venerdì 20 ott
  • Il bell’incubo

    Il sogno lo colse a tradimento quando credeva di avere superato la notte senza danni. Maligno come un pensiero gentile, si insinuò nella sua testa e cominciò a suggerirgli immagini d’incanto, arcobaleni, soli nascenti, spiagge notturne e colline dolci. Perfino il ritiro del nano. Ma poiché dai sogni, anche quelli belli, ci si sveglia, ecco l’esempio di un bell’incubo.

    Il bell'incubo (illustrazione di Giuseppe Lo Bocchiaro)

    I racconti di tre righe
  • 6 commenti a “Il bell’incubo”

    1. Il sogno, quel sogno nelle cui spire gli italiani si sono addormentati e assuefatti. Lo stesso sogno da cui gli italiani si sono improvvisamente svegliati, come in un incubo. Parole di Nanni Moretti poi immagini ne “Il Caimano”. Mi sorprese molto la prima locandina che vidi di quel film. La faccia di Silvio Orlando, umida di piscina, che affiora dal bordo di una vasca, con il titolo “Il caimano” sospeso sulla testa. Un caimano anche lui, il personaggio di Silvio Orlando, che si chiama Bruno Bonomo. Proprio un “buon uomo” in fondo che chiede semplicemente la sua parte di fiume limaccioso per cacciare e ingrassare almeno un poco. Ovvero, il dorato sogno berlusconiano fatto balenare agli occhi degli italiani addormentati.

    2. “Noi siamo uguali agli altri, ma siamo diversi, ma siamo uguali agli altri, ma siamo diversi!!!! Mamma !
      Mamma! Vienimi a prendere!!”
      (Palombella rossa)

    3. speriamo che l’incubo finisca presto…

    4. che tre boools!!!!

    5. tre boools sta per tre palle? Miii esagerazione….. 🙁

    6. bill…un nano, un’asimmetrico, e un bell’imbusto…ti sembra un’esagerazione? tre boools.
      comunque un incubo.
      avevi capito diversamente?
      già si può fare una partita a flipper, oppure se ne può parlare..
      poi non ti disegnare le gabbie da solo, magari anche cinque righe…

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