina senza avere un posto assicurato allo stadio.
      Le società sane si fanno in proprio, al massimo con la moglie.

    7. Sì, la totalità delle quote societarie sarebbero facilmente controllate dalla mafia…caro Fabrizio non siamo in Inghilterra(vedi il fenomeno myfootballclub)…svegliamoci!

    8. Non è un’elemosina, e tantomeno mancano i numeri. E’ una proposta concreta, quando si ipotizzò e si realizzò tale opzione a barcellona non esisteva il bernabeu, la squadra militava nella liga, e l’idea era stata di una persona sola. Esattamente l’attuale situazione, deve essere il presidente a volere creare una spa con tutti i crismi di una società, quindi cercare soci e quindi attuare l’azionariato popolare. Non è una cosa difficile.
      Si parla tanto di mafia e politica. Visto che fin’ora c’è stata, cosa vi dice che un domani molto prossimo possa non esserci più? Perchè non pensare un pochino ottimisticamente? Mi sa che oggi con un soggetto che fa tutto ci siano molte più possibilità di infiltrazioni mafiose, dovendo delegare sempre qualcosa a qualcuno,che nel caso societario ove ognuno ha il suo incarico è pienamente responsabile e può essere in qualsiasi momento rimosso.

    9. Intanto il Barcelona è una polisportiva che oltre alla squadra di calcio comprende anche squadre di pallamano, basket, volley, hockey e calcio a 5 grandi nel loro sport come il Barça calcistico quindi una tale struttura e i conseguenti affari necessitano di un ampia strutura organizzativa. Il Barcelona (calcio) è sempre stata una grande squadra anche prima che iniziasse ad affiliare soci (anni 20) e della costruzione del Camp Nou (1953) inoltre l’affiliazione di soci ha senso anche dal punto di vista politico perchè per rimanere solo all’ambito calcistico è una squadra che rappresenta la Cataluniya intera, quindi le istanze regionalistiche, oltre ad essere stata spesso issata a simbolo dell’opposizione prima a Franco e poi fino agli anni 80 una squadra “repubblicana”. Inoltre per rimanere ai numeri secondo diversi indagini di meracto il 25% dgli sportivi spagnoli afferma di tifare Barcelona mentre è il più popolare a livello europeo(fonte wikipedia).
      Questi sono i motivi che secondo me rendono impraticabile la tua idea societaria, a questo aggiungo che Barcellona città e la Catalogna sono una delle zone più ricche e sviluppate d’Europa il che permette la possibilità di contare su diversi tifosi abbastanza ricchi da assicurare la necessaria solidità finanziaria alla squadra, e Palermo?

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