sabato 25 nov
  • Arte per disabili

    La formazione in Sicilia può anche avere e dare prospettive concrete di crescita culturale e sbocco occupazionale. Questa la scommessa, che ha portato alla definizione di quattro master che approcciano alla risorsa Cultura ed al Turismo in maniera finalmente innovativa anche in Sicilia: tenedo conto dei reali orientamenti del mercato internazionale e delle nicchie di mercato ancora inesplorate dal mercato italiano.

    Arte, marketing, turismo ma soprattutto accessibilità universale: sono questi i temi fondamentali dei quattro nuovi master post laurea, realizzati in collaborazione con l’Università di Siena, finanziati dalla Regione Siciliana e indirizzati a ragazzi laureati e residenti nel territorio siciliano, che abbiano conseguito almeno una laurea triennale nell’ambito dell’economia, architettura, ma anche nell’area politico-sociale e letteraria.

    I nuovi master hanno l’obiettivo di formare figure professionali che oltre ad avere competenze economiche e culturali, saranno in grado di progettare, gestire proposte, e realizzare percorsi nell’ambito del turismo accessibile e della valorizzazione dei beni culturali anche per persone con disabilità motorie e sensoriali. Si tratta di un bacino di utenza gigantesco e finora dimenticato che può valere fino al 10% del totale dei turisti europei considerando l’indotto degli accompagnatori. Un intervento formativo in questa direzione quindi oltre ad avere un importantisismo valore sociale, ha anche enormi potenzialità economiche.

    I master consentono di realizzare tra l’altro percorsi accessibili per chi ha difficoltà motorie, ma anche percorsi sensoriali all’interno dei siti d’interesse culturale, eventi culturali, formando operatori in grado di supportare enti pubblici ed operaotri privati nel potenziamento dell’offerta turistica per raggiungere questi importantissimi target di turisti.

    I master si svolgeranno a Palermo e saranno gratuiti, sono a numero chiuso e le iscrizioni fino ad esaurimento dei posti disponibili sono aperte fino al 24 giugno. Le lezioni saranno composte da 375 ore in aula e 125 dedicate agli stage, prevista anche una esperienza di stage a Siena. I master sono “Esperto nell’Arte Accessibile”, “Territorio Economia e Cultura”, “Accessibilità Universale e valorizzazione dei Beni Culturali”, “Manager del Turismo per tutti”. I corsi sono a numero chiuso e le iscrizioni sono aperte fino al 24 giugno.

    Le iscrizioni sono aperte sul sito www.formazionegraham.com. Per informazioni si può contattare il direttore didattico dott. Dino Angelaccio al numero 3473187857.

    Ospiti
  • 6 commenti a “Arte per disabili”

    1. Che ben venga la formazione “innovativa”.
      Il problema “avatico” in sicilia e’ quello di non riuscire a mettere in diretto e produttivo collegamento i giovani laureati formati e le imprese e istituzioni che forniscono (dovrebbero fornire) servizi.
      Al nord sono le stesse imprese che formano i propri dipendenti (perché ne hanno un diretto ed economico interesse). E sempre al nord sono le stesse istituzioni locali che chiedono l’affiancamento di imprese con personale formato adeguatamente per l’erogazione di particolari ed innovativi servizi.
      In sicilia, una volta formate queste interessanti figure professionali, quale istituzione o impresa stanno ansiosamente aspettando di assumerle?
      Spero non vadano poi a lavorare nel senese 😉
      Ma non dovrebbero essere le imprese a sentire l’esigenza di avere personale formato nel marketing del territorio e del turismo? Cioè corsi destinati ad aziende che già lavorano in quei campi che hanno gap su comunicazione, marketing, ecc.?
      Dico ciò perché i percorsi formativi finanziati dalla regione sicilia negli anni non hanno portato al superamento di storiche criticità del nostro territorio, ma hanno rappresentato solo opportunità di erogazione di fondi pubblici a strutture pseudovocate alla formazione (anche se -diversamente- in questo caso l’ente formatore è una prestigiosa università italiana).

    2. Quanto costa ogni master? giusto per capire quanto ci devo mettere, se mi prendono, per non trovare uno straccio di lavoro

    3. Se vai sul sito di altaformazioneinrete.it, evincerai che ciascun voucher costa alla regione siciliana 8.000 euro, ma i corsisti non pagano nulla.

    4. Siamo alle solite: 8000 € di mammama Regione per lavoro che non c’è.

    5. Vorrei rispondere a sandra che l’alta formazione è cosa diversa dalla formazione. Questa serve per formare le risorse da destinare alle esigenze attuali delle imprese, l’altra serve a formare le risorse in grado di influenzare e determinare le esigenze del futuro. L’alta formazione infatti si riferisce a laureati. Da cittadino, non che da frequentatore di master (che generalmente pago a mie spese), ritengo che il fatto che la regione si carichi delle spese per dei master di alta formazione sia importante per consentire a tutti la base di competenze necessarie a giocare le proprie carte nel mondo del lavoro. Tutti anche a chi non dispone di 8000 euro o della possibilità di andare a studiare fuori. Siamo nell’era del terziario avanzato, ed ancora di più nel teriario delle esperienze, nel quale la differenza tra le imprese viene determinata dalla capacità di creare e gestire le emozioni. Questo come altri master non sono una promessa di assunzione, un percorso formativo non deve mai esserlo, sono piuttosto uno strumento per apprendere delle conoscenze, mediarle con la propria capacità e creatività, quindi spenderle negli scenari locali e nazionali che si vanno aprendo. E se lo scenario si apre a Siena sempre meglio un siciliano che va a dirigere progetti a siena, piuttosto che lavare le scale (sempre nel rispetto di tutti i lavori).
      La posizione di giorgino infine, mi duole sottolineare, è la posizione che ha creato il disastro in Sicilia, l’approccio di chi si aspetta il “lavoro” è quello che ha creato le grandi sacche di precariato, quelle si grande spreco della mammana Regione. L’unica alternativa concreta a pietire un lavoro e quindi rendersi ricattabili dal politicante di turno, è quella crearsi un livello reale di competenze tale da rendersi utili e necessari. Più competenze hai nei settori dove pochi hanno competenze più probabilità hai di trovare un impiego all’altezza delle tue aspettative.

    6. condivido quello che dice giovanni callea. Il fatto è bisogna battersi molto ed insistere perchè le competenze vengano riconosciute ed utilizzate. Non dico che il master di 8000 euro che paga la Regione non serva, anzi.Anche se vorrei saperne di più sul programma e i docenti. Quello che invece dovrebbe essere fatto, con il buon senso che in questo momento non c’è, è verificare se l’offerta formativa corrisponde alle possibilità di occupazione.

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