giovedì 23 nov
  • Decidere

    Quando venne il momento di decidere, la vità gli passò davanti come un treno merci: lunghissima e tutta uguale. Forse non era stata una gran vita. Ma aveva tenuto insieme i vagoni e questo non gli sembrava esattamente cosa da nulla. Per questo alla fine, consapevole della svolta che dava alla sua esistenza, lasciò l’auto in garage e andò a lavoro a piedi.

    I racconti di tre righe
  • 3 commenti a “Decidere”

    1. Eh sì: penso proprio che parecchia gente oggi deciderà di “andare a lavoro a piedi”…

    2. Lo penso anche io e credo che non ci saranno neanche più i garage con le macchine. Forse l’importante è tenere i vagoni uniti.

    3. Vagoni ? Ne ho due o tre al massimo. Tenerli uniti dà più tensione che fatica. Dovrei essere la locomotiva ed invece son solo un passeggero clandestino.

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