Ieri sono stati posti sotto sequestro beni per un valore di oltre 300 milioni di euro in aziende, conti correnti, beni immobili e mobili a esponenti e fiancheggiatori di Cosa nostra a Carini e a Villagrazia di Carini.

Tra i colpiti ci sono Salvatore Biondino, Salvatore Biondo, Antonino Pipitone, Giuseppe Gelsomino, Vincenzo Collesano, Angelo Conigliaro, Pietro Di Napoli, Salvatore Prano, Francesco Sparacio, Angelo Gallina, Giovan-Battista Pipitone e Francesco Paolo Spinelli oltre ai fratelli Pipitone, accusati di aver operato con Salvatore Lo Piccolo.

In: Palermo | 1 commento

Un commento a “Sequestri di beni per 300 milioni di euro alle cosche del carinese”

  1. ma nessuno commenta questo genere di notizie ?

    Che fa forse c’è qualche vostro parente ?

    Vergogna !

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