domenica 19 nov
  • Soldi neri

    Mentre pulisco mi stai sempre dietro. Hai paura che rubi. Poi ti sento parlare con quell’altra troia della tua vicina: “Non è possibile – le dici – dare il servizio sanitario pure ai marocchini. Che poi siamo noi a pagare. Che se ne tornino a casa”. Ma tu mi dai soldi neri. Neri come me. Per non pagare i contributi. Ladra bianca e per bene. Allora oggi c’è una novità: il cesso te lo pulisci da sola.

    Soldi neri (illustrazione di Giuseppe Lo Bocchiaro)

    I racconti di tre righe
  • 8 commenti a “Soldi neri”

    1. Chissà cosa si inventeranno i “nostri ladri bianchi e per bene” per far vedere che sono più veloci dei neri ad ammazzare mosche?

    2. Lo beccarono subito e lo riportarono indietro. Lo sentii gemere nel sedile posteriore, quando la pattuglia si fermò davanti casa.

    3. Se ti serve un giardiniere che fai ? Vai all’ufficio collocamento e ne chiedi uno in carta da bollo ?
      Se la pensi cosi ….

    4. Il miglior raccontino, fino ad ora. Bello.

    5. Questo sapore di denuncia sociale…non so…non ne sono convinta…
      Però mi piace sempr come scrivi e come riesci a sorprendermi!

    6. Questo sapore di denuncia sociale…mi piace…e ne sono convinto…
      perché saper scrivere se non poter usare questo dono anche denunciare?

    7. non so forse sono polemica ma che cavolo (a parte Manuelo che conclude la tua storia) di commenti sono?
      Non voglio essere presuntuosa , ma penso che la politica
      sia in ogni cosa che fai, che scrivi,in ogni cosa che dici, che pensi, che leggi, come saluti, come fai la spesa, come ti vesti , forse anche come mangi (sia cosa e come)Anche io ho una signora delle pulizie ucraina non in regola, anche io spesso non chiedo la ricevuta fiscale per pagare di meno, forse le neccessità economiche di questo momento mi giustificano, ma quando faccio queste cose non mi sento “fissa” mi sento male.

    8. Bravo Billitteri

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